Il MIUR ha pubblicato la nota 11117 del 27 febbraio 2018 con le indicazioni agli Uffici Scolastici Regionali per la predisposizione dei bandi a livello regionale dei concorsi per soli titoli per l’anno scolastico 2017/2018 per i profili professionali del personale ATA dell’area A e B - 24 mesi.

bandi degli USR, da emanare entro il 20 marzo, fisseranno anche i termini per la presentazione delle domande. Le graduatorie saranno pubblicate a livello provinciale e saranno utilizzate per le assunzioni e le supplenze del 2018/2019.

La nota ricalca sostanzialmente quella dell’anno precedente, richiamando ancora una volta, in relazione ai requisiti generali di ammissione, la previsione contenuta nell’articolo 38 del DLgs 165/01, come modificato dall’articolo 7 della legge 97/13. 

È, altresì, valutabile come servizio svolto presso enti pubblici, come già previsto, anche il servizio civile volontario svolto dopo l’abolizione dell’obbligo di leva.

Nella nota è anche precisato che chi ha chiesto il depennamento per presentare domanda di terza fascia in provincia diversa può presentare la domanda di inserimento in questa nuova provincia, nelle more della pubblicazione delle nuove graduatorie d’istituto.

 

CONITP ( sindacato autonomo)

 

Ricorso gratuito

 

 

RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO RIVOLTO A DOCENTI E ATA PRECARI E DI RUOLO PER OTTENERE LO SBLOCCO DELL'INDENNITA' DI VACANZA CONTRATTUALE NEL PERIODO 2008-2018.

 

L’indennità di vacanza contrattuale è un elemento provvisorio della retribuzione previsto dal “Protocollo sulla politica dei redditi e dell’occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo” del 23 luglio 1993, al fine di tutelare i lavoratori nel caso di ritardi nella stipula dei rinnovi contrattuali.

Il predetto Protocollo individua le decorrenze, le misure percentuali e gli elementi della retribuzione che vanno a comporre l’indennità di vacanza contrattuale, stabilendo in particolare che:

– dopo 3 mesi di vacanza contrattuale venga corrisposto il 30% del tasso di inflazione programmata applicato ai minimi retributivi;

– dopo 6 mesi di vacanza contrattuale venga corrisposto il 50% del tasso di inflazione programmata applicato ai minimi retributivi.

Il ricorso, che sarà attivato dopo la pronuncia favorevole della Consulta, si propone un recupero medio mensile di 94,38 euro nel 2018 (stipendi medi di 1.500 euro), e di recuperare 2.127 euro di arretrati da settembre 2015 fino alla firma dell’ultimo CCNL Scuola.

Per partecipare al ricorso è necessario inviare la diffida predisposta dallo studio legale, finalizzata ad interrompere i termini di prescrizione.

 

 

GLI ISCRITTI POSSONO CONTATTARE LE SEDI CONITP PER INFO E AVERE I MODELLI DA INVIARE 

Mobilità 2018/19: firmato il contratto. Domande dal 3 aprile, presto l’Ordinanza Ministeriale

 

Firmato al Miur il contratto – ponte per la mobilità del personale docente, Ata ed educativo per l’a.s. 2018/19.

Si attende adesso l’Ordinanza Ministeriale che indicherà le date per la presentazione delle istanze.

Di seguito le date di presentazione delle domande di mobilità, di comunicazione al SIDI e di pubblicazione dei movimenti

PRESENTAZIONE DOMANDE

 

  • Personale docente: dal 3 al 26 aprile 2018
  • Personale educativo: dal 3 al 28 maggio
  • ATA: dal 23 aprile al 14 maggio 2018

 

COMUNICAZIONE AL SIDI

  • Scuola dell’Infanzia: 11 maggio 2018
  • Scuola Primaria:  11 maggio 2018
  • Scuola secondaria I grado: 5 giugno 2018
  • Scuola secondaria II grado: 22 giugno 2018
  • Personale educativo: 22 maggio 2018
  • Personale ATA: 22 giugno 2018

 

PUBBLICAZIONE MOVIMENTI

  • Scuola dell’Infanzia: 8 giugno 2018
  • Scuola Primaria: 30 maggio 2018
  • Scuola secondaria I grado: 25 giugno 2018
  • Scuola secondaria II grado: 10 luglio 2018
  • Personale educativo: 22 giugno 2018
  • Personale ATA: 16 luglio 2018

 

MOBILITA’ PROFESSIONALE VERSO LICEI MUSICALI

 

Comunicazione al SIDI:  8 maggio 2018

La pubblicazione dei movimenti dovrebbe avvenire in due step: prima per il personale di cui all’articolo 4 comma 9 e poi per quello di cui all’articolo 4 comma 10 del CCNI:

28 maggio 2018:

  • per il personale che ha insegnato per almeno dieci anni continuativi nella specifica disciplina nei soli istituti dove erano già attivate le sperimentazioni di ordinamento di liceo musicale;
  • per il personale che ha insegnato, nella specifica disciplina e nella medesima sede dei licei musicali istituti a partire dall’ a.s. 2010/11(4).

4 giugno:

  • per il restante personale aspirante al passaggio di cattedra o di ruolo.

ATA III fascia: dal 14 marzo al 13 aprile modello D3 scelta delle scuole, come iscriversi a Istanze Online. Nota Miur

 

 

LE DATE

14 marzo – 13 aprile (ore 14.00) il periodo utile

ISTANZE ON LINE

Il modello sarà on line, su Istanze on line. 

Al fine di garantire la corretta trasmissione delle istanze dell’allegato D3, restano disponibili le funzioni per la gestione delle domande da parte delle istituzioni scolastiche competenti, in quanto l’invio dell’ istanza presuppone che la corrispondente domanda di nuovo inserimento/aggiornamento/conferma sia stata già inserita al SIDI in una scuola della medesima provincia.

Part time: domande entro il 15 marzo. Modello di domanda, requisiti e modalità

 

 

Scade il 15 marzo la domanda per la richiesta di part time. I requisiti e le modalità per inoltrare la domanda.

Possono essere interessati (se assunti con contratto a tempo indeterminato)

Scade il 15 marzo la domanda per la richiesta di part time. I requisiti e le modalità per inoltrare la domanda.

Possono essere interessati (se assunti con contratto a tempo indeterminato)

  • docenti (anche neo – immessi in ruolo) di ogni ordine e grado;
  • personale delle istituzioni educative e dei conservatori ed accademie
  • personale A.T.A. delle scuole di ogni ordine e grado, con esclusione dei Direttori dei Servizi generali ed amministrativi
  • personale che sarà collocato in quiescenza dal 1° settembre e che chiederà il mantenimento in servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale ( subordinato alla verifica delle condizioni di esubero, dopo le operazioni di mobilità)

N.B. Bisogna prestare particolare attenzione agli artt. 7, 8 e 9 dell’O.M. n. 446 del 22.07.97

art. 7 Non è consentito l’impiego di personale a tempo parziale nelle classi di scuola di infanzia e primaria ove l’insegnamento debba essere interamente svolto da un unico docente.

Per gli insegnanti della primaria il part time comprende la partecipazione alla programmazione didattica collegiale. In ogni caso dovrà essere garantita l’unicità dell’insegnante, nonché l’unitarietà degli ambiti nell’intervento formativo.

Gli insegnanti di scuola di infanzia non possono essere assegnati alle sezioni funzionanti con il solo turno antimeridiano, in quanto occorre assicurare l’unicità di insegnante per sezione; per quanto attiene alle sezioni funzionanti dalle otto alle dieci ore giornaliere è possibile prevedere l’applicazione della disciplina del tempo parziale limitatamente ad una delle due insegnanti assegnate alle sezioni per garantire la stabilità di una figura di riferimento.

Per i docenti di secondaria di primo e secondo grado , titolari su classi di concorso comprendenti più discipline, la fruizione del part-time deve essere raccordata alla scindibilità del monte orario di ciascun insegnamento della classe di concorso stessa. Si può essere assegnati alle cattedre a tempo prolungato, con esclusione di quelle di materie letterarie, attesa la preponderanza di tale insegnamento rispetto all’orario complessivo, nonché al ruolo di riferimento didattico ascrivibile al relativo docente, nella programmazione interdisciplinare dell’attività didattica

Nella secondaria di II grado deve essere assicurata l’unicità del docente in ciascuna classe e in uno o più degli insegnamenti di cui è composta ciascuna cattedra, in base agli ordinamenti didattici vigenti.

I docenti di sostegno in part time non possono essere utilizzati su posti che comportino interventi di sostegno su singoli alunni di durata superiore alla metà dell’orario settimanale obbligatorio d’insegnamento stabilito per ciascun grado di scuola.

Personale ATA

Il part time si attua, di norma, secondo articolazioni su base settimanale, con riduzione della prestazione in tutti i giorni lavorativi, ovvero secondo articolazioni che prevedano la prestazione continuativa di 6 ore giornaliere per tre giorni settimanali, anche pomeridiane. L’articolazione delle prestazioni in determinati periodi dell’anno del suddetto personale è autorizzata dal Provveditore agli studi per comprovati e gravi motivi, e deve essere realizzata in misura tale da rispettare la media della durata del lavoro settimanale prevista per il tempo parziale nell’arco temporale preso in considerazione (settimana, mese o anno).

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La scadenza è fissata al 15 marzo. Si tratta di una scadenza annuale, fissata dalla circolare del O.M. n. 55 del 13/02/1998. Vale la data di assunzione a protocollo della scuola.
La domanda deve essere presentata, per il tramite del Dirigente scolastico della scuola di servizio, all’Ambito Territoriale competente. Alcuni USR e Ambiti territoriali stanno provvedendo in questi giorni alla pubblicazione delle relative domande.

Il part time dura due anni scolastici. Il contratto di variazione del rapporto di lavoro avrà decorrenza dal 1° settembre.

Al termine dei due anni non è necessaria alcuna richiesta di proroga se si decide di proseguire il rapporto di lavoro part time (a meno che nel contratto stipulato non sia stata indicata una precisa scadenza). Invece il ritorno al tempo pieno deve essere esplicitamente richiesto.

Si possono verificare 3 casi

  • personale già titolare di contratto part-time da almeno un biennio, che intende chiedere il rientro a tempo pieno dal 1° settembre . In questo caso è necessario produrre specifica domanda entro il 15 marzo . La mancata richiesta del rientro è considerata una conferma del rapporto di lavoro a tempo parziale.
  • personale che intende modificare l’articolazione della prestazione del servizio, cioè il numero delle ore settimanali o il tipo, orizzontale/verticale
  • personale che richiede per la prima volta la trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale

 

REVOCA E RINUNCIA 

Per quanto riguarda la revoca della domanda presentata bisogna fare eventualmente riferimento a date eventualmente segnalate dai singoli Uffici Scolastici (meglio informarsi in via preventiva sulla possibilità), mentre non ci risulta vi siano disposizioni normative che permettano di rinunciare al provvedimento, una volta disposto (ma anche in questo caso è bene accertarsi).

NOVITA’ INTRODOTTE DALLA CIRCOLARE DELLA FUNZIONE PUBBLICA n. 9 del 30 GIUGNO 2011

 

Di fronte ad una istanza del lavoratore, l’amministrazione non ha l’obbligo di accoglierla, nè la trasformazione avviene in modo automatico. La trasformazione “può” essere concessa entro 60 giorni dalla domanda.

La novità più consistente della Circolare è dunque che la trasformazione del rapporto di lavoro in part time è subordinata alla valutazione discrezionale dell’amministrazione interessata

La valutazione dell’istanza si basa su 3 elementi:

  • la capienza dei contingenti fissati dalla contrattazione collettiva in riferimento alle posizioni della dotazione organica (Il Dirigente Scolastico deve verificare che non sia già satura, per l’a.s. in corso, l’aliquota del 25% destinata al personale docente con rapporto a tempo parziale rispetto alla dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna classe di concorso a cattedre o posti o di ciascun ruolo e comunque il limite di spesa massima annua prevista per la dotazione organica medesima)
  • l’oggetto dell’attività, di lavoro autonomo o subordinato, che il dipendente intende svolgere a seguito della trasformazione del rapporto. Lo svolgimento dell’altra attività non deve essere in conflitto e la trasformazione non è concessa quando l’attività lavorativa di lavoro subordinato debba intercorrere con altra amministrazione
  • l’impatto organizzativo della trasformazione, che può essere negata quando dall’accoglimento della stessa deriverebbe un pregiudizio alla funzionalità dell’amministrazione, in relazione alle mansioni e alla posizione organizzativa ricoperta dal dipendente

L’istanza va sicuramente rigettata in caso di pregiudizio alla funzionalità complessiva della scuola. Le motivazioni del diniego devono essere evidenti, per permettere al dipendente di conoscere le ragioni dell’atto, di ripresentare nuova istanza se lo desidera, e se è il caso consentire l’attivazione del controllo giudiziale.

Hanno precedenza:

  • i lavoratori il cui coniuge, figli o genitori siano affetti da patologie oncologiche
  • lavoratori che assistono una persona convivente con totale e permanente inabilità lavorativa, che abbia connotazione di gravità ai sensi dell’art.3 comma 3 della legge 104 del 1992, con riconoscimento di una invalidità pari al 100% e necessità di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita
  • lavoratori con figli conviventi di età non superiore a 13 anni
  • lavoratori con figli conviventi in situazione di handicap grave

Per il personale docente di ogni ordine e grado che non intende variare volontariamente il proprio orario di servizio, ma la modifica si rende necessaria per garantire l’unicità dell’insegnamento, in seguito alla definizione del numero effettivo di classi autorizzate in organico di fatto, il numero di ore di lavoro e l’articolazione dell’orario di servizio sarà definito dal Dirigente Scolastico tenendo conto delle esigenze dell’interessato, per quanto le stesse siano compatibili con quelle prevalenti di buon funzionamento dell’Istituzione. [indicazione dell’UST di Viterbo nota n. 322 del 28/01/2013]

N° DOMANDE

Possono essere accolte domande nel limite massimo del 25% della dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna classe di concorso a cattedre o posti o di ciascun ruolo e, comunque, entro i limiti di spesa massima annua previsti per la dotazione organica medesima.

ORARIO DI SERVIZIO

La durata minima delle prestazioni lavorative deve essere di norma pari almeno al 50% di quella a tempo pieno

Il tempo parziale può essere realizzato:

  1. a) con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi (tempo parziale orizzontale) ;
  2. b) con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana (non meno di 3 giorni), del mese, o di determinati periodi dell’anno (tempo parziale verticale). La fruizione del part time in determinati periodi del mese o dell’anno sarà possibile solo se lo consente la programmazione dell’attività didattica, nell’ambito dell’autonomia organizzativa prevista dall’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59.
  3. c) con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due modalità indicate alle lettere a e b (tempo parziale misto) , come previsto dal d.lgs. 25.02.2000, n. 61

Bisogna in ogni caso tener conto delle particolari esigenze di ciascun grado di istruzione, anche in relazione alle singole classi di concorso a cattedre o posti, ed assicurare l’unicità del docente, per ciascun insegnamento e in ciascuna classe o sezioni di scuola dell’infanzia, nei casi previsti dagli ordinamenti didattici, prevedendo a tal fine le ore di insegnamento che costituiscono la cattedra a tempo parziale.

L’orario di servizio (ovvero i giorni in cui sarà effettuata la prestazione lavorativa) sarà predisposto in relazione alla compatibilità dell’orario richiesto con l’orario definitivo delle lezioni elaborato ad inizio anno scolastico in ciascuna istituzione scolastica. Non è possibile infatti garantire a priori l’impiego in determinati giorni della settimana o in particolari orari giornalieri.

RETRIBUZIONE

Al docente saranno corrisposti gli emolumenti in misura proporzionale alle ore di servizio.
Il trattamento previdenziale e di fine rapporto è disciplinato dall’art. 8 della legge 554/88 e successive modificazioni ed integrazioni

FERIE

I dipendenti a tempo parziale orizzontale hanno diritto ad un numero di giorni di ferie e di festività soppresse pari a quello dei lavoratori a tempo pieno.
I lavoratori a tempo parziale verticale hanno diritto ad un numero di giorni proporzionato alle giornate di lavoro prestate nell’anno

Al fine di stabilire l’entità delle ferie spettanti al dipendente, assume esclusivamente rilievo il numero delle giornate (e non delle ore) lavorative prestate.

Il numero di giorni di festività soppresse è pari a quello dei lavoratori a tempo pieno

 

PART TIME E LEGGE 104/92

Il docente in regime di part time può beneficiare dei tre giorni di permesso mensile previsto dalla legge 104/92?

Non ci sono limitazioni per i docenti che usufruiscono del part time orizzontale (riduzione oraria per tutti i giorni della settimana), mentre per il part time verticale la fruizione è limitata ad alcuni giorni della settimana. La circolare INPS del 22 luglio 2000 ha disposto che:

“il numero dei giorni di permesso spettanti va ridimensionato proporzionalmente .
Il risultato numerico va arrotondato all’unità inferiore o a quella superiore a seconda che la frazione sia fino allo 0,50 o superiore:
Si procede infatti con la seguente proporzione: x : a = b : c (dove “a” corrisponde al n° dei gg. di lavoro effettivi; “b” a quello dei (3) gg. di permesso teorici; “c” a quello dei gg. lavorativi)
Si riporta un esempio di 8 giorni di lavoro al mese su un totale di 27 giorni lavorativi teoricamente eseguibili (l’azienda non effettua quindi la “settimana corta”).
Perciò:
x : 8 = 3 : 27
x = 24 : 27;
x = 0,8 (gg. di permesso, da arrotondare a 1).
Nel mese considerato spetterà quindi 1 solo giorno di permesso”

PART TIME E CONGEDI PARENTALI

Per il part time orizzontale la questione non si pone, perchè si ha diritto a congedi e permessi nella stessa misura del personale a tempo pieno.

Per il part time verticale possiamo fare riferimento agli Orientamenti Applicati dell’ARAN per altri Comparti. Secondo tali orientamenti le assenze dovute a congedo parentale si computano tenendo conto di tutti i giorni di calendario ricadenti nell’intero periodo richiesto.

In assenza di un Orientamento per la scuola e poiché nel CCNL 2007 non vi è una disposizione che regoli il caso, al docente a part time verticale si dovrebbero calcolare solo i giorni in cui presta l’attività lavorativa e non tutti i giorni di calendario ricadenti nell’intero periodo richiesto, tenendo anche conto che il docente in questione non sarebbe tenuto ad altre attività nei giorni in cui non presta servizio.

Leggi gli esempi riportati in Part time e congedi parentali

 

PART TIME E ALTRO LAVORO

Qualora la prestazione lavorativa risulti superiore al 50% di quella a tempo pieno, resta confermato, per il docente, il divieto di svolgere qualsiasi attività di lavoro subordinato o autonomo tranne quelli per cui la legge o altra fonte normativa ne prevedano esplicitamente l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza a condizione che questa sia stata effettivamente rilasciata

E’ invece consentito svolgere una seconda attività (autonoma o subordinata) a condizione che:
– l’orario di servizio non superi il 50 per cento della prestazione ordinaria;
– si comunichi entro 15 giorni al Capo d’ istituto il successivo inizio della seconda attività;
– che la prestazione aggiuntiva non comporti un conflitto di interessi con la specifica attività di servizio nell’ Amministrazione di appartenenza e non arrechi grave pregiudizio alla funzionalità della stessa.

PART TIME E SOVRANNUMERO

I docenti in part – time mantengono la titolarità presso la sede di servizio, a meno che non partecipino volontariamente alle procedure di mobilità.

Nell’ipotesi di soprannumerarietà relativa sia all’organico di diritto che alla determinazione della situazione di fatto, si procede, per l’assegnazione della sede nei confronti dei soprannumerari di cui al precedente comma, con le stesse modalità previste per il personale a tempo pieno, secondo la vigente normativa.

 

PART TIME ED ESAME DI STATO

I docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale

  • possono essere designati commissari interni negli Esami di stato
  • hanno facoltà e non obbligo di presentare la domanda in qualità di commissari esterni

Qualora siano nominati, la prestazione lavorativa deve essere svolta secondo l’orario e le modalità previste per il rapporto a tempo pieno. In questo caso competono la stessa retribuzione e lo stesso trattamento economico che percepirebbero senza la riduzione dell’attività lavorativa.

Pagamento euro 5 per partecipare al concorso

Estremi per il pagamento

 

Il pagamento di 5 euro  va effettuato solo tramite bonifico bancario:

conto intestato alla sezione di tesoreria 348 Roma succursale;

IBAN: IT 79B 01000 03245 348 0 13 2407 01;

causale: “regione – classe di  concorso/posto di sostegno – nome e cognome – codice fiscale del candidato”.

 

 

 Quando e come dichiaro il pagamento del suddetto diritto di segreteria?

 

 Il pagamento va dichiarato al momento della presentazione della domanda tramite il sistema POLIS.

CONCORSO ORDINARIO PER TITOLI ED ESAMI PROFILO DSGA

(Direttore Servizi Generali ed Amministrativi)

 

Tenuto conto della vacanza di posti in organico di diritto a livello nazionale per il profilo di DSGA, (circa il 20% delle II.SS.) con la legge di bilancio 2018 (L. 205/2017) il Ministero si è impegnato a colmare definitivamente questo vuoto d’organico. Al comma 335, infatti, si afferma che “è bandito entro il 2018, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica, un concorso pubblico per l’assunzione di direttori dei servizi generali ed amministrativi, nei limiti delle facoltà assunzionali ai sensi dell’articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449”.

Il ruolo e le attività del DSGA

Il ruolo del DSGA è ben chiarito nella tabella dei profili professionali del personale ATA allegato al contratto collettivo della scuola. Per l’area D (nella quale confluisce il solo profilo di DSGA) si specifica che il soggetto addetto a tali mansioni:

Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze.

Il DSGA, quindi, si pone al vertice della struttura scolastica per tutte quelle attività non direttamente riconducibili alla didattica e costituisce il primo referente di tutto il personale non docente dell’istituto al quale è preposto.

Sempre nella tabella sui profili professionali sono meglio dettagliati i compiti del DSGA, specificando che tale figura:

  • organizza autonomamente l’attività del personale ATA nell’ambito delle direttive del Dirigente scolastico
  • attribuisce al personale ATA, nell’ambito del piano delle attività, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo, quando necessario
  • svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili
  • è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili
  • può svolgere attività di studio e di elaborazione di piani e programmi richiedenti specifica specializzazione professionale, con autonoma determinazione dei processi formativi ed attuativi
  • può svolgere incarichi di attività tutorialedi aggiornamento e formazione nei confronti del personale.
  • possono essergli affidati incarichi ispettivi nell’ambito delle istituzioni scolastiche

L’orario di lavoro previsto è di 36 ore settimanali, da gestire con autonomia e flessibilità durante la settimana lavorativa. La retribuzione base L.D., senza considerare indennità, retribuzioni accessori e anzianità, è di 1.853,23 euro.

 

I titoli per partecipare al concorso DSGA

Per ricoprire questo ruolo occorre un titolo di studio di livello superiore. Quali siano questi titoli lo indica sempre il contratto collettivo alla Tabella B (Requisiti culturali per l’accesso ai profili professionali del personale ATA). È quindi richiesta la laurea e nello specifico la:

  • Laurea in Giurisprudenza
  • Laurea in Scienze politiche, sociali o amministrative
  • Laurea in Economia e commercio

Ai sensi del Decreto Interministeriale 9 luglio 2009 sono da considerarsi equipollenti alle lauree prima citate quelle specialistiche (22/S, 54/S, 57/S, 60/S, 64/S, 70/S, 71/S, 84/S, 88/S, 89/S, 90/S, 91/S, 99/S e 102/S) o le relative lauree magistrali Laurea Magistrale (LMG-01, LM-52, LM-56, LM-62, LM-63, LM-77, LM-81, LM-87, LM-88, LM-90).

In deroga ai predetti titoli è consentito dal  comma 335 della L. 205/2017 che, “gli assistenti amministrativi che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno maturato almeno tre interi anni di servizio negli ultimi otto nelle mansioni di direttore dei servizi generali ed amministrativi possono partecipare alla procedura concorsuale di cui al primo periodo anche in mancanza del requisito culturale di cui alla tabella B allegata al contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del Comparto scuola sottoscritto in data 29 novembre 2007, e successive modificazioni”.

 

Modulo Formativo:

L’attività formativa prevede 24 incontri per un totale di ore 60 ore in presenza, con svolgimento preferibilmente nei fine settimana e in orario pomeridiano.

Sarà fornito inoltre ai corsisti materiali e slide di studio ed approfondimento.

Il concorso dovrebbe prevedere una prova preselettiva, due prove scritte e una orale.

La prova preselettiva dovrebbe articolarsi in 100 domande a risposta multipla sulle stesse materie delle prove scritte e di quella orale.

Le prove scritte dovrebbero riguardare i seguenti argomenti:

-Organizzazione della Repubblica e organizzazione del sistema istruzione;

-Diritto amministrativo;

-Contabilità di Stato (con particolare riferimento alla contabilità degli istituti scolastici);

-Diritto pubblico;

-L’autonomia scolastica;

-Il decentramento amministrativo;

- Il regolamento di contabilità;

- L’attività contrattuale nelle scuole

- Il rapporto di lavoro nelle amministrazioni pubbliche e nel comparto scuola;

-Le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro;

-Il codice di accesso ai documenti amministrativi;

-Il codice della privacy

 

                                                                      

PROGRAMMA*

Parte I - Elementi di diritto pubblico
- Nozioni generali
- Fonti del diritto
- Diritti e libertà fondamentali
- Organi costituzionali e autonomie territoriali

Parte II - Elementi di diritto amministrativo
- Fonti, principi e organizzazione
- Atti, procedimenti, contrattazione e patologia
- Responsabilità e giustizia

Parte III - Contabilità di Stato
- I soggetti della contabilità pubblica, i vincoli europei, il bilancio e il rendiconto dello Stato
- I beni pubblici, la gestione del patrimonio statale, il federalismo
- L'attività contrattuale della pubblica amministrazione
- I controlli sulle amministrazioni pubbliche
- La dirigenza pubblica, la responsabilità dei pubblici funzionari


Parte IV - Ruolo, funzioni ed attività del DSGA
-Il sistema scolastico italiano dopo le recenti riforme
-L'evoluzione del profilo professionale del responsabile dei servizi generali e amministrativi
-La gestione amministrativo-finanziaria dell'istituto- Il Regolamento di contabilità delle II.SS.
-Il Programma Annuale

-Lo stato di attuazione del P.A. e le relative variazioni

-Il Conto Consuntivo

-La gestione del Patrimonio delle II.SS.

-Attività di controllo delle II.SS.

-Attività negoziale, le procedure di acquisto di beni e servizi nelle II.SS.

-Il Codice degli appalti e regolamento di contabilità
-La gestione amministrativa del personale

-Lo stato giuridico ed economico del personale con contratto a T.D.

-Lo stato giuridico ed economico del personale con contratto a T. I.

-Il CCNL comparto scuola - diritti e doveri

-I diritti sindacali e la contrattazione integrativa d'istituto

-I fondi PON-POR e relativa gestione/controlli

-Il Codice dell’Amministrazione digitale e la dematerializzazione

 

 

scheda di adesione da consegnare nelle sedi CONITP 

Contratto scuola.

Aumenti riguardano anche i precari, Cancellati contratti fino all’avente diritto, REGOLAMENTATO IL POTENZIAMENTO -

 

 

MOBILITA’

Come già anticipato dalla nostra redazione, il contratto per la mobilità diventa triennale, ma si potrà presentare domanda ogni anno. Però, sono stati inseriti nel contratto nazionale appena siglato dei paletti.

Infatti, sarà impedito ai docenti che hanno ottenuto posto su scuola, dopo le operazioni di mobilità, di presentare domanda per i successivi tre anni.

Contratto, ecco quali aspetti della 107 vengono modificati

 

Le più importanti novità del contratto sono :

  • mobilità solo su ambito;
  • possibilità di trasferimento /passaggio su scuola;
  • chiamata diretta contrattata a livello nazionale;
  • bonus merito: in parte in busta paga e in parte in contrattazione;
  • definizione chiara di quelli che sono le funzioni dell’organico di potenziamento;
  • contrattazione compensi Alternanza Scuola Lavoro;
  • superata la discriminazione tra docenti di ruolo e non di ruolo riguarda al  bonus merito (quella parte che va in contrattazione).

 

STIPENDIO

Novità per quanto riguarda gli stipendi. Infatti gli aumenti andranno da un minimo di 81 euro ad un massimo di 111.

Ci saranno aumenti stipendiali e arretrati, che coinvolgeranno anche i docenti precari.

Ricordiamo infatti che i precari, durante il periodo di supplenza, ricevono sempre uno stipendio riferito al primo scaglione di anzianità (0-8) e solo dopo l’assunzione in ruolo, tramite la ricostruzione di carriera, rientrano nella fascia stipendiale spettante.

Pertanto l’aumento previsto dalla nuova sequenza contrattuale riguarderà anche i precari, naturalmente in riferimento al primo scaglione. 

Va inoltre detto che i precari con contratto al 31 agosto o 30 giugno vedranno aumentare il proprio stipendio anche grazie alla destinazione nello stipendio del cosiddetto bonus merito, in quanto andrà ad incidere sulla RPD (Retribuzione Professionale Docenti)

 

Alcuni esempi

Per i docenti dell’infanzia ed elementare gli aumenti andranno da 85,50 euro per chi ha fino a 8 anni di servizio, fino ad un massimo di 97,7 euro per chi ha 35 anni di servizio

Per i diplomati che insegnano alle superiori gli aumenti andranno da 85,50 euro a 99,70.

Per i docenti di scuola media da 85,50 euro a 106,70 (inclusi i docenti di educazione fisica).

Per i docenti laureati gli aumenti andranno da 85,50 euro fino a 110,70.

ATA

Per quanto riguarda il personale ATA.

Relativamente ai collaboratori scolastici, gli aumenti andranno da 80,40 euro, per chi ha fino a 8 anni di servizio, fino a 88,40 euro, per chi ha 35 anni di servizio.

coordinatori amministrativi e tecnici andranno dagli 81,20 euo fino a 90,20 euro.

DSGA, infine, avranno aumenti da 81,50 euro fino a 105,50.

 

 

PRECARI

cancellata la tipologia dei contratti fino all’avente diritto (problema collegato alla validità graduatorie).

 

 

NESSUN AUMENTO DI ORE DI LAVORO

Stralciata dal contratto la parte che dava libertà ai dirigenti di assegnare incarichi ai docenti, senza che questi ultimi potessero rifiutarli. Inoltre, viene stralciata anche la proposta che voleva portare le ore di attività funzionali ad un monte comune di 80. Resterà in vigore la distinzione 40 + 40.

 

ORE DI POTENZIAMENTO

Viene ribadito nel contratto che le ore di potenziamento comprendono le attività didattiche che hanno quale obiettivo di perseguire gli obiettivi dell’articolo 1, comma 7, della legge 107 che vengono previste dal piano triennale dell’offerta formativa, ulteriori rispetto agli ordinamenti scolastici.

 

PERMESSI

Nessun intervento di modifica per i permessi del personale della scuola, come invece paventato in un iniziale testo. Ci saranno dei semplici adeguamenti alla normativa.

 

FORMAZIONE DOCENTI

Tolta dal testo l’introduzione della formazione obbligatoria nel contratto. La formazione resterà facoltativa.

 

NOVITA’

 

ART. 28 LE ATTIVITA’ DEI DOCENTI

Fermo restando quanto già previsto dall’art. 28 del CCNL

  • Il dirigente scolastico predispone il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente, che sono conferiti in forma scritta e che possono prevedere attività aggiuntive.
  • l’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali.
  • qualunque riduzione della durata dell’unità oraria di lezione ne comporta il recupero nell’ambito delle attività didattiche programmate dall’istituzione scolastica. La relativa delibera viene assunta dal collegio dei docenti.
  • Per quanto attiene la riduzione dell’ora di lezione per cause di forza maggiore determinate da motivi estranei alla didattica, la materia resta regolata dalle circolari ministeriali n. 243 del 22.9.1979 e n.192 del 3.7.1980 22 nonché dalle ulteriori circolari in materia che le hanno confermate. La relativa delibera viene assunta dal consiglio di circolo o d’istituto.
  • L’orario di insegnamento, anche con riferimento al completamento dell’orario d’obbligo, può essere articolato, sulla base della pianificazione annuale delle attività e nelle forme previste dai vigenti ordinamenti, in maniera flessibile e su base plurisettimanale, in misura, di norma, non eccedente le quattro ore.

 

Concorso docenti abilitati 2018 pubblicato  in Gazzetta

 

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 2018 il decreto n. 995 del 15 dicembre .2017 relativo al concorso riservato ai docenti in possesso di abilitazione (compresi i docenti di ruolo). Non si tratta ancora del bando.

PRESENTAZIONE DOMANDE
Le domande potranno essere presentate tramite Istanze on line dal 20 febbraio al 22 marzo alle 23.59. Per presentare la domanda sarà necessario aver pagato una tassa concorsuale di 5 euro.

REQUISITI DI ACCESSO
Abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso richiesta e/o specializzazione al sostegno per il grado di scuola richiesto, conseguita entro il 31 maggio 2017
Per gli insegnanti tecnico pratici (ITP) il requisito richisto è l’iscrizione nelle GaE o nella II fascia delle graduatorie di istituto alla data del 31 maggio 2017.

AMMESSI CON RISERVA
Saranno ammessi con riserva i docenti che:

  • conseguiranno il titolo di specializzazione per le attività di sostegno entro il 30 giugno 2018 (Specializzazione Sostegno III ciclo);
  • hanno conseguito il titolo abilitante o la specializzazione sul sostegno all’estero entro il 31 maggio 2017 e presentano al Miur la relativa domanda di riconoscimento, entro la data di presentazione delle istanze di partecipazione al concorso;
  • possiedono i requisiti di partecipazione per effetto di provvedimenti giudiziari non definitivi (in attesa quindi della sentenza di merito)

COME SI SVOLGE IL CONCORSO
Il concorso si articola in 3 fasi

  • la prova orale (non selettiva), utile per la formazione della graduatoria di merito regionale
  • il FIT (solo il 3° anno). L’ammissione al FIT comporterà la cancellazione da tutte le graduatorie in cui il docente è inserito
  • valutazione finale e immissione in ruolo. Durante l’anno di FIT il docente sarà sottoposto a visite in classe per verificarne l’attitudine alla professione

LA PROVA ORALE
Si tratta di un colloquio, durante il quale sarà accertato anche la conoscenza della lingua al livello almeno B2 (non è richiesta la certificazione).
La prova ha una durata max di 45 minuti.
Per ambiti verticali ci sarà un’unica prova ma graduatorie diverse.

I TITOLI
Sono contenuti nella tabella A allegata al Decreto Ministeriale 7
MAX 60 punti distribuiti tra
A. massimo 34 punti per il titolo di accesso
B. massimo 25 punti per i titoli professionali/culturali
C. massimo 30 punti per i titoli di servizi

 

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-02-09&atto.codiceRedazionale=18A00845&elenco30giorni=false

Ricorso concorso agevolato ITP ,docenti , isef , afam , dottorati, 3 anni di servizio

RICORSI partecipazione CONCORSO abilitati

RICORSI partecipazione CONCORSO abilitati - ITP-ISEF- DOTTORATI DI

RICERCA -AFAM - DOCENTI CON 3 ANNI DI SERVIZIO

 
 Il sindacato CONITP da avvio ai ricorsi collettivi al giudice amministrativo per
accedere al concorso agevolato. Sono aperte le adesioni al nuovo Ricorso al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio per accedere al piano di reclutamento
semplificato. Il Decreto Legislativo n. 59 del 13 Aprile 2017, art. 17, ha previsto una
“fase transitoria” che condurrà al ruolo i docenti già abilitati e specializzati, consistente
in un colloquio di natura didattico-metodologica. I partecipanti saranno collocati in una
“graduatoria regionale di merito ad esaurimento”, per essere attinti e destinati ad un
percorso annuale, superato il quale potranno accedere al ruolo. 
Pertanto, il sindacato CONITP, preso atto della favorevole evoluzione giurisprudenziale,
intende presentare ricorsi collettivi al Tar del Lazio per ottenere l’accesso alla procedura
semplificata,
il  ricorso è aperto alle seguenti categorie di docenti: 
 
1)   Ricorso per coloro che sono in possesso di un  diploma che  da l’accesso a Docente
ITP e che non sono inseriti in nessuna graduatoria d’istituto;
2)   Ricorso per coloro che sono in possesso del diploma che da l’accesso a Docente ITP
e che sono inseriti in III fascia nelle  graduatorie d’istituto e non hanno prodotto ad oggi
alcun ricorso al TAR o al PDR;
3)   Ricorso per coloro che sono in possesso del diploma che da l’accesso a Docente ITP
e che sono inseriti in II fascia (con riserva con ricorso pendente) o nelle  graduatorie
d’istituto di III e che hanno già prodotto  ricorso al TAR o al PDR;
4)   Docenti ITP con tre anni di servizio di 180 gg. (anche se prestato in istituti paritari); 
5)   Docenti laureati di terza fascia con tre anni di servizio di 180 gg. (anche se prestato
in istituti paritari); 
6)   Docenti diplomati ISEF ante 2001/2002; 
7)   Docenti Afam vecchio e nuovo ordinamento; 
8)   Docenti che hanno conseguito un dottorato di ricerca; 
9)   Docenti che hanno effettuato tre anni di servizio di 180 di servizio sul sostegno;
10)  Docenti abilitati all’estero in attesa di riconoscimento da parte del MIUR.
Per le adesioni ai ricorsi rivolgersi alle varie sedi del sindacato CONITP .

SCADENZA 15/03/2018


AD OGGI il decreto per l’avvio del concorso non è stato ancora pubblicato , quindi , le
scadenze previste dei vari avvocati e sindacati sono considerarsi NEL SOLO SENSO
SPECULATIVO. 
Dal momento della pubblicazione del bando ci saranno 60 giorni per impugnare il decreto. 
 
Documentazione necessaria: 

a)Procura alle liti ( mandato al legale ) ; 
b)Copia del documento e codice fiscale; 
c)Copia del titolo di studio; 
d)Eventuali abilitazioni o specializzazioni conseguite all’estero, certificazioni del
Dottorato di ricerca; 
e)Eventuale autocertificazione del servizio prestato (solo per chi deve certificare le tre
annualità di 180 giorni). 
 
Il ricorso è rivolto solo agli iscritti del sindacato CONITP.

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