Chiamata diretta, fasi e tempistica

 

 

La chiamata diretta sarà disciplinata, almeno per il prossimo anno scolastico, dal contratto collettivo nazionale integrativo la cui ipotesi è stata sottoscritta l’11 aprile 2017, contemporaneamente alla firma definitiva del CCNI sulla mobilità del personale docente educativo e ATA per l’a.s. 2017/18.

PASSAGGIO DOCENTE DALL’AMBITO ALLA SCUOLA

Nel contratto è delineata la procedura che condurrà al passaggio dei docenti dall’ambito alle scuole, detta procedura si articola nelle seguenti fasi:

1) formulazione proposta di passaggio da ambito a scuola da parte del dirigente scolastico in coerenza con il PTOF;

2) pubblicazione avviso per la presentazione della candidatura;

3) esame comparativo delle candidature e individuazione del docente cui effettuare la proposta;

4) formalizzazione della proposta.

1) Formulazione proposta di passaggio da ambito a scuola

Il dirigente scolastico individua sino ad un massimo di 6 titoli ed esperienze professionali, tra quelli indicati dal Miur nell’Allegato A, per ciascun posto vacante e disponibile o per gruppi di posti, in coerenza con il PTOF e il Piano di Miglioramento della Scuola, e li sottopone al vaglio del Collegio dei docenti.

Il Collegio dei docenti delibera le competenze professionali proposte dal DS. Qualora il Collegio non si esprima entro sette giorni dalla data prevista, il dirigente scolastico procede comunque all’individuazione delle predette competenze e alla pubblicazione dell’avviso, nel rispetto dei termini previsti a livello nazionale.

2) Pubblicazione Avviso

Individuate le competenze professionali e ottenuta la delibera del Collegio dei docenti, il dirigente scolastico pubblica l’avviso per la presentazione delle candidature da parte dei docenti, secondo la tempistica stabilita a livello nazionale.

L’avviso deve contenere l’indicazione delle competenze professionali e dei criteri oggettivi per l’esame comparativo dei requisiti dei candidati; deve inoltre indicare le formalità per la presentazione della candidatura, ivi compreso l’indirizzo di posta elettronica istituzionale cui inviarla.

L’avviso è aggiornato, nel caso di incremento dei posti, con l’indicazione delle reali disponibilità in seguito alla pubblicazione dei movimenti:

– se i posti disponibili afferiscono alla stessa tipologia o classe di concorso indicate nell’avviso già pubblicato, il dirigente integra l’avviso medesimo soltanto riguardo al numero i posti disponibili;

– se i posti disponibili afferiscono ad una diversa tipologia o classe di concorso da quelle indicate nell’avviso già pubblicato, il dirigente integra l’avviso medesimo riguardo al numero dei posti disponibili e alle competenze richieste, seguendo la procedura sopra descritta (delibera Collegio dei requisiti proposti dal dirigente).

Se i termini di pubblicazione dell’Avviso, stabiliti a livello nazionale, non vengono rispettati, il passaggio dei docenti dall’ambito alle scuole avviene da parte dell’USR competente per territorio.

3) Esame candidature e individuazione docente cui effettuare la proposta

Il dirigente scolastico, sulla base dei criteri oggettivi indicati nell’avviso, procede ad un esame comparativo delle candidature e individua il docente cui effettuare la proposta. Se il docente è sceglie un’altra scuola, il dirigente effettua la proposta ad altro docente, sulla base di uno stesso esame comparativo.

4) Formalizzazione della proposta di incarico

Individuato il docente, il dirigente formalizza la medesima mediante il sistema informatico di gestione del personale.

TEMPISTICA

Le fasi sopra descritte si svolgono secondo una tempistica unica, stabilita a livello nazionale:

  1. a) la pubblicazione degli avvisi avviene 10 giorni prima della pubblicazione degli esiti delle operazioni di mobilità. Quindi il termine è diverso per ordine e grado di istruzione, a seconda della data di pubblicazione dei movimenti (qui le date di pubblicazione indicate nell’O.M. sulla mobilità 2017/18);
  2. b) unico sarà il termine, distinto per ciclo di istruzione, per l’invio delle proposte di candidatura previste dal comma 79 dell’articolo 1 della legge 107/2015, corredate da CV;
  3. c) unico sarà il termine per la formalizzazione degli incarichi da parte dei DS e per il loro inserimento al SIDI.

TFA Sostegno: i test si svolgeranno il 25 e 26 maggio, aumentati anche i posti a concorso

 

Il MIUR pubblica le nuove date per lo svolgimento dei test preliminari per il sostegno.

Ecco cosa recita l’articolo 1 comma 1 del decreto:

L’articolo 1, comma 5, del DM 10 marzo 2017, n. 141 indicato in premessa è modificato nel senso che le date di svolgimento dei test preliminari per tutti gli indirizzi della specializzazione per il sostegno, individuate nei giorni 19 e 20 aprile 2017, sono posticipate ai giorni 25 e 26 maggio 2017.

Aumentati anche i posti a concorso in alcuni atenei:

La Tabella A allegata al predetto DM 141/2017 è integrata con la sede dell’Università di Padova per complessivi 280 posti per la specializzazione sul sostegno, suddivisi come segue: scuola dell’infanzia 40 – scuola primaria100 – scuola secondaria di primo grado 100- scuola secondaria di secondo grado 40.

  1. Alla stessa Tabella A sono apportate le seguenti correzioni:

– nella colonna della denominazione ateneo all’Università di Roma Tre, viene aggiunto “in convenzione con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale” e i posti alla stessa assegnati per la scuola secondaria di secondo grado sono rettificati in 220, invece che 200;

-la denominazione dell’Università di “Roma-Istituto Scienze Motorie” viene sostituita con “Università Foro Italico-Roma”, il totale dell’offerta formativa alla stessa assegnata è rettificato in 240 invece che 220.

http://attiministeriali.miur.it/anno-2017/aprile/dm-13042017.aspx

ALLEGATO G e ATA: dal 4 maggio al 5 giugno scelta sedi.

Allegato G per prima fascia e allegato A per seconda fascia

 

Il Miur comunica con la nota n. 690 del 17 marzo 2017 la tempistica per la presentazione degli allegati utili per la scelta delle sedi per le supplenze del personale ATA.

Dal 4 maggio al 5 giugno, saranno resi disponibili su Istanze on line 

– allegato G per la prima fascia
– allegato A per la seconda fascia.

Al momento della scelta sedi (allegato G) per la prima fascia, il sistema effettuerà il controllo che sul SIDI la domanda sia presente e con almeno una graduatoria valida, o con riserva sulla stessa provincia in cui l’aspirante intende presentare le sedi.

Relativamente all’istanza dell’allegato A il summenzionato controllo è già presente in quanto la graduatoria provinciale di II fascia è ad esaurimento per cui non sono previsti nuovi ingressi.

Preventivamente gli uffici scolastici provvederanno a

  • cancellare i titolari nella stessa provincia e nello stesso profilo;
  • cancellare gli aspiranti con più 66 anni e 7 mesi al prossimo 1 settembre;
  • inizializzare le posizioni in graduatoria;
  • inizializzare i punteggi dei titoli, spostando la loro somma nel punteggio precedente;
  • inizializzare i titoli soggetti a scadenza.

La cancellazione dei titolari nella stessa provincia e nello stesso profilo e quella degli aspiranti con più 66 anni e 7 mesi al prossimo 1° settembre riguarderanno a breve anche le graduatorie del DM 75/2001 (ossia gli elenchi e le graduatorie provinciali ad esaurimento) e quelle del DM 32/2004 (elenchi provinciali ad esaurimento di II fascia ).

Per permettere agli uffici di identificare le posizioni cancellate, saranno forniti appositi file tramite il servizio di Supporto alla Governance del gestore del Sistema Informativo operante sul territorio.

 Gli uffici scolastici provinciali, alla luce della suddetta tempistica, sono invitati a completare l’attività di acquisizione delle nuove domande di inserimento nelle graduatorie permanenti entro il termine del 2 maggio.

 

N.B. Tale tempistica non interessa l’aggiornamento e inserimento in III fascia delle graduatorie ATA, per le quali vi sarà un decreto specifico.

Firmato il contratto sulla mobilità, le domande docenti dal 13 aprile al 6 maggio. ATA dal 4 maggio al 24 maggio.

Le novità : 

– deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di titolarità e nella scuola in cui si è ricevuto l’incarico triennale, per cui tutti i docenti, compresi i neo assunti (assunti cioè il 01/09/2016), potranno presentare domanda di mobilità sia provinciale che interprovinciale;

– domanda unica sia per il trasferimento provinciale che interprovinciale (restano distinte le domande per i passaggi di cattedra/ruolo, tante domande quanti sono i passaggi richiesti);

– scomparsa fase comunale, per cui la mobilità prevederà solo la fase provinciale e interprovinciale;

– non esprimibilità di comuni e distretti;

– richiesta, tra le preferenze, non solo di ambiti territoriali ma anche di scuole: 5 scuole al massimo e 10 ambiti;

– impossibilità, per i docenti titolari di ambito con incarico triennale, di esprimere l’ambito di titolarità e la scuola in cui si ha l’incarico triennale;

– titolarità su scuola per chi ottiene il trasferimento in una delle istituzioni scolastiche espresse nel modulo-domanda;

– equiparazione, nelle sole domande di mobilità, del servizio pre-ruolo o svolto in altro ruolo al servizio nel ruolo di appartenenza;

– organico unico per gli istituti comprensivi comprendenti più plessi anche di comuni diversi e per gli istituti di istruzione superiore con più indirizzi e sedi (ciò vuol dire che nella domanda si potrà indicare non più il codice dei plessi o indirizzi ma il codice della sede di organico; sarà poi il dirigente scolastico ad assegnare i docenti ai plessi in base ai criteri stabiliti dalla contrattazione d’Istituto);

– le aliquote destinate alle mobilità territoriale interprovinciale, a quella professionale e alle immissioni in ruolo: ai trasferimenti interprovinciali andrà il 30% dei posti disponibili dopo i trasferimenti provinciali; ai passaggi di cattedra e di ruolo il 10%;  alle immissioni in ruolo il 60% dei posti liberi dopo i trasferimenti provinciali.

Dall’ordinanza si evince che:

  1. La mobilità si svolge in un’unica fase(non più fase A, B, B1, B2, B3, C e D ).
  2. La fase unica è a sua volta divisa in azioni in sequenza.
  3. Nella sequenza la mobilità provincialeprecede quella interprovinciale
  4. Viene cancellata la fase comunale

Fin qui tutto abbastanza chiaro e lineare.

Per alcuni casi, l’effettuazione del movimento è apparentemente semplice. I casi “semplici” sono due

  1. Docente che fa solodomanda di trasferimento nella stessa provincia di servizio: potrà chiederemassimo 5 scuole (in qualsiasi punto della provincia). Nelle altre scelte potrà indicare gli altri ambiti della provincia di servizio (ma non l’ambito di titolarità) e non potrà nemmeno indicare l’intera provincia (questo per il principio che permea tutto il CCNI, ovvero “nessuno può chiedere qualcosa che ha già!” Quindi non si può chiedere né la scuola di servizio, né l’ambito dove si ha titolarità, né la provinciaintera). Avrà a disposizione tutti i posti disponibili (pensionamenti, cattedre vacanti residue dello scorso anno, eventuali posti trasformati da OF in OD, ecc... e ovviamente i posti che si formano durante i movimenti stessi).La sua domanda verrà esaminata quando sarà il suo turno in base al punteggio e alle (eventuali) precedenze e gli verrà data la prima sede che sia scuola, ambito o provincia disponibile tra quelle indicate.
  2. Docente che fa solodomanda di trasferimento interprovinciale: potrà chiedere massimo 5 scuole (in tutta Italia, isole comprese) e indicare nelle restanti scelte ambiti di qualsiasi regione o provincia o intere province. I trasferimenti interprovinciali seguono la mobilità provinciale e i passaggi di ruolo provinciali. Quindi le sedi disponibili sono quelle residue dalla mobilità/passaggi provinciale: visto che la quota dei posti vacanti destinati alla mobilità è il 30%, verranno accontentate domande solo fino a saturazione di questo 30% (se in una provincia ci sono 10 posti liberi, solo tre docenti avranno trasferimento interprovinciale su quella provincia).  Anche qui la domanda verrà esaminata in base ai punteggi e (eventuali) precedenze e verrà data la prima preferenza disponibile tra quelle indicate.

Dal CCNI si evince che è fondamentale l’ordine di preferenza in cui si inseriscono le possibili sedi, essendoci un’unica domanda per i due tipi di movimento.

Da ricordare che le preferenze provinciali precedono quelle interprovinciali, se è disponibile un posto/ambito in provincia le preferenze successive non vengono prese in considerazione.

se nella stessa domanda le preferenze interprovinciali precedono quelle provinciali, se si ottiene un posto fuori dalla provincia di servizio, le preferenze in provincia (indicate dopo quelle interprovinciali) non vengono più considerate e quindi viene annullato dal sistema (sempre durante l’elaborazione delle domande) l’eventuale movimento ottenuto all’interno della provincia (e il posto ritorna ad essere disponibile per i vari movimenti).

  

PUBBLICAZIONE MOVIMENTI

 

Scuola dell’Infanzia

Termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti di mobilità e posti disponibili: 22 maggio 2017
pubblicazione dei movimenti: 19 giugno 2017

 

Scuola PRIMARIA

Termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti di mobilità e posti disponibili: 13/04/2017 - 06/05/2017 
pubblicazione dei movimenti: 09/06/2017 

 

Secondaria I grado

termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili: 15 giugno 2017
pubblicazione movimenti 4 luglio 2017

 

Secondaria II grado

termine ultimo comunicazione domande e posti disponibili: 3 luglio 2017
pubblicazione movimenti 20 luglio 2017

 

Mobilità professionale verso discipline specifiche Licei musicali

Termine ultimo comunicazione al SIDI dei posti disponibili 19 maggio 2017

Pubblicazione movimenti
7 giugno ai sensi del comma 9 articolo 4 del CCNI
12 giugno 2017 ai sensi del comma 10

Personale educativo

Termine iniziale per la presentazione delle domande 13 aprile, termine finale il 3 maggio

Termine ultimo per comunicazione all’ufficio delle domande di mobilità e dei posti disponibili 1 giugno

Pubblicazione movimenti 30 giugno

 

Insegnanti religione cattolica

Domande tra il 13 aprile e il 16 maggio

 

Personale ATA

domande tra il 4 maggio e il 24 maggio, pubblicazione movimenti 24 luglio.

 

 

TABELLE DI VICINANZA   http://www.istruzione.it/mobilita_personale_scuola/ricerca_vicinanza_ambiti.shtml 

SCUOLE E  AMBITI  http://www.istruzione.it/mobilita_personale_scuola/ricerca_ambiti_territoriali.shtml

 

 

IN ALLEGATO CCNI ORDINANZA MINISTERIALE 

DOMANDA ATA 24 MESI

Personale A.T.A. - Concorsi per soli titoli 2016/2017 - (Graduatoria permanente di prima fascia dei “24 mesi”, per l’eventuale assunzione a tempo indeterminato o determinato per l’a.s. 2017/2018)

ENTRO IL 20/03/2017 GLI USR DEVONO EMANARE I BANDI PER L’AGGIORNMAENTO E L’INCLUSIONE NELLE GRADUATORIE

 

PROFILI PROFESSIONALI PER I QUALI SI CONCORRE ·Assistente Amministrativo · Assistente Tecnico · Cuoco ·Guardarobiere · Infermiere · Addetto alle aziende agrarie ·Collaboratore Scolastico

DATA DI EMANAZIONE DEI BANDI · Le Direzioni Scolastiche Regionali devono pubblicare i bandi di concorso entro il 20 marzo 2017. Le domande individuali di partecipazione, a cura degli interessati, andranno in seguito presentate entro e non oltre trenta giorni dalla pubblicazione dei bandi in oggetto a cura dei singoli Direttori Regionali.

FINALITÀ DEI CONCORSI · Nuove inclusioni nella Graduatoria permanente di prima fascia dei “24 mesi" (utilizzando il modello “B1”) · aggiornamento del vecchio punteggio, per coloro che sono già inseriti nella Graduatoria permanente (utilizzando il modello “B2”) · inserimento, opzionale, nella prima fascia delle graduatorie d’istituto (fino ad un massimo di trenta istituzioni scolastiche) per le supplenze temporanee (utilizzando il modello “G” che sarà disponibile successivamente online) ·dichiarazione, opzionale, di rinuncia al conferimento di supplenze in determinati profili professionali, in attesa dell’assunzione in ruolo (allegando, ai modelli “B1” o “B2”, il modello “F”) ·dichiarazione del diritto alla precedenza nella scelta della sede in base all’art. 21 o all’art. 33 commi 5,6 o 7 della L. 104/92 (allegando, ai modelli “B1” o “B2”, il modello “H”).

 REQUISITI DI PARTECIPAZIONE 1. Essere in possesso, alla data di scadenza dei bandi di concorso pubblicati dalle singole Direzioni Scolastiche Regionali, di almeno 23 mesi e 16 giorni di servizio in scuole statali, anche alle dipendenze degli Enti Locali (fino al 31/12/1999), prestati nel profilo professionale per cui si concorre e/o in posti corrispondenti a profili della qualifica funzionale immediatamente superiore. 2. Essere in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso al profilo per il quale si concorre (secondo quanto previsto dalla sequenza contrattuale sottoscritta il 25/07/2008 ed in particolare l’art. 4 - modifica della Tabella B allegata al CCNL 29/11/2007- requisiti culturali per l’accesso ai profili professionali del personale ATA) o, comunque, del titolo culturale che ha permesso l’inserimento nelle graduatorie provinciali o d’istituto. 3. Avere i requisiti ordinariamente richiesti per l’assunzione nella Pubblica Amministrazione (cittadinanza italiana o comunitaria*, idoneità fisica, godimento diritti politici, non essere interdetti o inabilitati, ecc.) (*) l’art. 38 del D.Lgs. 165/2001, come modificato dall’art. 7 L. 97/2013, estende la possibilità di partecipare ai pubblici concorsi anche “ai familiari dei cittadini degli Stati membri non aventi cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno permanente CE, per i soggiornati di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato, ovvero dello status di protezione sussidiaria”. Vanno anche inclusi gli stranieri altamente qualificati titolari di Carta Blu UE, nonché i familiari non comunitari di cittadini italiani. 4. 4.1. Essere attualmente in servizio a tempo determinato in una scuola statale, nella medesima Provincia e nel medesimo profilo per cui si concorre oppure 4.2 essere inseriti nella Graduatoria provinciale ad esaurimento o negli Elenchi provinciali per le supplenze, nella medesima Provincia e nel medesimo profilo per cui si concorre oppure 4.3 essere inseriti nelle Graduatorie d’istituto di terza fascia per le supplenze temporanee di cui al D.M. 717/14, nella medesima Provincia e nel medesimo profilo per cui si concorre oppure 4.4. essere già inseriti nella c.d. Graduatoria Permanente di prima fascia dei “24 mesi” nella medesima Provincia e nel medesimo profilo per cui si concorre, rispetto alla quale si chiede l’aggiornamento del vecchio punteggio.

 

DOMANDE DI AMMISSIONE · Vanno redatte utilizzando gli appositi allegati all’O.M. n. 21 del 23 febbraio 2009 (“B1” o “B2” e, eventualmente, “F” ed “H”), debitamente compilate, datate e firmate, devono essere inoltrate in una sola Provincia del territorio nazionale, entro e non oltre trenta giorni dalla pubblicazione ufficiale dei bandi di concorso da parte della competente Direzione Scolastica Regionale. · Devono essere presentate direttamente all’Ambito territoriale provinciale (ex USP; ex CSA, ex Provveditorato agli Studi), che rilascerà apposita ricevuta, oppure spedite tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (in questo caso farà fede

 

ALLEGATO : FILE NOTA miur 

DOCENTI ABILITATI – IL CONITP CONTINUA LA LOTTA

 

Ancora una volta il Ministero e parlamento non ascolta le proposte del CONITP ,  il Ministero sta studiando delle novità per la fase transitoria, dovrebbero essere  bandite  delle selezioni provinciali, ossia dei concorsi solo in quelle provincie ove effettivamente servirebbero nuovi docenti e per le sole classi di concorso che risulterebbero effettivamente esaurite di docenti precari.

Il CONITP afferma che per i docenti precari, iscritti nella seconda fascia delle graduatorie di istituto non hanno bisogno di sostenere nuove prove concorsuali per dimostrare di essere buoni docenti, hanno già conseguito un  abilitazione  e tanta esperienza in campo didattico, accettando supplenze.

Per tale motivo il conitp  boccia il piano transitorio che l’attuale governo vorrebbe attuare per la stabilizzazione di tali docenti.

Il governo dovrebbe, dapprima,  porre fine alle disparita’ di trattamento e di ingiustizia inserendo questi,con una delega, alle graduatorie provinciali ad esaurimento per consentire loro di ottenere il ruolo, questo provvedimento per gli abilitati pas e tfa sarebbe volto alla loro stabilizzazione.

 

Purtroppo il problema principale e rappresentato dal fatto che  proprio un Governo di sinistra chiuse le graduatorie permanenti trasformandole “ ad esaurimento”   ed oggi per evitare di accollarsi un eredità pesante in quella decisione sbagliata l’attuale  Governo  non vuole aprire le GAE.

La proposta del CONITP è di formare una graduatoria provinciale , un concorso per soli titoli , da dove attingere per i ruoli.

Aumenti stipendiali entro aprile, Fedeli: 85 euro

Il CONITP contesta : sono pochi

 

Le scadenze per il rinnovo de contratto sarebbero ormai certe: tra marzo e aprile”.

Il Ministero è pronto ad aprire un confronto con i sindacati di categoria per il rinnovo dei contratti.

Il punto di partenza è l’intesa tra Governo e sindacati del 30 di novembre dove si è deciso che gli aumenti medi degli stipendi saranno di 85 euro.

Una decisione che riguarda anche il comparto scuola sul quale il Ministro ha detto in modo esplicito che non potrà essere considerato allo stesso modo degli altri comparti.

Inoltre, bisogna anche considerare che gli aumenti stipendiali non saranno a pioggia, ma saranno legati a vari fattori.

Secondo l’accordo firmato, infatti, sarà necessario elaborare un sistema di premi in base alla produttività che punti a premiare soprattutto chi guadagna di meno.

Il CONITP in merito contesta le scelte del Ministero : i rinnovi di contratto si fanno rispetto all’Indice dei Prezzi al Consumo equiparati ai paesi dell’Unione. Tuttavia, i parametri di riferimento adottati al tavolo contrattuale sono altri e, purtroppo, decisamente più sconvenienti per i lavoratori pubblici .

DOCENTI NON ABILITATI

Il CONITP ricorre in tribunale 

 

Tra i cambiamenti più radicali operati dalla Buona Scuola c’è stato il taglio netto sui requisiti richiesti per l’accesso all’insegnamento, con previsione del possesso esclusivo dell’abilitazione.

Per il concorso: … Per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto possono accedere alle procedure concorsuali per titoli ed esami, … esclusivamente i candidati in possesso del relativo titolo di abilitazione all’insegnamento (comma 110 della legge 107/15).

Per le supplenze: A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017, l’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto può avvenire esclusivamente a seguito del conseguimento del titolo di abilitazione. (comma 107).

Un taglio netto con il passato, dunque, che aveva suscitato ricorsi e proteste, soprattutto da parte di molti docenti laureati che, in mancanza dei corsi TFA per il conseguimento dell’abilitazione, sono stati esclusi dal concorso e verranno esclusi anche dalle graduatorie di istituto per le supplenze.

Ma il decreto legge ‘milleproroghe’, varato dal Governo ha posto rimedio in parte all’esclusione dei non abilitati.

Il decreto legge n. 244 del 30 dicembre 2016, pubblicato in in Gazzetta Ufficiale, all’articolo 4, comma 4, prevede infatti che “All’articolo 1, comma 107, della legge 13 luglio 2015,  n.  107, le parole: «2016/2017» sono sostituite dalle seguenti: «2019/2020».

Secondo la legge 107 le graduatorie d’istituto di III fascia (non abilitati), non avrebbero dovuto avere futuro già da quest’anno, ma il ‘milleproroghe’ ne ha rinviato la soppressione per un triennio.

 

Anche se sono state riaperte le graduatorie di III fascia per i docenti ,  nessuna norma ha recepito le considerazioni e proposte del CONITP , che ha chiesto a più riprese un corso abilitante per i docenti non abilitati con almeno 360 giorni di servizio.

La norma di cui il cCONITP, ne richiede l’approvazione, è necessaria per sanare le posizioni di migliaia di docenti che svolgono servizio di insegnamento da anni, e prima di una fase transitoria vanno sanate queste posizioni. Questi docenti , molti anche con più di 3 anni di servizio , hanno acquisito un diritto sancito dalla corte Europea e pertanto vanno tutelati.

In merito il CONITP nel mese di ottobre , ha avviato un ricorso ,presso il tribunale amministrativo, per far riconoscere il diritto all’abilitazione ai docenti con anni di servizio.  Il 15 febbraio c’è un udienza dove i legali del CONITP cercheranno di tutelare i docenti non abilitati.

Il  ministero pensa di  ricollocare nei profili ATA il  personale della Croce Rossa ed altri enti

 

Il Dipartimento della Funzione Pubblica in merito alla “ricollocazione del personale” mediante processi di mobilità sta prevedendo la possibilità di trasferire nei ruoli ATA gli esuberi degli enti provinciali o statali .

Il CONITP è in completo dissenso come lo fu per gli ex dipendenti provinciali , che fortunatamente , anche attraverso le continue rimostranze del CONITP ,è stato trasferito quasi totalmente in altri enti , solo una minima parte è stata trasferito nei profili ATA tutelando il personale incluso nelle graduatorie.

 

Non è possibile ancora un’altra  umiliazione , si vogliono inserire nella scuola persone senza preparazione specifica a scapito dei  precari che lavorano da anni e attendono una stabilizzazione.

La  BUONA  SCUOLA  ha dimenticato gli ATA , il  personale amministrativo tecnico ausiliario, e si sperava in un cambiamento che non c’è stato, si continua a chiedere lo sblocco delle supplenze , ma questo Governo come gli altri è sordo alle esigenze delle scuole .

 

Il CONITP chiede inoltre la cancellazione delle ditte di pulizia , poiché portano via posti che dovrebbero essere destinati a coloro che hanno acquisito un diritto , che lavora da anni nella scuola . Le ditte di pulizia costano di più rispetto al personale ATA assunto da graduatorie e rendono di meno ( le scuole sono sporche e la vigilanza carente ) .

Graduatorie di istituto. Rinnovo solo per II e III fascia, I fascia invariata.

 

Si è svolto presso la Direzione Generale del Personale del MIUR un incontro avente per oggetto l´informativa sull´aggiornamento della II e III fascia delle graduatorie di istituto.

IL Ministero ha comunicato che essendo stato rinviato l´aggiornamento delle GAE al 2018/19, le graduatorie di I fascia resteranno bloccate, mentre si procederà all´aggiornamento di quelle di II e III fascia.

Con l´aggiornamento sarà possibile modificare l´elenco delle sedi precedentemente scelte, gli insegnamenti richiesti e i relativi punteggi.

il CONITP ha chiesto di valutare  un punteggio a coloro che, pur avendo superato le prove concorsuali, non sono stati inseriti in graduatoria di merito in quanto non rientranti nel 10% previsto.

Si ricorda che la III fascia era stata bloccata dalla legge 107/2015 e poi riaperta dal Milleproroghe ancora per il prossimo triennio.

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