ESCLUSIONE DAI CONCORSI DEI DOCENTI CON SERVIZIO PRESSO SCUOLE PARITARIE

CONITP   CRITICO NEI CONFRONTI DEL Governo LEGA –5 STELLE  sull’esclusione del servizio  come docente svolto in scuole paritarie  per eventuali concorsi .

Secondo la formulazione attuale dell’emendamento i requisiti richiesti sono due anni di servizio presso le scuole statali, valutabili ai fini della ricostruzione di carriera.

Per quanto riguarda la considerazione unicamente del servizio svolto presso le scuole statali, si ricorda che l’art. 2, co. 2, del D.L. 255/2001 (L. 333/2001) ha disposto che, ai fini dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti, poi ad esaurimento, i servizi di insegnamento prestati dal 1° settembre 2000 nelle scuole paritarie di cui alla L. 62/2000 sono valutati nella stessa misura prevista per il servizio prestato nelle scuole statali.

Con riferimento alla parità di trattamento tra insegnanti delle scuole statale e insegnanti delle scuole paritarie, si è pronunciato sia il giudice amministrativo, sia il giudice costituzionale

Si veda, in particolare, l’Ordinanza del Consiglio di Stato n. 951 del 7 marzo 2017.

Pertanto il  Decreto Dignità discrimina le migliaia di docenti che lavorano presso istituti paritari , i quali fanno parte a tutti gli effetti del sistema nazionale di istituzione e formazione. 

Le scuole paritarie svolgono un servizio pubblico e sono inserite nel sistema nazionale di istruzione. Per gli alunni, la regolare frequenza della scuola paritaria costituisce assolvimento dell'obbligo di istruzione.

Il riconoscimento della parità garantisce:

  • l'equiparazione dei diritti e dei doveri degli studenti
  • le medesime modalità di svolgimento degli esami di Stato
  • l'abilitazione a rilasciare titoli di studio aventi lo stesso valore legale delle scuole statali.

 

Pertanto il CONITP chiede di rivedere tale norma sanando una chiara discriminazione ed sicuri  contenziosi giurisdizionali .   

Card docente bonus 500 euro, riaccreditate le somme

 

Gli insegnanti di ruolo delle scuole statali possono accedere alle somme destinate alla formazione e all’aggiornamento tramite la piattaformahttp://cartadeldocente.istruzione.it, nuovamente attiva dal 12 settembre.

Accreditati i 500 euro per l’a.s. 2018/19

Anche per l’a.s. 2018/19 sono a disposizione 500 euro

Somme non spese

Le somme non spese degli anni 2016/17 e 2017/18 sono state riaccreditate.

Lo “storico portafoglio”

Ciascun insegnante può consultare la composizione del proprio borsellino elettronico attraverso la specifica funzione di “storico portafoglio”.

Si accede alla piattaforma attraverso lo SPID.

Compaiono tre anni scolastici

Per ognuno è indicato analiticamente la serie storica di quanto speso o non speso in questi anni.

Attenzione

L’importo totale è costituito da 500 euro decrementati delle eventuali spese inammissibili 2015/2016 e delle spese recuperate per sospensione del servizio ed incrementati dei residui degli anni precedenti.
Per il solo anno scolastico 2016/2017 l’importo totale è costituito da 500 euro decrementati dell’importo autocertificato

Concorsi infanzia e primaria, entro il 10 ottobre decreto con tempi e modalità

 

Concorsi avviati contemporaneamente

L’amministrazione  ha espresso la volontà di avviare le due procedure concorsuali, riservata e ordinaria, contemporaneamente. Ciò, al fine di dare agli aspiranti la possibilità di conseguire i due anni di servizio necessari per l’accesso al concorso riservato.

Contingente assunzioni concorso ordinario

Il nodo principale riguarda il contingente da destinare alle immissioni in ruolo dal concorso ordinario, relativamente al quale (contingente) si devono tenere in considerazione diversi fattori, quali:

  • pensionamenti;
  • capienza residuale delle GM 2016,
  • consistenza delle GAE a livello provinciale;
  • posti che diverranno vacanti per effetto dei provvedimenti giudiziali riguardanti i diplomati magistrali assunti con riserva e clausola risolutiva;
  • aggiornamento GaE (nel 2019) con i relativi (non prevedibili) spostamenti a livello provinciale.

L’Amministrazione, comunque, dovrebbe procedere a breve a stabilire il contingente suddetto, da destinare al concorso.

Emanazione del decreto

L’amministrazione, previo rispetto della tempistica prevista, dovrebbe emanare, entro il 10 ottobre p.v., il DM che disciplinerà il concorso, definendone tempi, modalità e contenuti del bando.

Requisiti concorso straordinario

I requisiti necessari per accedere al concorso straordinario, riservato ai diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/2002 e ai laureati in SFP,  sono 2 anni di servizio statale . Sono stati esclusi i docenti delle PARITARIE ,. Il CONITP molto critico su questa scelta contesta il Governo 5 stelle –lega e . per la tutela dei docenti che lavorano da anni nelle paritarie sta già organizzando ricorsi contro questa norma.

Requisiti concorso ordinario

Il requisito richiesto per accedere al concorso ordinario è l’abilitazione, quindi potranno partecipare i diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 e i laureati in Scienze della Formazione Primaria.

Come avverranno le assunzioni

Il 50% dei posti sarà assegnato alle graduatorie ad esaurimento e il restante 50% ai concorsi. Qualora si esauriscano le GAE i posti residui si aggiungono a quelli destinati ai concorsi.

I concorsi a cui è destinata questa quota sono, prioritariamente, il concorso 2016 (inclusi coloro che abbiano raggiunto il punteggio minimo) e successivamente, qualora residuino posti, il concorso straordinario e il nuovo concorso ordinario con quote del 50% ciascuno. Qualora si esaurisca anche la graduatoria del concorso straordinario i posti residui si assegnano al nuovo concorso ordinario.

si allega il contingente delle immissioni in ruolo , relativamente ai posti disponibili e i posti per i ruoli per classe di concorso e provincia .
 
si invita a controllare i siti degli USP per ruoli dalle GAE e USR  per ruoli da concorso.

Graduatorie da cui assumere

Il contingente è comprensivo dei 789 posti di co.coco. per Assistente Amministrativo e Tecnico e 305 LSU nella provincia di Palermo.

Le assunzioni sono effettuate sulla base delle graduatorie permanenti ATA 24 mesi  2018/19 aggiornate a seguito dell’espletamento dei concorsi per soli titoli di cui all’O.M. 23 febbraio 2009, n. 21 .

LA QUESTIONE DEI “DIPLOMATI MAGISTRALI”

Importante secondo noi è conoscere la storia degli avvenimenti che si sono susseguiti nel corso degli anni e che ha visto protagonisti i diplomati magistrale e tentare di riuscire a trovare soluzioni adeguate alla loro questione.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 15 maggio 2014 viene pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica del 25 marzo 2014 con il quale si recepisce il parere 4929/2012 del Consiglio di Stato (allegato al DPR) relativamente al valore abilitante dei diplomi di scuola e istituto magistrale (e relative sperimentazioni) conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002.

In sostanza il Consiglio di Stato sancisce che:

·         i maestri in possesso del diploma di scuola magistrale (e relative sperimentazioni purché corrispondenti) conseguito entro l’a.s. 2001/2002 sono da considerarsi abilitati per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia.

·         i maestri in possesso del diploma di istituto magistrale (e relative sperimentazioni purché corrispondenti) conseguito entro l’a.s. 2001/2002 sono da considerarsi abilitati sia per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia che per l’insegnamento nella scuola primaria.

Quindi una legge dello Stato recepisce il parere del Consiglio di Stato affermando che i diplomati magistrali  che hanno conseguito il titolo entro l’a.s. 2001/2002 sono abilitati e il DPR riconosce ai diplomati magistrali l’inserimento in II fascia e non nelle GAE il perché non è mai stato spiegato. Perché se il titolo è stato dichiarato abilitante ed è un titolo conseguito prima del a.s. 2001/2002 e le GAE sono diventate ad esaurimento nel 2007 perché non inserirli nelle GAE?

Questo semplice ragionamento ha dato vita alla stagione dei ricorsi iniziati già nel 2014 ed in cui a stagioni alterne sia il Tar che il CDS hanno immesso nelle Gae migliaia di docenti (si parla di oltre 50.000) alcuni a pieno titolo con sentenze passate in giudicato e alcuni docenti (si parla di circa seimila) addirittura in ruolo. Con evidente disparità di trattamento di docenti aventi lo stesso titolo.

Infatti il Consiglio di Stato già con sentenza n. 1973 del 2015 aveva riconosciuto la spettanza per i Diplomati magistrali entro l'anno 2001/2002 ad essere ineriti nelle GAE. Una storica sentenza che ha permesso quindi a migliaia di docenti l'inserimento nelle GAE fino ad allora ingiustamente precluso. Quindi si dà inizio ad una serie di sentenze del Tar e del CDS che riconosce ai diplomati magistrali ante 2001 ad entrare in Gae.

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, tenutasi 15 novembre 2017, pubblica una sentenza definitiva smentendo se stesso e negando il diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento. Affermando testualmente: il possesso del solo diploma magistrale, sebbene conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo istituite dall’articolo 1, comma 605, lett. c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Ma dal marzo 2014 al dicembre 2017 sono passati più di 3 anni di sentenze (TAR e CDS) che hanno decretato il diritto dei diplomati magistrali ante 2001 ad essere inseriti in Gae. Perché il CDS non ha decretato subito ciò che poi ha fatto dopo oltre tre anni? Le storture e i ritardi della giustizia Italiana devono essere sempre pagati dai cittadini più deboli e tra l’altro precari.

 Inoltre questo sono solo le prime sentenze di merito, le altre sentenze di merito (per altri 50.000) dovrebbero avvenire nei prossimi anni e che dovrebbero decretare l’uscita dalle Gae dei diplomati magistrali ante 2001, visto i tempi biblici della giustizia forse nei prossimi 5 o 6 anni e quindi molti di questi docenti assumeranno sia incarichi a tempo determinato che a tempo indeterminato, quindi si intravedono nell’orizzonte tantissimi altri contenziosi.

Ecco quindi l’emendamento al “decreto dignità” ispirato dal governo e approvato dalle commissioni di competenza della Camera che avrebbe lo scopo di  risolvere il bailamme venutosi a creare sui maestri con diploma magistrale, la soluzione individuata (fermo restando che il decreto sia approvato senza modifiche) consiste nell’assegnare a tutti i maestri già al lavoro e inseriti nelle GaE, anche già immessi in ruolo, una supplenza fino al prossimo 30 giugno, oltre che un concorso straordinario articolato in una prova orale di natura didattico-metodologica e nella valutazione dei titoli.

Il concorso straordinario è destinato ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria ed è riservato ai diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 e ai laureati in Scienze della Formazione Primaria. Per parteciparvi è necessario avere l’abilitazione all’insegnamento conseguita tramite sia corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, sia diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia. È poi fondamentale avere svolto, nel corso degli ultimi otto anni, almeno due annualità di servizio specifico, anche non continuative, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni scolastiche statali.

Inoltre, sempre in base all’emendamento della maggioranza, la partecipazione al concorso straordinario, relativamente ai posti di sostegno, è consentita a coloro che siano in possesso dei succitati requisiti più il titolo di specializzazione (anche conseguito all’estero e riconosciuto in Italia). Infine, il servizio deve essere svolto presso le scuole statali e deve essere specifico, ossia prestato nella tipologia di posto (primaria o infanzia) per cui si partecipa al concorso. Tutto questo è chiaro ed evidente che riproporrà una nuova stagione dei ricorsi annunciati sin d’ora, anche se l’emendamento rimarrà questo, poiché vi sono al suo interno diverse parti illegittime, è pronte ad essere impugnate in tribunale.

 Vediamo le storture:

-“Viene da chiedersi di chi sia questa nuova trovata della quota dei 24 mesi limitata agli ultimi otto anni e a determinate categorie di docenti. Lasciando fuori, inspiegabilmente, tutti i maestri delle scuole paritarie, che guarda caso nella scuola dell’infanzia e primaria sono in grande numero.

-Tutto questo si somma all’illogicità di licenziare 6 mila docenti assunti in ruolo che hanno superato a pieni voti l’anno di prova.

-Inoltre se per il Fit fatto per le scuole secondaria di primo e secondo grado gli abilitati hanno potuto partecipare senza discriminazioni perché i diplomati magistrali ante 2001 e quelli della scienza della formazione primaria no?

Sicuramente ciò genererà numerosissimi altri contenziosi.

Come Sindacato Conitp proponiamo  una delle due soluzioni:

1)     riapertura e aggiornamento delle GaE a tutti gli abilitati, con uno strumento legislativo, da cui sappiamo che ogni anno lo Stato ricerca i 100 mila supplenti indispensabili per mandare avanti, questo sì con altissima dignità, le nostre scuole”,  con l’aggiornamento delle GAE molti docenti si sposterebbero in provincie dove ci sarebbe più possibilità di insegnamento e inoltre pensare ad una unica graduatoria nazionale da cui attingere per le nomine a tempo indeterminato, la cui rinuncia equivarrebbe a cancellazione immediata dalle stesse, mentre per gli incarichi a tempo determinato le graduatorie resterebbero provinciali;

2)    Emanare un provvedimento legislativo in cui sia precluso a  tutti gli abilitati magistrali ante 2001 e laureati in SFP inseriti nelle gae con riserva di  di assumere incarichi  dalle gae sia a tempo determinato che a tempo  indeterminato e farli  partecipare al concorso straordinario proposto nel Decreto Dignità, senza vincoli di anni di insegnamento basta il semplice titolo abilitante, dopo il concorso si proceda ad elaborare una graduatoria nazionale da cui attingere per le immissioni in ruolo dove l’eventuale rinuncia  equivale a depennamento. Nelle Gae rimarrebbero solo chi è a pieno titolo e esse verrebbero esaurite nel giro di breve tempo  se però si attua il potenziamento anche nella scuola dell’infanzia, secondo noi l’unico grado di scuola che andava fatto, e che  in modo inspiegabile non è stato attuato dalla 107/2015 e nemmeno dai suoi  decreti attuativi. Tra l’altro tutti noi sappiamo che nella scuola dell’infanzia se non si attua il potenziamento serviranno ancora 40 anni per svuotare le graduatorie ad esaurimento. E 15 anni nella scuola primaria. Una storia a cui nessuno riesce a mettere la parola fine. Le “graduatorie ad esaurimento” (GAE) furono istituite nel 2007 per porre fine alle “graduatorie permanenti”, arrivate a contenere, di sanatoria in sanatoria, 799 mila unità. Nel 2007 l’allora ministro dell’istruzione Fioroni dichiarò che le GAE sarebbero state svuotate in 5 anni (2012). La Gelmini nel 2010 ipotizzò la chiusura in “6 o 7 anni” (2016-2017). Nel 2014 Matteo Renzi assicurò che entro un anno (2015) tutti gli iscritti sarebbero stati assunti. Nel 2016 il ministro Giannini ammise: “è necessaria una fase transitoria per arrivare alla loro soppressione definitiva”. Creare una nuova graduatoria  accanto alle gae significa non risolvere nessun problema, ma allungare la schiera del precariato. Allora un governo che vuole affrontare il problema in modo serio deve recepire tutte le istanze senza discriminare nessuno e inserire tutti i diplomati magistrali e i laureati in SFP in questo percorso come ha fatto per il FIT alla secondaria di primo e secondo grado istituendo quindi una graduatoria nazionale.

La politica deve cercare di sanare le storture che nel corso degli anni si sono perpetrate e nello stesso tempo trovare soluzioni idonee a non creare nuovi contenziosi. Noi come sindacato Conitp ci auguriamo che questo Governo sia lungimirante sappia studiare le soluzioni appropriate per risolvere le questioni annose che da troppo tempo non trovano soluzioni definitive, ma fino ad oggi si sono trovati solo tamponi che non riescono a sanare le gravi malattie in cui il nostro sistema è affetto.

ASSOCIAZIONE SINDACALE

 CONITP

 

 

 

 
 
 
 
Area degli allegati
 
 
 

 

province che hanno pubblicato le graduatorie ATA III fascia

ABRUZZO

L’Aquila

Chieti

Pescara

Pescara sospensione Assistente Tecnico

Chieti avviso

BASILICATA

Matera

Potenza

CALABRIA

Catanzaro avviso

Crotone

Reggio Calabria

Vibo Valentia

CAMPANIA

Avellino

Avellino sospensione di pubblicazione

Caserta

Napoli sospesa da ripubblicare

Salerno

Salerno rinvio avviso di pubblicazione 

EMILIA ROMAGNA

Bologna pubblicazione 25 luglio

Forlì – Cesena

Modena segnalazione problemi tecnici

Parma

Piacenza

Ravenna

Reggio – Emilia

Rimini

FRIULI V.G.

Gorizia

Udine avviso di sospensione pubblicazione

Udine avviso di ripubblicazione

LAZIO

Roma 10 luglio

Latina

Rieti

Viterbo

LIGURIA

Genova

Imperia

Savona

Savona avviso

LOMBARDIA

Bergamo

Brescia

Lecco indicazioni Assistenti tecnici

Lodi

Mantova

Varese assistenti tecnici

PIEMONTE

Biella Avviso pubblicazione

Cuneo

Novara 

Verbania sospensione

Vercelli

PUGLIA 

Bari

Brindisi

Brindisi nuovo avviso di pubblicazione

Foggia

Foggia avviso

Lecce

Taranto

SARDEGNA

Cagliari

Nuoro

Nuoro avviso di errore

Nuoro avviso di ripubblicazione

Sassari

 

SICILIA

Ragusa data pubblicazione 16 luglio

Agrigento 

Caltanissetta

Messina

Palermo

Palermo avviso

Trapani

TOSCANA 

Arezzo: avviso di pubblicazione

Grosseto

Firenze

Livorno

Massa Carrara

Pistoia

Siena avviso di sospensione

Siena avviso di pubblicazione

UMBRIA

Perugia

Terni

VENETO

Belluno  avviso

Belluno avviso anomalie

Belluno avviso di pubblicazione 24 luglio

Padova

Rovigo

Treviso

Venezia

Venezia anomalie per assistenti tecnici

Venezia ripubblicazione

Verona 

Vicenza

Vicenza ripubblicazione

 

 NB . le province mancanti dovrebbero pubblicare a giorni le graduatorie 

 

SI  RICORDA CHE LE GRADUATORIE SONO VISIBILI SUI SITI DELLE SCUOLE  .

Da Polis non sempre è possibile verificare le graduatorie e punteggio.

 

Il reclamo

La pubblicazione su Istanze on line non ha valore legale. Ciò che conta è la pubblicazione all’albo (bacheca) o sul sito della scuola. È dal giorno di questa pubblicazione che bisogna conteggiare i giorni utili per il reclamo.

È possibile presentare reclamo entro 10 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie: Avverso l’esclusione o nullità della domanda, nonché avverso le graduatorie, ovviamente l’istanza di reclamo deve essere indirizzata al dirigente della istituzione scolastica che gestisce la domanda di inserimento.

Il reclamo deve essere presentato, appunto, entro 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria. Nel medesimo termine si può produrre richiesta di correzione degli errori materiali.

Decisi i reclami ed eseguite le correzioni degli errori materiali, l’autorità scolastica competente approva la graduatoria in via definitiva.

Dopo tale approvazione la graduatoria è impugnabile con ricorso giurisdizionale al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro.

 

si allega il modello di reclamo 

NOMINE IN RUOLO

Nomine in ruolo docenti entro il 6 agosto

L’operazione avverrà nel periodo compreso tra il 24 luglio e il 6 agosto (ad oggi però non sono ancora noti i contingenti per provincia e classe di concorso).

Sede FIT a docenti immessi in ruolo da concorso 2018 dal 20 agosto

Nel caso la nomina avvenga per altra classe di concorso/tipo posto rispetto a quella in cui risulta titolare,  il  docente  per  il  quale  viene  acquisita  sul  SIDI  la  supplenza  Terzo  anno  percorso  FIT,  è  posto  contestualmente in aspettativa per il periodo di supplenza (P071‐ASPETTATIVA PER INCARICO A TEMPO  DETERMINATO III ANNO PERCORSO FIT).

Nel caso, invece, il docente venga assegnato sulla stessa clc, o sullo stesso tipo posto sostegno per lo  stesso ordine scuola, su cui è già titolare, l’accettazione dell’assegnazione comporta la decadenza dal precedente impiego; sarà cura dell’ufficio preposto al procedimento di nomina attivare l’opportuno procedimento amministrativo e comunicarlo a SIDI (applicazione “Fascicolo personale scuola – Gestione  Cessazioni – Acquisire Cessazione”) con il codice corrispondente (CS28 – Decadenza dall’impiego per  accettazione  incarico  a  TD),  prima  dell’acquisizione  sul  SIDI  dei  dati  della  supplenza  tramite  l’applicazione di cui al punto 1.  3.

Gestione del contratto di supplenza annuale ‘Terzo anno percorso FIT’  La gestione del contratto ‘Terzo anno percorso FIT’, seguirà lo stesso iter amministrativo e procedurale  della gestione dei contratti di supplenza annuale.

Nomine ATA

L’operazione avverrà nel periodo compreso tra il 1° e il 31 agosto.

Personale educativo

L’operazione avverrà nel periodo compreso tra il 24 luglio e il 6 agosto

 

IL CONITP   ricorda di verificare eventuali immissioni in ruolo sui siti degli Uffici scolastici regionali ( per ruoli da concorso 2016 e FIT )  dai siti degli USP per ruoli da graduatorie GAE e permanenti per il personale ATA

 

IMMISSIONI IN RUOLO 

 

Effettuati i trasferimenti della scuola secondaria di II grado, è tutto pronto per le immissioni in ruolo. E infatti il 17 luglio il MIUR inizia l’iter .

Si mette in moto la macchina per stabilire i contingenti e ripartirli per classe di concorso, posto di sostegno e provincia.

Le immissioni in ruolo continueranno ad essere svolte al 50% dalle Graduatorie ad esaurimento e al 50% da concorso 2016. Laddove le graduatorie del concorso dovessero essere esaurite e le graduatorie definitive del concorso 2018 già pronte, si potrà assumere da queste ultime per l’accesso al 3° anno FIT.

Immissioni in ruolo infanzia e primaria: scorrimento oltre il 10% di idonei

Per le assunzioni dei docenti di infanzia e primaria inseriti nelle graduatorie del concorso 2016 da quest’anno c’è la novità prevista dalla legge di Bilancio 2018, ossia come per la secondaria, in presenza di posti liberi nel periodo di vigenza delle graduatorie le stesse possono essere scorse anche oltre il 10% degli idonei inzialmente previsto dal bando di concorso. Gli uffici Scolastici devono quindi pubblicare gli elenchi completi degli idonei. Naturalmente prima di procedere alle assunzioni per infanzia e primaria bisognerà decidere come trattare i docenti inseriti con riserva nelle Graduatorie ad esaurimento, ancora non destinatari delle sentenze di merito.

Validità graduatorie concorso prorogata di un anno

Un altra delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 è la proroga di un anno della validità delle graduatorie del concorso 2016 (successivo al triennio).

 

Al Direttore Generale INPS

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Al Direttore Generale del Ministero delle Finanze

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DENUNCIA CONITP ALLE SEDI INPS PER LA MANCATA EROGAZIONE DELLA DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE 

Il Conitp denuncia la paradossale situazione venutasi a creare in quasi in tutte le sedi INPS d’Italia, dove all’ente previdenziale non risultano i contributi che il Ministero delle Finanze avrebbe dovuto pagare per i mesi di lavoro dei precari e delle precarie. Per i più fortunati, i contributi si fermano al 31 gennaio. Alcune sedi INPS (Bologna) addirittura respingono le domande, pur in presenza di cedolini paga che attestano l’avvenuto versamento dei contributi, altre sedi rimangono le pratiche inevase per mesi fino a quando non saranno valorizzati i contributi versati per i contratti a tempo determinato.

Chiediamo che la situazione dei contributi previdenziali venga regolarizzata subito, visto che migliaia di dipendenti pubblici rischiano di perdere il diritto alla disoccupazione per scadenza dei termini.

Chiediamo al Direttore generale dell’INPS di trovare una soluzione per garantire il diritto di tantissimi precari a ricevere nei tempi previsti questa importante prestazione a sostegno del reddito.

Come sindacato Conitp riteniamo molto grave che sia proprio lo Stato ad essere inadempiente nei confronti dei suoi dipendenti e a non garantire la piena attuazione dei loro diritti.

Ci domandiamo se la “sparizione” dei contributi riguardi anche i dipendenti pubblici di altri settori e quelli con contratti a tempo indeterminato

Intanto il Conitp si attiverà anche nelle sedi legali per tutelare tutti i diritti dei propri iscritti ove tale problematica non dovesse essere avviata a soluzione.

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