Concorsi docenti, cambiano i punteggi dei titoli: cosa prevede la nuova bozza del Ministero
Eliminato il riferimento ai vecchi 24 CFU
Una prima modifica riguarda il titolo di accesso ai concorsi della scuola secondaria.
Nella tabella del 2023 compare ancora il riferimento alla laurea valida per la classe di concorso “integrata dai 24 CFU/CFA”, formula riconducibile al precedente sistema di reclutamento.
La bozza elimina questo riferimento, ormai non più coerente con il nuovo sistema di formazione iniziale e di abilitazione dei docenti.
ITP: viene riconosciuto il voto di abilitazione al pari degli altri docenti
Un’altra modifica significativa riguarda gli insegnanti tecnico-pratici (ITP).
La modifica interviene quindi su una disparità presente nell’impostazione della tabella vigente, nella quale la valorizzazione del voto di abilitazione non risultava strutturata nello stesso modo per gli ITP.
Abilitazioni: 12,50 punti per i percorsi selettivi, 5 punti negli altri casi
La distinzione tra 12,50 punti aggiuntivi per le abilitazioni conseguite attraverso percorsi selettivi di accesso e 5 punti per quelle conseguite attraverso percorsi differenti.
Rimane centrale il problema di stabilire quali percorsi debbano essere qualificati come “selettivi”.
Titoli di sostegno INDIRE: equiparazione del punteggio con il TFA sostegno
La bozza prevede espressamente per questi titoli ulteriori 12,50 punti, sia nella tabella relativa alla scuola secondaria sia in quella riguardante infanzia e primaria.
La nuova formulazione, qualora confermata nel decreto definitivo, eliminerebbe sostanzialmente il problema per le future procedure disciplinate dalla nuova tabella, prevedendo espressamente l’identico punteggio.
Classi di concorso accorpate: viene esplicitata la valutabilità del servizio
Viene specificata la possibilità di considerare come servizio specifico quello prestato su una delle classi confluite nella medesima classe di concorso accorpata.
La novità consiste quindi soprattutto nel fatto che il principio viene recepito direttamente nella disciplina della valutazione dei titoli, anziché essere affidato soltanto a successivi chiarimenti amministrativi.
Precedenti concorsi: i 12,50 punti e il nuovo requisito del “medesimo grado”
L’attuale tabella del DM 205/2023 attribuisce 12,50 punti, per ciascun titolo, all’inserimento nella graduatoria di merito o al superamento di tutte le prove di un precedente concorso ordinario per titoli ed esami relativo allo “specifico posto”.
La bozza introduce adesso, al punto B.4.1, esplicitamente la condizione in base alla quale i punti vengono attribuiti solo qualora tali concorsi siano stati superati “per la specifica classe di concorso nel medesimo grado“. In sostanza, il precedente concorso dovrebbe riferirsi non soltanto alla classe interessata, ma anche allo stesso grado scolastico per il quale si partecipa alla nuova procedura.
Abilitazioni conseguite all’estero
Viene ribadito che, affinché il titolo professionale estero possa essere valutato nell’ambito della procedura concorsuale, deve essere intervenuto il relativo riconoscimento in Italia.
Anche per questi titoli viene applicata la distinzione tra 12,50 punti e 5 punti, in funzione della natura selettiva o meno del percorso attraverso il quale l’abilitazione è stata conseguita.
Dottorati di ricerca conseguiti all’estero
La nuova tabella dovrebbe specificare espressamente che anche il dottorato conseguito presso un’università straniera è valutabile, purché sia stato riconosciuto in Italia secondo la normativa vigente.
Certificazioni linguistiche: confermati C1 e C2, ma conta il periodo di riconoscimento dell’ente
I punteggi rimangono quelli previsti dalle tabelle:
3,75 punti per il livello C1 e 5 punti per il livello C2, con la possibilità di valutare un solo titolo per ciascuna lingua straniera.
La certificazione deve essere stata rilasciata da un ente ricompreso nell’elenco degli enti certificatori riconosciuti dal Ministero e il titolo deve essere stato conseguito nel periodo di vigenza del riconoscimento dell’ente.
CLIL e CeCLIL: viene esplicitato il ruolo delle Università
Per la certificazione CeCLIL viene introdotta la precisazione relativa ai percorsi “svolti dalle università”. La medesima modifica viene apportata alla tabella relativa a infanzia e primaria.
Specializzazione in italiano L2
La nuova formulazione richiama il DM 92/2016, come modificato dal DM 130/2023, confermando per questo titolo un valore di 3,75 punti.
Voto del titolo: chiarimento sulle frazioni dopo la riconduzione in centesimi
La bozza chiarisce che le frazioni da prendere in considerazione sono quelle risultanti dopo la riconduzione del voto in centesimi.






