INCARICHI TRIENNALI E GRADUATORIE DI ISTITUTO

Chiamata diretta e incarichi triennali, facciamo chiarezza sulla amovibilità dei docenti

 

Nelle graduatorie interne d’istituto i docenti titolari nella scuola saranno inseriti senza distinzione tra organico di diritto e potenziamento.

Si tratta dei docenti che, come era già scritto nel titolo, hanno la titolarità nella scuola e non nell’ambito, per i quali, invece, la materia è alquanto controversa e sarà, sicuramente, oggetto di approfondimento nel prossimo contratto sulla mobilità. 

 

I docenti che hanno incarichi triennali (quindi con titolarità nell’ambito e non nella scuola) a seguito di chiamata diretta non possano essere spostati da scuola dopo una modifica del PTOF prima dei tre anni.

Diversa, invece, la questione legata alla soprannumerarietà che potrebbe avvenire perché il numero delle cattedre è diminuito o a seguito di scorporamenti di scuole etc etc.

In questo caso  si tratta di una materia che è ancora senza una propria definizione e che pone diverse problematiche di coesistenza tra il vecchio e il nuovo sistema.

Inoltre, non c’è ad oggi alcuna categoria che sarà più tutelata rispetto ad un’altra.

Ad ogni modo, è vero che nei contratti dei docenti con incarichi triennali si afferma che l’incarico può essere revocato o modificato in base alla modifica della disponibilità.

In pratica : un docente non potrà essere allontanato dopo un anno perché la scuola ha deciso che  invece di potenziare il Francese si potenzierà lo Spagnolo (dovranno trascorrere tre anni prima di effettuare una tale modifica), ma potrebbe perché la scuola ha meno iscritti dell’anno precedente.

Sulla modalità di scelta dei docenti soprannumerari  sarà il contratto sulla mobilità a decidere quali saranno i criteri e come si farà a scegliere e far convogliare i diritti dei docenti titolari nelle scuole e quelli titolari negli ambiti.

 

Graduatoria interna di istituto: i docenti titolari nella scuola saranno inseriti senza distinzione tra organico diritto e potenziamento

 

L’organico dell’autonomia introdotto con la Legge 107 continua ad essere causa di confusioni da parte dei docenti che ritengono erroneamente che la normativa preveda una diversa tutela, ai fini della definizione di eventuali futuri esuberi, dei docenti titolari nella scuola che occupano una cattedra in organico di diritto rispetto a coloro che, sempre titolari nella scuola, sono occupati sul potenziamento.

Molti docenti, infatti, erroneamente ritengono che coloro che occupano una cattedra in organico di diritto abbiano una tutela maggiore per quanto riguarda la salvaguardia della loro titolarità nella scuola, a discapito di coloro che, sempre titolari nella scuola, lavorano sul potenziamento.

Si ritiene utile sottolineare che, in mancanza di chiarimenti da parte del MIUR, non è possibile stabilire come verranno “graduati”, ai fini di un eventuale esubero, i docenti con titolarità nell’ambito territoriale e incarico triennale nell’istituzione scolastica.

I docenti inseriti a pieno titolo nella graduatoria interna di istituto sono sempre stati coloro con titolarità nella scuola e si ritiene che non potranno esserci modifiche in tal senso, a meno che cambi tutta la normativa sugli esuberi e sulla definizione dei docenti soprannumerari, cosa che riteniamo abbastanza improbabile.

I docenti titolari nella scuola saranno inseriti nella graduatoria interna di istituto, in base al loro punteggio e non verranno, quindi, predisposte graduatorie distinte per docenti della stessa classe di concorso che risultano occupare cattedra in OD o sul potenziamento.

Se è il docente su cattedra in OD ad avere un punteggio inferiore rispetto al collega sul potenziamento anch’egli titolare su scuola, in caso di contrazione nell’organico dell’autonomia, sarà lui a diventare soprannumerario

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