ALLEGATO G e ATA: dal 4 maggio al 5 giugno scelta sedi.

Allegato G per prima fascia e allegato A per seconda fascia

 

Il Miur comunica con la nota n. 690 del 17 marzo 2017 la tempistica per la presentazione degli allegati utili per la scelta delle sedi per le supplenze del personale ATA.

Dal 4 maggio al 5 giugno, saranno resi disponibili su Istanze on line 

– allegato G per la prima fascia
– allegato A per la seconda fascia.

Al momento della scelta sedi (allegato G) per la prima fascia, il sistema effettuerà il controllo che sul SIDI la domanda sia presente e con almeno una graduatoria valida, o con riserva sulla stessa provincia in cui l’aspirante intende presentare le sedi.

Relativamente all’istanza dell’allegato A il summenzionato controllo è già presente in quanto la graduatoria provinciale di II fascia è ad esaurimento per cui non sono previsti nuovi ingressi.

Preventivamente gli uffici scolastici provvederanno a

  • cancellare i titolari nella stessa provincia e nello stesso profilo;
  • cancellare gli aspiranti con più 66 anni e 7 mesi al prossimo 1 settembre;
  • inizializzare le posizioni in graduatoria;
  • inizializzare i punteggi dei titoli, spostando la loro somma nel punteggio precedente;
  • inizializzare i titoli soggetti a scadenza.

La cancellazione dei titolari nella stessa provincia e nello stesso profilo e quella degli aspiranti con più 66 anni e 7 mesi al prossimo 1° settembre riguarderanno a breve anche le graduatorie del DM 75/2001 (ossia gli elenchi e le graduatorie provinciali ad esaurimento) e quelle del DM 32/2004 (elenchi provinciali ad esaurimento di II fascia ).

Per permettere agli uffici di identificare le posizioni cancellate, saranno forniti appositi file tramite il servizio di Supporto alla Governance del gestore del Sistema Informativo operante sul territorio.

 Gli uffici scolastici provinciali, alla luce della suddetta tempistica, sono invitati a completare l’attività di acquisizione delle nuove domande di inserimento nelle graduatorie permanenti entro il termine del 2 maggio.

 

N.B. Tale tempistica non interessa l’aggiornamento e inserimento in III fascia delle graduatorie ATA, per le quali vi sarà un decreto specifico.

Firmato il contratto sulla mobilità, le domande docenti dal 13 aprile al 6 maggio. ATA dal 4 maggio al 24 maggio.

Le novità : 

– deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di titolarità e nella scuola in cui si è ricevuto l’incarico triennale, per cui tutti i docenti, compresi i neo assunti (assunti cioè il 01/09/2016), potranno presentare domanda di mobilità sia provinciale che interprovinciale;

– domanda unica sia per il trasferimento provinciale che interprovinciale (restano distinte le domande per i passaggi di cattedra/ruolo, tante domande quanti sono i passaggi richiesti);

– scomparsa fase comunale, per cui la mobilità prevederà solo la fase provinciale e interprovinciale;

– non esprimibilità di comuni e distretti;

– richiesta, tra le preferenze, non solo di ambiti territoriali ma anche di scuole: 5 scuole al massimo e 10 ambiti;

– impossibilità, per i docenti titolari di ambito con incarico triennale, di esprimere l’ambito di titolarità e la scuola in cui si ha l’incarico triennale;

– titolarità su scuola per chi ottiene il trasferimento in una delle istituzioni scolastiche espresse nel modulo-domanda;

– equiparazione, nelle sole domande di mobilità, del servizio pre-ruolo o svolto in altro ruolo al servizio nel ruolo di appartenenza;

– organico unico per gli istituti comprensivi comprendenti più plessi anche di comuni diversi e per gli istituti di istruzione superiore con più indirizzi e sedi (ciò vuol dire che nella domanda si potrà indicare non più il codice dei plessi o indirizzi ma il codice della sede di organico; sarà poi il dirigente scolastico ad assegnare i docenti ai plessi in base ai criteri stabiliti dalla contrattazione d’Istituto);

– le aliquote destinate alle mobilità territoriale interprovinciale, a quella professionale e alle immissioni in ruolo: ai trasferimenti interprovinciali andrà il 30% dei posti disponibili dopo i trasferimenti provinciali; ai passaggi di cattedra e di ruolo il 10%;  alle immissioni in ruolo il 60% dei posti liberi dopo i trasferimenti provinciali.

Dall’ordinanza si evince che:

  1. La mobilità si svolge in un’unica fase(non più fase A, B, B1, B2, B3, C e D ).
  2. La fase unica è a sua volta divisa in azioni in sequenza.
  3. Nella sequenza la mobilità provincialeprecede quella interprovinciale
  4. Viene cancellata la fase comunale

Fin qui tutto abbastanza chiaro e lineare.

Per alcuni casi, l’effettuazione del movimento è apparentemente semplice. I casi “semplici” sono due

  1. Docente che fa solodomanda di trasferimento nella stessa provincia di servizio: potrà chiederemassimo 5 scuole (in qualsiasi punto della provincia). Nelle altre scelte potrà indicare gli altri ambiti della provincia di servizio (ma non l’ambito di titolarità) e non potrà nemmeno indicare l’intera provincia (questo per il principio che permea tutto il CCNI, ovvero “nessuno può chiedere qualcosa che ha già!” Quindi non si può chiedere né la scuola di servizio, né l’ambito dove si ha titolarità, né la provinciaintera). Avrà a disposizione tutti i posti disponibili (pensionamenti, cattedre vacanti residue dello scorso anno, eventuali posti trasformati da OF in OD, ecc... e ovviamente i posti che si formano durante i movimenti stessi).La sua domanda verrà esaminata quando sarà il suo turno in base al punteggio e alle (eventuali) precedenze e gli verrà data la prima sede che sia scuola, ambito o provincia disponibile tra quelle indicate.
  2. Docente che fa solodomanda di trasferimento interprovinciale: potrà chiedere massimo 5 scuole (in tutta Italia, isole comprese) e indicare nelle restanti scelte ambiti di qualsiasi regione o provincia o intere province. I trasferimenti interprovinciali seguono la mobilità provinciale e i passaggi di ruolo provinciali. Quindi le sedi disponibili sono quelle residue dalla mobilità/passaggi provinciale: visto che la quota dei posti vacanti destinati alla mobilità è il 30%, verranno accontentate domande solo fino a saturazione di questo 30% (se in una provincia ci sono 10 posti liberi, solo tre docenti avranno trasferimento interprovinciale su quella provincia).  Anche qui la domanda verrà esaminata in base ai punteggi e (eventuali) precedenze e verrà data la prima preferenza disponibile tra quelle indicate.

Dal CCNI si evince che è fondamentale l’ordine di preferenza in cui si inseriscono le possibili sedi, essendoci un’unica domanda per i due tipi di movimento.

Da ricordare che le preferenze provinciali precedono quelle interprovinciali, se è disponibile un posto/ambito in provincia le preferenze successive non vengono prese in considerazione.

se nella stessa domanda le preferenze interprovinciali precedono quelle provinciali, se si ottiene un posto fuori dalla provincia di servizio, le preferenze in provincia (indicate dopo quelle interprovinciali) non vengono più considerate e quindi viene annullato dal sistema (sempre durante l’elaborazione delle domande) l’eventuale movimento ottenuto all’interno della provincia (e il posto ritorna ad essere disponibile per i vari movimenti).

  

PUBBLICAZIONE MOVIMENTI

 

Scuola dell’Infanzia

Termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti di mobilità e posti disponibili: 22 maggio 2017
pubblicazione dei movimenti: 19 giugno 2017

 

Scuola PRIMARIA

Termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti di mobilità e posti disponibili: 13/04/2017 - 06/05/2017 
pubblicazione dei movimenti: 09/06/2017 

 

Secondaria I grado

termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili: 15 giugno 2017
pubblicazione movimenti 4 luglio 2017

 

Secondaria II grado

termine ultimo comunicazione domande e posti disponibili: 3 luglio 2017
pubblicazione movimenti 20 luglio 2017

 

Mobilità professionale verso discipline specifiche Licei musicali

Termine ultimo comunicazione al SIDI dei posti disponibili 19 maggio 2017

Pubblicazione movimenti
7 giugno ai sensi del comma 9 articolo 4 del CCNI
12 giugno 2017 ai sensi del comma 10

Personale educativo

Termine iniziale per la presentazione delle domande 13 aprile, termine finale il 3 maggio

Termine ultimo per comunicazione all’ufficio delle domande di mobilità e dei posti disponibili 1 giugno

Pubblicazione movimenti 30 giugno

 

Insegnanti religione cattolica

Domande tra il 13 aprile e il 16 maggio

 

Personale ATA

domande tra il 4 maggio e il 24 maggio, pubblicazione movimenti 24 luglio.

 

 

TABELLE DI VICINANZA   http://www.istruzione.it/mobilita_personale_scuola/ricerca_vicinanza_ambiti.shtml 

SCUOLE E  AMBITI  http://www.istruzione.it/mobilita_personale_scuola/ricerca_ambiti_territoriali.shtml

 

 

IN ALLEGATO CCNI ORDINANZA MINISTERIALE 

DOMANDA ATA 24 MESI

Personale A.T.A. - Concorsi per soli titoli 2016/2017 - (Graduatoria permanente di prima fascia dei “24 mesi”, per l’eventuale assunzione a tempo indeterminato o determinato per l’a.s. 2017/2018)

ENTRO IL 20/03/2017 GLI USR DEVONO EMANARE I BANDI PER L’AGGIORNMAENTO E L’INCLUSIONE NELLE GRADUATORIE

 

PROFILI PROFESSIONALI PER I QUALI SI CONCORRE ·Assistente Amministrativo · Assistente Tecnico · Cuoco ·Guardarobiere · Infermiere · Addetto alle aziende agrarie ·Collaboratore Scolastico

DATA DI EMANAZIONE DEI BANDI · Le Direzioni Scolastiche Regionali devono pubblicare i bandi di concorso entro il 20 marzo 2017. Le domande individuali di partecipazione, a cura degli interessati, andranno in seguito presentate entro e non oltre trenta giorni dalla pubblicazione dei bandi in oggetto a cura dei singoli Direttori Regionali.

FINALITÀ DEI CONCORSI · Nuove inclusioni nella Graduatoria permanente di prima fascia dei “24 mesi" (utilizzando il modello “B1”) · aggiornamento del vecchio punteggio, per coloro che sono già inseriti nella Graduatoria permanente (utilizzando il modello “B2”) · inserimento, opzionale, nella prima fascia delle graduatorie d’istituto (fino ad un massimo di trenta istituzioni scolastiche) per le supplenze temporanee (utilizzando il modello “G” che sarà disponibile successivamente online) ·dichiarazione, opzionale, di rinuncia al conferimento di supplenze in determinati profili professionali, in attesa dell’assunzione in ruolo (allegando, ai modelli “B1” o “B2”, il modello “F”) ·dichiarazione del diritto alla precedenza nella scelta della sede in base all’art. 21 o all’art. 33 commi 5,6 o 7 della L. 104/92 (allegando, ai modelli “B1” o “B2”, il modello “H”).

 REQUISITI DI PARTECIPAZIONE 1. Essere in possesso, alla data di scadenza dei bandi di concorso pubblicati dalle singole Direzioni Scolastiche Regionali, di almeno 23 mesi e 16 giorni di servizio in scuole statali, anche alle dipendenze degli Enti Locali (fino al 31/12/1999), prestati nel profilo professionale per cui si concorre e/o in posti corrispondenti a profili della qualifica funzionale immediatamente superiore. 2. Essere in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso al profilo per il quale si concorre (secondo quanto previsto dalla sequenza contrattuale sottoscritta il 25/07/2008 ed in particolare l’art. 4 - modifica della Tabella B allegata al CCNL 29/11/2007- requisiti culturali per l’accesso ai profili professionali del personale ATA) o, comunque, del titolo culturale che ha permesso l’inserimento nelle graduatorie provinciali o d’istituto. 3. Avere i requisiti ordinariamente richiesti per l’assunzione nella Pubblica Amministrazione (cittadinanza italiana o comunitaria*, idoneità fisica, godimento diritti politici, non essere interdetti o inabilitati, ecc.) (*) l’art. 38 del D.Lgs. 165/2001, come modificato dall’art. 7 L. 97/2013, estende la possibilità di partecipare ai pubblici concorsi anche “ai familiari dei cittadini degli Stati membri non aventi cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno permanente CE, per i soggiornati di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato, ovvero dello status di protezione sussidiaria”. Vanno anche inclusi gli stranieri altamente qualificati titolari di Carta Blu UE, nonché i familiari non comunitari di cittadini italiani. 4. 4.1. Essere attualmente in servizio a tempo determinato in una scuola statale, nella medesima Provincia e nel medesimo profilo per cui si concorre oppure 4.2 essere inseriti nella Graduatoria provinciale ad esaurimento o negli Elenchi provinciali per le supplenze, nella medesima Provincia e nel medesimo profilo per cui si concorre oppure 4.3 essere inseriti nelle Graduatorie d’istituto di terza fascia per le supplenze temporanee di cui al D.M. 717/14, nella medesima Provincia e nel medesimo profilo per cui si concorre oppure 4.4. essere già inseriti nella c.d. Graduatoria Permanente di prima fascia dei “24 mesi” nella medesima Provincia e nel medesimo profilo per cui si concorre, rispetto alla quale si chiede l’aggiornamento del vecchio punteggio.

 

DOMANDE DI AMMISSIONE · Vanno redatte utilizzando gli appositi allegati all’O.M. n. 21 del 23 febbraio 2009 (“B1” o “B2” e, eventualmente, “F” ed “H”), debitamente compilate, datate e firmate, devono essere inoltrate in una sola Provincia del territorio nazionale, entro e non oltre trenta giorni dalla pubblicazione ufficiale dei bandi di concorso da parte della competente Direzione Scolastica Regionale. · Devono essere presentate direttamente all’Ambito territoriale provinciale (ex USP; ex CSA, ex Provveditorato agli Studi), che rilascerà apposita ricevuta, oppure spedite tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (in questo caso farà fede

 

ALLEGATO : FILE NOTA miur 

DOCENTI ABILITATI – IL CONITP CONTINUA LA LOTTA

 

Ancora una volta il Ministero e parlamento non ascolta le proposte del CONITP ,  il Ministero sta studiando delle novità per la fase transitoria, dovrebbero essere  bandite  delle selezioni provinciali, ossia dei concorsi solo in quelle provincie ove effettivamente servirebbero nuovi docenti e per le sole classi di concorso che risulterebbero effettivamente esaurite di docenti precari.

Il CONITP afferma che per i docenti precari, iscritti nella seconda fascia delle graduatorie di istituto non hanno bisogno di sostenere nuove prove concorsuali per dimostrare di essere buoni docenti, hanno già conseguito un  abilitazione  e tanta esperienza in campo didattico, accettando supplenze.

Per tale motivo il conitp  boccia il piano transitorio che l’attuale governo vorrebbe attuare per la stabilizzazione di tali docenti.

Il governo dovrebbe, dapprima,  porre fine alle disparita’ di trattamento e di ingiustizia inserendo questi,con una delega, alle graduatorie provinciali ad esaurimento per consentire loro di ottenere il ruolo, questo provvedimento per gli abilitati pas e tfa sarebbe volto alla loro stabilizzazione.

 

Purtroppo il problema principale e rappresentato dal fatto che  proprio un Governo di sinistra chiuse le graduatorie permanenti trasformandole “ ad esaurimento”   ed oggi per evitare di accollarsi un eredità pesante in quella decisione sbagliata l’attuale  Governo  non vuole aprire le GAE.

La proposta del CONITP è di formare una graduatoria provinciale , un concorso per soli titoli , da dove attingere per i ruoli.

Aumenti stipendiali entro aprile, Fedeli: 85 euro

Il CONITP contesta : sono pochi

 

Le scadenze per il rinnovo de contratto sarebbero ormai certe: tra marzo e aprile”.

Il Ministero è pronto ad aprire un confronto con i sindacati di categoria per il rinnovo dei contratti.

Il punto di partenza è l’intesa tra Governo e sindacati del 30 di novembre dove si è deciso che gli aumenti medi degli stipendi saranno di 85 euro.

Una decisione che riguarda anche il comparto scuola sul quale il Ministro ha detto in modo esplicito che non potrà essere considerato allo stesso modo degli altri comparti.

Inoltre, bisogna anche considerare che gli aumenti stipendiali non saranno a pioggia, ma saranno legati a vari fattori.

Secondo l’accordo firmato, infatti, sarà necessario elaborare un sistema di premi in base alla produttività che punti a premiare soprattutto chi guadagna di meno.

Il CONITP in merito contesta le scelte del Ministero : i rinnovi di contratto si fanno rispetto all’Indice dei Prezzi al Consumo equiparati ai paesi dell’Unione. Tuttavia, i parametri di riferimento adottati al tavolo contrattuale sono altri e, purtroppo, decisamente più sconvenienti per i lavoratori pubblici .

DOCENTI NON ABILITATI

Il CONITP ricorre in tribunale 

 

Tra i cambiamenti più radicali operati dalla Buona Scuola c’è stato il taglio netto sui requisiti richiesti per l’accesso all’insegnamento, con previsione del possesso esclusivo dell’abilitazione.

Per il concorso: … Per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto possono accedere alle procedure concorsuali per titoli ed esami, … esclusivamente i candidati in possesso del relativo titolo di abilitazione all’insegnamento (comma 110 della legge 107/15).

Per le supplenze: A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017, l’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto può avvenire esclusivamente a seguito del conseguimento del titolo di abilitazione. (comma 107).

Un taglio netto con il passato, dunque, che aveva suscitato ricorsi e proteste, soprattutto da parte di molti docenti laureati che, in mancanza dei corsi TFA per il conseguimento dell’abilitazione, sono stati esclusi dal concorso e verranno esclusi anche dalle graduatorie di istituto per le supplenze.

Ma il decreto legge ‘milleproroghe’, varato dal Governo ha posto rimedio in parte all’esclusione dei non abilitati.

Il decreto legge n. 244 del 30 dicembre 2016, pubblicato in in Gazzetta Ufficiale, all’articolo 4, comma 4, prevede infatti che “All’articolo 1, comma 107, della legge 13 luglio 2015,  n.  107, le parole: «2016/2017» sono sostituite dalle seguenti: «2019/2020».

Secondo la legge 107 le graduatorie d’istituto di III fascia (non abilitati), non avrebbero dovuto avere futuro già da quest’anno, ma il ‘milleproroghe’ ne ha rinviato la soppressione per un triennio.

 

Anche se sono state riaperte le graduatorie di III fascia per i docenti ,  nessuna norma ha recepito le considerazioni e proposte del CONITP , che ha chiesto a più riprese un corso abilitante per i docenti non abilitati con almeno 360 giorni di servizio.

La norma di cui il cCONITP, ne richiede l’approvazione, è necessaria per sanare le posizioni di migliaia di docenti che svolgono servizio di insegnamento da anni, e prima di una fase transitoria vanno sanate queste posizioni. Questi docenti , molti anche con più di 3 anni di servizio , hanno acquisito un diritto sancito dalla corte Europea e pertanto vanno tutelati.

In merito il CONITP nel mese di ottobre , ha avviato un ricorso ,presso il tribunale amministrativo, per far riconoscere il diritto all’abilitazione ai docenti con anni di servizio.  Il 15 febbraio c’è un udienza dove i legali del CONITP cercheranno di tutelare i docenti non abilitati.

Il  ministero pensa di  ricollocare nei profili ATA il  personale della Croce Rossa ed altri enti

 

Il Dipartimento della Funzione Pubblica in merito alla “ricollocazione del personale” mediante processi di mobilità sta prevedendo la possibilità di trasferire nei ruoli ATA gli esuberi degli enti provinciali o statali .

Il CONITP è in completo dissenso come lo fu per gli ex dipendenti provinciali , che fortunatamente , anche attraverso le continue rimostranze del CONITP ,è stato trasferito quasi totalmente in altri enti , solo una minima parte è stata trasferito nei profili ATA tutelando il personale incluso nelle graduatorie.

 

Non è possibile ancora un’altra  umiliazione , si vogliono inserire nella scuola persone senza preparazione specifica a scapito dei  precari che lavorano da anni e attendono una stabilizzazione.

La  BUONA  SCUOLA  ha dimenticato gli ATA , il  personale amministrativo tecnico ausiliario, e si sperava in un cambiamento che non c’è stato, si continua a chiedere lo sblocco delle supplenze , ma questo Governo come gli altri è sordo alle esigenze delle scuole .

 

Il CONITP chiede inoltre la cancellazione delle ditte di pulizia , poiché portano via posti che dovrebbero essere destinati a coloro che hanno acquisito un diritto , che lavora da anni nella scuola . Le ditte di pulizia costano di più rispetto al personale ATA assunto da graduatorie e rendono di meno ( le scuole sono sporche e la vigilanza carente ) .

Graduatorie di istituto. Rinnovo solo per II e III fascia, I fascia invariata.

 

Si è svolto presso la Direzione Generale del Personale del MIUR un incontro avente per oggetto l´informativa sull´aggiornamento della II e III fascia delle graduatorie di istituto.

IL Ministero ha comunicato che essendo stato rinviato l´aggiornamento delle GAE al 2018/19, le graduatorie di I fascia resteranno bloccate, mentre si procederà all´aggiornamento di quelle di II e III fascia.

Con l´aggiornamento sarà possibile modificare l´elenco delle sedi precedentemente scelte, gli insegnamenti richiesti e i relativi punteggi.

il CONITP ha chiesto di valutare  un punteggio a coloro che, pur avendo superato le prove concorsuali, non sono stati inseriti in graduatoria di merito in quanto non rientranti nel 10% previsto.

Si ricorda che la III fascia era stata bloccata dalla legge 107/2015 e poi riaperta dal Milleproroghe ancora per il prossimo triennio.

Cambia il Governo ma non cambia la musica .

La sindacalista (ex cgil) ora ministra dell’istruzione ,sta studiando una serie di misure che andranno a danneggiare i lavoratori della scuola .

Il personale ATA quello più a rischio , il Ministro ha già previsto la mobilità  verso la scuola di lavoratori di altri comparti come croce rossa e comparti di vasta area , ciò comporterà un taglio degli organici destinati ai precari ATA , inoltre il Governo appoggiato da tutti i sindacati ( firmatari di contratto ) sta cercando di stabilizzare nelle scuole i lavoratori LSU , incomprensibile in quanto detto personale non ha requisiti e titoli per accedere direttamente ai ruoli ATA. Il CONITP ha ricordato al Ministero che ci sono migliaia di persone e giovani nelle graduatorie del personale ATA  che hanno diritto all’assunzione prioritaria rispetto agli LSU.   

Il CONITP lotta da anni contro questa eventuale ingiustizia e chiede che gli LSU vadano via dalla scuola , poiché costano di più rispetto all’assunzione dei collaboratori scolastici , creano le scuole più insicure ,per mancanza di collaboratori scolastici ,non sono gestibili dai dirigenti scolastici e le scuole non sono pulite come dovrebbero anzi …………………………….

 

Con l’arrivo di questo ministro inoltre è stato messo in discussione anche lo status dei docenti tecnico pratici e le ore di laboratorio, già ridotte drasticamente dai Governi precedenti.

In merito il CONITP ha chiesto fortemente l’allineamento con gli altri paesi Europei , una visione politica poco attenta al rapporto tra scuola e mondo del lavoro ha drasticamente ridotto le ore di laboratorio portandole ad una percentuale davvero irrisoria, negli altri paesi  vi è uno stretto rapporto di collaborazione tra mondo della scuola ed imprese, anzi sono spesso le imprese che danno gli input necessari alla scuola in modo da effettuare una formazione puntuale degli studenti ed in linea con le richieste di mercato, per non parlare dei percorsi di alternanza scuola-lavoro o addirittura dei contratti di lavoro che gli studenti devono firmare durante l'attività formativa,  tutto questo è stato già sperimentato da decenni negli altri paesi europei che attualmente sono all'avanguardia e ai quali tutti dovrebbero ispirarsi, saper cogliere il meglio da chi ti sta vicino è sempre stata la chiave del successo in tutti i campi.

 

La cosa non deve più di tanto stupire perché da tempo i sindacalisti al Governo ,eletti ,anziché tutelare i lavoratori vedono i lavoratori della scuola come  nemici da combattere e sterminare. 

TFA specializzazione sostegno 2016/17

 

 

 

Il MIUR ha pubblicato il bando per l’organizzazione dei corsi per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno.

L’ammissione alle prove di accesso ed ai relativi percorsi è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno.

I percorsi sono attivati per l’anno accademico 2016/17 dagli Atenei, anche in convenzione tra loro, nel limite dei posti autorizzati per ciascun Ateneo con decreto del Ministero. Il termine dei percorsi, incluso lo svolgimento dell’esame finale, deve essere previsto entro e non oltre il termine dell’anno accademico 2016/7.

I test preliminari sono calendarizzati in date uniche per ciascun indirizzo di specializzazione, con decreto del Ministro.

I candidati risultati vincitori nelle selezioni dei precedenti corsi di specializzazioni sono ammessi in soprannumero al corso di cui la presente decreto, prioritariamente presso il medesimo Ateneo.

 

 

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