MOBILITA’ E CONCILIAZIONI

 

IL MIUR, SENZA MAI FARE UNA NOTA UFFICIALE,  ha concordato con i sindacati firmatari , cioè  PER INTENDERCI CGIL-CISL-UIL -SNALS- IL COMPITO DI DIFFONDERE LA NOTIZIA di  PRODURRE ISTANZA DI CONCILIAZIONE per risolvere i problemi dell’algoritmo.

 

EVIDENTEMENTE un modo per tutelare qualcunno . I sindacati  hanno dato rassicurazioni  CHE FACENDO LA CONCILIAZIONE SI SAREBBE POTUTO PORRE RIMEDIO AL "CAOS DELL'ALGORITMO", cosa che il CONITP ha visto subito come l’ennesima truffa nei confronti dei docenti.  

Il CONITP , invece , aveva chiesto al Ministero di annullare e rifare i trasferimenti regolando l’algoritmo e aggiungendo tutti i posti disponibili tra le disponibilità per il trasferimento , cosa che  miur e  i sindacati non hanno voluto, secondo il CONITP era l’unico modo per risolvere i problemi.

 

IL TUTTO SI STA RISOLVENDO  IN UNA NUOVA PRESA IN GIRO.

 

IN PRATICA, IL MIUR OPERA IN  QUESTO MODO:

 

1) PER I DOCENTI PER I QUALI ERRONEAMENTE NON E' STATA ASSEGNATA LA PRECEDENZA PREVISTA DAL CCNL (TIPO LEGGE 104), EFFETTUA LA CONCILIAZIONE ASSEGNANDO, DOPO AVER RISCONTRATO DISPONIBILITA' DI POSTO ANCHE IN ORGANICO DI FATTO, LA SEDE SPETTANTE, SENZA ALCUN SPOSTAMENTO DEL DOCENTE CUI, ANCHE CON MINOR PUNTEGGIO,  FU ASSEGNATA ERRONEAMENTE LA SEDE O AMBITO TERRITORIALE IN DISCUSSIONE;

 

2 ) PER COLORO CHE, VICEVERSA, NON POSSONO VANTARE ALCUNA PRECEDENZA,  IL MIUR HA INDIVIDUATO LE REGIONI IN CUI CI SONO ANCORA POSTI VACANTI , TENENDO CONTO DELLE SEDI INDICATE NELLA DOMANDA, OVE POSSIBILE, PROPONE UN AMBITO TERRITORIALE DI UNA REGIONE  CHE NELL'ELENCO DELLE SEDI E' STATA MESSA PRIMA DI QUELLA ATTRIBUITA CON I TRASFERIMENTI.

 

INSOMMA un operazione ignobile  SPORCA E DI BASSO PROFILO SIA SOTTO IL PROFILO GIURIDICO CHE SU QUELLO DELLA CORRETTEZZA DI UNO STATO DI DIRITTO.

 

Il CONITP continua a sostenere che la conciliazione non è la strada giusta per risolvere il problema anzi è l’ennesima fregatura.  

 

Il CONITP ricorda , NELL'INTERESSE DEI DOCENTI CHE, OVE SI ACCETTI LA SEDE PROPOSTA con la conciliazione , NON POTRA' PIU' ESSERE ESPERITO ALCUN RICORSO. TALE SEDE, SARA' LA SCUOLA PRESSO CUI PER TRE ANNI SI DOVRA' RESTARE, ESSENDOCI IL DIVIETO, ALMENO STANDO A QUANTO PREVISTO DALLA LEGGE 1087, DI PRODURRE DOMANDA DI MOBILITA' 

 

Tutta questa messa in scena è una colossale presa in giro, che i lavoratori del sistema scolastico non meritano di subire. Forse alla politica andrebbe ricordato che se la scuola è riuscita a non affondare, fino ad ora, è merito esclusivo del senso del dovere di tanti docenti, addetti del personale Ata e dirigenti scolastici, che pure in condizioni assurde (mancanza di fondi anche per il materiale didattico, classi pollaio, edifici pericolanti o comunque inadatti, scarsezza di personale e chi più ne ha più ne metta) hanno continuato a garantire un servizio vitale per la comunità”.

Il CONITP  in merito ha avviato ricorsi per difendere i lavoratori della scuola.