Dopo la richiesta del CONITP   arriva la nota MIUR   323 del 10/03/2020   che afferma in nessun caso il Dirigente scolastico potrà imporre a  Ferie d’ufficio per l’a.s. in corso o altro tipo di soluzione

La nota dispone infatti che qualora non si possa fare ricorso alle ferie dell’anno scolastico precedente può farsi ricorso alla fattispecie della obbligazione divenuta temporaneamente impossibile (art. 1256, c. 2, c.c.).

  •  Art. 1256: L’art. in questione dispone che “L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile”.

E al comma 2 precisa: “Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’ adempimento”.
È chiaro quindi come tale situazione emergenziale  riconducibile alle “cause di forza maggiore” non inciderà sull'obbligo della prestazione lavorativa; contemporaneamente non potrà incidere sulle posizioni giuridiche soggettive, previdenziali ed assistenziali, né sul diritto all’intera retribuzione mensile.

Il modulo di autodichiarazione

Il modulo già predisposto dal ministero dell’Interno all'avvio delle restrizioni in Lombardia, adesso è stato aggiornato ed esteso all’intero Paese. Nell’autodichiarazione si dovrà affermare che il viaggio è motivato da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

In quali casi ci si può spostare

Per situazioni di necessità si intende andare a fare la spesa o acquisti di prima necessità o ancora altre situazioni particolari che vanno descritte nel dettaglio nell’autocertificazione. Per spiegare cosa significhi rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza valga un esempio: un cittadino domiciliato a Milano può far ritorno nella località dove mantiene la residenza. Divieto assoluto di spostamento invece per persone in quarantena o positive al virus.

Al Ministero dell’Istruzione

Al Ministero della Salute

Alle regioni

Ai comuni

 

Oggetto: COVID-19 – sospensione attività didattiche.

 

Il CONITP , in merito alla problematica COVID-19 , il sindacato esprime forte dubbio sul provvedimento adottato dal Ministero , in quanto ,se c’è un rischio contagio , lasciare  aperte le scuole al pubblico non limita la diffusione.

Quindi si invita gli organi competenti ad approfondire a valutare i rischi di diffusione del COVID-19 ,in riferimento al provvedimento del 04/03/2020, che ha previsto la sola sospensione delle attività didattiche e non la chiusura DELLE SCUOLE.

Tale accertamento si richiede per tutelare il personale ATA ( e dirigente) ,che secondo il provvedimento , dovrà comunque restare a scuola a contatto con il pubblico. 

Obbliga di firma con sospensione delle  attività didattiche ?

A seguito di numerose richieste di chiarimento pervenute il CONITP   in merito agli obblighi di permanenza a scuola dei docenti nel periodo di sospensione delle lezioni, fanno presente che il CCNL non contempla alcun obbligo da parte dei docenti di permanere nei locali scolastici dopo la sospensione delle attivià didattiche , gli unici obblighi di insegnamento, e di attività funzionali all’insegnamento, sono quelli previsti dagli artt. 28 e 29 del ccnl 2006-2009. Eventuali ordini di servizio che obblighino a presenze sul luogo di lavoro con modalità non previste dal CCNL possono essere configurati come abusi d’ufficio , quindi,   è da chiarire che non sussiste alcun obbligo di firma del docente

La sentenza del Consiglio di Stato dell’8 maggio 1987, la sentenza del Tribunale di Trento del 23/01/2004, nonché quella del Giudice del Lavoro di Napoli r.g. 5344/2006 secondo la quale durante la sospensione delle lezioni possono essere effettuate solo attività funzionali all’insegnamento di carattere collegiale previste nel Piano Annuale delle Attività deliberato dal Collegio nel mese di Settembre (eventualmente integrato con delibere successive) e, comunque, nel rispetto delle 40 + 40 ore annue di attività collegiale

Inoltre la Nota Miur 1972 del 30.06.1980 afferma quanto segue: 
"... Appare in contrasto con il sistema previsto dai D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416 e D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417 l'imposizione di obblighi di semplice presenza nella scuola che non siano dipendenti da iniziative programmate e attivate e rispondenti a reali esigenze delle singole scuole. Si tratterebbe infatti di presenza puramente formale che, in tal caso, non terrebbe conto della peculiare caratteristica dell'istruzione scolastica, che si differenzia dai normali uffici proprio per l'interruzione della propria prevalente attività (quella dell'insegnamento destinato agli alunni) prevista dal calendario scolastico.

l’art. 1256 del Codice civile, che recita:“L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore (nel nostro caso dipendente della scuola), la prestazione diventa impossibile. Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo dell’adempimento”.

Pertanto l’imposizione di firma o presenza dei docenti durante la sospensione delle attività didattiche è un abuso di potere .

Coronavirus: nuove disposizioni per tutta Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria.

Area interessata

Divieto di ingresso e di uscita dalla Lombardia e altre province, e l’estensione delle zone controllate a Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel dettaglio, le province interessate sono le seguenti: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola

Quali restrizioni

Nelle zone del Centro-Nord vigerà una limitazione sugli spostamenti nel territorio. Si potrà entrare e uscire solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e di emergenza. Sarà comunque consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio per chi ne avesse esigenza. La polizia avrà mandato di chiedere conto degli spostamenti.

Cosa chiude

In queste aree saranno sospese cerimonie civili e religiose, chiusi pub, discoteche e altri luoghi di divertimento, palestre e piscine, ma anche musei e luoghi di cultura. Bar e ristoranti possono restare aperti, ma solo dalle 6 alle 18 e solo se possono garantire che tra un avventore e l’altro ci sia una distanza di sicurezza di almeno un metro.

Riunioni collegiali

Nelle istituzioni scolastiche per le quali è stata disposta la sospensione delle attività didattiche, le riunioni degli organi collegiali e le assemblee mensili degli studenti, già calendarizzate potranno essere posticipate alla fine della fase di sospensione ovvero effettuate con modalità telematiche o in presenza. Nel caso in cui dette riunioni si svolgano in presenza, andranno in ogni caso assicurate, in relazione all’entità dell’emergenza epidemiologica, misure precauzionali quali un adeguato distanziamento tra i partecipanti, ai sensi delle disposizioni vigenti. Si raccomanda comunque, ai dirigenti scolastici, una attenta valutazione in meri

Personale ATA può richiedere lavoro agile

Introdotta la possibilità di concedere da parte del Dirigente Scolastico, il lavoro agile al personale ATA. I profili professionali interessati sono il personale amministrativo, tecnico e ausiliario e per analogia i docenti inidonei , è a discrezione del dirigente concedere  il lavoro agile.

Concorso a cattedra ordinario Infanzia e primaria

Requisiti di accesso

Posti comuni

  • laurea in Scienze della formazione primaria oppure
  • titolo di studio conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998 aventi valore di abilitazione ivi incluso il titolo di diploma di sperimentazione ad indirizzo linguistico di cui alla Circolare Ministeriale 11 febbraio 1991, n. 27;
  • solo per infanzia vale anche il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 al termine dei corsi triennali  iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998
  • analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto dal miur

Posti di sostegno

Per i posti di sostegno è necessario essere in possesso, oltre ad uno dei titoli suddetti, del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito  ai  sensi  della  normativa vigente o di analogo titolo di specializzazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.

Ammessi con riserva

Sono  ammessi  con  riserva  coloro  che,   avendo   conseguito all’estero i titoli di cui alle lettere a) e b) del comma 1 e di  cui al comma 2,  abbiano  comunque  presentato  la  relativa  domanda  di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici.

Il decreto scuola ha ampliato i requisiti di accesso, permettendo la partecipazione con riserva dei docenti specializzandi SOS IV ciclo TFA sostegno (dovranno conseguire il titolo entro il 15 luglio 2020)

Si allarga quindi la platea dei candidati al concorso.

Non servono né i 24 CFU

Articolazione concorso

Il concorso si articola in:

  • eventuale prova pre-selettiva 
  • prova scritta
  • prova orale
  • valutazione titoli

Posti disponibili

E’ possibile partecipare in un’unica regione per tutte le procedure per cui si ha titolo (max 4: infanzia, primaria, sostegno infanzia e sostegno primaria).

Il concorso sarà bandito solo per le procedure e nelle regioni con posti vacanti per gli anni scolastici 2020/21 e 2021/22.

Come si svolgeranno le prove

Preselettiva

L’eventuale prova preselettiva,sarà computer-based, unica per tutto il territorio nazionale.Gli argomenti della prova preselettiva saranno

  • capacità logiche
  • comprensione del testo
  • conoscenza della normativa scolastica

Prova scritta

Due quesiti a risposta aperta che prevedono la trattazione articolata di tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento.

Un quesito in otto domande a risposta chiusa di comprensione di lingua inglese, almeno di livello B2.

Per i posti di sostegno due quesiti a risposta aperta inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità.

Prova orale

Valutazione delle competenze del candidato nelle attività dicomprensine e conversazione in lingua inglese di livello B2, padronanza discipline e capacità di progettazione didattica efficace, con riferimento anche alle tecnologie informatiche e comunicazione.

Per sostegno, la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno.

ITP: graduatorie di istituto, concorso ordinario, TFA sostegno: 24 CFU sì o no?

 

I docenti ITP dovranno conseguire i 24 CFU in discipline pedagogiche e metodologie didattiche per accedere, nel 2020, a tre importanti canali di formazione e reclutamento? 

Concorso ordinario secondaria

 Gli ITP accedono al concorso ordinario secondaria solo con il titolo di diploma, come stabilito dall’art. 22 del Decreto Legislativo  n. 59/2017 “. I requisiti di cui all’articolo 5, comma 2, sono richiesti per la partecipazione ai concorsi banditi successivamente all’anno scolastico 2024/2025.

TFA sostegno

Lo scorso anno, in occasione del TFA sostegno IV ciclo, gli ITP hanno potuto  partecipare con solo diploma, sempre prendendo a riferimento l’art. 22 del Decreto Legislativo n. 59/2017.

l’art. 22, deroga per gli ITP dal possesso dei 24 CFU fino al 2024/25.

Graduatorie di istituto

Il dubbio riguarda le graduatorie di istituto.

La norma approvata nel Decreto Scuola afferma “4. All’articolo 1, comma 107, della legge 13 luglio 2015, n. 107, le parole: « 2019/2020 » sono sostituite dalle seguenti: « 2022/2023 » ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « In occasione dell’aggiornamento previsto nell’anno scolastico 2019/2020, l’inserimento nella terza fascia delle graduatorie per posto comune nella scuola secondaria è riservato ai soggetti precedentemente inseriti nella medesima terza fascia nonché ai soggetti in possesso dei titoli di cui all’articolo 5, commi 1, lettera b), e 2, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 »

Il MIUR ad oggi non ha chiarito se il requisito dei 24 CFU sarà indispensabile , pertanto , resta valida la Legge approvata la quale prevede il possesso dei 24 CFU per tutti.

Il CONITP, in merito ,comunica che si si iscrive ai corsi di   perfezionamento presso la sede CONITP avrà in regalo i 24 CFU , conseguendo un titolo che varrà 3 punti nelle graduatorie e punti  per i futuri concorsi.

Quindi con questa offerta non si rischia una spesa inutile ,se la Norma sarà modificata , poiché si consegue un titolo utilizzabile.

Al Ministero dell’istruzione

Al  Senato della repubblica

Alla camera dei deputati

Oggetto: Concorso straordinario disparità di trattamento

Una docente precaria che ha prestato più di 3 anni i di servizio su sostegno senza il titolo di specializzazione, non avendo un insegnamento di un anno intero su posto comune  –  non può partecipare al concorso né a fini abilitativi, come per i docenti di ruolo o del paritario, né ai fini concorsuali.

Il CONITP non può tollerare questa disparità di trattamento, e chiede una modifica di questa abnorme discriminazione , in quanto il  D.L. in questo caso scritto male discrimina i docenti precari ed esclude migliaia di docenti dalla procedura straordinaria.

Detto tecnicamente per i docenti di ruolo si deroga dal punto b) comma 5 art.1 DL 126 e per i docenti pecari no.

Il CONITP lo chiede alla Ministra Lucia Azzolina e chiede l’ammissione al concorso di questi docenti.

Migliaia di docenti non possono essere messi alla porta dopo anni di servizio d’insegnamento in un settore delicatissimo, come quello dell’insegnamento ai diversamente abili che essi hanno assicurato in mancanza di docenti specializzati.

I requisiti di accesso

Sono stabiliti dall’art. 3 comma 1 e art. 5 comma 2 del Dm n. 92/2019  ossia

  • abilitazione specifica per la classe di concorso
  • laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica,musicale e coreutica, oppure titolo equipollente ed equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso + 24 CFU  nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche
  • per gli ITP potranno accedere con il diploma senza i 24 CFU

Le prove

Le prove di accesso al TFA sostegno prevedono

  • test preliminare: accede alla prova scritta un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessI.
    Sono altresì ammessi direttamente alla prova scritta i candidati con disabilità uguale o superiore all’80%

Si paga una tassa di partecipazione  per ogni ordine di scuola richiesto

Il test preselettivo sarà composto da 60 quesiti formulati con 5 opzioni di risposta. Di questi, almeno 20 sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale O(zero) punti. Il test ha la durata di due ore.

 

TFA sostegno V ciclo, docenti idonei parteciperanno senza selezione. Chi sono

Il V corso TFA sostegno, relativo all’a.a. 2019/20, prevede 19.585 posti più tutti quelli riservati ai docenti cosiddetti “idonei”. Chi sono, modalità di iscrizione, scelta sede in cui frequentare.

Secondo quanto stabilito dalla nota del 7 novembre 2019 i docenti idonei accedono al TFA sostegno V ciclo di diritto, in sovrannumero, senza nessuna selezione.

Chi sono i docenti “idonei” al TFA sostegno

La risposta proviene dal Dm n. 92 dell’08 febbraio 2019:

Sono altresì ammessi in soprannumero ai relativi percorsi i soggetti che, in occasione dei precedenti cicli di specializzazione
a. abbiano sospeso il percorso ovvero, pur in posizione utile, non si siano iscritti al percorso;

  1. b. siano risultati vincitori di più procedure e abbiano esercitato le relative opzioni;
    c. siano risultati inseriti nelle rispettive graduatorie di merito, ma non in posizione utile.

Inoltre

Gli Atenei predispongono percorsi abbreviati, finalizzati all’acquisizione del titolo, per i soggetti che hanno già conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno in un altro grado di istruzione e risultino utilmente collocati in graduatoria di merito, ovvero ammessi in soprannumero ai sensi dell’articolo 4, comma 4.

Quindi entrano di diritto tutti coloro che hanno già conseguito il titolo per un grado di scuola ma erano vincitori anche in altra graduatoria, nonché coloro che non hanno potuto partecipare al corso perché collocati in graduatoria oltre il numero dei posti stabiliti per l’Ateneo di riferimento.

Potranno partecipare altresì i docenti che, pur in posizione utile, non si sono iscritti al corso per motivi personali.

Si calcola che gli idonei che non hanno avuto accesso al corso per esiguità dei posti a disposizione siano 5.000. Nelle altre categorie potrebbero invece rientrare circa 2.000 insegnanti.

Scelta della sede per i docenti idonei

Bisogna far riferimento alla nota del 7 novembre 2020: “In considerazione dell’elevato numero di idonei del IV ciclo TFA occorre far presente che nell’elaborazione del piano di offerta formativa ogni Ateneo dovrà tener conto di  eventuali idonei che ai sensi dell’art. 4 comma 4 del dm 92/2019 potranno essere ammessi in sovrannumero presso le stesse sedi in cui hanno sostenuto le prove, questo salvo motivata deroga che sarà gestita direttamente tra le istituzioni accademiche interessate”.

Pertanto i docenti idonei

  • non dovranno svolgere nessuna prova di ingresso
  • sono vincolati alla sede in cui hanno superato le prove di accesso
  • salvo motivate deroghe

Deroghe all’obbligo della sede

Gli atenei siciliani hanno individuato

  • nei casi di grave malattia comprovata e documentata
  • nei casi di maternità
  • ovvero in compensazione e a numero invariato di idonei nelle sedi siciliane

Si presuppone che tali criteri possano essere punto di riferimento anche per altre Università.

Requisiti di accesso al TFA sostegno V ciclo

  • abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure
  • laurea coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso+ 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche di cui al dm 616/2017
  • gli ITP continueranno a partecipare con il diploma fino al 2024/25. Da quella data laurea triennale + 24 CFU.

Grazie a tutti Voi per aver sostenuto anche quest’anno il CONITP.

 

Il 2019 volge al termine, e di solito, per ognuno di noi la fine dell’anno è tempo di bilanci.

L’anno appena trascorso è stato davvero speciale per tutti noi. 

 La nostra associazione  sindacale si è affermata in tutta Italia grazie al lavoro di referenti,  responsabili sindacali , utenti o anche semplici conoscenti, che, quotidianamente danno il loro contributo a favore della causa dei lavoratori della scuola.

 Il  loro dinamismo, la loro grinta, la loro voglia di “cambiare le cose” e  di mettersi continuamente in discussione alla ricerca di proposte e  soluzioni innovative per tutti i problemi che sorgono, hanno fatto la differenza.

 

L’Associazione CONITP  nell’ultimo anno è  cresciuta  enormemente, grazie alla ristrutturazione interna che ha portato a maggiore professionalità e competenze nonché umiltà e correttezza nei confronti degli iscritti, si è arricchita di esperienze e professionalità nuove, ed il primo ringraziamento è rivolto a tutti i Responsabili per la serietà  e l’impegno costante profusi  nell’attività sindacale .

In questi anni di attività, abbiamo portato avanti tante battaglie, ci siamo prefissi tanti obiettivi, ma quello fondamentale è sempre stato, ora come allora,  di dare sempre nuovi stimoli e nuove  ragioni al nostro “essere associazione sindacale” seria e concreta.

Possiamo affermare con convinzione che il CONITP è stato sempre pronto, e sempre lo sarà,  a raccogliere ogni iniziativa, se essa sarà finalizzata  alla   tutela al personale della scuola e alle Istituzioni Scolastiche tutte.

 

Alla base di ogni risultato c’è la concezione del sindacato, l’interpretazione giusta del “fare sindacato”, dare sempre giuste indicazioni ai propri associati ,  il punto di forza del sindacato.

 

Nell’ultimo anno  il CONITP è cresciuto molto , oggi è anche un centro di formazione autorizzato ( garantendo l’acquisizione di titoli validi per docenti e ATA ), svolge con professionalità corsi di preparazione ai concorsi , esami in sede per corsi di perfezionamento, master, 24 CFU , corsi biennali.

E’ convenzionato per esami di LIM, EIPAS, PEKIT , TABLET ,EIRSAF , corsi in lingua, OSS ,Operatori disabili , tutti gestiti dal CONITP attraverso convenzioni.

Il CONITP si occupa anche dell’acquisizione di qualifiche e diplomi grazie alle strette convenzioni e collaborazioni con enti seri e affidabili.

 

Il CONITP  garantisce un servizio CAF/patronato  espletando ogni tipo di pratica necessaria:

 Modello 730, Modello Unico, Modello 740 , domande di disoccupazione, Modello ISEE, Imu, domande per qualsiasi tipo di bonus, estratti contributivi, estratti catastali, stampa CUD, Iscrizioni sito INPS, domande di invalidità , domande per  Legge 104, accompagnamento, consulenza contabile,   rateizzazioni, avvisi di accertamento e irregolarità , contenziosi cartelle esattoriali, infortunistica stradale, prestiti ,  servizi ragioneria di stato  e tanto altro ancora.

 

Amici, il nostro ringraziamento più grande va a Voi tutti, per averci dato la possibilità di  dimostrare, soprattutto nell’anno appena trascorso, quanto possiamo fare  a favore di tutti i lavoratori della scuola e non solo, e quanto ancora potremo fare se continuate a darci la Vostra fiducia così come  avete fatto fino ad ora.

Possiamo assicurarVi che non Vi deluderemo, e che continueremo nel nostro percorso rimanendo semplici e umili, così come siamo ogni volta che ci incontriamo anche per un semplice saluto.

Colgo l’occasione di formularVi i migliori auguri per un 2020 ricco di felicità, soddisfazioni ed emozioni.

BUON ANNO!

 

Il Presidente del CONITP prof. Guastaferro Crescenzo 

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