DITTE DI PULIZIA - il CONITP CONTESTA IL NUOVO MINISTRO

Cambia il Governo ma non cambia la musica .

La sindacalista (ex cgil) ora ministra dell’istruzione ,sta studiando una serie di misure che andranno a danneggiare i lavoratori della scuola .

Il personale ATA quello più a rischio , il Ministro ha già previsto la mobilità  verso la scuola di lavoratori di altri comparti come croce rossa e comparti di vasta area , ciò comporterà un taglio degli organici destinati ai precari ATA , inoltre il Governo appoggiato da tutti i sindacati ( firmatari di contratto ) sta cercando di stabilizzare nelle scuole i lavoratori LSU , incomprensibile in quanto detto personale non ha requisiti e titoli per accedere direttamente ai ruoli ATA. Il CONITP ha ricordato al Ministero che ci sono migliaia di persone e giovani nelle graduatorie del personale ATA  che hanno diritto all’assunzione prioritaria rispetto agli LSU.   

Il CONITP lotta da anni contro questa eventuale ingiustizia e chiede che gli LSU vadano via dalla scuola , poiché costano di più rispetto all’assunzione dei collaboratori scolastici , creano le scuole più insicure ,per mancanza di collaboratori scolastici ,non sono gestibili dai dirigenti scolastici e le scuole non sono pulite come dovrebbero anzi …………………………….

 

Con l’arrivo di questo ministro inoltre è stato messo in discussione anche lo status dei docenti tecnico pratici e le ore di laboratorio, già ridotte drasticamente dai Governi precedenti.

In merito il CONITP ha chiesto fortemente l’allineamento con gli altri paesi Europei , una visione politica poco attenta al rapporto tra scuola e mondo del lavoro ha drasticamente ridotto le ore di laboratorio portandole ad una percentuale davvero irrisoria, negli altri paesi  vi è uno stretto rapporto di collaborazione tra mondo della scuola ed imprese, anzi sono spesso le imprese che danno gli input necessari alla scuola in modo da effettuare una formazione puntuale degli studenti ed in linea con le richieste di mercato, per non parlare dei percorsi di alternanza scuola-lavoro o addirittura dei contratti di lavoro che gli studenti devono firmare durante l'attività formativa,  tutto questo è stato già sperimentato da decenni negli altri paesi europei che attualmente sono all'avanguardia e ai quali tutti dovrebbero ispirarsi, saper cogliere il meglio da chi ti sta vicino è sempre stata la chiave del successo in tutti i campi.

 

La cosa non deve più di tanto stupire perché da tempo i sindacalisti al Governo ,eletti ,anziché tutelare i lavoratori vedono i lavoratori della scuola come  nemici da combattere e sterminare.