CREDITI FORMATIVI NECESSARI PER PARTECIPARE AI PROSSIMI CONCORSI

CFU richiesti per partecipare al Concorso Docenti

CONVENZIONE DEL CONITP CON LE UNIVERSITA'

 

Il CONITP in  convenzione con diverse università   ,in vista dei prossimi concorsi  a cattedra 2018 , avvierà a partire da settembre la proposta formativa dei 24 CFU sia per i laureati che per i docenti ITP come previsto dal decreto MIUR.

Tutti i singoli  esami saranno seguiti con un tutoraggio dal CONITP  per facilitare l’acquisizione sicura  e immediata .

 

Proposta formativa (24 CFU)

 

CORSI SINGOLI

  • M-PED/03
    Pedagogia speciale e didattica dell’inclusione
  • M-PED/04
    Metodologie e tecnologie didattiche
  • M-DEA/01
    Antropologia Culturale e Sociale
  • M-PSI/04
    Psicologia Scolastica

 

Il Decreto Legislativo n. 377 (recante riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione) contiene importanti novità e prevede che il sistema di formazione iniziale e di accesso sia così articolato:

 

  • Un concorso pubblico nazionale
  • Un percorso triennale di formazione iniziale e tirocinio
  • Una procedura di accesso ai ruoli a tempo indeterminato, previo superamento delle valutazioni intermedie e finali

I concorsi avranno cadenza biennale, sui posti che si prevede si rendano vacanti e disponibili.

Requisiti di accesso

I concorsi saranno indetti su base regionale e saranno per titoli ed esami. Nel bando di concorso sono previsti contingenti separati, in ciascuna sede concorsuale regionale o interregionale, per ciascuna delle seguenti tipologie di posti:

  • posti relativi alle classi di concorso per la scuola secondaria di primo e secondo grado, anche raggruppate in ambiti disciplinari;
  • posti relativi alle classi di concorso di insegnante tecnico-pratico per la scuola secondaria;
  • posti di sostegno

Costituisce titolo di accesso al concorso relativamente ai posti per le classi di concorso per la scuola secondaria (primo e secondo grado), insegnamenti tecnico-pratici, sostegno, il possesso congiunto di:

  • laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione aI1istica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con la classe di concorso;
  • certificazione, tramite diploma supplementari o attestato di superamento di esami singoli, del possesso di almeno 24 crediti formativi universitari o accademici, di seguito denominati CFU/CFA, acquisiti nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche;
  • attestazione delle competenze linguistiche, corrispondenti almeno al livello B2

 

per info contattate il CONITP

 

VIA LUIGI CARBONE , 23 Ottaviano 

mail

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lunedi e mercoledi consulenze in sede dalle 16:00 alle 19:00

 

 

Concorso a cattedra, 24 CFU: quali crediti possono essere riconosciuti tramite master, corsi di specializzazione ed altri corsi universitari

 

 

Il Miur ha pubblicato il decreto n. 616 del 10 agosto 2017, relativo all’acquisizione dei 24 CFU, costituenti uno dei requisiti d’accesso, insieme alla laurea, al concorso a cattedra 2018 disciplinato dal decreto legislativo n. 59/2017, attuativo della Buona scuola.

Abbiamo già riferito sulle modalità di acquisizione dei predetti crediti, sugli ambiti e i settori scientifico-disciplinari cui gli stessi afferiscono, sull’organizzazione dei percorsi e sui costi.

L’acquisizione può avvenire in:

  • forma curricolare: crediti corrispondenti ad attività formative inserite nel piano di studi del corso di laurea o laurea magistrale ovvero di I e II livello dell’interessato;
  • forma aggiuntiva: crediti corrispondenti ad attività formative svolte in forma aggiuntiva rispetto a quelle previste dal piano di studi del corso di laurea o laurea magistrale ovvero di I e II livello dell’interessato;
  • forma extra curricolare: crediti conseguiti da chi è già laureato, quindi in seguito ad attività formative svolte presso istituzioni universitarie o accademiche senza essere iscritti ad un corso di studi.

Come possiamo leggere nell’articolo 3 comma 6 del decreto, è possibile, nell’ambito dell’acquisizione dei crediti, che siano riconosciuti anche crediti già conseguiti:

  • nel corso degli studi universitari/accademici;
  • tramite Master universitari o accademici di I e II livello, Dottorati di ricerca e Scuole di specializzazione;
  • in forma extra curricolare.

Il riconoscimento avviene a condizione che i crediti siano relativi ai settori scientifico-disciplinari indicati nel decreto e coerenti con gli obiettivi formativi, i contenuti e le attività formative indicati dagli Allegati A, B e C al decreto, e comunque riconducibili al precorso formativo previsto. In tal caso la certificazione del conseguimento dei crediti è rilasciata dall’Università o dall’Accademia che ha attivato il percorso.

Il predetto riconoscimento, leggiamo ancora nel decreto, avviene fermo restando quanto disposto dai commi 2, 3, 4 e 5 dello stesso articolo 6:

il comma 2 dispone che il conseguimento dei crediti in forma aggiuntiva o extracurricolare non può avvenire presso enti esterni all’università anche se convenzionate con le stesse.

I commi 3, 4 e 5 indicano, invece, l’articolazione e caratteristiche dei percorsi, gli obiettivi e i contenuti, gli ambiti disciplinari e i relativi settori scientifico-disciplinari cui afferiscono i 24 CFU, e le modalità di certificazione del conseguimento degli stessi crediti.

Oltre alla possibilità di vedersi riconosciuti i crediti già acquisiti nelle modalità suddette, è possibile che nel corso del percorso formativo seguito i summenzionati 24 CFU siano stati già conseguiti. In tal caso, come prevede l’articolo 3/7 del decreto la certificazione è sostituita da una dichiarazione dell’istituzione universitaria o accademica che certifica il rispetto delle condizioni previste dai commi 3 e 4 del medesimo articolo.

I predetti commi disciplinano i settori scientifico disciplinari corrispondenti agli ambiti disciplinari “Pedagogia, Pedagogia speciale e Didattica dell’inclusione”, “Psicologia”, “Antropologia” e “Metodologie e Tecnologie didattiche”, in cui conseguire i CFU, e gli obiettivi, i contenuti e le attività formative dei percorsi.

Tale ultima modalità di riconoscimento, leggiamo nel decreto, è prevista per i laureati magistrale e per i diplomati di II livello “nelle more dell’attuazione” dei nuovi percorsi per conseguire i 24 CFU.

 

Per i concorsi di cui sopra, dunque, gli aspiranti ITP devono essere in possesso, oltre che dei 24 CFU, anche della laurea o del diploma accademico di I livello.

I succitati requisiti non sono, invece, richiesti per i concorsi che saranno banditi, sempre secondo le nuove regole dettate dal decreto 59/2017, dal 2018 sino all’anno scolastico 2024/2025. Al riguardo, l’articolo 22 del decreto così prevede:

I requisiti di cui all’articolo 5, comma 2, sono richiesti per la partecipazione ai concorsi banditi successivamente all’anno scolastico 2024/2025. Sino ad allora, per i posti di insegnante tecnico pratico, rimangono fermi i requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19.

Gli aspiranti ITP, pertanto, per partecipare ai concorsi banditi sino all’anno scolastico 2024/25, quindi a partire dal prossimo concorso 2018, devono essere in possesso dei requisiti previsti dal DPR 19/2016 “Regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento”.

In pratica è consentita la partecipazione al concorso con il solo diploma.

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