DOCENTI E ATA FRAGILI O INIDONEI

COSA FARE QUALI MANSIONI ?

La disposizione è stata oggetto di una recente novella, in sede di conversione in legge del decreto-legge n. 104 del 2020. Fino al 31 dicembre 2020 i “lavoratori fragili” “svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento”.

A tal riguardo, si consiglia di procedere come di seguito:

  • considerare “fragili” i lavoratori cui è impedito, dal certificato medico, di prestare lavoro in presenza di altre persone, anche ove il certificato parlasse, invece, di “inidoneità” ad es. al lavoro in situazione di comunità;
  • considerare “inidonei” i lavoratori che possono prestare lavoro solo con limitazioni indipendenti dalla presenza di altri colleghi, o cui sia completamente impedito prestare il lavoro previsto per il profilo di appartenenza;
  • chiedere al medico competente di chiarire meglio il certificato, auspicabilmente con un preciso riferimento alla legislazione di riferimento, quando vi sia il ragionevole dubbio che, ad es., preveda formalmente l’inidoneità tout court quando, invece, l’intendimento era di certificare una condizione di fragilità.

Ad esempio, i docenti “fragili” possono:

  • assicurare l’orario ordinamentale a distanza, limitatamente alla scuola secondaria di secondo grado e purché il piano dell’offerta formativa preveda tale modalità organizzativa per tutte le ore della relativa disciplina nella classe interessata;
  • potenziare l’offerta formativa a distanza, in tutti i gradi di istruzione;
  • svolgere la funzione di docente, a distanza, nei corsi di formazione rivolti ai colleghi;
  • coadiuvare il dirigente, a distanza, in attività di supporto organizzativo e
    didattico.

Nel caso in cui non vi siano docenti nelle predette situazioni e nessuno dei docenti già in servizio accetti di svolgere ore eccedenti, si dovrà chiamare un supplente breve con contratto sino alla data indicata dal certificato medico e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, data termine prevista dal predetto articolo 26 del decreto-legge n. 18 del 2020.

Il contratto di supplenza breve potrà essere eventualmente prorogato, in ragione delle future disposizioni in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica.

Ad esempio, nel caso di un docente di lettere “fragile” il cui orario di insegnamento preveda, alla scuola secondaria di secondo grado, 6 ore a distanza con la classe A e 12 ore in presenza con le classi B e C, si procederà come segue:

  • Le 6 ore a distanza con la classe A saranno assicurate in modalità agile dal docente “fragile”;
  • Le 12 ore in presenza con le classi B e C saranno coperte con le ordinarie modalità utilizzate per le supplenze, cioè prioritariamente col personale già in servizio che abbia ore a disposizione o sia impegnato sul potenziamento, in subordine con ore eccedenti, ancora in subordine tramite un supplente breve.

 

Poiché la scuola dell’infanzia, quella primaria e quella secondaria di primo grado funzionano esclusivamente in presenza, in questo caso i docenti “fragili” saranno sostituiti con supplenti brevi, fermo restando il loro utilizzo per attività svolgibili a distanza, quali il potenziamento, i corsi di formazione, ecc., anche in gradi diversi da quello proprio ai sensi dell’articolo 1, comma 79, della legge n. 107 del 2015.

 

Per quanto concerne il personale ATA:

  • I DSGA e gli assistenti amministrativi “fragili” svolgeranno le loro ordinarie mansioni in modalità agile, avvalendosi delle tecnologie informatiche, secondo quanto previsto dal verbale di confronto del 27 novembre u.s.;
  • I collaboratori scolastici e gli assistenti tecnici “fragili” potranno essere impiegati in mansioni e/o orari, purché nel rispetto del contratto collettivo, che non prevedano il contatto con altri soggetti.

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Quest'anno è andata via una generazione, quella che ha visto la guerra, ha lottato per la democrazia.

Se ne vanno mani indurite dai calli, visi segnati da rughe profonde, memorie di giornate passate sotto il sole cocente o il freddo pungente.

Mani che hanno spostato macerie, impastato cemento, piegato ferro.

Ci lasciano quelli del boom economico che con il sudore hanno ricostruito questa nostra nazione, regalandoci quel benessere di cui oggi godiamo.

Ci lasciano  anche tanti colleghi docenti e ATA che hanno contribuito alla formazione e alla crescita di bambini e  ragazzi  a  causa di un virus imprevedibile.

L’anno 2020 va via , un anno difficile , complicato , che ha creato ansie , preoccupazioni e terrore.

Il CONITP senza mai indietreggiare è stato affianco dei  lavoratori della scuola lottando per la tutela della salute , continuando le consulenze con tutti i mezzi a disposizione  garantendo l’assistenza anche nei momenti più difficili:es. domande di mobilità assegnazioni , domande ATA e docenti. Ha chiarito con precisione e puntualità i controversi ,tanti, provvedimenti da parte del Governo e delle regioni , con professionalità e correttezza ha sostenuto docenti e ATA in tutta Italia.

Augurare un felice Anno Nuovo non è semplice dopo quest’anno 2020 da cancellare.  L’inizio di un nuovo anno porta sempre con sé il bisogno di parole giuste per fare gli auguri alle persone vicine e lontane a cui siamo affezionati. Lo sarà ancor di più per Capodanno 2021, dopo un anno a dir poco complicato per tutti.

Ieri è passato. Il domani non è ancora arrivato. Abbiamo solo l'oggi: cominciamo (Madre Teresa di Calcutta)-

Con questa frase il CONITP auspica e augura a  tutti un anno migliore .               E’ tempo di lasciarsi alle spalle il passato e dedicarsi a un nuovo inizio.

Un auspicio di un Buon 2021 -

Assenze del personale per quarantena o malattia da Covid. Si basa su DPCM 13 ottobre e DL agosto.

QUARANTENA O MALATTIA DA “COVID” E PERIODO DI COMPORTO DELLA MALATTIA

È previsto che un eventuale periodo trascorso in quarantena o malattia con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dovuta al COVID-19, è equiparato al periodo di ricovero ospedaliero e non è computabile nel periodo di comporto. In questo caso è esplicita, nella norma stessa, la previsione che tale periodo debba anche essere
escluso dal periodo di comporto della malattia.

ATTENZIONE!

Tale misura fa sì che siano considerati come tali (perché equiparati alla quarantena) e pertanto esclusi:
– dal periodo di comporto
– dalla trattenuta fino ai 10 giorni (“Brunetta”);
– dal rispetto delle fasce orarie di controllo (visita fiscale)

anche le seguenti assenze:

In attesa dell’esito del tampone

l’assenza dal luogo di lavoro, equiparata alla quarantena, per il tempo intercorrente tra l’esito, eventualmente positivo, riscontrato all’esecuzione di analisi sierologiche per la ricerca di anticorpi specifici nei confronti del virus COVID- 19 e l’acquisizione del risultato del test molecolare per la diagnosi dell’infezione, , previa presentazione di idoneo certificato medico rilasciato dal medico di medicina generale e/o dalla ASL competente

In caso di positività in classe e periodo necessario all’esecuzione ed all’esito del test (“contact tracing”)

È la quarantena per i 14 giorni successivi all’ultima esposizione per il personale scolastico individuato come contatti stretti del caso confermato COVID- 19 dal Dipartimento di Prevenzione
della ASL competente territorialmente

Per convivenza con persona positiva al CoVid-19

Qualora un alunno o un operatore scolastico fosse convivente di un caso, esso, su valutazione del Dipartimento di Prevenzione, sarà considerato contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del Dipartimento di Prevenzione in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso

ATTENZIONE!
Considerando che tali periodi sono equiparati anche al ricovero ospedaliero, durante gli stessi non può essere richiesto al personale nessuna attività lavorativa, es. svolgere la didattica a distanza per i docenti.

CORSO DI DATTILOGRAFIA

Gentilissimi

come preannunciato all'inizio dell anno scolastico e gia' in sede di aggiornamento ata 2017

La nota del 10 novembre 2017 ha chiarito che:

FAQ 16: Che cosa si intende con l’espressione “Attestato di addestramento professionale per la dattilografia o attestato di addestramento professionale per i servizi meccanografici rilasciati al termine di corsi professionali istituiti dallo Stato, dalle Regioni o da altri enti pubblici (si valuta un solo attestato) contenuta nelle tabelle di valutazione dei titoli allegate al DM 640 del 2017?
Si tratta di attestati rilasciati al termine di corsi istituiti da enti pubblici, anche se gestiti da privati ma pur sempre istituiti da soggetti pubblici. Il semplice accreditamento di un ente per la formazione non è condizione sufficiente perché gli stessi siano riconosciuti. I corsi devono essere istituiti dallo Stato o da altri enti pubblici.

NOI DI SOLUZIONE SCUOLA E DEL SINDACATO SCUOLA CONITP  ABBIAMO INSTITUITO UN CORSO CHE NON SOLO è PATROCINATO DA UN ENTE PUBBLICO, MA CONVENZIONATO CON UNIVERSITA' CON ESAME FINALE  IN ENTE PUBBLICO(NON IN CENTRO STUDI COME STA FACENDO LA MASSA).

PER QUESTA DISCREPANZA PRESSO LE NOSTRE SEDI SI SONO PRESENTATI PARECCHI AMMINISTRATIVI a cui è stato decurtato 1  PUNTO per la non validità del corso.

NON RISCHIARE AFFIDATI A NOI!!!!

-ISCRIZIONI A NUMERO CHIUSO ( scadenza a dicembre )

PER INFO CONTATTARE VIA MAIL O WHATSAPP

documenti da preparare

CARTA IDENTITA'

CODICE FISCALE

DIPLOMA DI MATURITA'

CELLULARE

MAIL

 cre

Graduatorie, ITP depennati da prima fascia GPS perché il provvedimento cautelare è riferito al triennio 2017/20

 

Graduatorie provinciali e di istituto per il biennio 2020/21: una delle problematiche riguarda gli ITP insegnanti tecnico pratici in possesso di un provvedimento cautelare che consente l’iscrizione con riserva in prima fascia GPS.

La presentazione della domanda entro il 6 agosto

Dopo giorni di incertezza in cui i docenti ITP interessati da provvedimento cautelare non sapevano se avessero potuto presentare domanda sia per la prima che per la seconda fascia GPS, a fine luglio il Ministero ha emanato questa FAQ

Vorrei iscrivermi in GPS di I Fascia selezionando come titolo di accesso una delle due voci:

  • Provvedimento giurisdizionale cautelare
  • Provvedimento giurisdizionale favorevole all’interessato non passato in giudicato.

Posso presentare domanda anche per la GPS di II fascia nelle stesse classi di concorso/posti?

No. In caso di esito sfavorevole del giudizio, l’aspirante potrà comunque presentare all’Ufficio Scolastico Territoriale una specifica richiesta di cancellazione dalla I fascia e di inserimento nella II fascia corrispondente a quella richiesta e per la stessa provincia e le stesse sedi indicate nell’istanza. L’inserimento avverrà secondo modalità che saranno successivamente rese note.

N.B. Nella FAQ non si fa alcun riferimento al triennio 2017/20, ma è chiaro che tutti i provvedimenti si riferiscono a quel triennio, non essendo state costituite altre graduatorie successive.

La circolare del 5 settembre 2020: l’attribuzione delle supplenze

Nella circolare del 5 settembre 2020, con cui il Ministero disciplina l’attribuzione delle supplenze per l’anno scolastico 2020/21, viene chiarito in maniera più dettagliata

“Permangono tuttora, in forza di provvedimenti cautelari emessi dalla magistratura amministrativa, soggetti che, privi di abilitazione, sono inseriti nella I fascia delle GPS e, conseguentemente, nella II fascia delle graduatorie di istituto. All’atto della sentenza di merito, che accerta l’assenza del valore di abilitazione del titolo posseduto, gli Uffici procederanno all’esclusione dalle predette fasce e alla ricollocazione del soggetto, ove ovviamente in possesso del relativo titolo di studio, nelle corrispettive II fasce GPS e III fasce GI, secondo modalità che
saranno successivamente rese note.

L’efficacia dell’inserimento con riserva a suo tempo conseguito dovrà essere preservata, ai fini dell’inserimento nella I Fascia delle GPS o nelle GI di II fascia secondo quanto previsto dall’O.M. n. 60/2020, esclusivamente per il caso in cui il relativo giudizio non risulti definito da sentenza o in esecuzione di eventuali provvedimenti giurisdizionali favorevoli all’aspirante.

In ogni caso, il contratto di lavoro a tempo determinato, cui l’aspirante sia chiamato in dipendenza dell’inserimento con riserva nella relativa graduatoria provinciale o d’istituto, dovrà contemplare apposita clausola risolutiva espressa, condizionata alla definizione del giudizio in termini favorevoli all’Amministrazione”

Quindi il Ministero sottolinea come l’efficacia dell’inserimento con riserva, conseguito a suo tempo (ossia relativamente alle graduatorie 2017/20) debba essere mantenuta nelle Graduatorie GPS e nelle relative graduatorie di istituto di II fascia costituite in base all’OM n. 60/2020 fino a quando non interverrà la sentenza che definirà il contenzioso.

Depennamenti dalla prima fascia GPS e seconda fascia di istituto

Ci viene segnalato che alcuni docenti hanno ricevuto dall’Ufficio Scolastico di Roma decreto di depennamento motivato dalla circostanza che il decreto cautelare in atto è relativo alle graduatorie 2017/20, come se esso avesse una scadenza relativa alla validità della graduatoria, e non fosse invece riferito alla natura del titolo (anche se tale natura deve ancora essere accertata in via definitiva).

Premesso che il 90% degli ITP è inserito con riserva in virtù di provvedimenti cautelari, se il provvedimento cautelare relativo al triennio 2017/20 non fosse stato valido, sarebbe stato sufficiente scriverlo in quella FAQ di fine luglio o al massimo nella circolare del 5 settembre, invece di mantenere in graduatoria gli aspiranti, assegnare loro le supplenze, far verificare ai Dirigenti Scolastici la natura del titolo di accesso presentato e poi emanare un decreto di depennamento.

Risulta tra l’altro che la circostanza non sta interessando tutti gli Uffici Scolastici, quindi delle due l’una: o si dà la possibilità al docente ITP di inserirsi in prima fascia GPS in forza di un provvedimento cautelare senza riferimento agli anni di validità della graduatoria, o tutti gli inserimenti con riserva non dovrebbero avere efficacia.

DECRETO RISTORI BIS

Via libera del Consiglio dei Ministri al un decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare le conseguenze dell’epidemia da COVID-19.

 

Bonus baby sitter e congedo straordinario

Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50 % della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.

 

Dpcm per la scuola.

Misure valide su tutto il territorio nazionale:

  • Nelle secondarie di secondo grado il 100% delle attività si svolgerà tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza per l’uso dei laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e, in generale, con bisogni educativi speciali.
  • Nelle scuole dell’infanzia, in quelle del primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) e nei servizi educativi per l’infanzia le attività didattiche continueranno a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
  • Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi solo a distanza. Il loro rinnovo, previsto in questo periodo, avverrà anch’esso a distanza, nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni.
  • Restano sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO).
  • Il Dpcm sospende “lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private”. Da domani e fino al 3 dicembre prossimo, dunque, sono sospese le prove del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado che saranno comunque ricalendarizzate. Ad oggi, intanto, oltre il 60% dei candidati ha già svolto le prove. Il Ministero avvierà la correzione degli scritti delle procedure già effettuate.

Misure per i territori con scenari di maggiore gravità:

Nelle aree che dovessero essere caratterizzate da scenari di “elevata gravità e da un livello di rischio alto”, che saranno individuate con ordinanza del Ministro della Salute, per la scuola varranno le stesse misure previste a livello nazionale.

Il Dpcm prevede misure più restrittive per la scuola nelle aree che dovessero, invece, essere caratterizzate da uno scenario di “massima gravità e da un livello di rischio alto”. Queste aree dovranno sempre essere individuate con apposita ordinanza del Ministro della Salute.

Per la didattica, in caso di misure, più restrittive:

  • Resteranno in presenza la scuola dell’infanzia, i servizi educativi per l’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza.
  • Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.

Le disposizioni del Decreto si applicano dalla data del 5 novembre 2020, in sostituzione di quelle del Dpcm del 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.

CONTRATTI COVID IN CASO DI CHIUSURA SCUOLE

Cosa accade per i collaboratori scolastici ?

Il Ministero nella nota del 14 ottobre ” il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, all’articolo 32, comma 6-quater ha previsto che il personale docente e ATA assunto con contratti a tempo determinato nell’anno scolastico 2020/2021 quale “organico Covid”, in caso di sospensione delle attività didattiche, potrà assicurare le relative prestazioni con le modalità di lavoro agile, anziché vedere risolto il relativo contratto senza indennizzo, come previsto dalla norma previgente, al fine di garantire, in qualunque caso, il principio di continuità didattica.

PER I  collaboratori scolastici??

Va precisato che, di tutto l’organico COVID, quella dei collaboratori scolastici è stata la figura professionale più richiesta, per far fronte alle numerose esigenze derivanti dall’attuazione delle misure di prevenzione e contenimento del contagio da COVID 19.

La legge prevede che  in caso di sospensione delle attività didattiche, potrà assicurare le relative prestazioni con le modalità di lavoro agile , ma come potranno svolgere le loro usuali mansioni in modalità agile?

E’ un quesito che pone il CONITP al Ministero , rimane da chiarire la sorte dei contratti stipulati con i collaboratori scolastici e con altri profili del personale A.T.A. che non possono lavorare in modalità agile per la natura delle loro mansioni. In attesa che il Ministero fornisca i necessari chiarimenti il CONITP ritiene che i contratti già in essere non debbano essere nuovamente sottoscritti.

Le SCUOLE vanno CHIUSE subito" queste sono le richieste del CONITP , Di Maio e la Ministra Azzolini  si sono arroccati su una posizione che danneggerà alunni e personale della scuola docenti e ATA , non tutela affatto la salute dei lavoratori .

Gli alunni propagano il virus in modo velocissimo e in silenzio perché il 90%  è asintomatico e non sa nemmeno di essere infetti.

Nessun sistema sanitario può resistere a lungo a una crescita esponenziale del genere e questo risulta ormai chiarissimo. Per cambiare da un giorno all’altro l’andamento dell’epidemia è necessario un evento che abbia improvvisamente mutato i comportamenti sociali di milioni di persone. Un evento che sia accaduto circa una settimana prima del primo ottobre, un evento che abbia coinvolto tutta l’Italia. Il 24 settembre hanno riaperto le scuole mettendo improvvisamente in movimento quasi otto milioni di studenti,  esattamente quello che serve per spiegare i boom di contagi

La riapertura delle scuole ha  agito come un potente amplificatore del contagio, non necessariamente per difetti nell’organizzazione dell’attività all’interno della scuola, anzi , le quasi tutte scuole hanno adottato tutte le misure per il contenimento dell’epidemia. Milioni di ragazzi hanno iniziato a frequentarsi regolarmente negli edifici scolastici portandosi dietro gli effetti delle loro frequentazioni, sport, trasporti, attività extrascolastiche e abitudini sociali. Questo ha provocato probabilmente un formidabile effetto amplificatore che partendo dai giovani, tocca, in ordine di intensità decrescente, insegnanti e operatori scolastici, persone che vivono in contatto con loro, oltre che, ovviamente, tutto il resto della società.

Servono scelte urgentissime e drastiche,  con la riapertura scolastica è stato  messo involontariamente il turbo all’epidemia che passando per i giovani porta ad un contagio generalizzato di tutta la società. 

Pertanto cado Di Maio e cara Azzolini  , siete responsabili della salute del personale della scuola che non sono carne di macello utilizzati solo per un vostro capriccio a causa della vostra incompetenza politica.

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