DECRETO RISTORI BIS

Via libera del Consiglio dei Ministri al un decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare le conseguenze dell’epidemia da COVID-19.

 

Bonus baby sitter e congedo straordinario

Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50 % della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.

 

Dpcm per la scuola.

Misure valide su tutto il territorio nazionale:

  • Nelle secondarie di secondo grado il 100% delle attività si svolgerà tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza per l’uso dei laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e, in generale, con bisogni educativi speciali.
  • Nelle scuole dell’infanzia, in quelle del primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) e nei servizi educativi per l’infanzia le attività didattiche continueranno a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
  • Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi solo a distanza. Il loro rinnovo, previsto in questo periodo, avverrà anch’esso a distanza, nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni.
  • Restano sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO).
  • Il Dpcm sospende “lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private”. Da domani e fino al 3 dicembre prossimo, dunque, sono sospese le prove del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado che saranno comunque ricalendarizzate. Ad oggi, intanto, oltre il 60% dei candidati ha già svolto le prove. Il Ministero avvierà la correzione degli scritti delle procedure già effettuate.

Misure per i territori con scenari di maggiore gravità:

Nelle aree che dovessero essere caratterizzate da scenari di “elevata gravità e da un livello di rischio alto”, che saranno individuate con ordinanza del Ministro della Salute, per la scuola varranno le stesse misure previste a livello nazionale.

Il Dpcm prevede misure più restrittive per la scuola nelle aree che dovessero, invece, essere caratterizzate da uno scenario di “massima gravità e da un livello di rischio alto”. Queste aree dovranno sempre essere individuate con apposita ordinanza del Ministro della Salute.

Per la didattica, in caso di misure, più restrittive:

  • Resteranno in presenza la scuola dell’infanzia, i servizi educativi per l’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza.
  • Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.

Le disposizioni del Decreto si applicano dalla data del 5 novembre 2020, in sostituzione di quelle del Dpcm del 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.

CONTRATTI COVID IN CASO DI CHIUSURA SCUOLE

Cosa accade per i collaboratori scolastici ?

Il Ministero nella nota del 14 ottobre ” il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, all’articolo 32, comma 6-quater ha previsto che il personale docente e ATA assunto con contratti a tempo determinato nell’anno scolastico 2020/2021 quale “organico Covid”, in caso di sospensione delle attività didattiche, potrà assicurare le relative prestazioni con le modalità di lavoro agile, anziché vedere risolto il relativo contratto senza indennizzo, come previsto dalla norma previgente, al fine di garantire, in qualunque caso, il principio di continuità didattica.

PER I  collaboratori scolastici??

Va precisato che, di tutto l’organico COVID, quella dei collaboratori scolastici è stata la figura professionale più richiesta, per far fronte alle numerose esigenze derivanti dall’attuazione delle misure di prevenzione e contenimento del contagio da COVID 19.

La legge prevede che  in caso di sospensione delle attività didattiche, potrà assicurare le relative prestazioni con le modalità di lavoro agile , ma come potranno svolgere le loro usuali mansioni in modalità agile?

E’ un quesito che pone il CONITP al Ministero , rimane da chiarire la sorte dei contratti stipulati con i collaboratori scolastici e con altri profili del personale A.T.A. che non possono lavorare in modalità agile per la natura delle loro mansioni. In attesa che il Ministero fornisca i necessari chiarimenti il CONITP ritiene che i contratti già in essere non debbano essere nuovamente sottoscritti.

Le SCUOLE vanno CHIUSE subito" queste sono le richieste del CONITP , Di Maio e la Ministra Azzolini  si sono arroccati su una posizione che danneggerà alunni e personale della scuola docenti e ATA , non tutela affatto la salute dei lavoratori .

Gli alunni propagano il virus in modo velocissimo e in silenzio perché il 90%  è asintomatico e non sa nemmeno di essere infetti.

Nessun sistema sanitario può resistere a lungo a una crescita esponenziale del genere e questo risulta ormai chiarissimo. Per cambiare da un giorno all’altro l’andamento dell’epidemia è necessario un evento che abbia improvvisamente mutato i comportamenti sociali di milioni di persone. Un evento che sia accaduto circa una settimana prima del primo ottobre, un evento che abbia coinvolto tutta l’Italia. Il 24 settembre hanno riaperto le scuole mettendo improvvisamente in movimento quasi otto milioni di studenti,  esattamente quello che serve per spiegare i boom di contagi

La riapertura delle scuole ha  agito come un potente amplificatore del contagio, non necessariamente per difetti nell’organizzazione dell’attività all’interno della scuola, anzi , le quasi tutte scuole hanno adottato tutte le misure per il contenimento dell’epidemia. Milioni di ragazzi hanno iniziato a frequentarsi regolarmente negli edifici scolastici portandosi dietro gli effetti delle loro frequentazioni, sport, trasporti, attività extrascolastiche e abitudini sociali. Questo ha provocato probabilmente un formidabile effetto amplificatore che partendo dai giovani, tocca, in ordine di intensità decrescente, insegnanti e operatori scolastici, persone che vivono in contatto con loro, oltre che, ovviamente, tutto il resto della società.

Servono scelte urgentissime e drastiche,  con la riapertura scolastica è stato  messo involontariamente il turbo all’epidemia che passando per i giovani porta ad un contagio generalizzato di tutta la società. 

Pertanto cado Di Maio e cara Azzolini  , siete responsabili della salute del personale della scuola che non sono carne di macello utilizzati solo per un vostro capriccio a causa della vostra incompetenza politica.

Ancora errori e disagi nell’attribuzione degli incarichi annuali e graduatorie

Con la pubblicazione frettolosa delle graduatorie provinciali per le supplenze del personale docente e l’avvio di una procedura a dir poco discutibile nel conferimento degli incarichi annuali, ci sono miriadi di errori  da nord a sud Italia .

Graduatorie ripubblicate e ritirate, docenti saltati nella convocazione, pur avendo regolarmente inviato l’elenco delle preferenze, nomine conferite a docenti con punteggi totalmente sballati, centinaia di reclami non accolti lasciando la patata bollente nelle mani dei Dirigenti scolastici i quali dovrebbero provvedere al controllo dei titoli di chi viene nominato nelle loro scuole.

Insomma, la macchina ministeriale, tanto decantata dal ministro Azzolina ,va avanti in modo disordinato , l’importante è che vengano nominati dei supplenti , non conta se le graduatorie dalle quali vengono chiamati sono tutte errate, basta che ci sia qualcuno in cattedra.

Il CONITP ha sempre sostenuto che per elaborare graduatorie cosi come le aveva pensato il ministero c’è era bisogno di tempo sarebbe bastato pubblicare delle graduatorie provvisorie per eventuali rettifiche , ma  l’ordinanza ministeriale 60/2020 non lo prevede e quindi chi non vedrà accolto il proprio reclamo dovrà ovviamente ricorrere al TAR.

Il CONITP in merito comunica che i ricorsi al TAR vanno presentati entro i 60 giorni dall’ultima pubblicazione.

Servizio in paritaria e omissione contributiva: diritto al punteggio

Il CONITP continua ad avere ragione .

Riconosciuto ancora una volta  il punteggio senza contributi o contributi non visibili su estratto.

In accoglimento del ricorso promosso dall’ufficio Legale, il tribunale ordinario di Milano sez lavoro ha riconosciuto il diritto della ricorrente ad essere inserita nella graduatoria d’istituto III^ fascia degli aspiranti a supplenza per il personale ATA, benché non risultassero versati i contributi per il periodo di lavoro alle dipendenze dell’Istituto paritario.

In particolare la Sentenza n………………., ha accolto le ragioni prospettate nel ricorso sulla base di una inedita ricognizione della natura del certificato di servizio tenacemente sostenuta dai difensori. Si legge nella sentenza infatti, che “l’effettivo svolgimento dell’attività lavorativa è, in ogni caso, attestato dal certificato di servizio rilasciato dal Dirigente amministrativo pro tempore […], che in qualità di direttore di istituto scolastico legalmente riconosciuto riveste la qualifica di pubblico ufficiale; che conseguentemente il certificato prodotto dalla ricorrente ha valore di atto pubblico ed in quanto tale fa prova piena del rapporto di lavoro ai sensi degli artt. 2699 e 2700 cod. civ.;”

Inoltre il mancato versamento dei contributi previdenziali può, tuttalpiù, rappresentare elemento per valutare l’autenticità del rapporto dedotto ai fini dell’attribuzione del punteggio in graduatoria e non già costituire elemento di prova della mancata prestazione dell’attività lavorativa, specie nei casi in cui – come quello in oggetto – l’effettività del servizio reso non è espressamente contestata (cfr., tra le altre, Tribunale di Milano, sez. Lavoro, sent. del 7/05/2019, e Tribunale Treviso, sez. Lavoro, ord. del 30/09/2019,); siffatto orientamento risulta, peraltro, confermato dalla normativa attualmente vigente in materia di procedure di aggiornamento delle graduatorie di III fascia del personale ATA e, quindi, dal D.M. n. 647/2017.

Ai fini della valutazione del punteggio l’istituzione scolastica deve avvalersi del riscontro dell’effettivo servizio prestato e il mancato versamento contributivo , parziale o anomalo , non può essere imputabile al lavoratore, SENTENZA CONSIGLIO DI STATO 28/05/2001 n° 2902 , consiglio di Stato VI,311 /99, rivendicando il diritto del ricorrente che al momento dell’assunzione la  produceva,tra gli altri documenti, un certificato di servizio alle dipendenze di scuola paritaria, rilasciato dal Dirigente amministratore, con mansioni di ATA  che conseguentemente il certificato prodotto dalla ricorrente ha valore di atto pubblico ed in quanto tale fa prova piena del rapporto di lavoro ai sensi degli artt. 2699 e 2700 cod. civ.

Per l’effetto, il M.I.U.R.., è stato condannato al ripristino del punteggio incrementato di quello che il ricorrente avrebbe conseguito se il rapporto di lavoro alle dipendenze dell’I.C. non fosse stato disconosciuto. Oltre al  reinserimento in graduatoria , al riconoscimento del punteggio, gli istituti scolastici , sono stati anche condannati alle spese , per aver effettuato controlli sommari, superficiali.

GPS : è accaduto esattamente quello che  il CONITP ha preannunciato  prima dell’inizio della compilazione delle graduatorie con modalità online ….. un disastro ….

Una piattaforma tutta nuova non può essere lanciata in poche settimane , bisognava studiarla e vedere soprattutto la capacità di elaborare i dati, tutto ciò non è stato fatto ed ecco il pasticcio creato dalla Azzolini e da tutto il MIUR. Graduatorie GPS per il 50% errate , punteggi sbagliati a volte in eccesso e altre volte in difetto , punteggi non attribuiti.

Il sistema è stato aggiornato almeno 4 volte durante la fase di compilazione domande , motivo per cui molte domande sono risultate con punteggi errati.

A questo si aggiunge che le domande non sono state valutate , controllate ,verificate.

Errori più comuni : ci sono migliaia di persone che hanno presentato ERRONEAMENTE LA DOMANDA  in I fascia GPS senza abilitazione  o con sentenze sfavorevoli;

servizi sul sostegno non valutati come previsto dalle note del MIUR , cioè stesso punteggio del posto comune;

talvolta docenti si sono ritrovati in un anno scolastico con valutazione di 12 punti su varie classi di concorso (la norma prevedeva che solo su una classe di concorso era possibile la valutazione intera , mentre sulle altre il punteggio doveva essere aspecifico).

 

Inoltre, cosa alquanto inusuale , le graduatorie sono già definitive nonostante i tantissimi errori ( talvolta anche dovuti al malfunzionamento del sistema e ad errori materiali ) e per il MIUR gli eventuali errori vanno corretti con ricorsi al TAR..

Sarebbe bastato che ogni provincia nominava una commissione per eventuali reclami e poi si passava alla nuova pubblicazione , sarebbe bastato un po’ di tempo in più e la volontà del MIUR.

Il CONITP si augura che prima delle convocazioni gli UST verifichino gli eventuali reclami e procedano alle correzioni .

 

Caro Ministro il CONITP continua a chiedere con voi e i vostri collaboratori un incontro tecnico, in quanto se si ascolta chi della scuola conosce davvero tutte le problematiche gli errori che purtroppo sono stati commessi possono essere tranquillamente evitati.

Il problema è che questo Governo e soprattutto gli esponenti  del Movimento 5 stelle sono ormai disertori ( apparivano i paladini dell’Italia ) ma  stanno rimarcando tutta la loro incompetenza . Se avessero  ascoltato le nostre proposte e i nostri consigli tecnici tutto questo non sarebbe mai successo.

Il CONITP continua a chiedersi :

1)   Ma dove sono le classi di 15/20 alunni ???  ( il MIUR ha tagliato migliaia di classi creando tanti soprannumerari e docenti che devono andare a completare in altri istituti )

2)   Dov’è la tutala dei diplomati magistrale?(Molti docenti immessi in ruolo dalle GAE con riserva sono stati costretti a prendere scuole diverse con immissione in ruolo dai concorsi)

3)   La ministra sa chi sono gli ATA e cosa fanno??? Mai una parola a favore o una tutela ( nonostante migliaia di posti in organico di diritto i ruoli sono stati dati con il contagocce)

4)   Perché la ministra insiste a fare  solo concorsi nonostante tante graduatorie delle GM 2016 e GMR 2018 sono ancora piene di aspiranti ?

5)    Perché non c’è nessuna tutela per i docenti trasferiti fuori regione con la legge 107? A causa del problema delle classi pollaio che il governo non ha risolto provvedendo a diminuire il numero degli alunni per ogni classe tanti insegnanti, quest’anno, non hanno nemmeno ottenuto l’assegnazione provvisoria ( meno male che la Ministra ha affermato che lei è stata precaria e sa quali sono i sacrifici di chi lavora fuori regione )

6)   Dov’è la tutela dei docenti abilitati? ( Si impone il concorso per immissione in ruolo )

7)   Inoltre un altro PAS di cui ha sempre parlato dov’è ???

8)   Perché si danneggiano i docenti che lavorano nelle scuole paritarie ?

9)   È per l’ingresso del personale fragile a scuola DOCENTI E ATA ? solo indicazioni sommarie.

 

Il CONITP chiede le dimissioni di questo Governo e della Ministra Azzolini  incapace di gestire il mondo scuola , incapace di dialogare con chi ha maggiori competenze tecniche del settore scuola , incapace di risolvere i tanti problemi .

Il CONITP con coraggio è l’unico sindacato che contesta questo Governo di incapaci , capaci solo di creare zibaldoni.

Basta con la politica del nulla , c’è bisogno di persone capaci che conoscono la scuola a 360° .cresc

 

CALL VELOCE

Sono coinvolti i soggetti inseriti nelle graduatorie utili per l’immissione in ruolo del personale docente ed educativo (Graduatoria ad Esaurimento e Graduatoria di merito concorsi) ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato, in un’altra regione rispetto a quella di pertinenza della medesima graduatoria.

Le assunzioni a tempo indeterminato riguardano tutte le graduatorie e sono disposte rispettando la ripartizione al cinquanta per cento tra le graduatorie concorsuali, cui viene comunque attribuito l’eventuale posto dispari, e le GAE.

Per quanto concerne le graduatorie concorsuali è rispettato il seguente ordine di priorità discendente:

  1. a) graduatorie di concorsi pubblici, per titoli ed esami, nell’ordine temporale dei relativi bandi;
    b) graduatorie di concorsi riservati selettivi, per titoli ed esami, nell’ordine temporale dei relativi bandi;
    c) graduatorie di concorsi riservati non selettivi, nell’ordine temporale dei relativi bandi.

I soggetti inseriti nelle GAE possono presentare istanza per i posti disponibili in altre province della stessa regione rispetto alla provincia dove risultano collocati. I soggetti inseriti nella I fascia delle GAE, inseriti in due province, scelgono, comunque, una sola regione.

 

Domande dei docenti ed elenchi

Le istanze saranno disponibili per via telematica per 5 giorni nel periodo compreso tra il 28 agosto 2020 e il 1 settembre 2020

Gli USR pubblicano entro il 2 settembre 2020, gli elenchi degli aspiranti, graduati sulla base dei punteggi di cui all’articolo 4, comma 3 del D.M. 8 giugno 2020 n. 25 suddivisi per ciascuna delle procedure di cui al comma 2 dell’articolo 5 del suddetto decreto e dispongono, entro il 7 settembre 2020, le assunzioni a tempo indeterminato, con decorrenza giuridica a partire dal 1° settembre dell’anno scolastico di riferimento, dei soggetti che risultano in posizione utile.

Nel caso in cui gli elenchi non contengano un numero sufficiente di aspiranti provenienti dalle GAE per la copertura dei relativi posti, si procede all’immissione in ruolo attingendo dalle altre graduatorie e viceversa.

I dirigenti dei competenti uffici dell’USR procedono all’individuazione dei soggetti aventi titolo all’immissione in ruolo. In caso di accettazione o rinuncia sul posto individuato, l’aspirante decade dalle altre procedure di chiamata di cui al richiamato decreto. In caso di rinuncia non si dà luogo a rifacimento delle procedure già espletate, ma allo scorrimento delle posizioni dai rispettivi elenchi. Al termine della procedura, gli elenchi cessano di avere efficacia.

Vincolo quinquennale

Anche per i docenti assunti da chiamata veloce scatterà dal 1° settembre 2020 il vincolo quinquennale sulla scuola di assunzione.

Cosa succede in caso di rinuncia alla Call veloce

In caso di rinuncia sul posto individuato, e quindi non viene accettata la proposta in ruolo, nonostante l’inoltro della domanda:

  • l’aspirante docente decade dalle altre procedure di chiamata previste dal decreto;
  • la posizione nella/nelle graduatoria/e di provenienza rimane la medesima, non soggetta ad alcuna variazione;
  • si procede allo scorrimento delle posizioni dai rispettivi elenchi.

 

PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA
La domanda andrà presentata tramite apposita piattaforma ministeriale indicando la Regione prescelta. Le domande presentate con modalità differenti non saranno prese in considerazione. Con la domanda di partecipazione, ciascun aspirante dovrà:

1) Scegliere la Regione di partecipazione
2) Indicare la Provincia  o le Province di destinazione, esclusivamente nell’ambito della Regione scelta;
3) Nel caso di più Province di destinazione, l’ordine di preferenza tra le stesse e, per ciascuna Provincia, l’ordine di preferenza tra i posti per i quali si partecipa;
4) In caso di un’unica Provincia di destinazione, l’ordine di preferenza tra i posti per i quali si partecipa.

Le assunzioni a tempo indeterminato in questione riguardano tutte le graduatorie e sono disposte rispettando la ripartizione 50% tra le graduatorie concorsuali a cui viene eventualmente attribuito il posto dispari, e 50% alle GAE.
Per quanto riguarda le procedure concorsuali è rispettato il seguente ordine di priorità discendente: 

  1. a) graduatorie di concorsi pubblici per titoli ed esami, nell’ordine temporale dei relativi bandi;
    b) graduatorie di concorsi riservati selettivi per titoli ed esami, nell’ordine temporale dei relativi bandi;
    c) graduatorie di concorsi riservati non selettivi, nell’ordine temporale dei relativi bandi.

Questo significa che, con riferimento a tale meccanismo (c.d. “Call Veloce”),  i vincitori di un concorso ordinario (ovvero un concorso pubblico selettivo per titoli  ed esami, come il Concorso ordinario 2016) avranno priorità rispetto a coloro che sono presenti nelle GM di un concorso straordinario 2018 (es: GM 2018).

Siamo arrivati al termine di questo lungo e travagliato lavoro dove siamo stati sottoposti ad un lavoro enorme , per le tante  richieste di domande pervenute alla nostra sede , ma la forza e la bravura di tutta la squadra del sindacato CONITP ha permesso di gestire oltre 1000 domande  , con tanta pazienza e professionalità fin dalle prime ore del mattino arrivando a lavorare anche 12/16  ore al giorno per  non abbandonare nessun docente , siamo soddisfatti del lavoro svolto perché siamo riusciti in 2 settimane( tempi assurdi decisi dal miur ) a gestire centinaia di migliaia di docenti iscritti al sindacato, volevamo chiudere con un ringraziamento a tutti i nostri iscritti che hanno avuto pazienza ( per le lunghe file di attesa ) e modo di condividere con noi i nostri sforzi per la compilazione delle gps e le indicazioni importanti avute dal conitp per lavorare nel mondo scuola.

 
 Auguriamo a tutti buone vacanze  </div>
						
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Dal 24 luglio, giorno di apertura della finestra temporale sul portale Istanze Online, si sono susseguiti continui errori, bug di sistema e incertezze. E tutto questo in un arco temporale ristretto che, ricordiamo, si chiuderà il 6 agosto, alle ore 23.59.

Tra gli inconvenienti più comuni difficoltà di accesso alla piattaforma, salvataggi errati ,  il PDF di riepilogo della domanda che più volte risulta incompleto o erroneo, continui malfunzionamenti del sistema , per non parlare dei continui aggiornamenti di sistema che il miur ha predisposto per tutto l’arco temporale delle domande, inoltre le FAQ MIUR si sono susseguite senza specifiche indicazioni.

Questo non corrisponde esattamente all'intento agevole che la domanda digitalizzata avrebbe dovuto perseguire.

Il CONITP anticipa i sicuri errori che avverranno in fase di pubblicazione delle graduatorie per l’incompletezza e la negligenza e l’incompetenza del MIUR di gestire le domande.

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