Le modalità di espletamento delle prove di accesso predisposte dagli atenei con propri Bandi e costituite da un test preselettivo, una o più prove scritte ovvero pratiche e da una prova orale, nonché gli aspetti organizzativi e didattici del corso di specializzazione per le attività di sostegno sono disciplinati ai sensi del d.m. 8 febbraio 2019, n. 92 e del D.M. 7 agosto 2020, n. 90

Le date di svolgimento dei test preselettivi sono fissate per tutti gli indirizzi della specializzazione per il sostegno per i giorni 20, 23, 24 e 30 settembre 2021 nelle modalità di seguito indicate:

20 settembre 2021 (mattina) prove scuola dell’infanzia;
23 settembre 2021 (mattina) prove scuola primaria;
24 settembre 2021 (mattina) prove scuola secondaria I grado;
30 settembre 2021 (mattina) prove scuola secondaria II grado.

DECRETO è POSTI DISPONIBILI IN ALLEGATO 

Graduatorie Ata 24 mesi, scelta sedi allegato G dal 18 giugno all’8 luglio.

Il Ministero dell’Istruzione, con la nota n.1797 del 10 giugno, ha dato indicazioni alle scuole in merito alla tempistica relativa alla produzione delle graduatorie del personale Ata.

ATA 24 mesi: scelta delle istituzioni scolastiche

La nota del Ministero del 31 marzo 2021  spiega la procedura “Anche per la scelta delle istituzioni scolastiche, in cui si richiede l’inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto di 1° fascia per l’a.s. 2021-22 (Allegato G), è adottata la modalità telematica.

NB . la domanda riguarda coloro che hanno fatto inserimento nella 1 fascia ATA oppure coloro già inseriti. 

Decreto Sostegni Bis, iniziate le audizioni alla Camera. Emendamenti

 

Il Decreto Sostegni Bis ha iniziato il suo percorso per la conversione in legge. Continuano le audizioni dei sindacati, delle associazioni e degli enti di settore in vista dell’esame vero e proprio del disegno di legge che inizierà l’8 giugno. 

Le proposte del CONIT:

1) Sblocco delle assegnazioni provvisorie, delle utilizzazioni e della stipula di contratti a tempo determinato del personale di ruolo;

2) Sblocco del vincolo di tre anni per i neo-trasferiti;

3) Sostituzione prova conclusiva percorso di formazione e prova;

4) Cancellazione divieto di partecipazione al concorso ordinario se bocciati;

5) abolizione del vincolo triennale per i trasferimenti

6) Progressione carriera Dsga facenti funzione

Graduatorie ATA il servizio militare si valuta intero solo in costanza di nomina.

IL CONITP AVEVA RAGIONE.

Iniziano ad arrivare delle prime sentenze alle graduatorie ATA III fascia che bocciano la valutazione del servizio militare come punteggio intero.

IL CONITP COME SEMPRE AVEVA RAGIONE  , il servizio militare non può essere valutato come servizio specifico, i ricorsi proposti sono solo speculazioni.

Si valuta solo in servizio in costanza di nomina

L’art. 2050 del D.Lgs. 66/2010 (Valutazione del servizio militare come titolo nei concorsi pubblici) ha previsto la valutabilità del periodo trascorso in qualità di militare di leva “in pendenza di rapporto di lavoro”.

A seguito dell’emanazione del codice militare (D.Lgs. n. 66/2010) si è assistito ad un ripensamento da parte della giurisprudenza della valutabilità del servizio militare prestato non in costanza di nomina, in quanto l’art. 2050 sopra citato prevede la valutabilità del periodo trascorso in qualità di militare di leva “in pendenza di rapporto di lavoro”.

Le disposizioni regolamentari del MIUR disciplinanti le graduatorie, sia ad esaurimento che di istituto che ATA, stabiliscono la valutazione del servizio militare e di quelli assimilati solo se prestati in costanza di nomina.

Correttamente infatti si deve desumere che soltanto il servizio di leva prestato in costanza di rapporto di lavoro deve essere valutato nella disciplina delle graduatorie ATA che sono selezioni latu sensu concorsuali in quanto aperte ad una pluralità di candidati in competizione tra loro ( Cass. Sez. civ. lavoro 2 marzo 2020 n. 5679 in materia di GAE) e pertanto può applicarsi estensivamente la disciplina di cui all’art. 2050 del D.Lgs.. n. 66 del 2010.

Con riguardo al servizio di leva in costanza di nomina alcune sentenze hanno previsto una  discriminazione per coloro che svolgendo il servizio militare non hanno potuto svolgere attività scolastica ,  dovendosi ritenere che colui che è temporaneamente assente dall’attività scolastica per assolvere l’obbligo di leva (con diritto alla conservazione del posto) non debba essere penalizzato rispetto a coloro che tale obbligo non hanno dovuto assolvere; al contrario, una simile considerazione non avrebbe senso nel caso di servizio di leva prestato prima di qualsiasi incarico di docenza, caso in cui il servizio di leva non è differente da altre situazioni, obiettive ed indipendenti dalla volontà del singolo (ad es., la malattia), che potrebbero ritardare l’accesso agli incarichi di insegnamento.

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni docenti 2021, domande su Istanze online dal 15 giugno al 5 luglio.

Sarà possibile presentare la domanda su Istanze online da oggi 15 giugno al 5 luglio 2021.

Chi presenta la domanda in modello cartaceo

Anche per l’anno scolastico 2021/22, per le istanze di assegnazione provvisoria del personale docente ex DDG 85/2018 (cd “FIT”), le cui graduatorie sono state pubblicate entro il 31 agosto 2018 e che hanno ripetuto nell’anno scolastico 2019/2020 il periodo di formazione e prova o
che non avendolo potuto concludere, per motivi eccezionali, nei predetti anni scolastici, l’abbiano ripetuto nel 2020/2021, le domande saranno presentate in modalità cartacea secondo le medesime
scadenze sopra indicate.

Vincoli per i docenti neoimmessi 2020/21 e deroghe

Ai docenti, immessi in ruolo nell’a.s. 2020/2021, è preclusa la possibilità di ricorrere alla mobilità annuale 2021/2022.

Sono fatte salve le situazioni sopravvenute di esubero o soprannumero.
La medesima disposizione dell’articolo 399 non si applica al personale di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 – che pertanto può presentare domanda di utilizzazione ed assegnazione provvisoria – purché le condizioni ivi previste siano intervenute successivamente alla data di iscrizione ai rispettivi bandi concorsuali ovvero all’inserimento periodico nelle graduatorie di cui all’articolo 401 del Testo Unico.

E’ fatta salva la possibilità di presentare istanza di assegnazione provvisoria ai docenti che si trovino nelle situazioni di cui agli art.42-bis decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151 (genitori con
figli minori di 3 anni
) e agli articoli 17, della legge 28 luglio 1999, n. 266 e 2, della legge 29 marzo 2001, n.86 (coniuge convivente del personale militare), attesa la natura speciale delle norme.

Ricongiungimento anche a parenti e affini

Per tutto il personale docente, educativo e ATA il contratto integrativo conferma la possibilità prevista dall’articolo 7 comma 1 e dall’articolo 17, comma 1, di richiedere l’assegnazione provvisoria per il ricongiungimento, oltre che per il coniuge o parte dell’unione civile o convivente, anche per parenti o affini, purché la stabilità della convivenza risulti da apposita certificazione anagrafica. Al medesimo comma è ammessa l’istanza di ricongiungimento al genitore, senza richiedere l’ulteriore requisito della convivenza

Le domande di assegnazione provvisoria del personale ATA

Le domande possono essere presentate in modalità cartacea a partire dal 28 giugno 2021 e fino al 12 luglio 2021 a tal fine il modello di domanda di utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale ATA  sarà reso disponibile nella sezione http://www.miur.gov.it/mobilita-2021-2022

SOPRANNUMERARI DOCENTI E ATA

IL GOVERNO COSA FA ?

Nei prossimi 15 anni ci saranno ancora riduzioni di organico ,questo perchè da qui al 2036 ci saranno 1,1 milioni di studenti in meno a causa della denatalità , questi numeri  comporteranno un minore fabbisogno di  insegnanti e personale ATA.

Il Governo intanto non muove un dito , cambiano i Ministri ma la musica è sempre la stessa , anzi si peggiora ….. nonostante l’emergenza sanitaria in questi 2 anni scolastici , nessuna tutela il Governo ha messo in piedi per i lavoratori della scuola docenti e ATA che si ritrovano anche quest’anno nel vortice dei soprannumerari( non sono pochi che attualmente risultano soprannumerari… )

Il CONITP aveva proposto un blocco dei soprannumerari , ma il Governo cosa fa ??????   organizza attività estive ( milioni di euro di investimenti ) dimenticandosi del personale soprannumerario.

Se non ci sono fondi per tutelare il personale in soprannumero perché spendere milioni in attività estive ??? già la Ministra Azzolina dei 5 stelle ha SPERPERATO milioni per banchi e sedie a rotelle INUTILIZZABILI E DANNOSI ALLA SALUTE DEGLI ALUNNI  , adesso si sprecano milioni per chissà quali progetti ( sappiamo bene come funzionano i progetti in Italia………  ) questi fondi potevano essere utilizzati per una riduzione degli alunni per classi migliorando anche l’aspetto didattico.  

Per non parlare del personale ATA , stessa situazione , se c’è un calo demografico si devono trovare soluzioni per tutelare il personale ( visto che è già sottodimensionato )  invece si propongono sempre le stesse tabella per definire il personale soprannumerario.

Poi c’è il capitolo collaboratori scolastici ……. Dopo l’assunzione degli LSU  la situazione è DEGENERATA  la GESTIONE  è stata INADEGUATA  da parte del Governo ma soprattutto di chi ha voluto questo scempio ( lo diciamo con tutta trasparenza perché la gente deve sapere :  il deputato Gallo dei 5 stelle  HA fatto una battaglia senza confini per creare questo SCEMPIO ).

La situazione attuale degli organici ,purtroppo,  si ripercuote su tutto il sistema scolastico ,  oltre a creare perdenti posto , ci saranno meno posti per i trasferimenti e assegnazioni provvisorie…..  tutto collegato.

Il CONITP si chiede ?? ma è  possibile che il Governo non lo concepisce ??? il CONITP è un sindacato visionario che legge il futuro ???

Il CONITP crede che sia un incompetenza dei Governanti , PD e 5 stelle,  al Governo  hanno dimostrato UN  INEFFICIENZA  TOTALE NEL CAMPO SCUOLA ,MA ANCHE un meccanismo speculativo poiché  appoggiati dai sindacati CGIL, CISL,UIL,GILDA,SNALS E ANIEF  che con i loro loschi giochi speculano sulla pelle della gente .

Infatti , questi sindacati , prima firmano tutto ciò che il ministero propone ( TUTTO PREMEDITATO) , poi propongono ricorsi ( a pagamento ) PER TUTELARE LE INGIUSTIZIE ( da loro stessi create consapevolmente )……..  ma allora il CONITP ha ragione quando afferma che è tutto un sistema corrotto tra MIUR e sindacati  confederali …….  VERGOGNA VIVIAMO IN UN SISTEMA DITTATORIALE ….. 

Il CONITP chiede e RICHIEDE SEMPRE LE STESSE COSE:  l’aumento del tempo pieno , la diminuzione di alunni per classeREVISIONE DEI CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE ATA ALLE SCUOLE ,  aspetto più volte auspicato ma mai preso in considerazione da sindacati e Governo , perchè poco proficuo per i sindacati menzionati perché risolverebbe tutti i problemi

DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE

Per avere diritto alla Naspi OCCORRONO solo 13 settimane di lavoro negli ultimi  quattro anni quindi  non si deve valutare solo l’attuale anno scolastico, bensì possono essere ricercate anche con contratti di lavoro precedenti (non  necessariamente nel comparto scuola).

Come procedere?

La domanda è possibile inviarla online tramite il sito dell’INPS

Oppure tramite i nostri uffici del patronato/caf.

I DOCUMENTI CHE OCCORRONO SONO:

-         Carta identità

-         Codice fiscale

-         Iban

-         Ultimo Contratto

-         Tutti i cedolini disponibili relativi all’attuale anno scolastico.

Tutti coloro che vogliano servirsi dei nostri canali per inoltrare la domanda di Naspi sono invitati a inviare un whatsapp al numero 3331498765 per appuntamenti.

Coloro che sono fuori regione , o comunque non possono recarsi in ufficio ,possono inviare i documenti via mail :

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

NB: IL  CONITP CONSIGLIA di consegnare la domanda qualche giorno prima della scadenza del contratto.

 

Area degli allegati

 

Mobilità ATA 2021/22, proroga pubblicazione movimenti al 25 giugno

Lo scorso 20 maggio è stata firmata l’intesa sulla modifica del CCNI del 3 agosto 2020 inerente la mobilità del personale ATA ex LSU assunto il 1° marzo dello scorso anno.

Con l’intesa del 20 maggio si assicura la corretta gestione delle situazioni di soprannumerarietà e di esubero in ambito provinciale, prevedendo l’inclusione del personale destinatario della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno nelle graduatorie di istituto finalizzate all’individuazione dei soprannumerari.

Per questo il personale ex LSU passato a full time è inserito nella graduatoria di istituto per l’individuazione dei perdenti posto e, qualora risultante in soprannumero sull’organico di diritto dell’istituzione scolastica per l’anno scolastico 2021/2022, in assenza di ulteriori posti disponibili, partecipa alle conseguenti procedure di mobilità a domanda o d’ufficio secondo le ordinarie modalità previste dal CCNI sulla mobilità del personale docente, educativo ed ATA.

Per consentire sia alle scuole che al personale di procedere con le operazioni di mobilità vengono quindi prorogati i termini:

  • dal 21 maggio 2021 al 7 giugno 2021 per la comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili
  • dall’11 giugno 2021 al 25 giugno 2021 per la pubblicazione dei movimenti

Concorsi docenti 2021

Il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2021

Il testo del decreto entra subito in vigore, ma per diventare legge dovrà passare, come è noto, l’esame del Parlamento potrà essere cambiato. L’esame inizierà prima dalla Camera (dove si potrà modificare) e poi al Senato.

Le novità del Decreto Sostegni bis

Cambiano i concorsi ordinari, anche quelli già banditi.

Ecco le principali disposizioni del Decreto Sostegni bis:

  • I concorsi saranno banditi con frequenza annuale
  • Vi saranno prove semplificate
  • Nello specifico, una prova scritta con più quesiti a risposta multipla e una prova orale; a seguire la valutazione dei titoli e la formazione della graduatoria
  • Non si dà luogo alla previa pubblicazione dei quesiti di cui sopra
  • Gli argomenti richiesti saranno su conoscenze e competenze relative alla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese
  • La prova è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti
  • La prova è valutata al massimo 100 punti
  • La prova preselettiva non è più prevista

Importanti precisazioni:

  • Tutte le modifiche ai concorsi ordinari, anche a quelli già banditi nel 2020, riguardano sia la procedura per infanzia e primaria, sia quella per la secondaria di I e II grado.
  • Non vi sarà la riapertura dei termini per la presentazione delle istanze per i Concorsi banditi nel 2020 (tranne per il concorso delle classi di concorso STEM  A020, A026, A027, A028, A041 dopo l’espletamento della procedura estate 2021)

CONCORSO INFANZIA E PRIMARIA

Concorso ordinario infanzia e primaria, dalla preselettiva alla graduatoria: come cambia con il Decreto sostegni-bis

Concorso ordinario infanzia e primaria, dalle prove alla graduatoria di merito: le novità del Decreto Sostegni-bis.

Concorso infanzia/primaria: com’era

Gli aspiranti in possesso dei previsti requisiti hanno inoltrato, tramite Istanze Online, entro il 31 luglio 2020,  la domanda di partecipazione al concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e primaria (posti comuni e di sostegno), di cui al DD n. 498 del 28 aprile 2020. Il concorso, ai sensi del predetto Decreto direttoriale che sarà modificato, si articola in:

  • eventuale prova preselettiva
  • prova scritta
  • prova orale
  • graduatoria di merito

Prova preselettiva

La prova preselettiva è prevista nel caso in cui il numero dei candidati, a livello regionale e per ciascuna distinta procedura, risulti superiore a 250 unità e a quattro volte il numero dei posti messi a concorso. La prova, svolta al PC e dalla durata di 50 minuti, si articola in 50 quesiti a risposta multipla con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta, così suddivisi:

  • capacità logiche (20 domande);
  • capacità di comprensione del testo (20 domande);
  • conoscenza della normativa scolastica (10 domande).

La valutazione della prova avviene assegnando a ciascuna risposta esatta punti 1 punto, 0 (zero) alla risposta errata o non data. Il punteggio conseguito nella prova non concorre a costituire il punteggio utile ai fini della graduatoria finale.

La prova è superata o meglio è ammesso alla prova scritta un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso nella singola regione per ciascuna procedura, compresi coloro che abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi.

I suddetti quesiti sono estratti da una banca dati, resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20  giorni prima dell’avvio della prova.

Prova scritta posti comuni e sostegno

La prova scritta (dalla durata di 180 minuti), svolta da coloro che hanno superato quella preselettiva, si articola:

  1. per i posti comuni, in due quesiti a risposta aperta con relativa articolata trattazione di tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento nella scuola primaria e ai campi di esperienza nella scuola dell’infanzia;
    b. per i posti di sostegno, in due quesiti a risposta aperta sulle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure d’inclusione scolastica;
    c. per i posti comuni e di sostegno, in un quesito, articolato in otto domande a risposta chiusa, volto alla verifica della comprensione di un testo in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

La commissione assegna un punteggio massimo di 40 punti.  A ciascuno dei due quesiti a risposta aperta è assegnato un punteggio tra 0 (zero) e 18, che sia multiplo intero di 0,5.

Al quesito in lingua inglese, articolato in otto domande a risposta chiusa, è assegnato un punteggio compreso tra 0 e 4, corrispondente a 0,5 punti per ciascuna risposta esatta.

La prova è superata con un punteggio minimo di 28/40.

Prova orale

La prova orale per i posti comuni è finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato secondo quanto
previsto dall’Allegato A del DM 327/2019 e valuta la padronanza delle discipline, nonché la capacità di progettazione didattica, anche con riferimento alle tecnologie dell’informatica e della comunicazione, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti vigenti.

La prova orale per i posti di sostegno verte sul programma di cui al succitato Allegato A e valuta la competenza del candidato nelle
attività di sostegno volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego delle tecnologie dell’informatica e della comunicazione.

La prova ha una durata massima complessiva di 30 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili per i candidati con disabilità certificata,  e consiste nella progettazione di una attività didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche, metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle tecnologie dell’informatica e della comunicazione. La commissione interloquisce con il candidato e accerta altresì la conoscenza della lingua inglese di livello almeno B2, nonché la specifica capacità didattica che, nel caso dei posti di sostegno, contempla la didattica speciale.

La commissione assegna un punteggio massimo di 40 punti. La prova è superata con un punteggio minimo di 28/40.

Valutazione titoli 

La commissione assegna ai titoli culturali e professionali un punteggio massimo di 20 punti.

Graduatorie di merito

La commissione giudicatrice, valutate le prove e i titoli, procede alla compilazione della graduatoria di merito distinta per ciascuna procedura concorsuale, formulata in base ai punteggi riportati nella prova scritta, nella prova orale e nella valutazione dei titoli, inserendovi coloro i quali rientrano nel numero dei posti banditi, più il 10% di idonei (cioè coloro che superano le prove ma non rientrano nei posti banditi)

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