Chiamata diretta: le fasi, le date, dove inviare il curriculum. Dirigenti potranno scegliere i criteri.

In attesa che il Ministero dell'istruzione renda note le linee guida per la chiamata diretta , questi saranno probabilmente i criteri :

Il Dirigente emana l'avviso della ricerca di docenti
I dirigenti scolastici dovranno pubblicare tramite sito web delle scuole un avviso con le competenze richieste. Il Ministero emanerà una tabella che darà indicazioni sulle competenze divise in: esperienze, titoli di studio, corsi di formazione. 
 
Il dirigente potrà dare diversa priorità alle competenze scelte, che dovranno comunque essere coerenti con il PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa).

Inoltre, il dirigente (secondo la ricostruzione di alcuni sindacati) potrà aggiungere altre competenze rispetto all'elenco ministeriale. Secondo quanto leggiamo da alcuni resoconti, confermando le anticipazioni della nostra testata, la quantità di criteri suggerita ai dirigenti va da 3 a 6.

Il docente invia l'autocandidatura
 

Gli avvisi delle scuole dovranno contenere la mail di posta elettronica a cui i docenti dovranno inviare l'autocandidatura.

I docenti potranno inviare più autocandidature alle scuole che preferiranno.
 
I docenti potranno caricare il loro curriculum sul sistema del Miur (Istanze On Line) dal 29 luglio al 4 agosto per infanzia e primaria, dal 6 al 9 agosto per la secondaria di primo grado, dal 16 al 19 agosto per la secondaria di secondo grado. Avranno a disposizione un modello predefinito. Potranno partecipare a eventuali colloqui proposti dai dirigenti e accettare o meno le proposte ricevute.
 

Come sarà individuato il docente

Sarà il dirigente ad esaminare i curriculum delle candidature ricevute. Il dirigente potrà, non è obbligatorio, effettuare un colloquio con il quale perfezionare la scelta. Infine, il docente dovrà accettare (in uno o due giorni) l'incarico e il dirigente dovrà rendere nota la scelta, con relativa motivazione.
 

Prima le 104

Queste operazioni avverranno dopo che gli USR avranno assegnato alle scuole i docenti beneficiari della legge 104/92 (secodno la CISL per disabilità personale ma anche per assistenza al coniuge e ai figli) nonché i docenti trasferiti ai sensi dell'art. 9 dell'OM sulla mobilità (disponibilità ad essere assegnati su corsi serali, per adulti, scuole carcerarie, scuole ospedaliere).
 

Cosa succede a chi non avrà l'incarico?

Saranno gli USR a collocarli. Nell'accordo con i sindacati (non firmato), l'assegnazione avveniva tramite punteggio della mobilità. Secondo quanto ci riferiscono le nostre fonti, il punteggio non è stato nominato durante l'informativa. Attendiamo, quindi, di leggere le linee guida.

Precari dopo 36 mesi di servizio. Per la Corte Costituzionale la  Buona Scuola ha riparato danni

ATA  dimenticati anche dalla Corte Costituzionale 

 

 

Il 12 luglio arriva il comunicato della Corte Costituzionale relativo alla sentenza sull'abuso dei contratti a termine per i precari. Una decisione molto attesa per coloro che superano i 36 mesi di servizio e coloro che temono le conseguenze dell'applicazione del comma 131 della legge 107/2015.

"La Corte Costituzionale - si legge nel comunicato - ha stabilito l'illegittimità costituzionale della normativa che disciplina le supplenze del personale docente e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (art. 4, commi 1 e 11 della legge 3 maggio 1999, n. 124) nella parte in cui autorizza, in violazione della normativa comunitaria, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, senza che ragioni obiettive lo giustifichino."

"Tuttavia - prosegue - la pronuncia di illegittimità costituzionale é stata limitata poiché l'illecito comunitario è stato cancellato, come da decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea che ha interpretato la normativa comunitaria in materia di contratti a tempo determinato (sentenza Mascolo). "

E conclude affermando che "per quanto riguarda il personale docente la normativa sulla "buona scuola" prevede la misura riparatoria del piano straordinario di assunzioni, mentre per quanto riguarda il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario prevede, in mancanza di analoga procedura di assunzione, il risarcimento del danno"

Per quanto riguarda il personale Ata, che è stato ingiustificatamente escluso da qualsiasi piano finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato, il comunicato della Consulta contiene solo un cenno a “in mancanza di analoga procedura di assunzione, il risarcimento del danno” , quindi PERSONALE ATA DIMENTICATO e non tutelato.

Quindi la corte costituzionale Non risolve i problemi poiché non si comprende come il risarcimento del danno, individuato dalla recente sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nella misura compresa tra 2,5 e 12 mensilità, possa considerarsi in linea con le statuizioni della Corte di Giustizia europea, le quali per esplicito esigono che l’abuso di rapporti di lavoro a tempo determinato nella scuola debba essere prevenuto con sanzioni le quali, a presidio dei diritti dei lavoratori, debbano “rivestire un carattere non solo proporzionato, ma anche sufficientemente energico e dissuasivo” e che i rimedi per reprimere l’abuso non debbano essere meno favorevoli di quelli “che riguardano situazioni analoghe di natura interna (principio di equivalenza)”.

L’impegno nel rendere compiutamente giustizia ai lavoratori precari della scuola dovrà dunque proseguire, anche e soprattutto dopo la pubblicazione della sentenza a cui si è riferito il comunicato della Corte costituzionale.

Graduatorie di istituto: elenco aggiuntivo alla II fascia, elenchi aggiuntivi sostegno, scelta sedi, priorità III fascia. Tutte le scadenze

 

Si tratta della periodica integrazione delle graduatorie di istituto del personale docente, disposto sulla base del DM 3 giugno 2015 n. 326.

Le operazioni possibili:

  • inserimento nell'elenco aggiuntivo alla II fascia delle graduatorie di istituto (ulteriori rispetto a quelli costituiti in precedenza) per i docenti che conseguono abilitazione dopo il 23 giugno 2014 ed entro il 1° agosto 2016
  • inserimento negli elenchi aggiuntivi di sostegno di docenti che conseguono il titolo di specializzazione entro il 1° agosto 2016, in coda agli elenchi di sostegno della fascia ovvero dell'elenco aggiuntivo di appartenenza
  • riconoscimento della precedenza nell'attribuzione delle supplenze in III fascia di istituto, per i docenti che vi siano inseriti e che conseguono il titolo di abilitazione nelle more dell'inserimento nelle finestre semestrali (1° febbraio e 1° agosto).

 

Inserimento negli elenchi aggiuntivi alle graduatorie di istituto di II fascia

Si utilizza il modello A3 (cartaceo) tramite raccomandata A/R, PEC o consegna a mano con rilascio della ricevuta ad una scuole della provincia. Scadenza: 3 agosto 2016

Inserimento elenchi aggiuntivi sostegno

Si utilizza il modello A5, compilabile su Istanze on line, nel periodo 8 agosto - 29 agosto 2016 entro le ore 14.

Non devono compilare il modello A5 i docenti che chiedono l'inserimento negli elenchi aggiuntivi di II fascia con il modello A3.

Priorità attribuzione supplenze III fascia

E' sempre disponibile su Istanze on line il modello da compilare per il tutto il triennio di validità delle graduatorie. Si compila nelle more dell'inserimento negli elenchi aggiuntivi di II fascia.

Scelta delle sedi

Il Miur pubblicherà apposita nota.

 

Nota-18736_2016-s

Modello-A5_Luglio-2016

Modello_A3_luglio-2016

Assunzioni da concorso infanzia 2012

Il Miur ha pubblicato il decreto n. 496/2016, dando il via alle procedure di assunzione del personale docente della scuola dell'infanzia inserito nelle graduatorie di merito del concorso 2012,

 

Destinatari delle assunzioni

Possono partecipare alla procedura di assunzione i docenti inseriti a pieno titolo nelle graduatorie di merito di scuola dell'infanzia del concorso 2012 (Decreto direttoriale n. 82/2012), che non siano già assunti a tempo indeterminato per qualsiasi posto, classe di concorso o grado d'istruzione.  

Posti disponibili

Il numero dei posti disponibili per la suddetta procedura di assunzione è pari al 50% dei posti comuni vacanti e disponibili per l'anno scolastico 2016/17;  la stessa percentuale di posti vacanti e disponibili, ossia il 50%, è destinata alle assunzioni per il sostegno. Il rimanente 50% di posti, sia comuni che di sostegno, è destinato alle graduatorie ad esaurimento.

Nelle Regioni, in cui le graduatorie di merito di scuola dell'infanzia del concorso 2012 sono esaurite o il numero degli iscritti nelle medesime sia inferiore al 50% dei posti, viene accantonato il 15% percento del totale dei posti vacanti e disponibili per la fase nazionale (di seguito descritta) della procedura di assunzione a.s. 2016/17.

Fasi della procedura di assunzione

La procedura di assunzione si articola in due fasi: a) regionale; b) nazionale.

Nella fase regionale, i docenti inseriti nelle GM saranno assunti sul 50% dei posti vacanti e disponibili nella Regione in cui hanno svolto il concorso. Si applicano in questa fase le riserve di legge.

Alla fase nazionale partecipano i docenti, che non sono stati assunti nella fase regionale, ossia  nella Regione in cui hanno svolto il concorso, i quali concorrono, a domanda, in tutte le altre Regioni sul 15% dei posti vacanti e disponibili in ciascuna di esse.

Modalità e termini di presentazione della domanda

I docenti, che intendono partecipare alla fase nazionale della procedura di assunzione devono presentare un'unica domanda, tramite il Portale Istanze On-line, dalle ore 9.00 del 29 di luglio alle ore 14.00 del 9 agosto 2016.

Tutte le comunicazioni inerenti la procedura di assunzione  - domanda, preferenze, proposta di assunzione, accettazione, rinuncia - avvengono su Istanze On-line .

Trattazione della domanda per la fase nazionale

La partecipazione alla fase nazionale, come appena detto, avviene a domanda e solo se non si è assunti nell'ambito della fase regionale, ossia nella Regione in cui si è iscritti in graduatoria di merito. In questo caso, cioè  nella fase nazionale, si procede all'assunzione scorrendo tutte le altre regioni, la tipologia di posto (comuni/sostegno) e, solo in subordine, in base al punteggio.

 

Accettazione, rinuncia e decadenza del diritto di assunzione

L'accettazione dell'assunzione in ruolo avviene tramite il sistema informatico del Miur, ossia il portale Istanze On line, entro 5 giorni dalla comunicazione.

Nel caso in cui il docente non accetti la proposta di assunzione, sarà espunto dalle graduatorie di merito e dalle Graduatorie ad esaurimento.

Soppressione graduatorie di merito 2012

Al termine della procedura sopra descritta, le graduatorie di merito sono soppresse, indipendente dal fatto che ci siano o meno docenti ancora non assunti

CHIAMATA DIRETTA , TITOLI VALUTABILI 

 

La procedura della chiamata diretta  avverrà in maniera simultanea a livello nazionale: ci sarà una data unica (un lasso di tempo) in cui i Dirigenti Scolastici pubblicheranno l'avviso con le caratteristiche dell'insegnante da ricercare, una data unica per l'invio delle proposte di candidatura da parte dei docenti e infine un termine unico per la conclusione della procedura con la formalizzazione dell'incarico.

Il docente dovrà inserire o aggiornare il proprio curriculum su Istanze on line. Parliamo di aggiornare perchè qualche anno il Miur faceva aggiornare annualmente l'Anagrafe docente, per cui alcuni curriculum risulteranno già compilati, si tratterà di rivederli e aggiornarli.

Si tratta di una autocertificazione, da sottoporre a verifica  delle dichiarazioni rese nella domanda di mobilità.

Per ciascun posto messo a disposizione il Dirigente Scolastico dovrà indicare i quattro requisiti richiesti in relazione al PTOF. Questi requisiti saranno scelti tra un lungo elenco presente nella bozza della sequenza contrattuale:

L'elenco dei titoli valutabili

Servizio: insegnamento in scuole

  • inseritee in aree a rishio e immigrazione
  • con progetti di sperimentazione Miur
  • con corsi di educazione per gli adulti
  • collocate all'estero

Titoli di studio e culturali

  • specializazione sostegno
  • metodo montessori, pizzigoni..
  • master
  • dottorati

Certificazioni

  • certificazioni informatiche
  • certificazioni linguistiche
  • livello linguistico
  • italiano L2
  • master DSA

Formazione realizzata dalla scuola o dall'Amministrazione

  • didattica
  • disciplinare
  • orientamento
  • dispersione
  • integrazione
  • alternanza scuola-lavoro
  • cittadinanza e costituzione
  • DSA/BES
  • didattica laboratoriale
  • nuove tecnologie e didattica
  • pratica sportiva

Collaborazioni con Università

  • Attività di ricerca
  • Contratti per l'insegnamento

Incarichi

  • relatore/tutor/moderatore
  • tutor di tirocinanti/neoassunti

Mobilità all'estero

Partecipazione ai progetti Socrates ed Erasmus

Il Dirigente Scolastico stila una graduatoria dei docenti che rispondono a tali requisiti, in ordine di possesso.

In caso di mancanza di requisiti, tra i docenti che vogliono insegnare in quella scuola, le candidature pervenute saranno esaminate in base al punteggio della mobilità per gli assunti entro il 31 agosto 2016 e della GaE o graduatoria di merito per i neoassunti 2016/17.

I docenti che non hanno ricevuto convocazione saranno sistemati dall'ufficio Scolastico sulle sedi rimaste disponibili. I docenti potranno indicare il comune dal quale iniziare lo scorrimento delle singole disponibilità, esaminate secondo l'ordine del bollettino utilizzato per le operazioni di mobilità.

I docenti potranno comunque richiedere utilizzazione e assegnazione provvisoria per l'a.s. 2016/17.

ASSSEGNAZIONI PROVVISORIE – POSTI A DISPOSIZIONE - PRECEDENZE – UTILIZZAZIONI

Firmato il CCNI su assegnazioni provvisorie e utilizzazioni dei docenti di ruolo per l'a.s. 2016/17, si attende solo il via libero del Miur per la presentazione delle domande su Istanze on line.

Si partirà dunque con infanzia e primaria, per le quali i movimenti di fase B, C e D sono previsti per il 23 luglio p.v.

I tempi di presentazione delle domande, circa una settimana .

POSTI PER I MOVIMENTI

Come stabilisce l’art.1 comma 5 dell’ipotesi di CCNI, i criteri e le modalità per la determinazione delle disponibilità devono essere definiti dalla contrattazione decentrata regionale.

In base a ciò, come chiarisce il comma 6 dello stesso art.1, prima di avviare le operazioni di utilizzazione e previa informazione alle organizzazioni sindacali territoriali, sarà predisposto dalla Direzione Regionale competente il quadro complessivo delle disponibilità sui posti dell’organico dell’autonomia e dell’adeguamento del medesimo alle situazioni di fatto, ed eventuali successive modificazioni ed integrazioni, relativo alle diverse tipologie di posti in funzione del migliore impiego del personale stesso.

L’obiettivo di realizzare la valorizzazione della professionalità dei docenti attuando il loro “migliore impiego” risulta in perfetta sintonia con quanto stabilito nell’art.1 comma 2 dove viene esplicitato che, nello stabilire i criteri generali ed i principi per le operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria del personale docente, educativo ed A.T.A. per l'anno scolastico 2016/2017, si deve tener conto prioritariamente della necessità di “realizzare il reimpiego qualificato di tutto il personale in soprannumero o in esubero, e la piena realizzazione degli obiettivi formativi e curriculari previsti per ciascun ordine di scuola, assicurando la continuità didattica e la valorizzazione delle competenze professionali, tenuto conto delle esigenze e disponibilità dei docenti interessati”.

Per la determinazione delle disponibilità, quindi, risulta avere un ruolo determinante la contrattazione decentrata regionale.

In base all’art.3 comma 1, infatti, gli accordi stipulati a livello regionale con le organizzazioni sindacali, in relazione al personale docente, determinano i criteri di definizione del quadro complessivo di tutte le disponibilità distinte tra i posti dell’organico dell’autonomia e i posti dell’adeguamento del medesimo alle situazioni di fatto. In detto quadro, oltre ai posti di insegnamento eventualmente disponibili in ciascuna istituzione scolastica sono compresi anche i posti in deroga in attuazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 80 del 22.2.2010, nonché tutti i posti comunque disponibili per un anno previsti dalla normativa vigente, dagli incarichi di presidenza, dal part-time, dai comandi ed utilizzazioni, dalla mobilità intercompartimentale che determinano disponibilità.

Relativamente ai posti di sostegno della scuola secondaria di II grado il quadro delle disponibilità, che comprende sia i posti in organico di diritto che i posti in deroga, è distinto per aree disciplinari ai fini delle successive operazioni di assunzione a tempo indeterminato e a tempo determinato.

Tra le disponibilità per le operazioni di mobilità annuale sono compresi, inoltre, i posti vacanti o disponibili nell’organico derivanti dall’attuazione di iniziative progettuali di cui all’art 1 comma 65 della legge 107/15 che risulteranno conferibili solo in assenza di qualsiasi altro posto disponibile ed assegnabile a livello provinciale

Ulteriori disponibilità sono rappresentate dalle ore comunque residuate nella scuola secondaria di I e II grado che, a tal fine, possono essere abbinate con ore disponibili sia nella stessa sia in altra istituzione scolastica, in modo da costituire cattedre o posti con orario settimanale non superiore a quello contrattualmente previsto salvo i casi previsti dall’ordinamento.

L’ora di approfondimento di materie letterarie nel tempo normale della scuola secondaria di I grado, le ore di approfondimento o di discipline scelte dalle scuole nel tempo prolungato (orario settimanale da 38 a 40 ore), e le ore eventualmente derivanti dal potenziamento della lingua inglese e della lingua italiana nei confronti di alunni stranieri, concorrono a costituire il quadro delle disponibilità rispettivamente per la classe di abilitazione 43/A italiano, storia e geografia e per le classi di abilitazione corrispondenti alla disciplina richiesta dalla scuola.

Nel caso in cui tali ore risulteranno non assegnate dopo le operazioni di mobilità annuale e di assunzioni a tempo determinato, la loro attribuzione è regolata da quanto disposto nell’art.6 dell’ipotesi di CCNI:

Le eventuali disponibilità orarie residue per l’approfondimento in materie letterarie nel tempo normale, per l’approfondimento di discipline a scelta delle scuole che determinano l’incremento orario nel tempo prolungato fino a 40 ore, nonché le ore necessarie al potenziamento dell’insegnamento della lingua inglese e non assegnate nell’ambito delle operazioni di competenza dell’Ufficio territoriale (utilizzazioni, assegnazioni provvisorie e assunzioni a tempo determinato), sono restituite alla disponibilità delle scuole. Tali ore potranno essere assegnate a domanda al personale in servizio nella scuola, prioritariamente al personale a tempo determinato avente diritto al completamento dell’orario e, successivamente, come ore aggiuntive di insegnamento in eccedenza all’orario d’obbligo e fino ad un massimo di 24 ore settimanali di servizio. In tal caso le ore disponibili andranno attribuite esclusivamente al personale in servizio nella stessa classe di concorso.”

Nell’ambito delle operazioni di utilizzazione , se il numero di docenti da utilizzare risulta inferiore alle disponibilità, i movimenti disposti, come recita l’art.3 comma 2, dovranno essere finalizzati alla copertura dei posti che comportino un maggior onere finanziario.

In base all’articolo succitato, inoltre, nell’utilizzazione di tutte le risorse professionali deve essere perseguita la realizzazione degli obiettivi formativi e curriculari previsti per ciascun ordine e grado di scuola, assicurando la continuità didattica, la funzionalità, l’efficacia del servizio e la valorizzazione delle competenze professionali, tenuto conto delle opzioni, esigenze e disponibilità dei docenti interessati.

Per quanto concerne i progetti attivati nelle diverse istituzioni scolastiche in base all’art.1 comma 65 della legge 107/2015 e indicati tra le disponibilità per la mobilità annuale nell’ipotesi di CCNI (art.3 comma 1), come precedentemente esplicitato, sarà la contrattazione decentrata a livello regionale che dovrà definire i criteri e le modalità di utilizzo del personale in queste iniziative progettuali attivate, la cui prosecuzione sia di riconosciuta rilevanza educativa e sociale.

 

PRECEDENZE

Il CCNI utilizzazioni 2016 recepisce la modifica contenuta nel CCNI per i trasferimenti 2016: al punto relativo all’assistenza per i familiari,la precedenza per assistenza al figlio precede quella per assistenza al coniuge o al genitore. Successivamente è poi riconosciuta la precedenza per assistenza ad altri familiari entro il terzo grado (precedenza quest’ultima non prevista nei trasferimenti).

La PRIMA PRECEDENZA del punto IV dell’art 8/1 del CCNI 2016 riguarda il personale docente destinatario dell'art. 33, commi 5 e 7 della legge n. 104/92 che sia genitore, anche adottante o chi eserciti legale tutela di soggetto con disabilità in situazione di gravità. A queste si aggiunge, sempre con la stessa priorità, la precedenza per assistenza al fratello/sorella disabile.

  • Genitori che assistono un figlio con handicap grave (o sindrome di down).

Vediamo i requisiti.

  • L’handicap riconosciuto deve essere con connotazione di gravità (art. 3 comma 3).
  • La certificazione attestante la gravità della disabilità può essere “rivedibile” purché sia certificata l’esigenza di assistenza permanente, continuativa e globale (art. 3, comma 3, legge 104/92) e la durata del riconoscimento travalichi l’1/9/2016.
  • I requisiti debbono sussistere entro la data di presentazione della domanda e la documentazione deve essere prodotta entro la medesima data.
  • Non è richiesta la convivenza con il disabile e/o la dichiarazione di altri parenti che dichiarino di non potersi occupare del disabile.
  • Non è prevista la condizione di esclusività.
  • La precedenza spetta ad entrambi i genitori.
  • Vale sia per i movimenti provinciali che interprovinciali.
  • Chi esercita la tutela legale.

Al pari della precedenza per il figlio disabile c’è l’istituto della legale tutela.

  • La figura del “tutore legale” (assegnata con un preciso mandato dal giudice del tribunale competente) è riferita anche all’assistenza di altri soggetti, non necessariamente del solo figlio (quindi anche di un adulto).
  • Chi si è visto riconoscere dall´autorità giudiziaria competente la tutela legale di un disabile in situazione di gravità non necessariamente deve essere un congiunto di tale soggetto. In questo caso, quindi, la precedenza si applica al dipendente che abbia la tutela legale per qualsiasi soggetto. È ovvio che sarà necessario documentare la disabilità del soggetto e la tutela legale attribuita dal tribunale.
  • L’istituto della tutela legale non è in alcun modo equiparabile a quello dell’amministratore di sostegno.
  • Assistenza al fratello/sorella disabile.

Sempre al pari dell’assistenza al figlio o della legale tutela è prevista la precedenza per chi assiste il fratello o la sorella disabile.

Pur non essendo espressamente prevista nel CCNI delle assegnazioni, tale precedenza è comunque valida anche per la mobilità annuale. Questo perché è comunque prevista dal CCNI 2016 dei trasferimenti ed ha la stessa validità e priorità dell’assistenza al figlio. Così ha infatti stabilito la sentenza della Corte Costituzionale n. 233/2005 (dichiarando in parte incostituzionale il T.U. 151/01) richiamata dall’O.M. 241/2016.

Pertanto, anche nelle assegnazioni e utilizzi le sorelle o i fratelli del soggetto handicappato possono fruire della precedenza solo in caso di scomparsa dei genitori o se questi siano totalmente inabili e incapaci di provvedere all'assistenza del figlio handicappato. Altro requisito deve essere la convivenza con la sorella/fratello disabile (quest’ultimo requisito è espressamente indicato nel punto V dell’art 13/1 del CCNI trasferimenti).

Tale precedenza è equiparata, come ordine di priorità, all’assistenza al figlio o a chi esercita legale tutela.

  • La SECONDA PRECEDENZA riguarda l’assistenza al coniuge o al genitore.

Personale docente destinatario dell'art. 33, commi 5 e 7 della citata legge n. 104/92 che siaconiuge di soggetto con disabilità in situazione di gravità o solo figlio/a individuato come referente unico che presta assistenza al genitore.

Vediamo i requisiti.

  • L’handicap riconosciuto deve essere con connotazione di gravità (art. 3 comma 3).
  • La certificazione attestante la gravità della disabilità può essere “rivedibile” purché sia certificata l’esigenza di assistenza permanente, continuativa e globale (art. 3, comma 3, legge 104/92) e la durata del riconoscimento travalichi l’1/9/2016.
  • I requisiti debbono sussistere entro la data di presentazione della domanda e la documentazione deve essere prodotta entro la medesima data.
  • Vale sia per i movimenti provinciali che interprovinciali.

Solo per l’assistenza al genitore:

  1. La condizione di referente unico, deriva dalla circostanza - documentata con autodichiarazione - che il coniuge o eventuali altri figli non sono in grado di effettuare l’assistenza al genitore con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive.
  2. La condizione di esclusività dell’assistenza deve essere documentata con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 e successive modifiche e integrazioni.
  3. La suddetta autodichiarazione di esclusività non è necessaria laddove il richiedente la precedenza sia l’unico che convive con il soggetto con disabilità.
  • La TERZA PRECEDENZA è per unico parente o affine entro il secondo grado ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (nella sola condizione di assenza di parenti o affini di grado inferiore) o unico affidatario di persona con disabilità in situazione di gravità.

Vediamo i requisiti

In generale

  • L’handicap riconosciuto deve essere con connotazione di gravità (art. 3 comma 3).
  • La certificazione attestante la gravità della disabilità può essere “rivedibile” purché sia certificata l’esigenza di assistenza permanente, continuativa e globale (art. 3, comma 3, legge 104/92) e la durata del riconoscimento travalichi l’1/9/2016.
  • I requisiti debbono sussistere entro la data di presentazione della domanda e la documentazione deve essere prodotta entro la medesima data.
  • Vale sia per i movimenti provinciali che interprovinciali.

L’unicità, deriva dalla circostanza - documentata con autodichiarazione - che eventuali altri parenti o affini non sono in grado di effettuare l’assistenza al soggetto con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive.

In particolare:

Unico parente o affine ENTRO IL SECONDO GRADO

È possibile fruire della precedenza per assistenza al:

nonno o nonna; nipote (figlio del figlio o della figlia); suocero o suocera del titolare; figlio o figlia del coniuge; nonno o nonna del coniuge; nipote (figlio del figlio del coniuge); cognato o cognata.

Le condizioni sono le stesse indicate per l’assistenza al genitore disabile da parte del figlio referente unico (rivedibilità dell’handicap, autodichiarazione di unicità, eventuali autodichiarazioni da parte di parenti o affini o dichiarazione di essere l’unico convivente col disabile, non ricovero a tempo pieno presso istituti specializzati ecc.).

Unico parente o affine ENTRO IL TERZO GRADO (con vincoli rispetto all’assistenza ai parenti entro il secondo grado):

È possibile fruire della precedenza per assistenza al:

bisnonno o bisnonna; pronipote (figlia o figlio del nipote); nipote (figlia o figlio del fratello o della sorella); zio e zia (fratello o sorella del padre o della madre); bisnonno o bisnonna del coniuge; pronipote (figlio del nipote del coniuge); nipote (figlio del cognato o della cognata); zio o zia del coniuge.

NOTA BENE: A differenza dell’assistenza ai parenti entro il secondo grado, per i parenti entro il TERZO GRADO è possibile riconoscere la precedenza al docente che assiste il disabile SOLO qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (nella sola condizione di assenza di parenti o affini di grado inferiore).

Queste circostanze vanno ovviamente autocertificate (età, decesso o mancanza) oppure documentate (patologie invalidanti).

Per il resto le condizioni sono le stesse indicate per l’assistenza al genitore disabile da parte del figlio referente unico (rivedibilità dell’handicap, autodichiarazione di unicità, eventuali autodichiarazioni da parte di parenti o affini o dichiarazione di essere l’unico convivente col disabile, non ricovero a tempo pieno presso istituti specializzati ecc.).

Il Contratto recepisce infatti le novità introdotte dalla Legge 80/2015 che ha innalzato dagli 8 ai 12 anni la possibilità per entrambi i genitori di fruire del congedo parentale.

E così alla lettere l ed M del punto IV delle precedenze è previsto:

  1. l) lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età inferiore a sei anni. Sono presi in considerazione i figli che compiono i sei anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento.
  2. m) lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età superiore a sei anni e inferiore a dodici anni limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali. Sono presi in considerazione i figli che compiono i dodici anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento.

Pertanto, i genitori che hanno figli fino a 6 anni avranno precedenza sia nei movimenti provinciali che interprovinciali, mentre per le sole assegnazioni interprovinciali è riconosciuta la precedenza per figli fino ai 12 anni. I 6 e i 12 anni possono essere compiuti fino il 31/12/2016.

UTILIZZAZIONI

L’utilizzazione, al contrario dell’assegnazione provvisoria che risulta esclusivamente un movimento volontario, può essere disposta anche d’ufficio.

Se, quindi, per ottenere assegnazione provvisoria il docente deve essere necessariamente soddisfatto per una delle preferenze espresse nella domanda, non sempre questo è vero per le utilizzazioni.

I docenti che potranno essere interessati da un’utilizzazione d’ufficio sono coloro che, dopo le operazioni di mobilità territoriale e mobilità professionale, non risultano avere una sede di titolarità per il successivo anno scolastico e devono necessariamente essere utilizzati per un anno scolastico in una scuola dove prestare servizio.

Le utilizzazioni sono effettuate sulla base delle preferenze espresse dagli interessati con l’indicazione delle sedi alle quali desiderano essere assegnati , tenendo conto di eventuali precedenze così come previste nell’art.8 e rispettando la sequenza operativa dei movimenti, indicata nell’art.9 e nell’Allegato 3.

La valutazione del punteggio spettante al docente per l’utilizzazione è regolata dall’allegato 1 – “Tabella di valutazione dei titoli e dei servizi ai fini delle utilizzazioni del personale docente ed educativo”

Per il docente privo di sede di titolarità che non può essere accontentato per le preferenze espresse, l'utilizzazione avviene d'ufficio.

Nell’art.5 comma 2 viene stabilito che ai fini delle utilizzazioni del personale docente in soprannumero su ambito è prevista una graduatoria formulata secondo le tabelle di valutazione dei titoli allegata all’ipotesi di CCNI (Allegato 1).

Le utilizzazioni d’ufficio possono essere disposte anche per classe di concorso o grado di istruzione diverso rispetto a quello di titolarità del docente, in assenza di disponibilità per la classe di concorso di appartenenza. Come stabilisce l’art.5 comma 4, le operazioni di utilizzazione in altra classe di concorso o in altro ruolo del personale appartenente a ruoli con situazione di esubero sono effettuate prioritariamente nei confronti del personale che abbia prodotto apposita domanda dando la precedenza alle proroghe del personale già utilizzato per la medesima causale.

In base all’art.2 comma 3, il personale in soprannumero, titolare su ambito e senza sede, appartenente a classe di concorso o ruolo in esubero, viene utilizzato anche d’ufficio in altra classe di concorso o posto, comunque nell’ambito di un unico grado di istruzione, nel seguente ordine:

a)insegnamenti richiesti per l’utilizzazione a domanda per i quali si possiede l’abilitazione;

  1. b) altri insegnamenti per cui si possiede l’abilitazione ovvero appartenenti a classi di concorso comprese nello stesso ambito disciplinare della classe di concorso di titolarità (D.M. 354 del 10/08/1998 integrato dal D.M. 448 del 10/11/1998);
  2. c) insegnamenti a cui può accedere sulla base dei titoli di studio posseduti. L’utilizzazione d’ufficio su posti di sostegno del personale in soprannumero è disposta solo se l’interessato, compreso il personale di cui all’art. 14 comma 14 del D.L. 95/2012 convertito con modificazioni dalla L. 135 del 7 agosto 2012 e successive modifiche e integrazioni, è in possesso del previsto titolo di specializzazione nonché qualora stia frequentando l’apposito corso di formazione.

In assenza di posti disponibili, come stabilisce il comma 6 dello stesso articolo 5, sarà possibile disporre l’utilizzazione d’ufficio del solo personale in esubero dopo la mobilità privo della sede di titolarità, che non sia stato possibile utilizzare nella propria classe di concorso, tipologia o ruolo, anche su posto orario inferiore all’orario contrattualmente previsto, fino al completo assorbimento dell’esubero provinciale.

Nello stesso modo, in assenza di disponibilità per i docenti che devono essere obbligatoriamente utilizzati , si prevedono provvedimenti di messa a disposizione sul potenziamento dell’offerta formativa delle singole scuole, secondo quanto viene stabilito nel comma 7:

Al fini di raggiungere l’obiettivo della più ampia utilizzazione del personale appartenente a posti o classi di concorso in esubero qualora il personale da utilizzare ecceda la somma complessiva delle disponibilità accertate tanto nella tipologia di posto o classe di concorso di appartenenza, che in tutte le altre tipologie di posto o classe di concorso, anche riferite ad altro ruolo, per cui ciascuno degli interessati abbia titolo valido per l’insegnamento, si dovrà prevedere un numero di provvedimenti di messa a disposizione sul potenziamento dell’offerta formativa delle autonomie scolastiche pari all’eccedenza di personale.

Tale personale sarà impiegato, quindi, per il potenziamento dell’ offerta formativa nonché per posti che dovessero rendersi disponibili durante l’anno scolastico e per la copertura delle supplenze.

Un importante chiarimento per i docenti neo-immessi in ruolo da fase B e C da GaE che hanno partecipato alla mobilità in fase C per l’assegnazione della sede definitiva in un ambito territoriale a livello nazionale e non hanno ottenuto nei movimenti un ambito di titolarità, viene fornito dall’art.2 comma 4 dove si stabilisce quanto segue:

Mobilità 2016: illegittima attribuzione punteggio paritarie, richiesta di accesso agli atti

 

 

Dopo varie segnalazioni DA PARTE di DOCENTI di un  alto NUMERO di errori nella valutazione delle domande di mobilità  ,quella  più grave è sicuramente il riconoscimento degli anni di servizio nella scuola paritaria, il CONITP ha presentato un sollecito agli USR per la verifica dei punteggi effettuati in scuole paritarie , i quali non possono essere riconosciuti.

Ricordiamo che la normativa prevede un grosso limite per il riconoscimento del punteggio del servizio nella scuola paritaria ai fini della mobilità: infatti sono valutabili solo gli anni svolti in scuole primarie paritarie che abbiano conservato anche lo status di parificata insieme alla qualifica di paritaria e SOLO FINO AL 31 AGOSTO 2008. Sono inoltre riconoscibili gli anno svolti nella materna paritaria, ma solo se comunale.

Il CONITP come sempre è stato fin dalla compilazione della domanda di mobilità, con i docenti, anche e soprattutto perché molti utenti avevano segnalato di aver ricevuto da alcune sigle sindacali espresso consiglio di inserire comunque gli anni nella paritaria anche al di là dei limiti previsti dalla legge- PROBABILMENTE INCOMPETENZA DA PARTE DI ALTRI SINDACATI.

 

In alcuni casi questi anni sono stati riconosciuti, probabilmente a causa dell’enorme quantità di domande pervenute ai vari USP. Abbiamo notato infatti che questo problema gravissimo insorge soprattutto nelle grandi città, dove i funzionari addetti alla verifica sono “sepolti” dalle scartoffie, mentre negli uffici di province meno affollate si riesce ad essere più meticolosi e precisi.

Tuttavia la “valanga “ di domande non può essere una scusante per errori che possono causare danni gravissimi ai docenti. 
Ricordiamo che la legge 241/90 prevede la possibilità di richiedere e ottenere copia di un atto amministrativo, quindi possibile per i docenti chiedere sempre accesso agli atti perché sicuramente essi hanno un interesse giuridicamente rilevante nei confronti dell’atto, se ritengono che non siano state rispettate le normative relative al punteggio.

Il CONITP Chiede quindi  agli USP, anche a quelli delle grandi città, di usare la massima attenzione nella valutazione dei servizi ai fini della domanda, verificando anni e tipo di scuola in modo scrupoloso, per non incorrere in valanghe di ricorsi.

 

Ricordiamo che in caso di dichiarazione del servizio in scuole paritarie ( a nostro avviso è perseguibile per falsa attestazione ), in quanto ,la norma NON PREVEDE TALE VALUTAZIONE, quindi il docente che ha dichiarato, nella domanda questo servizio , ha effettuato una dichiarazione mendace visto che la dichiarazione prevedeva di aver  lavorato nelle scuole  Statali o scuole parificate e paritarie  o comunali.

SBLOCCO PROROGHE AL 31/08 E  non al 31/07

Il Ministero con la nota 15307 del 31 maggio 2016 , che si allega ,  ha dato indicazione ai propri Uffici Scolastici Regionali per procedere con le proroghe fino al 31 agosto dei contratti di supplenza del personale ATA conferiti su posti in organico di diritto.

Una vittoria del CONITP che ha sollecitato a lungo  lo sblocco.  

La nota MIUR precisa, inoltre, che per quanto riguarda lesupplenze sui posti non vacanti, ma disponibili, i contratti potranno essere prorogati a norma del Regolamento delle supplenze DM 430/2000, confermando le stesse modalità dei precedenti anni scolastici.

La nota ministeriale invita gli Uffici scolastici regionali a fornire le necessarie indicazioni ai dirigenti scolastici per prorogare i contratti.

 

Per quanto riguarda i ruoli la richiesta da parte del Ministero dell'istruzione relativamente alle prossime assunzioni ATA è di 5mila unità.

Lo sblocco delle assunzioni avviene dopo la revisione delle norme che tagliano gli organici, in relazione al passaggio del personale soprannumerario delle province.

Quindi, al via sblocco delle assunzioni che si aggireranno intorno alle 5mila unità.

Adesso bisogna attendere l’iter burocratico tra i Ministeri per avviare i ruoli.

 nota MIUR 

l CONITP, dopo tante battaglie ,comunica che  , dopo diversi incontri tecnici al Ministero e solleciti continui ,da parte del CONITP ,  il ministero si è impegnato sia per lo sblocco delle proroghe che per l’immissioni in ruolo bloccate dal passaggio degli esuberi delle province nei ruoli ATA.

 

                                                             Proroghe supplenze


per le proroghe ,dopo l’incontro con il ministero della  funzione pubblica , il MIUR ha deciso  la proroga delle supplenze al 31 luglio. Il CONITP in merito ha richiesto che la proroga sia effettuata fino al 31/08 , al fine di  evitare contenziosi legali che il sindacato avvierebbe  

Da fonti ufficiose , il ministero sta lavorando ad una ipotesi di proroga al 31 agosto delle supplenze sui posti disponibili in organico di diritto. Sugli altri posti resterebbe la possibilità da parte del dirigente di chiedere la proroga avendo motivazioni concrete , come avviene solitamente ogni anno .

 

Immissioni in ruolo

 

il Ministero ,sui ruoli , ha chiesto ai ministeri : MEF ed Funzione Pubblica l’ autorizzazione di circa   6.300  posti per tutto il personale ATA . Posti disponibili riferiti all'organico di diritto dell'anno scolastico 2015/2016.

Per questi ruoli  si dovrebbe procedere entro il mese di agosto, utilizzando le graduatorie attualmente vigenti per l’anno 2015/2016.

Successivamente verrebbe inoltrata la richiesta di copertura dei posti resi disponibili dal turn over di quest'anno per ulteriori immissioni in ruolo.

Naturalmente il CONITP rimarrà vigile per evitare che l’impegno del Ministero non resti inevaso e/o dimenticato.

Rimane ancora la battaglia per lo sblocco del contratto fino al 31/08 , poiché ricordiamo che il MIUR si è impegnato a sbloccare i contratti solo fino a luglio .

http://www.istruzione.it/concorso_docenti/istruzioni_prova_scritta.shtml

scarica il calendario prove

 

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per il Personale Scolastico

Direttori Generali
degli Uffici Scolastici Regionali

                                                                                             e,p.c.   Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

Capo Dipartimento per la programmazione
e  la gestione delle risorse umane,  finanziarie e strumentali

Prot. n. 0009705 - 12/04/2016

CONCORSO DOCENTI 2016

 Indicazioni relative allo svolgimento della prova scritta computerizzata

Premessa

Per il concorso docenti 2016 i candidati svolgeranno la prova scritta direttamente sul computer. A parità di classe di concorso/tipo posto tutte le prove avverranno in contemporanea su tutto il territorio nazionale. 
In una stessa giornata, nella stessa aula, si potrebbero svolgere 2 differenti prove (per classi di concorso/tipo posto diversi) una nella mattinata ed una nel pomeriggio, che chiameremo convenzionalmente “turno mattutino” e “turno pomeridiano” . Quindi una giornata può risultare divisa in due turni.
Trattandosi della prova scritta nell’istituto saranno presenti:

  • La Commissione Giudicatrice o, in caso di più sedi di svolgimento della prova, il Comitato di Vigilanza ai quali spetta la gestione amministrativa della prova.
  • Uno o più responsabili tecnici d’aula, cui spetterà il compito della gestione tecnica delle postazioni informatiche utilizzate per la somministrazione della prova (dall’installazione del software, all’invio dei risultati).
  • Personale addetto a compiti di sorveglianza ed assistenza interna.
  • I candidati.

Al fine di assicurare il regolare svolgimento delle prove scritte sul territorio nazionale e la necessaria uniformità nella fase di organizzazione e svolgimento della prova scritta, si forniscono le seguenti indicazioni operative cui, codesti Uffici Scolastici regionali vorranno attenersi, dandone adeguata informativa alle commissioni giudicatrici, ai comitati di vigilanza, ai responsabili tecnici d’aula, oltrechè a tutto il personale individuato con compiti di sorveglianza ed assistenza interna per lo svolgimento delle prove.

Preliminarmente, ai sensi di quanto previsto dall’art. 9 del D.P.R. n. 487/94, nel caso in cui la prova scritta debba tenersi in più sedi scolastiche, sarà costituito un comitato di vigilanza per ogni sede.

I comitati di vigilanza sono presieduti dal dirigente dell’istituzione scolastica sede della prova o dal collaboratore designato in caso di malattia oppure di reggenza, qualora il dirigente sia titolare di altro istituto sede di concorso.

I suddetti comitati o la Commissione giudicatrice, si avvarranno di un numero congruo (non meno di due per aula) di personale addetto a compiti di sorveglianza ed assistenza interna, individuato dal dirigente scolastico.
In ogni aula sarà presente un responsabile tecnico d’aula, analogamente nominato dall’Ufficio Scolastico Regionale, che, per le attività connesse allo svolgimento della prova scritta computerizzata, si relazionerà con il Presidente della commissione o del comitato di vigilanza.
Gli Uffici avranno cura di verificare, con il massimo rigore, che non sussistano cause di incompatibilità nella nomina dei Presidenti e dei membri dei Comitati di vigilanza, nonché del responsabile tecnico d’aula.
Codesti Uffici scolastici regionali sono invitati, altresì, ad effettuare le sotto indicate operazioni propedeutiche allo svolgimento delle prove:

  • Valutare di suggerire, in casi non diversamente risolvibili, ai dirigenti scolastici di posticipare l’ingresso in aula degli alunni nella mattina della prova al fine di non sovrapporre le operazioni di entrata nell’istituto con ingresso unico.
  • Assicurare che i comitati di vigilanza o le commissioni, invitino i candidati a prestare massima attenzione alle istruzioni necessarie fornite per la giornata della prova per l’utilizzo delle postazioni informatiche ed alle avvertenze relative al corretto svolgimento della prova, ivi compresa quella relativa al divieto assoluto di lasciare l’aula durante e prima della conclusione della stessa, salvo casi eccezionali;
  • Assicurare la presenza di un adeguato sistema di comunicazione, in particolare in via telematica, che garantisca l’immediata segnalazione, da parte dei Presidenti dei Comitati di Vigilanza o di Commissione, al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della chiusura delle operazioni di ingresso dei candidati nelle aule per ciascuna sessione di esame.
  • Assicurare, anche al fine della messa in sicurezza delle postazioni informatizzate, la più completa vigilanza da parte delle Forze dell’Ordine su tutte le scuole nelle quali si svolgono le prove, contattando il Prefetto ed il Questore competente.
  • Si raccomanda, altresì, la massima attenzione delle SS.LL. sulla necessità che ai candidati con disabilità certificata vengano assicurati, ai sensi degli artt. 4 e 20 della Legge 5 febbraio 1992  n. 104, tutti gli ausili previsti dalla normativa vigente, autorizzati da codesti Uffici Scolastici Regionali e previamente concordati con gli interessati, ivi compreso il necessario tempo aggiuntivo per lo svolgimento della prova.

Operazioni  preliminari

  • un numero sufficiente di buste internografate, ovvero oscurate;
  • chiavette USB, una per ogni aula, per singola procedura concorsuale e per ogni turno da conservare agli atti della commissione;
  • una scatola per aula da utilizzare come urna per la scelta casuale del candidato del proprio codice controllo.
  • una congrua dotazione di fogli di carta bianca, ad uso esclusivo della Commissione o del Comitato di Vigilanza.

Operazioni di riconoscimento dei candidati

Le operazioni di identificazione dei candidati avranno inizio alle ore 08.00 per il turno mattutino e alle ore 14.00 per il turno pomeridiano.
Relativamente alle prove scritte per i posti comuni della scuola dell’infanzia e primaria, l’orario di inizio delle rispettive prove verrà comunicato con successivo avviso sui siti internet e sugli albi degli Uffici Scolastici Regionali competenti all’espletamento della procedura concorsuale, nonché sulla rete intranet e sul sito internet del Ministero (www.istruzione.it) almeno 15 giorni prima della data di  svolgimento delle stesse.

Si segnala la necessità di prevedere, all’ingresso dei candidati presso l’istituzione scolastica, una fase preliminare di verifica al fine di accertare che i candidati siano presenti negli elenchi di coloro che risultano ammessi a sostenere la prova scritta e che saranno, poi, identificati nell’aula ove sosterranno la prova.
La Commissione Giudicatrice o il Comitato di Vigilanza dovrà effettuare le operazioni di riconoscimento dei candidati verificando che gli stessi siano muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità, del codice fiscale e di copia della ricevuta del versamento dei diritti di segreteria da esibire e consegnare al momento delle operazioni di riconoscimento. Tali operazioni dovranno essere registrate, in  apposito documento che sarà reso disponibile il giorno della prova.
I candidati dovranno consegnare ai docenti incaricati della vigilanza, a pena di esclusione, ogni tipo di telefono cellulare, smartphone, tablet, notebook, anche se disattivati, e qualsiasi altro strumento idoneo alla conservazione e/o trasmissione di dati.
Potranno essere ammessi a sostenere la prova, se non presenti negli elenchi resi disponibili il giorno della prova scritta ove risultano iscritti gli aspiranti che hanno inoltrato regolare domanda di partecipazione al concorso, solamente i candidati eventualmente muniti di ordinanze o di decreti cautelari dei giudici amministrativi loro favorevoli. 
Di tali provvedimenti, per ciascun candidato ammesso a sostenere le prove, occorrerà indicare i relativi estremi nel registro di aula. Tali candidati dovranno procedere ad analoghe operazioni di riconoscimento ed indicare la lingua scelta tra le quattro lingue europee per l’espletamento delle prove di lingua straniera. Dovranno, altresì obbligatoriamente, riempire l’apposita scheda anagrafica loro predisposta. 

La Commissione o il Comitato di Vigilanza provvederà ad informare, prontamente, l’Ufficio Scolastico dei candidati ammessi a sostenere le prove scritte perché in possesso di provvedimento cautelare inviando in posta elettronica il Verbale d’aula o l’estratto del Verbale con le relative informazioni.

Si ricorda, inoltre, che i bandi di concorso hanno previsto, in attuazione della Legge n. 107/2015, il versamento di un diritto di segreteria, pari a dieci euro, per ciascuna classe di concorso o ambito disciplinare verticale. 
Il pagamento deve essere effettuato, distintamente per ogni procedura concorsuale a cui si partecipa. 
Ad esempio, se si partecipa per più classi di concorso, il versamento deve essere effettuato per ciascuna classe di concorso per la quale si concorre. Fa eccezione, per la scuola secondaria, la partecipazione ad  una classe di concorso ricompresa in un ambito disciplinare verticale. In questo caso, è previsto il pagamento di un solo diritto di segreteria per l’intero ambito disciplinare. 
Se, invece, il candidato, sempre come esempio, ha chiesto di partecipare per i posti comuni della scuola dell’ infanzia, della primaria e per i posti di sostegno della scuola primaria è necessario che dimostri di aver effettuato tre versamenti o uno cumulativo, pari a tre diritti di segreteria.
In mancanza della ricevuta di versamento, il candidato dovrà regolarizzare la propria posizione nei giorni immediatamente successivi alla prova scritta presso l’Ufficio Scolastico Regionale. 
Ove sia accertato che il candidato abbia effettuato il pagamento dei diritti di segreteria solamente per alcune, e non per tutte, le classi di concorso per le quali ha chiesto di partecipare, il candidato sosterrà la prova con riserva di effettuare il pagamento nei giorni immediatamente successivi e di regolarizzare la propria posizione presso l’Ufficio Scolastico Regionale. 
Codesti Uffici sono tenuti ad invitare, formalmente, il candidato a regolarizzare la propria posizione entro un congruo termine, a pena di esclusione, dalla procedura/e.

PROVA SCRITTA COMPUTERIZZATA

Contenuti

Le prove verteranno sui programmi contenuti nel D.M. n. 95 del 23 febbraio 2016 - allegato A. 
Le prove scritte ovvero scritto-grafiche sono composte, come disposto dal sopra richiamato decreto ministeriale, ciascuna, da otto quesiti inerenti: 
a) per i posti comuni, alla trattazione articolata di tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento; 
b) per i posti di sostegno, alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, nonché finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. 
I quesiti sono così composti: 
a) sei quesiti a risposta aperta; 
b) due quesiti, ciascuno dei quali articolato in cinque domande a risposta chiusa, volti a verificare la comprensione di un testo in lingua straniera, prescelta dal candidato tra inglese, francese, tedesco e spagnolo, almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. Per le procedure concorsuali relative alla scuola primaria, detta lingua è obbligatoriamente la lingua inglese, ferma restando la verifica almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. 
La prova scritta per le classi di concorso di lingua straniera è svolta, interamente, nella relativa lingua ed è composta da otto quesiti a risposta aperta, inerenti alla trattazione articolata di tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alla disciplina oggetto di insegnamento. 
L’Allegato A del richiamato D.M. n. 95 del 23 febbraio 2016 riporta, altresì, la tabella di equivalenza dei caratteri della tastiera per la lingua francese, tedesca e spagnola.
Nello svolgimento dei quesiti volti a verificare la comprensione di un testo in lingua straniera di cui all’articolo 5, comma 3, lettera b), del decreto, è ammesso l’uso del vocabolario, purché monolingue. 
Per tutte le prove che si svolgono interamente nella sola lingua straniera è consentito l’utilizzo del dizionario monolingue non enciclopedico.

Formazione delle commissioni

Si ricorda, fermo restando tutto quanto previsto dal D.M. n. 96 del 23 febbraio 2016, che nella formazione delle commissioni, sin dalla prova scritta, ove non sia possibile affidare, per la scuola dell’infanzia e secondaria, ai componenti effettivi della commissione l’accertamento delle conoscenze e delle competenze ritenute necessarie per l’insegnamento delle lingue straniere prescelte dai candidati, si procede alla nomina, contestualmente alla formazione della commissione, in qualità di membri aggregati, di docenti titolari dell’insegnamento delle lingue straniere, che svolgono le proprie funzioni limitatamente all’accertamento delle competenze di lingua. 
Nella formazione delle commissioni relative alla scuola primaria, anche ai fini della verifica delle competenze di insegnamento nella lingua inglese, almeno un componente deve essere in possesso di almeno uno tra i seguenti requisiti previsti dall’art. 4, comma 5, del  citato  D.M. n. 96/2016.
Relativamente all’accertamento delle competenze di informatica, ove non sia possibile affidare ai componenti effettivi della commissione l’accertamento delle conoscenze e delle competenze informatiche, si procede, per le prove orali, alla nomina in qualità di membro aggregato, di un docente titolare dell’insegnamento di informatica, che svolge le proprie funzioni limitatamente all’accertamento delle competenze di informatica

Le commissioni potranno operare, anche a livello provinciale, al fine di agevolare il funzionamento delle commissioni stesse.

Svolgimento della prova scritta

I candidati ammessi alla prova scritta affronteranno la prova nel giorno, nell’istituzione scolastica e nell’aula indicati negli elenchi pubblicati, almeno 15 giorni prima dello svolgimento della prova stessa, nei siti web istituzionali dagli Uffici scolastici regionali.

Si ricorda quanto disposto dai bandi di concorso, indetti con D.D.G, n. 106 e n.107 del 23 febbraio 2016, disponibili sullo spazio informativo docenti 2016 nella home page del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, nei quali si è provveduto a disporre l’ aggregazione delle procedure concorsuali in ragione del numero esiguo dei posti disponibili per effetto di quanto disposto dall’art. 400 del T.U. Istruzione, come modificato dalla legge n. 107/2015.
Pertanto, i candidati delle regioni per le quali è disposta l’aggregazione territoriale delle prove,  espleteranno le prove concorsuali nella regione individuata responsabile della procedura concorsuale. 

Prima dell’avvio della prova scritta, che avrà una durata di 150 minuti, sono previsti i seguenti passaggi procedurali:

  • Dalla scatola urna, contenente i codici di controllo stampati in numero triplo rispetto al numero dei candidati, il candidato estrarrà a caso il proprio codice di controllo. Queste operazioni possono essere svolte, congiuntamente, dal Comitato di Vigilanza e dal Responsabile d’aula.

Lo scopo di questo codice di controllo è duplice. Il primo è quello di disaccoppiare la prova dall’identità del candidato che l’ha svolta. Il secondo è quello di assicurare la non ripudiabilità della prova. In estrema sintesi, il codice sarà associato alla prova del candidato e, riportato all’interno della prova salvandolo con essa all’interno del file criptato. Questo file, che custodisce l’elaborato del candidato ed il codice di controllo, non conterrà invece alcuna informazione relativa al candidato. L’associazione tra l’identità del candidato ed il codice di controllo (e di conseguenza con la prova) sarà custodita nella busta cartacea internografata che sarà aperta solo ad avvenuta correzione di tutti gli elaborati da parte dalla commissione giudicatrice. Va inoltre precisato che neppure la commissione giudicatrice fino a che non aprirà le buste potrà vedere la corrispondenza fra prova e codice di controllo in modo da assicurare una correzione del tutto anonima.

  • I candidati vengono fatti accedere all’aula uno alla volta. Tale operazione non può iniziare prima che le postazioni PC siano state avviate e sbloccate. In ogni caso è opportuno dare un tempo a tale operazione anche in relazione al numero dei candidati.
  • Il candidato viene riconosciuto, firma il registro d’aula cartaceo ed il responsabile tecnico d’aula spunta sul registro elettronico la presenza;
  • Al candidato viene fatto scegliere e firmare un codice di controllo che gli viene consegnato (il nr. di codici di controllo è pari al triplo del numero di candidati previsti);
  • Al candidato viene fatto firmare il proprio modulo anagrafico che gli viene consegnato;
  • Al candidato si consegna una busta internografata e gli si comunica di conservarvi all’interno i due moduli ricevuti senza sigillare la busta;
  • Il candidato viene fatto accomodare.
  • Nelle classi di concorso ove previsto il candidato sceglierà sulla postazione la lingua in cui sostenere le domande a risposta multipla (va ricordato che deve essere ripetuta la scelta fatta all’atto dell’iscrizione).
  • Una volta che tutti i candidati saranno in postazione, e che avranno effettuato la scelta della lingua il responsabile tecnico d’aula, o il comitato di vigilanza, comunica il codice di sblocco.
  • La prova ha inizio.
  • Al termine della prova il candidato è tenuto a non lasciare la propria postazione, ed attende lo sblocco dell’inserimento del codice di controllo da parte del referente d’aula.
  • Il candidato alla presenza del responsabile tecnico d’aula inserisce nell’apposito form presentato dall’applicazione il codice di controllo e firma sul modulo cartaceo del codice di controllo la conferma di corretto inserimento.
  • Il candidato ripone il modulo anagrafico ed il modulo contenente il codice di controllo all’interno della busta internografata che gli è stata consegnata all’atto della registrazione.
  • La busta internografata viene poi consegnata dal candidato al comitato di vigilanza.

Verbali d’aula

Al termine di ogni prova, dovrà essere redatto apposito verbale d’aula che dovrà dare evidenza di tutte le fasi essenziali della prova. 
Il verbale d’aula sarà firmato da tutti i componenti della Commissione giudicatrice  o del Comitato di Vigilanza e dovrà essere trattenuto dalla Commissione  o dal comitato di vigilanza.
Si ricorda che anche per le aule con più di 1 responsabile tecnico d’aula è previsto un unico verbale d’aula per turno

Estrazione lettera alfabetica, prove orali

La Commissione Giudicatrice dovrà, altresì, procedere all’estrazione della lettera alfabetica dalla quale iniziare le prove orali comunicandola anche ai candidati delle altre sedi qualora la procedura concorsuale si svolga su più sedi. Andrà, altresì, comunicata all’Ufficio Scolastico Regionale per quanto di competenza.

Si ringrazia per la consueta e fattiva collaborazione.

IL DIRETTORE GENERALE
Maria Maddalena Novelli

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