A quasi tre anni dalla firma del CCNL 2019-2021 (18 gennaio 2024), il nuovo profilo dell’operatore scolastico (Area degli Operatori) non ha ancora trovato concreta attuazione. L’attivazione dei circa 42.000 posti previsti è ufficialmente slittata all’anno scolastico 2027/2028.

Le ultime novità emergono da un incontro tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e i sindacati. Ecco i punti chiave:

  • Proroga in vista: Lo schema di decreto interministeriale sulle progressioni verticali tra le aree è in istruttoria tecnica al MEF. Il Ministero ha ammesso l’impossibilità di chiudere le procedure entro il termine del 31 dicembre 2026, prospettando una nuova proroga.
  • Revisione dei titoli d’accesso: Il MIM sta approfondendo i requisiti alla luce dell’evoluzione dei percorsi di IeFP, verifiche che saranno condivise con ARAN . Attualmente, i requisiti di accesso previsti comprendono:
    • Attestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali, accompagnato dalla Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD).
    • Diploma di qualifica triennale di un istituto professionale (oppure certificato di competenze del primo triennio ex d.lgs. 61/2017 con promozione alla quarta classe), insieme alla CIAD e alla certificazione di competenze socio-assistenziali.
    • Qualsiasi diploma di maturità, diploma di maestro d’arte, diploma di scuola magistrale per l’infanzia o qualifiche professionali triennali rilasciate o riconosciute dalle Regioni, insieme alla CIAD e alla certificazione di competenze socio-assistenziali.
  • Impatto sulle graduatorie di Terza Fascia: L’incertezza legata alla mancata nascita effettiva dell’operatore scolastico sta rallentando anche il bando per il prossimo aggiornamento delle graduatorie ATA di terza fascia, atteso nei prossimi mesi.