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E’ stato pubblicato il decreto con il quale il Miur proroga di un anno la validità delle attuali graduatorie ATA III fascia. Quelle del 2014/17 avranno valore anche per l’a.s. 2017/18.

Di conseguenza, le nuove graduatorie – per chi ha presentato domanda di inserimento o aggiornamento entro il 30 ottobre 2017 – saranno valide a partire dall’a.s. 2017/18 e copriranno un triennio: 2018/19, 2019/20, 2020/21.

RICORSI INSERIMENTO IN GAE

Speculazione di sindacati e avvocati

Molti docenti chiedono perché il CONITP non ha promosso il ricorso per l’inserimento in GAE?

a tal proposito , è da sottolineare che il CONITP è nato per far fronte alle continue speculazioni e incompetenze di sindacati , avvocati e pseudo sindacalisti.

Ad oggi si vede un escalation di pubblicità per promuovere ricorsi , i quali conducono nelle tasche ,di avvocati e falsi sindacalisti , un bel po’ di profitto.

Ricorsi mostrati come scontati nell’esito finale , con tante illusioni che si lasciano alle presone. .

NON TUTTI  però sanno che dietro questa macchina di ricorsi , soprattutto gli avvocati più conosciuti , ci MARCIANO e lucrano e speculano tantissimo,  a spese della gente.

 

La strategia degli avvocati è semplice:  chiedono al TAR , una sospensiva la quale si discute in tempi brevi ed è semplicemente UN GIUDIZIO momentaneo , solitamente i giudici sulle ordinanze sono molto morbidi in quanto non hanno valore definitivo.

 

ED ECCO  L’INGANNO , la vittoria , CHE innalzano con pubblicazioni sui siti è su una mera strategia per  abbindolare le PERSONE , le quali ignari di cosa c’è sotto partecipano ai ricorsi con ottimismo (inoltre quasi sempre si parte da cifre modiche ma durante il percorso la somma si quadruplica: notifiche , appello etc. le scuse per spillare soldi).

 

Ritornando all’inserimento in GAE , il CONITP , non ha presentato i ricorsi poiché nelle discussioni del merito sia il TAR che consiglio di Stato le ha sempre rigettate , quindi , per onesta nei confronti dei propri associati non ha ritenuto utile fa spendere soldi ai propri iscritti.

 

NB -Alcuni docenti che erano stati inseriti con riserva in graduatoria e sono stati immessi in ruolo , dopo la sentenza definitiva sono stati cancellati anche dal ruolo , dopo il danno la beffa.

 

Queste le tante sentenze di rigetto dalle GAE

Sentenze definitive del TAR Lazio: N. 1759 DEL 02/02/2017- REG.RIC. N. 6507/2015;

N. 1749 DEL 02/02/2017- REG.RIC.10117/2015; N.1746 DEL 02/02/2017 -REG.RIC. N.10116/2015; N. 1760 DEL 02/02/2017 -REG.RIC.N. 6508/2015; N.1752 DEL 02/02/2017- REG.RIC. N.10119/2015; N. 1749 DEL 02/02/2017- REG.RIC.10117/2015; N. 1826 DEL 03/02/2017 - REG.RIC.N. 10566/2015;

T.A.R. Lazio – Sezione Terza Bis - n. 1830/2017

Sentenza n.5106/2017 con la quale il TAR Lazio “definitivamente pronunciando sul

ricorso” Reg.Ric.n.8982/2014;

Sentenza n.2784/2017;

sentenze del TAR Lazio n. 2163/17, 1745/17, 1746/17, 1749/17, 1750/17, 1830/17, 1824/17, 1760/17, 1761/17, 1742/17, 1751/17, 1754/17, 1756/17;

TAR per il Lazio (Sezione Terza bis), n. 9327/2017;

sentenza Reg, Prov. Coll. n. 1760/2017 del TAR del Lazio pubblicata il 2/2/2017;

 

In allegato una serie di provvedimenti di cancellazione dalle GAE e ruolo degli USP a  dimostrazione  che quanto  DETTO dal CONITP E’ PURA   VERITA’.

 

Attenzione ai speculatori non fidatevi di chi promuove ricorsi in ogni periodo dell’anno e promette vittorie sicure.

Concorso a dirigente scolastico per 2425 posti. 

Le domande di partecipazione potranno essere inoltrate dal 29 novembre al 29 dicembre quasi sicuramente sul portale istanze on line.
Le selezioni si svolgeranno però in primavera visto che il calendario delle prove sarà pubblicato soltanto il 27 febbraio in Gazzetta Ufficiale. I test preselettivi si svolgeranno a fine marzo e sarà possibile esercitarsi con una batteria di 4000 tests pubblicati almeno un mese prima forse già da metà febbraio. La prova preselettiva a cui saranno sottoposti i candidati consisterà di 100 test con 100 minuti a disposizione per lo svolgimento dei tests che quasi sicuramente si faranno su postazione informatica come già avvenuto per i concorsi docenti del 2012 con risultato immediatamente noto al termine delle prove che saranno fatte in contemporanea nazionale. Al corso-concorso possono partecipare le docenti e i docenti e il personale educativo di ruolo con almeno cinque anni di servizio.

La prova scritta prevede:
-    cinque domande a risposta aperta su: normativa del settore istruzione, organizzazione del lavoro e gestione del personale, programmazione, gestione e valutazione presso le scuole, ambienti di apprendimento, diritto civile e amministrativo, contabilità di Stato, sistemi educativi europei.
-    due domande a risposta chiusa in lingua straniera (livello B2) su: organizzazione degli ambienti di apprendimento, sistemi educativi europei.

Le candidate e i candidati che otterranno il punteggio minimo di 70 punti potranno accedere all’orale che mira ad accertare la preparazione professionale delle e degli aspiranti dirigenti anche attraverso la risoluzione di un caso pratico. Saranno testate anche le conoscenze informatiche e di lingua straniera. Entrambe le fasi sono uniche a livello nazionale.

Le candidate e i candidati che supereranno le prove scritta e orale saranno ammessi, sulla base di una graduatoria che tiene conto anche dei titoli, al corso di formazione dirigenziale e di tirocinio selettivo, finalizzato all’arricchimento delle competenze professionali delle candidate e dei candidati.

Due i mesi di lezione in aula previsti e quattro quelli di tirocinio a scuola, che potranno essere integrati anche da sessioni di formazione a distanza. Al termine le candidate e i candidati dovranno affrontare una valutazione scritta e un colloquio orale. Saranno dichiarati vincitori del corso-concorso le candidate e i candidati che saranno collocati in posizione utile in graduatoria generale di merito.

ANTEPRIMA TABELLA VALUTAZIONE

 CONCORSO DOCENTI  ABILITATI

 

ORMAI PRONTO IL DECRETO MINISTERIALE CON CUI SARANNO ATTIVATE LE PROCEDURE CONCORSUALI PREVISTE DALL’ART.17, COMMA 2, LETTERA B) E COMMI 3,4,5 E 6 DEL D.L.VO 13.4.2017 N.59.

 

IN ALLEGATO STRALCIO ARTICOLI + TABELLA DI VALUTAZIONE 

questa notizie mettila prima delle altre che ti ho inviato con data almeno di ottobre .. 

 

 

 

Permessi per diritto allo studio: le regole per usufruirne

 

Il personale con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto o fino al termine delle attività didattiche, stipulato dopo il 15 ottobre e comunque entro il 31 dicembre, potrà presentare domanda entro i sette giorni successivi alla stipula del relativo contratto individuale e il beneficio sarà attribuito solamente in presenza di residua disponibilità di contingente.

Gli Uffici Scolastici pubblicano il contingente previsto, per ogni ordine di scuola, che possa fruire dei permessi per diritto allo studio per l’a.s. 2016/17. Il personale presenta la domanda nell’istituzione scolastica in cui è in servizio entro il 15 novembre. L’anno di riferimento è solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017.

I permessi straordinari retribuiti possono essere concessi nella misura massima di 150 ore annue individuali.

Chi può presentare la domanda?

  • personale docente ed educativo
  • personale Ata
  • personale con contratto d’incarico annuale per l’insegnamento della religione cattolica

Il personale può essere assunto sia a tempo indeterminato (con intero orario di cattedra o part time) che determinato (con contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche, con orario intero o parziale)
Nel caso di orario parziale o part time i permessi sono concessi in proporzione alla dura dell’incarico e delle ore di servizio.

Scadenza : 15 novembre 2016 (alcuni Uffici Scolastici Provinciali, soprattutto la Toscana, hanno però anticipato la data, controllate nei rispettivi siti)

A chi presentare la domanda? 
Alla Segreteria scolastica della scuola di servizio.
La scuola la inoltrerà al dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale.
Il personale impegnato in più scuole la presenterà alla scuola che gestisce la propria situazione amministrativa e solo per conoscenza all’altra o alle altre.

N.B . Oltre alla normativa nazionale bisogna fare riferimento ai Contratti integrativi regionali , che possono presentare delle diversità nelle modalità di fruizione.

Come si determina il contingente dei beneficiari?
In ogni provincia il personale avente diritto alla fruizione dei permessi studio non può superare complessivamente (tra tutti coloro che presentano la domanda) il 3% del personale in servizio all’inizio dell’anno scolastico (l’arrotondamento è previsto all’unità superiore). Gli uffici scolastici pubblicano, di norma entro il 15 ottobre, il numero massimo di permessi concedibili per ogni settore e ordine di scuola. Qualora rimangono posti scoperti in un ordine di scuola i posti assegnati possono passare ad un altro. La pubblicazione del numero dei posti garantisce la trasparenza dell’operazione.

Decorrenza dei permessi : dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017.

E’ possibile utilizzare i permessi prima del 1° gennaio 2017? 
No, la fruizione dei permessi è per anno solare. Pertanto, qualora siate già iscritti ad un corso e abbiate la necessità di assentarvi, dovete far ricorso ad altri tipi di permessi o assenze consentite dal CCNL. Anche dopo la pubblicazione delle graduatorie, in ogni caso la decorrenza dei permessi è dal 1° gennaio.

Per quali corsi possono essere richiesti i permessi?

  • Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento del titolo di studio proprio della qualifica di appartenenza
  • Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di qualificazione professionale (compresi i corsi di abilitazione e di specializzazione per l’insegnamento su posti di sostegno, corsi di riconversione professionale e quelli comunque riconosciuti nell’ambito dell’ordinamento pubblico)
  • Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di un diploma di laurea (o titolo equipollente) o di istruzione secondaria
  • Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di un titolo di studio post-universitario

In base dell’art. 14 del D.P.R. n. 275/99, rientra nella competenza esclusiva dei Dirigenti Scolastici la verifica dei presupposti circa la sussistenza del diritto per i singoli richiedenti e di conseguenza la concessione dei permessi o il diniego.

E’ possibile usufruire dei permessi per corsi da svolgersi in modalità on line?

La Funzione Pubblica è intervenuta sulla questione, chiarendo che il permesso può essere concesso per la fruizione di un corso on line solo a condizione che sia possibile

  • presentare la documentazione relativa all’iscrizione e agli esami sostenuti
  • l’attestazione della partecipazione alle lezioni, certificando l’avvenuto collegamento alle università telematiche durante l’orario di lavoro.

La circolare 12/11 della Funzione Pubblica

 

E’ possibile usufruire dei permessi per attività di studio preparatorie agli esami?

Finora molti contratti regionali hanno previsto questa possibilità. La circolare n. 12/11 della Funzione Pubblica invece lo esclude, affermando: ”

“Giova inoltre rammentare che in base alle clausole negoziali, le ore di permesso possono essere utilizzate per la partecipazione alle attività didattiche o per sostenere gli esami che si svolgano durante l’orario di lavoro, mentre non spettano per l’attività di studio. Questo orientamento applicativo, oltre che dal tenore delle clausole, è confermato dall’orientamento della giurisprudenza di legittimità (Cass. Sez. Lav. N. 10344/2008) e dell’ARAN”

E’ quindi da vedere in quale misura i contratti regionali recepiscono questa indicazione.

Il docente che usufruisce del permesso studio può essere sostituito tramite supplenza? 
No, la C.M. n. 266/88 prevede che il docente in permesso per diritto allo studio vada sostituito con personale docente in servizio. Avviene tuttavia che qualora il docente abbia concordato con il Dirigente Scolastico una fruizione compatta dei corsi, si possa procedere alla nomina del supplente.

La fruizione dei permessi può essere articolata

  • permessi orario – utilizzando parte dell’orario giornaliero di servizio
  • permessi giornalieri – utilizzando l’intero orario giornaliero di servizio

Per quali attività sono fruibili i permessi? 
La fruizione dei permessi è finalizzata alla frequenza (in presenza o on line dei corsi), ivi compreso il tempo necessario per raggiungere la sede di svolgimento dei corsi.

In ogni caso la fruizione del permesso va certificata subito dopo la fruizione dei permesso e comunque entro il termine stabilito dalla scuola. In caso di mancata presentazione della certificazione, i periodi di permesso utilizzati saranno considerati come aspettativa per motivi di famiglia senza assegni, con il recupero da parte dell’amministrazione delle competenze fisse corrisposte per detti periodi.

I permessi per diritto allo studio valgono per il computo dei giorni ai fini dell’anno di prova? 
No, se vengono fruiti a giorni interi. Non incidono invece sul computo se vengono fruiti ad ore.

Chi è in servizio in più scuole a quale deve inoltrare la domanda? 
La domanda va consegnata alla scuola che si occupa di gestire i dati dal punto di vista amministrativo, ma per conoscenza anche all’altra o le altre di servizio, dato che saranno direttamente interessate.

Il personale eventualmente assunto con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato dopo il 15 novembre, ha diritto a presentare la domanda? 
Di solito, fino alla data del 15 dicembre, gli Uffici Scolastici assegnano 5 giorni di tempo dall’assunzione per la presentazione della domanda. Data la particolarità del caso, è bene contattare il singolo Ufficio Scolastico.

E’ possibile presentare la domanda con riserva? 
Alcuni uffici scolastici lo permettono, se si è in attesa dell’attivazione di eventuali corsi

E’ possibile utilizzare i permessi per un corso diverso rispetto a quello indicato sulla domanda? 
No, a meno che non si è esplicitamente autorizzati dall’Ufficio Scolastico Provinciale.

E’ possibile utilizzare il permesso sempre nello stesso giorno della settimana? 
La modalità di fruizione dei permessi è indicata nei contratti regionali, in ogni caso il personale scolastico che beneficia dei permessi ha titolo ad ottenere, compatibilmente con le esigenze di servizio, turni di lavoro che agevolino la frequenza dei corsi .

 

per info e modelli rivolgersi al conitp se associato 

 

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Sblocco supplenze ATA e potenziamento Infanzia,

 

Il CONITP in questi giorni continua a sollecitare i senatori per presentare proposte  emendative al testo della Legge di Stabilità 2018, contenuto nel disegno di legge n. 2960: nel parere espresso, i senatori chiedono di estendere la deroga sulle supplenze ‘brevi’ per il personale ATA.

Tra le aperture dei parlamentari ci sono anche le intenzioni di stabilizzare il personale dell’infanzia e di estenderne l’assunzione in organico potenziato, nonché di garantire l’adozione di un piano straordinario di assunzione dei ricercatori universitari e del personale AFAM, senza dimenticare di adeguare gli stipendi degli insegnanti alla media europea.

Il CONITP ha presentato – alla  VII Commissione di Palazzo Madama – una serie di emendamenti, tendenti a centrare una serie di obiettivi:  sbloccare l’indennità di vacanza contrattuale dal 1° settembre 2015, come indicato dalla Consulta sblocco delle supplenze per il personale Amministrativo e tecnico

AVVIO RICORSO COLLETTIVO AL GIUDICE AMMINISTRATIVO PER ACCEDERE AL CONCORSO AGEVOLATO

Sono aperte le adesioni al nuovo Ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio per accedere al piano di reclutamento semplificato.

Il ricorso è aperto alle seguenti categorie di docenti:
Docenti Afam vecchio e nuovo ordinamento;
Docenti tecnico pratici (anche se diplomati il 2017);
Docenti dottori di ricerca;
Docenti diplomati ISEF ante 2001/2002;
Docenti di terza fascia con tre anni di servizio di 180 gg. (anche se prestato in istituti paritari);
Docenti abilitati o abilitandi all’estero;

Com’è noto il Decreto Legislativo n. 59 del 13 Aprile 2017, art. 17, ha previsto una “fase transitoria” che condurrà al ruolo i docenti già abilitati e specializzati, consistente in un colloquio di natura didattico-metodologica. I partecipanti saranno collocati in una “graduatoria regionale di merito ad esaurimento”, per essere attinti e destinati ad un percorso annuale (con la stipula di un contratto a tempo determinato) superato il quale potranno accedere al ruolo.
Pertanto, il sottoscritto avvocato, preso atto della favorevole evoluzione giurisprudenziale, intende presentare ricorso collettivo al Tar del Lazio per ottenere l’accesso alla procedura semplificata anche per i docenti in possesso del diploma accademico AFAM, dei docenti tecnico pratici, dei dottori di ricerca, dei docenti di terza fascia con almeno tre anni di servizio di 180 gg. nonchè dei docenti abilitati o abilitandi all’estero.

Considerato l’imminente uscita del bando la data di scadenza per aderire al ricorso è fissata per il 15 dicembre 2017, giorno in cui dovrà arrivare a studio tutta la documentazionecomposta da:

Procura alle liti;
Scheda di adesione;
Copia del documento e codice fiscale;
Copia del titolo di studio;
Eventuali abilitazioni o specializzazioni;
Eventuale autocertificazione del servizio prestato.

 

per info 

contattare : via mail :  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

 

recarsi in sede a : Ottaviano - via Luigi Carbone , 23 i giorni dispari dalle 16 alle 19 

 

contattare telefonicamente i responsaili conitp 

Bonus 500 euro, somme residue 2016/17 a dicembre causa contabilità generale dello Stato. Utilizzo somme stanziate entro due anni

 

I rappresentanti del Miur hanno illustrato il monitoraggio su: registrazioni, accessi al sito, somme utilizzate nell’a.s. 2016/17 e nei primi mesi del 2017/18.

Nel corso dell’incontro si è affrontato il tema dei ritardi relativi all’accreditamento delle somme residue dello scorso anno scolastico che, stando all’avviso pubblicato sul sito dedicato, dovrebbero essere disponibili nel mese di dicembre.

Bonus 500 euro docenti: somme residue dello scorso anno a dicembre, ancora possibile registrarsi

Il ritardo suddetto, come abbiamo evidenziato, crea delle difficoltà a quei docenti che intendono iscriversi a dei corsi di formazione, il cui costo risulta essere superiore a 500 euro, per cui devono al momento sostenere di tasca propria la spesa residua.

L’Amministrazione ha riferito alle OOSS che i ritardi sono da imputare a problemi legati alla contabilità generale dello Stato. Tali problematiche condurranno probabilmente a prevedere l’uso delle somme entro due anni dal loro stanziamento.

 

Bonus 500 euro: ci si può ancora registrare alla piattaforma, indicazioni Miur

 

Il DPCM 28 novembre 2016 disciplina, com’è noto, l’utilizzo del bonus di 500 euro, che la legge n. 107/2015 ha destinato alla formazione e all’aggiornamento del personale docente di ruolo. 

L’articolo 5 del DPCM stabiliste al comma 3 quanto segue:

A partire dall’anno scolastico 2017/2018, la registrazione dinuovi soggetti beneficiari sull’applicazione web dedicata e’ consentita dal 1° settembre al 30 ottobre di ciascun anno.

Secondo il summenzionato DPCM, dunque, la registrazione per poter usufruire del bonus è possibile dal 1° settembre al 30 ottobre di ciascun anno scolastico.

In realtà, come abbiamo già evidenziato, nonostante il termine del 30 ottobre sia superato, è possibile ancora registrarsi all’applicazione.

La conferma a quanto da noi anticipato è arrivata dall’incontro svoltosi, in data odierna, tra Miur e sindacati.

Bonus 500 euro, somme residue 2016/17 a dicembre causa contabilità generale dello Stato. Utilizzo somme stanziate entro due anni

Il Miur, infatti, come comunicato dalla Gilda, ha riferito ai sindacati che: Il limite del 30 ottobre per la registrazione dei neoassunti o di chi non si era registrato non è tassativo, la possibilità di registrarsi rimane aperta anche nel corso dell’a.s. 2017/18.

La registrazione, dunque, sarà possibile nel corso dell’intero anno scolastico 2017/18

Pubblicati i modelli di domanda per l’aggiornamento della terza fascia del personale ATA.

I modelli ufficiali del Ministero

  • Modello D1 per le domande di inserimento
  • Modello D2 per le domande di conferma e aggiornamento.
  • Modello D4 per la cancellazzione dalle graduatorie permanenti per iscriversi in 3 fascia. 

Personale assistente tecnico Allegato C La seguente applicazione è destinata al solo personale che intende figurare, avendone titolo, nelle graduatorie del profilo professionale di assistente tecnico.
Tale profilo è organizzato per aree, ciascuna afferente a uno o più laboratori.

Dato il titolo d’accesso, l’utente potrà vedere l’area professionale e il laboratorio corrispondente.

Non sono presenti i diplomi di cui al DPR 87/2010 e al DPR 88/2010.
Nel caso in cui l’aspirante sia in possesso di uno di questi titoli di studio dovrà compilare il modello di domanda, D1 o D2, come indicato nella nota 12 presente nei modelli di domanda D1 e D2. Vai all’applicazione

Le domande potranno essere presentate in modalità cartacea dal 30 settembre al 30 ottobre 2017.

CFU richiesti per partecipare al Concorso Docenti

CONVENZIONE DEL CONITP CON LE UNIVERSITA'

 

Il CONITP in  convenzione con diverse università   ,in vista dei prossimi concorsi  a cattedra 2018 , avvierà a partire da settembre la proposta formativa dei 24 CFU sia per i laureati che per i docenti ITP come previsto dal decreto MIUR.

Tutti i singoli  esami saranno seguiti con un tutoraggio dal CONITP  per facilitare l’acquisizione sicura  e immediata .

 

Proposta formativa (24 CFU)

 

CORSI SINGOLI

  • M-PED/03
    Pedagogia speciale e didattica dell’inclusione
  • M-PED/04
    Metodologie e tecnologie didattiche
  • M-DEA/01
    Antropologia Culturale e Sociale
  • M-PSI/04
    Psicologia Scolastica

 

Il Decreto Legislativo n. 377 (recante riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione) contiene importanti novità e prevede che il sistema di formazione iniziale e di accesso sia così articolato:

 

  • Un concorso pubblico nazionale
  • Un percorso triennale di formazione iniziale e tirocinio
  • Una procedura di accesso ai ruoli a tempo indeterminato, previo superamento delle valutazioni intermedie e finali

I concorsi avranno cadenza biennale, sui posti che si prevede si rendano vacanti e disponibili.

Requisiti di accesso

I concorsi saranno indetti su base regionale e saranno per titoli ed esami. Nel bando di concorso sono previsti contingenti separati, in ciascuna sede concorsuale regionale o interregionale, per ciascuna delle seguenti tipologie di posti:

  • posti relativi alle classi di concorso per la scuola secondaria di primo e secondo grado, anche raggruppate in ambiti disciplinari;
  • posti relativi alle classi di concorso di insegnante tecnico-pratico per la scuola secondaria;
  • posti di sostegno

Costituisce titolo di accesso al concorso relativamente ai posti per le classi di concorso per la scuola secondaria (primo e secondo grado), insegnamenti tecnico-pratici, sostegno, il possesso congiunto di:

  • laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione aI1istica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con la classe di concorso;
  • certificazione, tramite diploma supplementari o attestato di superamento di esami singoli, del possesso di almeno 24 crediti formativi universitari o accademici, di seguito denominati CFU/CFA, acquisiti nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche;
  • attestazione delle competenze linguistiche, corrispondenti almeno al livello B2

 

per info contattate il CONITP

 

VIA LUIGI CARBONE , 23 Ottaviano 

mail

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lunedi e mercoledi consulenze in sede dalle 16:00 alle 19:00

 

 

Concorso a cattedra, 24 CFU: quali crediti possono essere riconosciuti tramite master, corsi di specializzazione ed altri corsi universitari

 

 

Il Miur ha pubblicato il decreto n. 616 del 10 agosto 2017, relativo all’acquisizione dei 24 CFU, costituenti uno dei requisiti d’accesso, insieme alla laurea, al concorso a cattedra 2018 disciplinato dal decreto legislativo n. 59/2017, attuativo della Buona scuola.

Abbiamo già riferito sulle modalità di acquisizione dei predetti crediti, sugli ambiti e i settori scientifico-disciplinari cui gli stessi afferiscono, sull’organizzazione dei percorsi e sui costi.

L’acquisizione può avvenire in:

  • forma curricolare: crediti corrispondenti ad attività formative inserite nel piano di studi del corso di laurea o laurea magistrale ovvero di I e II livello dell’interessato;
  • forma aggiuntiva: crediti corrispondenti ad attività formative svolte in forma aggiuntiva rispetto a quelle previste dal piano di studi del corso di laurea o laurea magistrale ovvero di I e II livello dell’interessato;
  • forma extra curricolare: crediti conseguiti da chi è già laureato, quindi in seguito ad attività formative svolte presso istituzioni universitarie o accademiche senza essere iscritti ad un corso di studi.

Come possiamo leggere nell’articolo 3 comma 6 del decreto, è possibile, nell’ambito dell’acquisizione dei crediti, che siano riconosciuti anche crediti già conseguiti:

  • nel corso degli studi universitari/accademici;
  • tramite Master universitari o accademici di I e II livello, Dottorati di ricerca e Scuole di specializzazione;
  • in forma extra curricolare.

Il riconoscimento avviene a condizione che i crediti siano relativi ai settori scientifico-disciplinari indicati nel decreto e coerenti con gli obiettivi formativi, i contenuti e le attività formative indicati dagli Allegati A, B e C al decreto, e comunque riconducibili al precorso formativo previsto. In tal caso la certificazione del conseguimento dei crediti è rilasciata dall’Università o dall’Accademia che ha attivato il percorso.

Il predetto riconoscimento, leggiamo ancora nel decreto, avviene fermo restando quanto disposto dai commi 2, 3, 4 e 5 dello stesso articolo 6:

il comma 2 dispone che il conseguimento dei crediti in forma aggiuntiva o extracurricolare non può avvenire presso enti esterni all’università anche se convenzionate con le stesse.

I commi 3, 4 e 5 indicano, invece, l’articolazione e caratteristiche dei percorsi, gli obiettivi e i contenuti, gli ambiti disciplinari e i relativi settori scientifico-disciplinari cui afferiscono i 24 CFU, e le modalità di certificazione del conseguimento degli stessi crediti.

Oltre alla possibilità di vedersi riconosciuti i crediti già acquisiti nelle modalità suddette, è possibile che nel corso del percorso formativo seguito i summenzionati 24 CFU siano stati già conseguiti. In tal caso, come prevede l’articolo 3/7 del decreto la certificazione è sostituita da una dichiarazione dell’istituzione universitaria o accademica che certifica il rispetto delle condizioni previste dai commi 3 e 4 del medesimo articolo.

I predetti commi disciplinano i settori scientifico disciplinari corrispondenti agli ambiti disciplinari “Pedagogia, Pedagogia speciale e Didattica dell’inclusione”, “Psicologia”, “Antropologia” e “Metodologie e Tecnologie didattiche”, in cui conseguire i CFU, e gli obiettivi, i contenuti e le attività formative dei percorsi.

Tale ultima modalità di riconoscimento, leggiamo nel decreto, è prevista per i laureati magistrale e per i diplomati di II livello “nelle more dell’attuazione” dei nuovi percorsi per conseguire i 24 CFU.

 

Per i concorsi di cui sopra, dunque, gli aspiranti ITP devono essere in possesso, oltre che dei 24 CFU, anche della laurea o del diploma accademico di I livello.

I succitati requisiti non sono, invece, richiesti per i concorsi che saranno banditi, sempre secondo le nuove regole dettate dal decreto 59/2017, dal 2018 sino all’anno scolastico 2024/2025. Al riguardo, l’articolo 22 del decreto così prevede:

I requisiti di cui all’articolo 5, comma 2, sono richiesti per la partecipazione ai concorsi banditi successivamente all’anno scolastico 2024/2025. Sino ad allora, per i posti di insegnante tecnico pratico, rimangono fermi i requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19.

Gli aspiranti ITP, pertanto, per partecipare ai concorsi banditi sino all’anno scolastico 2024/25, quindi a partire dal prossimo concorso 2018, devono essere in possesso dei requisiti previsti dal DPR 19/2016 “Regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento”.

In pratica è consentita la partecipazione al concorso con il solo diploma.

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