Per il concorso straordinario secondaria forse domande dal 28 maggio al 3 luglio.
Per il concorso ordinario secondaria probabilmente dal 15 giugno al 31 luglio.
Si tratta di date che possono ancora subìre modifiche, anche perché c’è ancora tempo prima della pubblicazione e quindi sarà possibile seguire l’andamento dell’emergenza sanitaria.
Il primo bando ad essere pubblicato sarà quello del concorso straordinario secondaria per il ruolo, in contemporanea a quello ordinario secondaria, in rispetto del DL 126/2019.
Il sindacato scuola *CONITP* , come tutti gli italiani, si trova ad affrontare questa Pasqua 2020 così profondamente segnata dagli eventi di questo periodo. Restiamo fiduciosi di tornare presto alla normalità, ma nel frattempo abbiamo adattato lavoro ed abitudini per continuare ad essere vicini alle vostre esigenze e cercare di aiutare il più possibile chi maggiormente è stato colpito da questa emergenza facendo si che questa Pasqua sia più felice per tutti.
 _BUONA PASQUA #andràtuttobene_

CONITP – sindacato scuola

www.conitp.it

Oggetto: Chiarimento Organici 2020/21-

Alcune sigle sindacali /associative , hanno pubblicato ieri un comunicato molto confuso che annunciava con soddisfazione la conferma dell’organico per l’anno 2020/2021.

Il CONITP in merito chiarisce che la conferma dell’organico non significa conferma anche dei supplenti al 31 agosto o 30 giugno.

Le nomine per l’anno scolastico 2020/2021 si svolgeranno ,come consueto , secondo le indicazioni fornite dalle circolari ministeriali che saranno emanate  entro l’inizio del nuovo anno scolastico.

Per quanto concerne la conferma degli organici il CONITP contesta fortemente la scelta del Ministero  , in quanto :

1)   La conferma degli organici significa , conferma delle classi pollaio ;

2)   Il Ministro e il movimento 5 stelle continuamente affermano di voler  ridurre il numero degli alunni per classe eliminando le classi pollaio , cosa che cosi non avverrà;

3)   la conferma degli organici non affronta la problematica delle classi numerose per inizio dell’anno scolastico in una situazione di emergenza a seguito del COVID-19;

Questo annuncio di conferma degli organici e stato accolto da alcune sigle sindacali con soddisfazione , senza riflettere sui lati negativi che comporta in  tutela del personale scolastico tutto.

Il CONITP ha inviato una forte disapprovazione al Ministero competente per la scelta di  on aumentare gli organici per il 2020/21  risolvendo il problema delle classi pollaio , tanto sbandierato dal movimento 5 stelle.

Proroga supplenze brevi docenti anche se rientra il titolare,

 stop supplenze – stop  SIDI.

Supplenze brevi anche se rientra titolare, sino a quando è possibile e quando lo sarà nuovamente.

Nota MI 5 aprile 2020

La nota del 5 aprile 2020 del Ministero dell’Istruzione chiarisce diversi aspetti riguardo alla misura sulle supplenze brevi

La continuità del rapporto lavorativo dei supplenti brevi e saltuari, anche se rientra il titolare, decorre dal 17 marzo, data di entrata in vigore del DL 18/2020:

Dal testo della nota è chiaro che:

  • l’applicazione della misura “straordinaria”, ossia la proroga dei contratti dei supplenti brevi anche se rientra il titolare, deve avvenire per mantenere, nel mese di marzo, i livelli occupazionali dei supplenti brevi e saltuari in linea con l’andamento storico dell’ultimo triennio;
  • nel momento in cui l’obiettivo è raggiunto si procede in via ordinaria, quindi si assegnano le supplenze solo se il titolare è assente.

Supplenze se rientra il titolare dal 17 marzo al 3 aprile

Considerato che, nel mese di marzo, l’obiettivo suddetto è stato raggiunto (cioè è stato assegnato un numero di supplenze in linea con quelle del triennio precedente), al momento non più possibile prorogare le supplenze se il titolare rientra:

Per le ragioni anzidette, essendo stato di fatto salvaguardato il livello occupazionale del personale a tempo determinato, secondo quanto previsto dall’art. 121 DL n. 18/2020, le istituzioni scolastiche potranno conferire incarichi di supplenza breve e saltuaria per le sole finalità e secondo le modalità previste dalla normativa vigente in via ordinaria.

In definitiva, ad oggi, è stato possibile prorogare le supplenze anche se rientra il titolare, dal 17 marzo al 3 aprile 2020 .

Si potrà tornare ad assegnare supplenze, anche se rientra il titolare, successivamente al 15 aprile e se i livelli occupazioni dei supplenti brevi si abbassano rispetto all’andamento storico.

Nella nota, infatti, si prevede un ulteriore monitoraggio il prossimo 15 aprile:

Al fine di verificare che nelle prossime settimane i livelli occupazionali del personale a tempo determinato continuino ad attestarsi, a livello nazionale, sulla media dell’andamento storico della spesa, ovvero che non vi sia una riduzione della stessa, si informa che in data 15 aprile verrà effettuata un’apposita rilevazione dei contratti stipulati e caricati all’interno del sistema SIDI.  Sulla base di tale rilevazione sarà possibile desumere qual è la tendenza e, in caso di eventuale  prosecuzione della sospensione dell’attività didattica in presenza, se ricorrano i presupposti giuridici e contabili per attivare le misure previste dalla norma in esame (salvaguardare i livelli occupazionali nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili nel corrente esercizio).

Come detto sopra, dunque, l’applicazione della norma, secondo cui si potrà chiamare il supplente anche se rientra il titolare, sarà possibile soltanto se le supplenze si ridurranno rispetto all’andamento storico.

Mobilità docenti e ATA

CONSULENZE

Nonostante la grave problematica COVID-19 e il rifiuto del MIUR di far slittare le domande di mobilità , il CONITP , sta offrendo un servizio di altissima qualità per tutti gli associati , sono già circa 200 le domande effettuate in poco più di una settimana. Domande complete come previsto dalle norme vigenti e non semplici invii senza tener conto di ciò che prevede il CCNL.

Le domande dopo una prima compilazione vengono tutte riviste , in caso di dubbi , i responsabili  del CONITP con professionalità contattano gli iscritti per ulteriori chiarimenti …  un lavoro certosino per non far sentire soli i propri iscritti. Anzi in questa fase sono stati messi a disposizione degli iscritti ben 8 numeri telefonici per avere l’assistenza , un app per le notizie , diversi gruppi whothapp per le informazione e consulenze. 6 mail  per inviare informazioni e documentazioni ,  etc .etc. etc…  Inoltre le domanda inoltrate vengono riviste e controllate dagli esperti del sindacato ( lavoro che ad oggi non è paragonabile ).

Inoltre , in questo periodo , sono molte le persone ,che non soddisfatte da chi li seguiva, si sono rivolte al sindacato CONITP per avere le consulenze professionali e per essere seguite e assistite.

Tutto questo nella soddisfazione di tutti i membri del CONITP che stanno compiendo uno sforzo enorme soddisfando qualsiasi problematica riscontrata , dimostrando efficienza, cortesia, disponibilità , competenza e professionalità che vanno al di la della semplice compilazione della domanda.

Ancora una volta il CONITP sta dimostrando la propria alta competenza in un momento difficile , critico di paura per i cittadini Italiani.   Non esistono confini, iscritti da nord a sud Italia seguiti come una consulenza in presenza ,attraverso tutti i mezzi messi a disposizione  dal CONITP.

Che questo giorno di festa ci aiuti a trovare la pace dentro di noi, per costruire pace intorno a noi! 

il CONITP augura tanta serenità in questo momento difficile della vita che ha portato ansie e preoccupazioni. 

Il personale docente potrà presentare domanda dal 28 marzo al 21 aprile 2020. Entro il 5 giugno si concluderanno gli adempimenti di competenza degli uffici periferici del Ministero. Gli esiti della mobilità saranno pubblicati il 26 giugno.

IL PERSONALE EDUCATIVO POTRÀ FARE DOMANDA NEL PERIODO 4-28 MAGGIO 2020, GLI ADEMPIMENTI SARANNO CHIUSI IL 22 GIUGNO, LA PUBBLICAZIONE DEI MOVIMENTI AVVERRÀ IL 10 LUGLIO.

Gli A.T.A. potranno presentare domanda fra l’1 e il 27 aprile 2020, gli adempimenti saranno chiusi entro l’8 giugno, gli esiti saranno pubblicati il 2 luglio.

Per i docenti di religione cattolica, la presentazione delle domande è prevista dal 13 aprile al 15 maggio 2020. Mentre gli esiti dei movimenti saranno pubblicati l’1 luglio 2020.

SCUOLA  - Ancora caotica la situazione.

Il nuovo decreto demanda ai dirigenti la responsabilità di chiusura delle scuole.

Il CONITP dopo un attenta lettura del testo , ho notato che ancora una volta la scuola viene lasciata fuori , anziché provvedere alla chiusura degli edifici scolastici demandando tutto al lavoro agile ,il Decreto ” Cura Italia” prevede : “Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-2019, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che, conseguentemente :a )limitano la presenza del personale negli uffici per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza sul luogo di lavoro, anche in ragione della gestione dell’emergenza”.

Il CONITP chiede con forza da giorni la chiusura delle scuole in questo periodo di emergenza mondiale , ma il Governo ad oggi ha fatto solo piccoli passetti senza mai assicurare il diritto alla salute anche al personale ATA e dirigente.

Il CONITP in merito alla questione sollevata , oggi, ha avuto un  colloquio molto positivo con il Senatore Mario Pittoni ( Presidente VII commissione istruzione del Senato) , persona molto esperta del mondo scolastico, il quale ha confermato l’assenza di misure straordinarie , da parte del Governo, atte alla chiusura degli edifici scolastici. Ci sono migliaia di lavoratori  ATA che lavorano nelle regioni del nord che dovrebbero spostarsi per centinaia di km per raggiungere la sede di lavoro , con il rischio di contrarre infezioni da COVID-19. Inoltre visto le norme vigenti per il contenimento del virus non ha senso che le scuole rimangono  aperte con la consequenziale presenza di personale ATA e dirigente. La scuola può  tranquillamente continuare a funzionare attraverso lo smart working come stanno facendo un po’ tutte le amministrazioni pubbliche.

Lasciare la responsabilità tutta ai dirigenti scolastici sembra “ lavarsi solo le mani “ , perché sappiamo bene che non tutti i dirigenti si prenderanno la responsabilità di chiudere la scuola, ci sono tanti dirigenti nuovi e inesperti e non tutti sono disposti a fare delle scelte concrete e coraggiose.

Il senatore Pittoni inoltre ha comunicato, al CONITP, che presenterà degli emendamenti sia per la chiusura delle scuole sia per attribuire il bonus docenti anche ai precari.

Il Senatore Pittoni Mario Presidente della VII commissione istruzione del senato ,  nel confronto avuto con il Presidente del CONITP prof. Guastaferro Crescenzo si è reso disponibile a qualsiasi confronto con il  sindacato per la tutela di tutto il personale scolastico.

DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18.

Pubblicato in gazzetta ufficiale

Incremento numero giorni di 104/92

I giorni di permesso mensile per assistere un familiare disabile grave, ai sensi dell’articolo 33/3 della legge 104/92 sono tre.

Con il decreto varato dal Governo, ai 3 giorni mensili si aggiungono ulteriori 12 giorni da fruire nei mesi di marzo e parile 2020. Così leggiamo nell’articolo 24 del decreto:

Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.

CHIUSURE SCUOLE A DISCREZIONE DEI DIRIGENTI

  1. Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-2019, ovvero fino ad una data antecedente stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che, conseguentemente:
  2. a) limitano la presenza del personale negli uffici per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza sul luogo di lavoro, anche in ragione della gestione dell’emergenza;
  3. b) prescindono dagli accordi individuali e dagli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81.

Congedo parentale

È previsto un periodo continuativo o frazionato , di congedo parentale ,comunque non superiore a quindici giorni, per i figli di età non superiore ai 12 anni, fatto salvo quanto previsto al comma 5, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione, calcolata secondo quanto previsto dall’articolo 23 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.

Fermo restando quanto previsto nei commi da 1 a 5, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli minori, di età compresa tra i 12 e i 16 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

docenti precari

Al fine di favorire la continuità occupazionale dei docenti già titolari di contratti di supplenza breve e saltuaria, nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all’emergenza sanitaria da COVID-19, il Ministero dell’istruzione assegna comunque alle istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie per i contratti di supplenza breve e saltuaria. Le istituzioni scolastiche statali stipulano contratti di docenza a tempo determinato, nel limite delle risorse assegnate ai sensi del primo periodo, al fine di potenziare le attività didattiche a distanza presso le istituzioni scolastiche statali.

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