AUMENTI E ARRETRATI NON SARANNO POSSIBILI NEL CEDOLINO DI APRILE

 

Aumenti e arretrati non saranno possibili nel cedolino di aprile , la cui esigibilità è confermata per il 23 aprile per il personale a tempo indeterminato e il personale con supplenza al 31 agosto o 30 giugno. Potrebbe esserci però una emissione speciale per gli arretrati, come accaduto per gli statali.

 

PRECARI

Gli incrementi degli stipendi riguarderanno anche i docenti precari , che , durante il periodo di supplenza, ricevono sempre uno  stipendio riferito al primo scaglione di anzianità (0-8).

 

PENSIONATI 

Gli arretrati riguardano anche chi è andato in pensione dal 1° settembre 2016 o 1° settembre 2017.

DURATA

Il CCNL ha validità triennale e riguarda gli anni 2016, 2017 e 2018. La sua scadenza, pertanto, è fissata al 31 dicembre 2018.

 

 

CATEGORIA

FASCIA

AUMENTO STATO

AUMENTO LORDO NETTO

INFANZIA E PRIMARIA

0-8

85,50

41 EURO

 

9-14

86,50

 

 

15-20

88,80

 

 

21-27

89,80

 

 

28-34

93,70

 

 

+35

97,70

46 EURO

 

 

 

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

0-8

85,50

41 EURO

 

9-14

87,50

 

 

15-20

89,80

 

 

21-27

92,80

 

 

28-34

101,70

 

 

+35

906,70

50 EURO

 

 

 

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO  ITP

0-8

85,50

41 EURO

 

9-14

86,50

 

 

15-20

89,80

 

 

21-27

91,80

 

 

28-34

95,70

 

 

+35

99,70

47 EURO

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

0-8

85,50

41 EURO

 

9-14

88,50

 

 

15-20

91,80

 

 

21-27

97,80

 

 

28-34

106,70

 

 

+35

110,70

52 EURO

 

Personale ATA

Collaboratore scolastico

0-8

80,40

37 EURO

 

9-14

82,40

 

 

15-20

83,40

 

 

21-27

85,40

 

 

28-34

86,40

 

 

+35

89,40

42 EURO

 

Assistente tecnico /amministrativo

0-8

82,20

38 EURO

 

9-14

82,20

 

 

15-20

84,20

 

 

21-27

85,20

 

 

28-34

87,20

 

 

+35

89,20

42 EURO

 

Addetto aziende agrarie

0-8

82,20

38 EURO

 

9-14

82,20

 

 

15-20

84,20

 

 

21-27

85,20

 

 

28-34

87,20

 

 

+35

89,20

42 EURO

 

DSGA

0-8

81,50

38 EURO

 

9-14

85,50

 

 

15-20

86,50

 

 

21-27

90,50

 

 

28-34

98,50

 

 

+35

105,50

50 EURO

 

 

In allegato calcolo arretrati

Proposte del CONITP

Il CONITP , visto i tanti errori dei Governi precedenti auspica in una collaborazione fattiva con il prossimo Governo e senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche presenti in parlamento , a tal fine presenta a tutti i partiti politici le seguenti osservazioni e richieste al fine di migliorare il sistema scolastico e  per la salvaguardia di docenti e ATA:

 

1)   Abolizione dell’eccesso  potere attribuito dalla legge 107/2015  ai dirigenti scolastici

2)   Ripristino organici del personale ATA tagliati;  

3)   Individuare criteri per trasferire tutti i docenti finiti a causa della Legge 107/2015 fuori regione e creare le condizioni per farli rientrare nelle proprie province o almeno regioni ;

4)   Tutela dell’istruzione professionale e tecnica e degli organici ;

5)   Aumento  ore ITP e mantenimento del biennio comune ( no a scelta dal 1 anno del percorso specifico da seguire soprattutto per il settore alberghiero) ;

6)   Eliminazione della chiamata diretta ;

7)   Aumenti stipendiali adeguati ( ridicolo l’aumento attribuito a docenti e ATA dal Governo Renzi ) ;

8)   Definire le attività di potenziamento in modo concreto ed efficace;

9)   Definire i criteri di supplenze per i docenti di potenziamento , stabilendo un tetto massimo;

10 )Creare un organico di potenziamento per la scuola dell’infanzia;

11 )Abolire le classi pollaio ( classi con max 20 alunni) ;

12 ) Mandare in pensione il personale con 62 anni di età e 35 di contributi  per creare altri posti di lavoro;

13 ) bloccare i concorsi ed assumere prima tutti gli abilitati e idonei dei concorsi ;

14 )Riapertura GAE per i docenti abilitati e diplomati magistrali con imminente immissione in ruolo;

15 ) attribuire maggiori fondi per il funzionamento tenendo presente un maggiore fondo per  le istituzioni scolastiche che svolgono attività di laboratorio;

16 ) Abrogazione  legge 107/15 comma 131 di 36 mesi per le supplenze su posto vacante e disponibile ( la norma prevede che per la copertura di posti vacanti e disponibili, docenti e ATA non possono superare la durata complessiva di trentasei mesi, anche non continuativi, se si supera questo limite non è possibile più accettare supplenze ) ;

17 ) Istituire norme certe in tutela dei precari  docenti e ATA  con  MAGGIORI  penalizzazioni ( economiche e penali)   ai dirigenti scolastici che attribuiscono supplenze senza seguire l’ordine di graduatoria;

18 ) aumento stipendiali per tutto il personale ATA visto l’aumento di compiti e incombenze  che il MIUR ha attribuito negli ultimi anni ;

Esami Stato II grado, Presidente Commissione: chi deve e chi può presentare domanda

 

Dal 19 marzo al 4 aprile 2018, il personale interessato può presentare domanda di partecipazione alle Commissioni degli esami conclusivi del secondo ciclo di istruzione, in qualità di Presidente e/o Commissario. Il personale universitario o AFAM presenta domanda entro il 6 aprile.

Le domande sono presentate: tramite istanze online dal personale scolastico; inmodalità cartacea dal personale universitario e AFAM. P

 

Vediamo in questa scheda qual è il personale scolastico obbligato a presentare domanda, in qualità di Presidente, e quale ne ha soltanto facoltà.

E’ il punto 2.c. “Obblighi e facoltà del personale scolastico” della circolare n. 4537/2018 a fornire istruzioni in merito.

OBBLIGO

Devono presentare domanda di partecipazione come presidente:

  • i dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado;
  • i dirigenti scolastici  di istituti di istruzione statali nei quali funzionano corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado;
  • i dirigenti preposti ai convitti nazionali e agli educandati femminili.

 

FACOLTÀ

Hanno facoltà di presentare domanda di partecipazione come presidente:

  • dirigenti scolastici in servizio degli istituti statali di istruzione primaria, in possesso di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado;
  • i docenti a tempo indeterminato delle scuole secondarie di secondo grado, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, compresi in graduatorie di merito nei concorsi per dirigente scolastico;
  • i docenti a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di ruolo, che abbiano svolto per almeno un anno nell’ultimo triennio, compreso l’anno in corso, le funzioni di dirigente scolastico incaricato nelle scuole statali secondarie di secondo grado;
  • i docenti a tempo indeterminato delle scuole secondarie di secondo grado, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, che abbiano svolto per almeno un anno nell’ultimo triennio, incluso l’anno in corso, le funzioni di collaboratore del DS nelle scuole statali di istruzione secondaria di secondo grado;
  • i docenti a tempo indeterminato di scuola secondaria di secondo grado, compresi  gli ITP con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza di cui all’articolo 5 della L. n. 124/1999 – con almeno dieci anni di servizio di ruolo;
  • i professori universitari di prima e seconda fascia, anche fuori ruolo;
  • i ricercatori universitari confermati;
  • i direttori delle istituzioni A.F.A.M.;
  • i docenti di ruolo delle istituzioni A.F.A.M.;
  • i docenti in servizio in scuole secondarie di secondo grado, con rapporto di lavoro a tempo parziale, compresi gli ITP con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza di cui all’articolo 5 della L. n. 124/1999, che siano in una delle condizioni indicate dall’art. 5 del D.M. n. 6/2007;
  • i docenti di sostegno, con abilitazione all’insegnamento nella scuola
    secondaria di secondo grado, che siano in una delle condizioni indicate
    dall’articolo 5 del D.M. n. 6/2007 e che non  abbiano seguito durante il corrente anno scolastico candidati con disabilità che partecipano all’esame di Stato, in quanto deve essere assicurata la presenza dei docenti medesimi durante gli esami;
  • i docenti di religione, con abilitazione all’insegnamento nella scuola
    secondaria di secondo grado, con contratto a tempo indeterminato in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, che siano in una delle condizioni indicate dall’articolo 5 del D.M. n. 6/2007;
  • i dirigenti scolastici e i docenti in situazione di disabilità o che usufruiscono
    delle agevolazioni di cui all’art. 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e
    successive modificazioni: i docenti devono essere in una delle condizioni
    indicate dall’articolo 5 del D.M. n. 6/2007;
  • i dirigenti e i docenti, già di ruolo in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, collocati a riposo da non più di tre anni (incluso l’anno in corso).

ESCLUSIONE DIRIGENTI SCUOLE SECONDARIE PRIMO GRADO E ISTITUTI COMPRENSIVI

I dirigenti scolastici delle scuole secondarie di primo grado e degli istituti comprensivi non possono partecipare agli esami di Maturità in qualità di Presidenti, in quanto impegnati a presiedere le Commissioni dell’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, secondo quanto previsto dal D.lgs. n. 62/2017 e dal successivo DM n. 741/2017. 

Bando 24 mesi ATA. scadenze 

 

Gli Uffici Scolastici Regionali stanno pubblicando i bandi o gli avvisi di pubblicazione per l’aggiornamento delle graduatorie 24 mesi degli ATA.

possono presentare domanda coloro che sono in possesso di 24 mesi ( ovvero 23 mesi e 16 giorni ) di servizio come personale ATA in scuole ,esclusivamente ,statali. 

L’articolo è in continuo aggiornamento.

Abruzzo scadenza 19 aprile  2018

Campania   scadenza 13 aprile  2018

Lazio   scadenza 05 aprile  2018

Lombardia  scadenza 19 aprile 2018

Marche  scadenza 28 marzo 2018

Piemonte   scadenza 19 aprile 2018

Puglia scadenza 19 aprile 2018

Sardegna scadenza 16 aprile 2018

Sicilia   scadenza 19 aprile 2018

Toscana scadenza 19 aprile 2018

Umbria scadenza 19 aprile 2018

Veneto scadenza 18/04/2018

Emilia Romagna  scadenza 19 aprile 2018

Friuli Venezia Giulia scadenza 19 aprile 2018

Liguria scadenza 20 aprile 2018

Basilicata scadenza 19 aprile 2018

Molise scadenza 19 aprile 2018

 

Si comunica che coloro che hanno maturato 24 mesi in III fascia , devono presentare domanda di inclusione nelle graduatorie permanenti nella provincia di inclusione in III fascia .

Il MIUR ha pubblicato la nota 11117 del 27 febbraio 2018 con le indicazioni agli Uffici Scolastici Regionali per la predisposizione dei bandi a livello regionale dei concorsi per soli titoli per l’anno scolastico 2017/2018 per i profili professionali del personale ATA dell’area A e B - 24 mesi.

bandi degli USR, da emanare entro il 20 marzo, fisseranno anche i termini per la presentazione delle domande. Le graduatorie saranno pubblicate a livello provinciale e saranno utilizzate per le assunzioni e le supplenze del 2018/2019.

La nota ricalca sostanzialmente quella dell’anno precedente, richiamando ancora una volta, in relazione ai requisiti generali di ammissione, la previsione contenuta nell’articolo 38 del DLgs 165/01, come modificato dall’articolo 7 della legge 97/13. 

È, altresì, valutabile come servizio svolto presso enti pubblici, come già previsto, anche il servizio civile volontario svolto dopo l’abolizione dell’obbligo di leva.

Nella nota è anche precisato che chi ha chiesto il depennamento per presentare domanda di terza fascia in provincia diversa può presentare la domanda di inserimento in questa nuova provincia, nelle more della pubblicazione delle nuove graduatorie d’istituto.

 

CONITP ( sindacato autonomo)

 

Ricorso gratuito

 

 

RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO RIVOLTO A DOCENTI E ATA PRECARI E DI RUOLO PER OTTENERE LO SBLOCCO DELL'INDENNITA' DI VACANZA CONTRATTUALE NEL PERIODO 2008-2018.

 

L’indennità di vacanza contrattuale è un elemento provvisorio della retribuzione previsto dal “Protocollo sulla politica dei redditi e dell’occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo” del 23 luglio 1993, al fine di tutelare i lavoratori nel caso di ritardi nella stipula dei rinnovi contrattuali.

Il predetto Protocollo individua le decorrenze, le misure percentuali e gli elementi della retribuzione che vanno a comporre l’indennità di vacanza contrattuale, stabilendo in particolare che:

– dopo 3 mesi di vacanza contrattuale venga corrisposto il 30% del tasso di inflazione programmata applicato ai minimi retributivi;

– dopo 6 mesi di vacanza contrattuale venga corrisposto il 50% del tasso di inflazione programmata applicato ai minimi retributivi.

Il ricorso, che sarà attivato dopo la pronuncia favorevole della Consulta, si propone un recupero medio mensile di 94,38 euro nel 2018 (stipendi medi di 1.500 euro), e di recuperare 2.127 euro di arretrati da settembre 2015 fino alla firma dell’ultimo CCNL Scuola.

Per partecipare al ricorso è necessario inviare la diffida predisposta dallo studio legale, finalizzata ad interrompere i termini di prescrizione.

 

 

GLI ISCRITTI POSSONO CONTATTARE LE SEDI CONITP PER INFO E AVERE I MODELLI DA INVIARE 

Mobilità 2018/19: firmato il contratto. Domande dal 3 aprile, presto l’Ordinanza Ministeriale

 

Firmato al Miur il contratto – ponte per la mobilità del personale docente, Ata ed educativo per l’a.s. 2018/19.

Si attende adesso l’Ordinanza Ministeriale che indicherà le date per la presentazione delle istanze.

Di seguito le date di presentazione delle domande di mobilità, di comunicazione al SIDI e di pubblicazione dei movimenti

PRESENTAZIONE DOMANDE

 

  • Personale docente: dal 3 al 26 aprile 2018
  • Personale educativo: dal 3 al 28 maggio
  • ATA: dal 23 aprile al 14 maggio 2018

 

COMUNICAZIONE AL SIDI

  • Scuola dell’Infanzia: 11 maggio 2018
  • Scuola Primaria:  11 maggio 2018
  • Scuola secondaria I grado: 5 giugno 2018
  • Scuola secondaria II grado: 22 giugno 2018
  • Personale educativo: 22 maggio 2018
  • Personale ATA: 22 giugno 2018

 

PUBBLICAZIONE MOVIMENTI

  • Scuola dell’Infanzia: 8 giugno 2018
  • Scuola Primaria: 30 maggio 2018
  • Scuola secondaria I grado: 25 giugno 2018
  • Scuola secondaria II grado: 10 luglio 2018
  • Personale educativo: 22 giugno 2018
  • Personale ATA: 16 luglio 2018

 

MOBILITA’ PROFESSIONALE VERSO LICEI MUSICALI

 

Comunicazione al SIDI:  8 maggio 2018

La pubblicazione dei movimenti dovrebbe avvenire in due step: prima per il personale di cui all’articolo 4 comma 9 e poi per quello di cui all’articolo 4 comma 10 del CCNI:

28 maggio 2018:

  • per il personale che ha insegnato per almeno dieci anni continuativi nella specifica disciplina nei soli istituti dove erano già attivate le sperimentazioni di ordinamento di liceo musicale;
  • per il personale che ha insegnato, nella specifica disciplina e nella medesima sede dei licei musicali istituti a partire dall’ a.s. 2010/11(4).

4 giugno:

  • per il restante personale aspirante al passaggio di cattedra o di ruolo.

ATA III fascia: dal 14 marzo al 13 aprile modello D3 scelta delle scuole, come iscriversi a Istanze Online. Nota Miur

 

 

LE DATE

14 marzo – 13 aprile (ore 14.00) il periodo utile

ISTANZE ON LINE

Il modello sarà on line, su Istanze on line. 

Al fine di garantire la corretta trasmissione delle istanze dell’allegato D3, restano disponibili le funzioni per la gestione delle domande da parte delle istituzioni scolastiche competenti, in quanto l’invio dell’ istanza presuppone che la corrispondente domanda di nuovo inserimento/aggiornamento/conferma sia stata già inserita al SIDI in una scuola della medesima provincia.

Part time: domande entro il 15 marzo. Modello di domanda, requisiti e modalità

 

 

Scade il 15 marzo la domanda per la richiesta di part time. I requisiti e le modalità per inoltrare la domanda.

Possono essere interessati (se assunti con contratto a tempo indeterminato)

Scade il 15 marzo la domanda per la richiesta di part time. I requisiti e le modalità per inoltrare la domanda.

Possono essere interessati (se assunti con contratto a tempo indeterminato)

  • docenti (anche neo – immessi in ruolo) di ogni ordine e grado;
  • personale delle istituzioni educative e dei conservatori ed accademie
  • personale A.T.A. delle scuole di ogni ordine e grado, con esclusione dei Direttori dei Servizi generali ed amministrativi
  • personale che sarà collocato in quiescenza dal 1° settembre e che chiederà il mantenimento in servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale ( subordinato alla verifica delle condizioni di esubero, dopo le operazioni di mobilità)

N.B. Bisogna prestare particolare attenzione agli artt. 7, 8 e 9 dell’O.M. n. 446 del 22.07.97

art. 7 Non è consentito l’impiego di personale a tempo parziale nelle classi di scuola di infanzia e primaria ove l’insegnamento debba essere interamente svolto da un unico docente.

Per gli insegnanti della primaria il part time comprende la partecipazione alla programmazione didattica collegiale. In ogni caso dovrà essere garantita l’unicità dell’insegnante, nonché l’unitarietà degli ambiti nell’intervento formativo.

Gli insegnanti di scuola di infanzia non possono essere assegnati alle sezioni funzionanti con il solo turno antimeridiano, in quanto occorre assicurare l’unicità di insegnante per sezione; per quanto attiene alle sezioni funzionanti dalle otto alle dieci ore giornaliere è possibile prevedere l’applicazione della disciplina del tempo parziale limitatamente ad una delle due insegnanti assegnate alle sezioni per garantire la stabilità di una figura di riferimento.

Per i docenti di secondaria di primo e secondo grado , titolari su classi di concorso comprendenti più discipline, la fruizione del part-time deve essere raccordata alla scindibilità del monte orario di ciascun insegnamento della classe di concorso stessa. Si può essere assegnati alle cattedre a tempo prolungato, con esclusione di quelle di materie letterarie, attesa la preponderanza di tale insegnamento rispetto all’orario complessivo, nonché al ruolo di riferimento didattico ascrivibile al relativo docente, nella programmazione interdisciplinare dell’attività didattica

Nella secondaria di II grado deve essere assicurata l’unicità del docente in ciascuna classe e in uno o più degli insegnamenti di cui è composta ciascuna cattedra, in base agli ordinamenti didattici vigenti.

I docenti di sostegno in part time non possono essere utilizzati su posti che comportino interventi di sostegno su singoli alunni di durata superiore alla metà dell’orario settimanale obbligatorio d’insegnamento stabilito per ciascun grado di scuola.

Personale ATA

Il part time si attua, di norma, secondo articolazioni su base settimanale, con riduzione della prestazione in tutti i giorni lavorativi, ovvero secondo articolazioni che prevedano la prestazione continuativa di 6 ore giornaliere per tre giorni settimanali, anche pomeridiane. L’articolazione delle prestazioni in determinati periodi dell’anno del suddetto personale è autorizzata dal Provveditore agli studi per comprovati e gravi motivi, e deve essere realizzata in misura tale da rispettare la media della durata del lavoro settimanale prevista per il tempo parziale nell’arco temporale preso in considerazione (settimana, mese o anno).

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La scadenza è fissata al 15 marzo. Si tratta di una scadenza annuale, fissata dalla circolare del O.M. n. 55 del 13/02/1998. Vale la data di assunzione a protocollo della scuola.
La domanda deve essere presentata, per il tramite del Dirigente scolastico della scuola di servizio, all’Ambito Territoriale competente. Alcuni USR e Ambiti territoriali stanno provvedendo in questi giorni alla pubblicazione delle relative domande.

Il part time dura due anni scolastici. Il contratto di variazione del rapporto di lavoro avrà decorrenza dal 1° settembre.

Al termine dei due anni non è necessaria alcuna richiesta di proroga se si decide di proseguire il rapporto di lavoro part time (a meno che nel contratto stipulato non sia stata indicata una precisa scadenza). Invece il ritorno al tempo pieno deve essere esplicitamente richiesto.

Si possono verificare 3 casi

  • personale già titolare di contratto part-time da almeno un biennio, che intende chiedere il rientro a tempo pieno dal 1° settembre . In questo caso è necessario produrre specifica domanda entro il 15 marzo . La mancata richiesta del rientro è considerata una conferma del rapporto di lavoro a tempo parziale.
  • personale che intende modificare l’articolazione della prestazione del servizio, cioè il numero delle ore settimanali o il tipo, orizzontale/verticale
  • personale che richiede per la prima volta la trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale

 

REVOCA E RINUNCIA 

Per quanto riguarda la revoca della domanda presentata bisogna fare eventualmente riferimento a date eventualmente segnalate dai singoli Uffici Scolastici (meglio informarsi in via preventiva sulla possibilità), mentre non ci risulta vi siano disposizioni normative che permettano di rinunciare al provvedimento, una volta disposto (ma anche in questo caso è bene accertarsi).

NOVITA’ INTRODOTTE DALLA CIRCOLARE DELLA FUNZIONE PUBBLICA n. 9 del 30 GIUGNO 2011

 

Di fronte ad una istanza del lavoratore, l’amministrazione non ha l’obbligo di accoglierla, nè la trasformazione avviene in modo automatico. La trasformazione “può” essere concessa entro 60 giorni dalla domanda.

La novità più consistente della Circolare è dunque che la trasformazione del rapporto di lavoro in part time è subordinata alla valutazione discrezionale dell’amministrazione interessata

La valutazione dell’istanza si basa su 3 elementi:

  • la capienza dei contingenti fissati dalla contrattazione collettiva in riferimento alle posizioni della dotazione organica (Il Dirigente Scolastico deve verificare che non sia già satura, per l’a.s. in corso, l’aliquota del 25% destinata al personale docente con rapporto a tempo parziale rispetto alla dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna classe di concorso a cattedre o posti o di ciascun ruolo e comunque il limite di spesa massima annua prevista per la dotazione organica medesima)
  • l’oggetto dell’attività, di lavoro autonomo o subordinato, che il dipendente intende svolgere a seguito della trasformazione del rapporto. Lo svolgimento dell’altra attività non deve essere in conflitto e la trasformazione non è concessa quando l’attività lavorativa di lavoro subordinato debba intercorrere con altra amministrazione
  • l’impatto organizzativo della trasformazione, che può essere negata quando dall’accoglimento della stessa deriverebbe un pregiudizio alla funzionalità dell’amministrazione, in relazione alle mansioni e alla posizione organizzativa ricoperta dal dipendente

L’istanza va sicuramente rigettata in caso di pregiudizio alla funzionalità complessiva della scuola. Le motivazioni del diniego devono essere evidenti, per permettere al dipendente di conoscere le ragioni dell’atto, di ripresentare nuova istanza se lo desidera, e se è il caso consentire l’attivazione del controllo giudiziale.

Hanno precedenza:

  • i lavoratori il cui coniuge, figli o genitori siano affetti da patologie oncologiche
  • lavoratori che assistono una persona convivente con totale e permanente inabilità lavorativa, che abbia connotazione di gravità ai sensi dell’art.3 comma 3 della legge 104 del 1992, con riconoscimento di una invalidità pari al 100% e necessità di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita
  • lavoratori con figli conviventi di età non superiore a 13 anni
  • lavoratori con figli conviventi in situazione di handicap grave

Per il personale docente di ogni ordine e grado che non intende variare volontariamente il proprio orario di servizio, ma la modifica si rende necessaria per garantire l’unicità dell’insegnamento, in seguito alla definizione del numero effettivo di classi autorizzate in organico di fatto, il numero di ore di lavoro e l’articolazione dell’orario di servizio sarà definito dal Dirigente Scolastico tenendo conto delle esigenze dell’interessato, per quanto le stesse siano compatibili con quelle prevalenti di buon funzionamento dell’Istituzione. [indicazione dell’UST di Viterbo nota n. 322 del 28/01/2013]

N° DOMANDE

Possono essere accolte domande nel limite massimo del 25% della dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna classe di concorso a cattedre o posti o di ciascun ruolo e, comunque, entro i limiti di spesa massima annua previsti per la dotazione organica medesima.

ORARIO DI SERVIZIO

La durata minima delle prestazioni lavorative deve essere di norma pari almeno al 50% di quella a tempo pieno

Il tempo parziale può essere realizzato:

  1. a) con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi (tempo parziale orizzontale) ;
  2. b) con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana (non meno di 3 giorni), del mese, o di determinati periodi dell’anno (tempo parziale verticale). La fruizione del part time in determinati periodi del mese o dell’anno sarà possibile solo se lo consente la programmazione dell’attività didattica, nell’ambito dell’autonomia organizzativa prevista dall’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59.
  3. c) con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due modalità indicate alle lettere a e b (tempo parziale misto) , come previsto dal d.lgs. 25.02.2000, n. 61

Bisogna in ogni caso tener conto delle particolari esigenze di ciascun grado di istruzione, anche in relazione alle singole classi di concorso a cattedre o posti, ed assicurare l’unicità del docente, per ciascun insegnamento e in ciascuna classe o sezioni di scuola dell’infanzia, nei casi previsti dagli ordinamenti didattici, prevedendo a tal fine le ore di insegnamento che costituiscono la cattedra a tempo parziale.

L’orario di servizio (ovvero i giorni in cui sarà effettuata la prestazione lavorativa) sarà predisposto in relazione alla compatibilità dell’orario richiesto con l’orario definitivo delle lezioni elaborato ad inizio anno scolastico in ciascuna istituzione scolastica. Non è possibile infatti garantire a priori l’impiego in determinati giorni della settimana o in particolari orari giornalieri.

RETRIBUZIONE

Al docente saranno corrisposti gli emolumenti in misura proporzionale alle ore di servizio.
Il trattamento previdenziale e di fine rapporto è disciplinato dall’art. 8 della legge 554/88 e successive modificazioni ed integrazioni

FERIE

I dipendenti a tempo parziale orizzontale hanno diritto ad un numero di giorni di ferie e di festività soppresse pari a quello dei lavoratori a tempo pieno.
I lavoratori a tempo parziale verticale hanno diritto ad un numero di giorni proporzionato alle giornate di lavoro prestate nell’anno

Al fine di stabilire l’entità delle ferie spettanti al dipendente, assume esclusivamente rilievo il numero delle giornate (e non delle ore) lavorative prestate.

Il numero di giorni di festività soppresse è pari a quello dei lavoratori a tempo pieno

 

PART TIME E LEGGE 104/92

Il docente in regime di part time può beneficiare dei tre giorni di permesso mensile previsto dalla legge 104/92?

Non ci sono limitazioni per i docenti che usufruiscono del part time orizzontale (riduzione oraria per tutti i giorni della settimana), mentre per il part time verticale la fruizione è limitata ad alcuni giorni della settimana. La circolare INPS del 22 luglio 2000 ha disposto che:

“il numero dei giorni di permesso spettanti va ridimensionato proporzionalmente .
Il risultato numerico va arrotondato all’unità inferiore o a quella superiore a seconda che la frazione sia fino allo 0,50 o superiore:
Si procede infatti con la seguente proporzione: x : a = b : c (dove “a” corrisponde al n° dei gg. di lavoro effettivi; “b” a quello dei (3) gg. di permesso teorici; “c” a quello dei gg. lavorativi)
Si riporta un esempio di 8 giorni di lavoro al mese su un totale di 27 giorni lavorativi teoricamente eseguibili (l’azienda non effettua quindi la “settimana corta”).
Perciò:
x : 8 = 3 : 27
x = 24 : 27;
x = 0,8 (gg. di permesso, da arrotondare a 1).
Nel mese considerato spetterà quindi 1 solo giorno di permesso”

PART TIME E CONGEDI PARENTALI

Per il part time orizzontale la questione non si pone, perchè si ha diritto a congedi e permessi nella stessa misura del personale a tempo pieno.

Per il part time verticale possiamo fare riferimento agli Orientamenti Applicati dell’ARAN per altri Comparti. Secondo tali orientamenti le assenze dovute a congedo parentale si computano tenendo conto di tutti i giorni di calendario ricadenti nell’intero periodo richiesto.

In assenza di un Orientamento per la scuola e poiché nel CCNL 2007 non vi è una disposizione che regoli il caso, al docente a part time verticale si dovrebbero calcolare solo i giorni in cui presta l’attività lavorativa e non tutti i giorni di calendario ricadenti nell’intero periodo richiesto, tenendo anche conto che il docente in questione non sarebbe tenuto ad altre attività nei giorni in cui non presta servizio.

Leggi gli esempi riportati in Part time e congedi parentali

 

PART TIME E ALTRO LAVORO

Qualora la prestazione lavorativa risulti superiore al 50% di quella a tempo pieno, resta confermato, per il docente, il divieto di svolgere qualsiasi attività di lavoro subordinato o autonomo tranne quelli per cui la legge o altra fonte normativa ne prevedano esplicitamente l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza a condizione che questa sia stata effettivamente rilasciata

E’ invece consentito svolgere una seconda attività (autonoma o subordinata) a condizione che:
– l’orario di servizio non superi il 50 per cento della prestazione ordinaria;
– si comunichi entro 15 giorni al Capo d’ istituto il successivo inizio della seconda attività;
– che la prestazione aggiuntiva non comporti un conflitto di interessi con la specifica attività di servizio nell’ Amministrazione di appartenenza e non arrechi grave pregiudizio alla funzionalità della stessa.

PART TIME E SOVRANNUMERO

I docenti in part – time mantengono la titolarità presso la sede di servizio, a meno che non partecipino volontariamente alle procedure di mobilità.

Nell’ipotesi di soprannumerarietà relativa sia all’organico di diritto che alla determinazione della situazione di fatto, si procede, per l’assegnazione della sede nei confronti dei soprannumerari di cui al precedente comma, con le stesse modalità previste per il personale a tempo pieno, secondo la vigente normativa.

 

PART TIME ED ESAME DI STATO

I docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale

  • possono essere designati commissari interni negli Esami di stato
  • hanno facoltà e non obbligo di presentare la domanda in qualità di commissari esterni

Qualora siano nominati, la prestazione lavorativa deve essere svolta secondo l’orario e le modalità previste per il rapporto a tempo pieno. In questo caso competono la stessa retribuzione e lo stesso trattamento economico che percepirebbero senza la riduzione dell’attività lavorativa.

Pagamento euro 5 per partecipare al concorso

Estremi per il pagamento

 

Il pagamento di 5 euro  va effettuato solo tramite bonifico bancario:

conto intestato alla sezione di tesoreria 348 Roma succursale;

IBAN: IT 79B 01000 03245 348 0 13 2407 01;

causale: “regione – classe di  concorso/posto di sostegno – nome e cognome – codice fiscale del candidato”.

 

 

 Quando e come dichiaro il pagamento del suddetto diritto di segreteria?

 

 Il pagamento va dichiarato al momento della presentazione della domanda tramite il sistema POLIS.

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