Autonomia, un miliardo di euro in più a Veneto e Lombardia per la scuola.

Il CONITP giudica vergognosa questa politica

 

Un miliardo di euro in più per Veneto e Lombardia

Al Veneto grazie all’Autonomia potrebbe arrivare un miliardo di euro in più per la scuola, stesso per la Lombardia.

Resta da capire i due miliardi che andranno a Veneto e Lombardia come saranno recuperati, se tagliando alle altre regioni.

L’idea del Veneto è quello di mettere in piedi lo stesso sistema dei costi standard che ha messo in ginocchio la sanità delle regioni del Sud.

Un meccanismo trova pieno dissenso nel CONITP  nei confronti dell’autonomia delle regioni ricche.

Altra questione  è il pericolo della differenziazione salariale dei docenti del Nord e del Sud a discapito di questi ultimi, parlando anche di gabbie salariali,  i docenti del Sud potrebbero subire una differenza salariale di 300 euro rispetto ai colleghi del Nord.

Per questo motivo il CONITP lotterà contro questa discriminazione territoriale che è partita poiché bisogna difendere  l’unità nazionale, parità di condizioni per tutti i cittadini italiani, livelli di prestazione uguali per tutti. Non saremmo più un Paese Unito e in ogni regione si realizzerebbero delle discriminazioni incontrollabili per docenti, dirigenti ,ATA e studenti. Avremmo un diritto allo studio differenziato.

Un pericolo “che potrebbe produrre ben presto fratture e divisioni territoriali drammatiche , Acuire squilibri regionali porterebbe a riaccendere migrazioni dal sud al nord di studenti, ricercatori e professori universitari creando sovraffollamenti che andrebbero a ridurre la qualità delle stesse università delle regioni che vogliono questo tipo di autonomia. Ci sono serie  preoccupazione che i cittadini del Sud saranno “di serie B” la scuola rappresenta Libertà e autonomia che sarebbero negate dal nuovo centralismo regionale.

ORMAI CON QUESTO GOVERNO E’ STATA AVVIATA LA DIVISIONE DELL’ITALIA 

IL CONITP  DICE NO

CONSEGUI 24 CFU PER L’ACCESSO AL RUOLO E PARTECIPARE AL TFA SOSTEGNO

 

VUOI ABILITARTI PER INSEGNARE SOSTEGNO ?

PER PARTECIPARE AL TFA SOSTEGNO, APPENA PUBBLICATO, E’ NECESARIO ACQUISIRE  I 24 CFU

 

In base ai decreti attuativi della “Buona Scuola”, ovvero la legge 107 del 13 luglio 2015, i laureati potranno infatti partecipare ai concorsi pubblici per diventare insegnante  o partecipare alle selezioni per abilitarsi sul sostegno .

La condizione di partecipazione, oltre alla laurea magistrale o titoli equipollenti, è il possesso di 24 CFU per l’insegnamento in materie socio-psico-pedagogiche.

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il decreto del 10 agosto 2017, n. 616 con il quale si indicano le modalità di conseguimento dei 24 CFU.

I CFU da possedere sono i seguenti:

(M-PED/03) – 6 CFU – Pedagogia speciale e didattica dell’inclusione
(M-PED/04) – 6 CFU – Metodologie e tecnologie didattiche
(M-DEA/01) – 6 CFU – Antropologia Culturale e Sociale
(M-PSI/04) – 6CFU – Psicologia Scolastica

 

IL CONITP COMUNICA CHE SONO ANCORA APERTE LE ISCRIZIONI PER CONSEGUIRE I 24 CFU

Contattate le sedi

 

Per info

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PUBBBBLLLICATO DECRETO PER TFA SOSTEGNO

CHI POTRA’ PARTECIPARE

 

Il Miur dà il via alla procedura per lo svolgimento del prossimo corso Tfa sostegno. Il ministro Marco Bussetti ha firmato il decreto che contiene le disposizioni relative alla ripartizione dei contingenti e alla fissazione delle date per il test preliminare. Nel decreto emesso dal ministero vengono indicati anche i requisiti necessari per partecipare al corso TFA sostegno. Adesso si attende solamente la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

I requisiti di accesso

Scuola di infanzia e primaria

  • laurea in Scienze della formazione primaria o
  • diploma magistrale, ivi compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali o
  • analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;

Scuola secondaria di primo e secondo grado

  • il possesso dei requisiti previsti al comma 1 o al comma 2 dell’articolo 5 del decreto legislativo con riferimento alle procedure distinte per la scuola secondaria di primo o secondo grado
  • analoghi titoli di abilitazione conseguiti all’estero e riconosciuti in Italia ai sensi della normativa vigente

Si tratta di :

  • abilitazione
  • laurea + 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche.

A questi titoli si aggiungono:

laurea + 3 annualità di servizio, nel corso degli otto anni scolastici precedenti,anche non successive, valutabili come tali ai sensi dell’articolo Il, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione.

 

ITP

Per quanto riguarda gli ITP Insegnanti Tecnico Pratici delle classi di concorso della tabella B, il decreto prevede una disciplina transitoria

“2. I requisiti previsti dall’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 59/2017 per i posti di insegnante tecnico – pratico sono richiesti per la partecipazione ai percorsi di specializzazione sul sostegno banditi successivamente all’anno scolastico 2024/2025. Sino ad allora rimangono fermi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di
classi di concorso.”

Pertanto i docenti ITP potranno accedere al corso di sostegno, previo superamento delle selezione, con il diploma.

 

Disposizioni sulle prove di accesso e sulle graduatorie di merito
Le prove di accesso sono organizzate dagli Atenei, tenendo conto delle specifiche esigenze dei candidati con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento, a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni e della legge 8 ottobre 2010, n. 170.

Test preliminari
Il test preliminare è costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne individua una soltanto. Almeno 20 dei predetti quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale 0 (zero) punti. Il test ha la durata di due ore.
E' ammesso alla prova, ovvero alle prove di cui all'articolo 6 comma 2, lettera b) del DM, sostegno, un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all'esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell'ultimo degli ammessi.
Sono altresì ammessi in soprannumero ai relativi percorsi i soggetti che, in occasione dei precedenti cicli di specializzazione

  1. abbiano sospeso il percorso ovvero, pur in posizione utile, non si siano iscritti al percorso;
  2. siano risultati vincitori di più procedure e abbiano esercitato le relative opzioni;
  3. siano risultati inseriti nelle rispettive graduatorie di merito, ma non in posizione utile.

Nel caso in cui la graduatoria dei candidati ammessi risulti composta da un numero di candidati inferiore al numero di posti messi a bando, si può procedere ad integrarla con soggetti, collocati in posizione non utile nelle graduatorie di merito di altri atenei, che ne facciano specifica richiesta, a loro volta graduati e ammessi dagli atenei sino ad esaurimento dei posti disponibili. A tal fine, preso atto che la valutazione dei titoli di cui all'articolo 6, comma 8 del DM Sostegno è demandata alle autonome scelte delle sedi, gli atenei provvedono a rivalutare i titoli dei soggetti di cui al presente comma in conformità ai propri bandi

Disposizioni transitorie e finali
In prima applicazione del presente decreto, costituisce altresì titolo di accesso alle distinte procedure per la secondaria di primo o secondo grado, il possesso del titolo di accesso a una delle classi di concorso del relativo grado e l'aver svolto, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, almeno tre annualità di servizio, anche non successive, valutabili come tali ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione.

I requisiti previsti dall'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 59/2017 per i posti di insegnante tecnico - pratico sono richiesti per la partecipazione ai percorsi di specializzazione sul sostegno banditi successivamente all'anno scolastico 2024/2025. Sino ad allora rimangono fermi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di classi di concorso.

Concorso DSGA,

E’ stato pubblicato il bando con il quale è indetto il primo concorso per il reclutamento dei Direttori dei servizi generali e amministrativi ai sensi dell’articolo 1, comma 605, della legge 27 dicembre 2017 e nel rispetto di quanto stabilito dal decreto ministeriale 863 del 18 dicembre 2018, recante le indicazioni concernenti il concorso per titoli ed esami per l’accesso al profilo professionale del Direttore dei servizi generali e amministrativi.
La procedura concorsuale, organizzata su base regionale, è finalizzata al reclutamento di 2004 Direttori dei servizi generali e amministrativi da immettere nei ruoli provinciali presso le istituzioni scolastiche statali.

ATTENZIONE: Per poter presentare la domanda di partecipazione al concorso, è necessario registrarsi all’applicazione POLIS. Successivamente all’inserimento dei dati richiesti, l’interessato è tenuto a RECARSI PRESSO UN ISTITUTO SCOLASTICO O UN UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE O PROVINCIALE OPPURE PRESSO l’URP del MIUR, ai fini della sottoscrizione del modulo di adesione prodotto dal sistema e dell'identificazione fisica, che dovrà essere effettuata in presenza del personale MIUR preposto per la conseguente conferma dell'abilitazione.  
 
 

Prove scritte: ammessi

Svolgono la prova scritta i candidati che superano l’eventuale prova preselettiva (se non è prevista, svolgono la prova scritta tutti i candidati che hanno presentato domanda di partecipazione).

Prove scritte:

La prova scritta si svolge nella stessa data in ogni Regione nelle sedi individuate dagli Uffici scolastici regionali.

Articolazione e durata
La prova scritta si articola in due diverse prove.
La prima prova è costituita da sei domande a risposta aperta, volta a verificare la preparazione dei candidati sugli argomenti indicati nell’allegato B del decreto ministeriale.
La seconda prova è teorico-pratica e consiste nella risoluzione di un caso concreto attraverso la redazione di un atto su uno degli argomenti indicati nell’allegato B del decreto ministeriale.
Ciascuna prova ha una durata di 180 minuti.

Punteggio e ammissione alla prova orale
A ciascuna delle prove scritte è assegnato un punteggio massimo di 30 punti. A ciascuno dei sei quesiti a risposta aperta di cui si compone la prima prova scritta, è assegnato un punteggio compreso tra zero e 5 che sia multiplo intero di 0,5. Alla prova teorico pratica è assegnato un punteggio compreso tra zero e 30. Accedono alla prova orale i candidati che abbiano conseguito, in ciascuna delle prove, un punteggio non inferiore a 21/30. Il punteggio delle prove scritte è dato dalla media aritmetica dei punteggi conseguiti in ciascuna delle prove

Le prove scritte, che i candidati devono svolgere, sono le seguenti:

  • una prova costituita da sei domande a risposta aperta, volta a verificare la preparazione dei candidati sugli argomenti di cui all’Allegato B del DM 863/2018;
  • una prova teorico-pratica, consistente nella risoluzione di un caso concreto attraverso la redazione di un atto su un argomento di cui all’Allegato B del DM 863/2018.

Ciascuna delle due summenzionate prove ha una durata pari a 180 minuti, incrementabili per i candidati disabili, per i quali sono previsti tempi aggiuntivi di svolgimento, secondo quanto previsto dall’articolo 20 della legge n. 104/92.

 

Prove scritte: calendario e sedi

Il calendario delle prove scritte (con l’ora e il  giorno) sarà reso noto con un avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sul sito del Miur e degli USR competenti per territorio.

L’elenco delle sedi, individuate dagli USR, l’esatta ubicazione, l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico e le ulteriori istruzioni operative, saranno comunicate almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove, tramite avviso sul sito del Miur e dell’USR competente.

La mancata presentazione nel giorno, ora e sede stabiliti, comporta l’esclusione dal concorso, indipendentemente dalla causa che ha determinato l’assenza.

La prova non può svolgersi nei giorni festivi, nei giorni di festività ebraiche e nemmeno nei giorni di festività religiose valdesi.

Prove scritte: divieti

Durante lo svolgimento delle prove scritte, i candidati non possono:

  • avvalersi di telefoni cellulari, palmari, calcolatrici, strumenti idonei alla memorizzazione di informazioni od alla trasmissione di dati, supporti cartacei, pubblicazioni e stampe di qualsiasi tipologia e genere;
  • comunicare tra loro.

Il mancato rispetto dei succitati divieti comporta l’esclusione dal concorso.

Prove scritte: coso si può utilizzare

I candidati possono utilizzare soltanto leggi, atti aventi forza di legge, fonti di rango secondario e contratti collettivi nazionali del lavoro (ivi compresi codici o raccolte normative), a condizione che non siano commentati o annotati con dottrina e giurisprudenza e che non riportino alcun tipo di appunto manoscritto.

 

in allegato decreto - tabella di valutazione e titoli di accesso 

COMUNICAZIONE A TUTTI  GLI ASSOCIATI AL CONITP-

VERIFICA EVENTUALI ANOMALIE PRESENTI NELLA propria POSIZIONE  CONTRIBUTIVA

 

A seguito della nota inps , il CONITP informa che  la prescrizione dei contributi dei dipendenti iscritti alle gestioni pubbliche, confluite nell’INPS non è il 31/12/2018 ma  la posizione assicurativa potrà essere sistemata anche dopo il 1° gennaio 2019

la circolare INPS 15 novembre 2017, n. 169  ha dettato disposizioni per armonizzazione  la  gestione dell’Istituto in merito alla posizione contributiva.

I dipendenti pubblici sono tenuti ad effettuare una  Verifica di  incongruenze o scoperture nei periodi di servizio e nelle retribuzioni presenti nel conto

In caso di anomalie bisogna Segnalare la problematica( compito e obbligo del lavoratore).

Il CONITP consiglia di verificare le anomalie presenti al fine di non incorrere in problematiche serie  future .

IL CONITP  mette a disposizione le proprie risorse umane per la verifica di eventuali anomalie .  GRATUITAMENTE  ,elabora estratti INPS  per i propri associati e la comunicazione delle  incongruenze da rettificare.

Concorso DSGA, 

 
Procedure regionali

Il concorso si svolge su base regionale e si concorre per i posti banditi nella regione ove si partecipa.

Posti messi a concorso

Il numero di posti, per i quali concorreranno gli aspiranti DSGA, è pari a 2004.

I 2004 posti sono quelli che si pensa si rendano vacanti e disponibili negli anni scolastici 2018/19, 2019/20, 2020/21.

Requisiti di partecipazione

Possono partecipare al concorso coloro i quali sono in possesso di uno dei seguenti titoli:

  • diploma di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, sociali o amministrative, economia e commercio;
  • diplomi di laurea specialistica (LS) 22, 64, 71, 84, 90 e 91;
  • lauree magistrali (LM) corrispondenti a quelle specialistiche ai sensi della tabella allegata al D.I. 9 luglio 2009.

Possono inoltre partecipare, in deroga ai succitati titoli, gli assistenti amministrativi che, alla data di entrata in vigore della legge 27 dicembre 2017 n. 205, abbiano maturato almeno tre interi anni di servizio (anche non continuativi), negli ultimi otto, nelle mansioni di direttore servizi generali ed amministrativi.

Domanda di partecipazione

La domanda di partecipazione va presentata

  • per una sola regione;
  • tramite Istanze Online;
  • entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando in Gazzetta ufficiale.

Prove

Il concorso si articola in:

  • un’eventuale prova preselettiva;
  • due prove scritte: una costituita da sei domande sei domande a risposta aperta; una di carattere teorico-pratico consistente nella risoluzione di un caso concreto;
  • una prova orale.
in allegato bozza del decreto e bozza programmi e tabella valutazione titoli

Mobilità scuola 2019/2020: avviata al MIUR la trattativa per il rinnovo del contratto triennale

 

Il CONITP a seguito di incontri con esponenti Ministeriali informa che :

  • La mobilità continuerà ad essere annuale ma la durata del contratto (ovvero le regole) sarà triennale (art. 7 comma 3). Questo non solo per i docenti, ma anche per gli Ata.
  • Per i docenti è previsto l’obbligo di permanenza per un triennio nella scuola dove si è trasferiti, al fine di garantire la continuità didattica, ma solo nel caso in cui la titolarità di scuola si ottenga a domanda volontaria (art. 22 c. 4 lett. a1). Questo vincolo non c’è nella mobilità d’ufficio, né qualora soddisfatti in una preferenza sintetica.
  • Da nessuna parte, nel nuovo Ccnl/18, si parla di ambito territoriale.

 

IL CONITP ,  ha inviato le seguenti osservazioni i prioritarie da perseguire con il nuovo contratto.

  1. La mobilità deve poter consentire a tutti di acquisire la titolarità su scuola e non più su ambito.
  2. Le preferenze sintetiche devono indicare comune, distretto, provincia
  3. Il vincolo triennale di permanenza di cui sopra dovrà  valere solo nel caso in cui si ottenga la titolarità su una scuola nella propria provincia di residenza, in caso contrario non deve esserci alcun vincolo ;
  4. ripristinare le tre fasi esistenti fino a prima delle modifiche introdotte con la legge 107/15, ovvero la fase comunale, provinciale ed interprovinciale.
  1. Permettere ai docenti ( immessi in ruolo con riserva ) di avvalersi della domanda di trasferimento , tutelando il trasferimento ottenuto anche  in caso di nomina in ruolo dal nuovo concorso indetto con decreto 17/10/2018  procedura che andrebbe a sanare la problematica dei diplomati magistrale o SFP. 

Il Presidente del CONITP

Prof. Guastaferro Crescenzo 

RICORSO TFA SOSTEGNO

Possono partecipare i diplomati ( ITP ) 

e i laureati con titoli validi all'insegnameto- 

 

 Si comunica che la data per aderire alle preadesioni del Ricorso Ammissione TFA Sostegno 2018, è al  30/11/2018.

Possono partecipare al ricorso i Laureati non abilitati all’insegnamento, Diplomati ITP e AFAM.

Con il D.M. n. 948/2016 il Miur ha pubblicato il bando per l’organizzazione dei corsi per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno. Il Ministero ha deciso di riservare l’ammissione alle prove di accesso ed ai relativi percorsi soltanto ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento.

Nonostante la gran parte delle supplenze su sostegno nel nostro Paese venga effettuata dal personale docente non abilitato, il Miur ha ribadito con fermezza l’esclusione categorica del personale non abilitato dalla partecipazione al nuovo Tfa 2018. La scelta di impedire ai non abilitati di partecipare al Tfa Sostegno è incomprensibile se letta alla luce delle recenti pronunce del Tar del Lazio, del Consiglio di Stato e del Comitato Sociale Europeo.

 

Al Ricorso possono partecipare i Laureati non abilitati; i Docenti in possesso del diploma accademico del vecchio ordinamento AFAM; i Docenti I.T.P. non abilitati.

Invitiamo coloro i quali non avessero ancora aderito a non perdere quest’ultima Straordinaria Occasione. Per Partecipare al Ricorso al Tar del Lazio per la partecipazione al TFA Sostegno invia un’email ad   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   -  

oppure contattare le sedi CONITP che troverete sul sito www.conitp.it    

Costi e Servizi:

NB:  I ricorsi sono riservati ai soli iscritti CONITP . 

Modalità di preadesione:

Per preaderire al ricorso è necessario:

- essere in regola con l'iscrizione al CONITP;

-compilare il modello di adesione con carta identità e codice fiscale 

Corso TFA specializzazione sostegno, in [BOZZA] accesso

solo a docenti abilitati. Ci sarà preselettiva
Il Ministro Bussetti ha affermato che è stata avviata la procedura per i corsi TFA
specializzazione sostegno per l’a.a. 2018/19. I corsi, secondo quanto si legge nella bozza
del decreto, saranno rivolti ai docenti in possesso di abilitazione.
Chi potrà accedere
I corsi sono rivolti sia a primaria e infanzia che alla scuola secondaria. I requisiti di
accesso sono:
 scienze della formazione primaria
 diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02
 abilitazione ad una delle classi di concorso dello specifico grado di scuola secondaria
Sono validi anche i titoli conseguiti all’estero e riconosciuti in Italia.
Se il testo sarà adottato secondo questa versione, non si farà in tempo a inserire tra i
possibili partecipanti anche i laureati in possesso dei 24 CFU in discipline  antropo – psico
– pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche.
Tale modifica infatti deriverebbe dalla legge di bilancio 2019, che si appresta a integrare i
requisiti richiesti per accedere ai corsi di specializzazione sostegno.
Il corso dovrebbe concludersi entro il 30 giugno dell’anno accademico di riferimento.

La prova preselettiva
Le prove per l’ammissione saranno precedute da una preselettiva che avrà le seguenti
caratteristiche.

Test preliminare: 60 quesiti con 5 opzioni. 20 di questi relativi a comprensione e
competenze di lingua italiana. La risposta corretta vale 0,5, la mancata risposta zero punti.
Durata 2 ore
Ammessi alla prova scritta un numero di candidati triplo rispetto ai posti disponibili.

Concorso ordinario infanzia e primaria

IL CONITP DICE NO AL CONCORSO 

Il CONITP contesta fortemente la decisione del Governo di emanare un nuovo bando di concorso per infanzia e primaria ( concorso ordinario), chiede maggiore tutela per coloro che sono inseriti nelle graduatorie concorsuali 2016, in quanto, a seguito di un nuovo concorso la graduatorie attuali sarebbero soppresse.

Il MIUR ha già indetto il concorso agevolato per i docenti di scuola infanzia e primaria: diplomati magistrale e SFP, un’ulteriore concorso andrebbe a contrapporsi al concorso  indetto con Decreto  17/10/2018.

Il CONITP chiede di assumere prima tutti i docenti  presenti nelle graduatorie del concorso 2016 e quelli che si inseriranno nella nuova graduatoria agevolata 2018 , e nelle regioni dove tutte le graduatorie si esauriranno  si attiveranno altri concorsi. 

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