ANNO DI PROVA – ISCRIZIONE PIATTAFORMA INDIRE

 

Dal 18 febbraio è operativo l'ambiente online di supporto al periodo di formazione e prova dei circa 90mila docenti assunti nell'anno scolastico 2015/2016.

La piattaforma consente l'elaborazione del curriculum formativo e del bilancio di competenze iniziale e finale; offre supporto nella progettazione, documentazione e riflessione su due attività didattiche e permette un accesso guidato a molteplici materiali di studio.

L'ambiente raccoglie inoltre i questionari di monitoraggio delle varie fasi della formazione: incontri iniziali e finali, laboratori formativi, attività peer to peer e formazione online.

La durata della formazione online è stimata in 20 ore , ma non è previsto il tracciamento automatico delle attività svolte sulla piattaforma.

 

Attenzione! Al momento le iscrizioni sono aperte solo per i docenti neoassunti. I tutor potranno iscriversi all'ambiente solo in seguito.

 

E' compito delle singole scuole programmare l'incontro dei docenti neoassunti con il comitato di valutazione.

 

Procedura prima iscrizione

http://neoassunti.indire.it/2016/faq.html

 

richiesta assistenza

http://neoassunti.indire.it/2016/ticket.php

 

Indicazioni procedura iscrizioni

Graduatorie di Istituto seconda fascia, news 17 febbraio: il DDG 89 del 16/2 per l'elenco aggiuntivo.

 
Il decreto della direzione generale N. 889 del 16 febbraio 2016 del  Ministero dell'Istruzione fornisce  le istruzioni inerenti 'integrazione delle graduatorie di Istituto, dando attuazione al precedente decreto ministeriale N. 326 dello scorso 3 giugno 2015.
La domanda potrà essere presentata dai docenti abilitati non inseriti nelle graduatorie di II fascia. 
 

Sarà possibile, dunque, presentare domanda attraverso il modello A3 (per la nuova abilitazione) e A5 (per la specializzazione sul sostegno) e conseguire la precedenza per le supplenze rispetto a chi, invece, non possiede l'abilitazione o la specializzazione. 

Ricordiamo quelle che sono le scadenze fissate dal Miur per la presentazione delle domande. Per quanto riguarda il modello A3, questi andrà inviato tramite posta elettronica certificata oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 7 marzo prossimo; è consentita anche la consegna a mano presso l'istituzione scolastica prescelta. Per quanto concerne, invece, il modello A5 relativo alla specializzazione sul sostegno, si potrà inviare domanda dal 10 al 30 marzo (termine massimo le ore 14) esclusivamente per via telematica, collegandosi al portale Istanze Online.

allegati : 

Registro ufficiale
Modello A3
Modello A5
Registro Decreti

MOBILITA’

Ancora una volta i sindacati cedono ai ricatti

Basta con la casta   

 

Ancora una volta i grossi sindacati hanno firmato un contratto sulla mobilità che non tutela nessuno , il CONITP  è stato fin dall’inizio forte  oppositore del contratto proposto dal MIUR sulla mobilità , in particolare il CONITP riteneva che si dovesse tutelare i docenti assunti in ruolo nella fase “ B “ e “C” prevedendo la  possibilità di trasferimento almeno nella regione di residenza attraverso la  restrizione del numero  degli ambiti da richiedere nella domanda di mobilità  e non prevedendo una mobilità Nazionale.

Tutto questo è sempre opera dei sindacati rappresentativi che sono facilmente ricattabili dalla politica , infatti , non tutti sanno che lo stato per gli esoneri dei sindacalisti di  cgil, cisl, uil , gilda e snals  sborsa un costo annuo valutabile in circa 116.467.000 euro, pertanto , facilmente ricattabili dal Governo.

Inoltre ai sindacalisti in esonero vengono garantiti dal Governo tantissimi altri diritti , punteggi di continuità, trasferimenti etc. privilegi di casta consolidati nel tempo 

Il CONITP sono anni che chiede al Governo di eliminare questo privilegio che costa milioni di euro al Governo. Gli esoneri e permessi  dovrebbero essere retribuiti dai sindacati direttamente dal fondo che gli iscritti versano con la sottoscrizione della delega.

Oggi ci ritroviamo di fronte all’ennesimo accordo tra sindacati e governo a scapito dei tanti docenti assunti nella fase “B” e “C” che saranno costretti alla lotteria dei trasferimenti Nazionali senza alcuna forma di tutela.

Il CONITP ancora una volta invita tutti i docenti a strappare le tessere di questi pseudo sindacati che da anni stipulano accordi sotto banco con i Governi che si susseguono in cambio di privilegi , nomine ai vertici di istituzioni, politiche  e tutele personali.

IL CONITP A ROMA PER IL CONCORSO A CATTEDRA

Oggi 8 febbraio 2016 una delegazione del CONITP è stata ricevuta da alcuni Dirigenti del Miur per avere aggiornamenti ed anticipazioni riguardo il concorso a cattedra che sembra essere di imminente pubblicazione.

La richiesta del sindacato è stata quella scaturente da tutte le riflessioni e confronti in merito al concorso a cattedra, e cioè l’assurdità della sua pubblicazione e svolgimento.  È di poche ore fa , infatti una sorta di “mea culpa” dello stesso Renzi che, probabilmente, per una volta, si è fermato a riflettere sulle scelte fatte fino ad ora, che lo hanno indotto quanto meno a ripensare al modello concorsuale da proporre agli aspiranti docenti.

L’ideale sarebbe un concorso per soli titoli per i docenti abilitati di seconda fascia, anche se su questa possibilità i Dirigenti del Miur si sono dichiarati piuttosto scettici data la difficile realizzazione di questa ipotesi, in quanto non contemplata attualmente tra quelle possibili.

Il margine di cambiamento riguarderebbe il numero dei quesiti in lingua straniera, forse uno invece di due, e la revisione della prova scritta in un’ottica di semplificazione  generale per i candidati.

Possibile anche la revisione della tabella di valutazione titoli, in quanto necessita di una valutazione più equa del servizio prestato.

Trattasi infatti  di un concorso a cattedra, e quindi il requisito dell’esperienza sul campo dovrebbe essere quello maggiormente formativo per un aspirante docente, sia per le competenze relazionali che metodologiche.

Affrontate anche le questioni degli abilitati con riserva e degli specializzandi per le attività di sostegno  agli alunni con disabilità.

Assurda l’esclusione di entrambe le categorie dalla procedura concorsuale. In merito ai primi sembra intravedersi uno spiraglio, viceversa per i secondi dovrebbe essere prevista una seconda tornata concorsuale l’anno prossimo, in quanto il numero dei posti che dovrebbe essere bandito è di gran lunga inferiore al fabbisogno di docenti di sostegno.

Non resta che aspettare le decisioni  definitive e l’emanazione dei bandi.

IL CONITP continuerà ad informare i propri iscritti e a tutelarli in qualsiasi sede fosse necessario.

PROF. Guastaferro Crescenzo

Prof. D’Ascoli Antonio

LE SCELTE DEL GOVERNO IN MERITO AI RICORSI:

LE SENSAZIONI  CONITP ERANO FONDATE.

 

Il CONITP, qualche settimana fa, aveva denunciato  la volontà politica di bloccare tutti i ricorsi in atto volti all’ingresso in GAE dei docenti PAS , TFA ,S.F.P. diplomati magistrali etc.,  a seguito delle nomine, da parte del Governo, del  Presidente del Consiglio di Stato e  di altri magistrati.

Infatti  , come già  preannunciato dal CONITP , dopo incontri con Giudici e Dirigenti , il Consiglio di Stato rigetta un ricorso nel merito relativo all’inserimento in GAE  degli abilitati PAS ,TFA, S.f.P  e rinvia all’adunanza plenaria per i diplomati Magistrali.

Quindi, le nomine dei nuovi giudici sono state  decise politicamente  ,come da noi ampiamente previsto, con il chiaro intento di bloccare le migliaia di ricorsi in atto .

Il CONITP in merito si rivolge alla magistratura e ai singoli giudici che hanno sempre ristabilito la legalità in situazioni discriminatorie nei confronti del personale della scuola.

Il CONITP ha sempre creduto nell’imparzialità  delle decisioni e nella integrità morale e professionale dei magistrati, ma stavolta le decisioni sono state volutamente  frettolose e politicamente orientate.

 Si nega  un diritto acquisito  dai  docenti attraverso gli anni, con   carriere decennali,  a cui  è stato chiesto di partecipare ad un percorso per abilitarsi (  assurdo dopo anni di insegnamento),  svolto nelle  Università al costo  di 3000 euro in media.

 Inoltre il Governo avrebbe potuto adottare un provvedimento di apertura delle graduatorie ad esaurimento straordinario, come già successo in passato, una ipotesi percorribile quindi , oltre ad essere la più logica e la meno dispendiosa, a nostro parere.

Ma evidentemente sono di parere diverso  i giudici del Consiglio di Stato, che con molto accanimento hanno avallato l’attuale  politica scolastica scellerata .

 

E’ evidente che la  situazione è molto grave , in quanto il Governo, per far fronte a migliaia di ricorsi in atto , aventi tutti  motivazioni valide, a seguito  delle  discriminazioni create , ha  dovuto ricorrere al cambio di magistrati al Consiglio di Stato.

Questa decisione è, a nostro parere , di stampo dittatoriale,  va contro gli interessi legittimi di aspiranti insegnanti che, a causa di un mal Governo, si ritrovano fuori dalle graduatorie ad esaurimento. 

Quasi pronto il decreto definitivo , pubblicazione prevista per inizio febbraio , ormai è quasi tutto pronto e rispecchia tutto ciò che il CONITP ha sempre sostenuto ,e inviato a tutti gli associati, dopo gli innumerevoli incontri ministeriali. Unico cambiamento , probabilmente , saranno le prove scritte le quali si prevedono tutte a risposte aperte senza domanda con risposte multiple.

Confermate le domande in inglese, come sempre affermato dal CONITP, e gli argomenti che saranno trattati , che rispecchieranno i programmi e i contenuti della classe di concorso cui si riferisce il concorso e la capacità di trasmissione di una progettazione didattica.

Le prove saranno stilate dal Ministero per ciascuna classe di concorso 24 ore prima dell’orario programmato. Nessuna prova preselettiva per i docenti di ogni ordine e grado, questa una delle novità rispetto alle indiscrezioni iniziali .
La prova scritta sarà strutturata in otto domande a risposta aperta 2 domande saranno in lingua straniera a scelta dell’interessato tra inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Le domande per il concorso dei docenti di lingue le domande saranno tutte in lingua straniera.
Il punteggio sarà di 40 punti per la prova scritta ( max 5 punti per domanda ) , mentre per le discipline dove è prevista la prova pratica , il punteggio sarà di punti 30 (max 3,75 per domanda) + 10 punti derivanti dalla prova pratica-laboratoriale .

La prova durerà 150 minuti. La prova sarà superata con il raggiungimento di 28 punti.
La prova orale durerà max 45 minuti di cui 35 minuti relativi all’illustrazione di una lezione simulata con scelte didattiche e metodologiche , altri 10 minuti max saranno utilizzati da interlocuzione con il candidato da parte della commissione. La prova è superata si si raggiunge un punteggio di 28 punti .
Avranno un peso importante anche i titoli max 20 punti. Saranno valutati il dottorato di ricerca e le certificazioni C1 , corsi di perfezionamento e master.

Sarà valutato il titolo di accesso , abilitazione specifica o idoneità all’insegnamento , ulteriori abilitazioni , diploma di laura specialistica o lauree magistrali ,abilitazione Montessori , Agazzi, Pizzigoni, diploma di specializzazione pluriennale , titoli di specializzazione sul sostegno, abilitazione alla libera professione attinente all’insegnamento , titoli di servizio di almeno 180 giorni. Si allega tabella con la valutazione di tutti i titoli.
 
 

UN CONCORSO IDEATO PER TAGLIARE E NON PER ASSUMERE

NO ALLA PROVA IN LINGUA STRANIERA

RIVEDERE I PROGRAMMI DEL CONCORSO

 

Il sindacato autonomo CONITP apprende dalle bozze non ufficiali pubblicate sul web le ulteriori scelte scellerate del Governo in merito all’imminente concorso  a cattedra destinato ai docenti di ogni ordine e grado.

In più occasioni e con diverse argomentazioni abbiamo  sottolineato l’inutilità di un concorso a cattedra in questo momento storico, sia per motivi economici e che per la presenza di migliaia di docenti formati e attualmente in cattedra, che non necessitano di ulteriori selezioni per continuare a fare il lavoro che svolgono da anni.

Purtroppo, oltre il danno anche la beffa.

Programmi d’esame vastissimi e spesso non attinenti alla classe di concorso specifica, in cui si chiede ai candidati la padronanza di tematiche che non potrebbero mai insegnare, ma nemmeno conoscere, in quanto estranee agli studi scolastici, universitari e affrontati nei percorsi abilitanti.

Avvertenze Generali che richiederebbero almeno un anno di studio, a nostro avviso sicuramente necessario per averne il sicuro dominio e capacità di realizzazione da parte dei docenti, ma che si richiede che vengano assimilate e trasferite in quesiti a risposta sintetica in meno di due mesi. 

Inoltre ,  è da sottolineare che nulla hanno a che fare , con le competenze e le capacità del docente di insegnare, le domande  da rispondere in  lingua straniera , le competenze da valutare devono riguardare esclusivamente la disciplina cui il docente insegna e non si possono chiedere risposte a domande in lingua straniera. 

I destinatari sono docenti in cattedra, che già profondono quotidianamente risorse fisiche ed intellettuali nell’insegnamento, e che quindi possono dedicare solo il tempo residuo allo studio e all’approfondimento di queste tematiche.

Inoltre, aspetto ulteriormente grave, gli impegni presi tra il CONITP e Dirigenti del Ministero dell’istruzione  non sono stati rispettati. Nei numerosi incontri avvenuti nei mesi addietro abbiamo fornito delle Indicazioni sui programmi sicuramente più incisive e funzionali al concorso, pur ribadendo la sua assoluta inutilità.

Ma tant’è. Ai docenti viene chiesto di assimilare in pochi mesi anche contenuti riguardanti aspetti estranei alla propria classe di concorso. A nostro avviso questo concorso sta assumendo dei contorni ancora più assurdi di quelli che immaginavamo, e sembra fatto unicamente per tagliare e non per assumere.

Riforma scuola. progetto 0-6 Insegnanti scuola di infanzia

 

La delega sulla riforma del settore formativo che copre la fascia di età da 0 a 6 anni, inizialmente associata al progetto “mille asili nido in mille giorni”, poi confluita nel comma 181 della Legge 107/15per dare vita alla “istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni”, non comporterà alcun mescolamento dell’attuale personale insegnante in forza negli istituti statali con gli educatori dei nidi.

La Delega da approvare entro un anno, trasformarà il servizio da welfare a prettamente educativo,  ogni figura manterrà i propri ruoli professionali.

 

Il sistema integrato 0–6 anni manterrà intatte  le competenze in capo ai Comuni ed ai privati, con la scuola dell'infanzia statale che continuerà ad essere gestita dal Miur.  La scuola dell'infanzia non verrà estrapolata dal proprio contesto: manterrà quel legame con la scuola primaria che l’ha vista, con la scuola moderna, inserita all'interno degli istituti comprensivi.

 

Con l’approvazione delle legge delega, in pratica, si aggiungerà solo il segmento 0-3 anni all’attuale impianto 3-6 anni. 

La riforma dovrebbe prevedere una  compresenza di docenti , migliorando la formazione, oltre che comportando l’incremento di 75mila nuovi docenti.

Il CONITP in merito al progetto 0-6 anni  ha proposto di  potenziare le sezioni primavera, che accolgono i bambini dai 24 ai 36 mesi che permetterebbe di allargare a tutti gli alunni il principio della continuità educativa. Ed allo stesso tempo darebbe la possibilità di assumere i docenti dell'infanzia delle GaE volutamente esclusi   dalla Legge 107/15.

Diplomati magistrale. Consiglio di Stato - inserimento con riserva

Ancora una volta il CONITP ottiene un importante vittoria

 

 

Ancora una volta dopo le centinaia di ordinanze positive il CONITP ottiene un’altra ordinanza positiva al  Consiglio di Stato in favore dei docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002: il Consiglio di Stato bacchetta il MIUR per aver operato in modo illecito e chiarisce che l'inserimento in Graduatoria a Esaurimento “con riserva” non autorizza l'Amministrazione a negare la stipula di contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato ai ricorrenti.

 

Il Consiglio di Stato ha ribadito con forza al MIUR quanto da sempre sostenuto dal nostro sindacato, ossia che i ricorrenti con diploma magistrale devono essere inseriti nelle GAE .

Le  Ordinanze ottenute grazie all'estrema perizia e competenza del CONITP e  del  legale di turno Domenico Balbi    hanno mostrato ancora una volta le competenze in materia scolastica del neo sindacato , che da anni ha messo in campo notevoli risultati positivi invertendo orientamenti giurisdizionali  .

AGGIORNAMENTI ATA SU ESUBERI PROVINCIALI

Il  CONITP che continua a sollecitare il MIUR per le immissioni in ruolo ha avuto dal Ministero la promessa che dopo la sistemazione degli esuberi provinciali rivedranno sia le immissione in ruolo che i contratti da prorogare al 31/08/2016

Al momento si è in attesa della  definizione degli esuberi provinciali che da una prima ricognizione dovrebbero essere come di seguito indicati :

Abruzzo 214
Basilicata 119
Calabria 71
Campania 285
Emilia Romagna 29
Lazio 59
Liguria 121
Lombardia 374
Marche 26
Molise 53
Piemonte 10
Puglia 394
Toscana 46
Umbria 117
Veneto 19

Gli esuberi dovrebbero essere ricollocati non solo nella scuola ma anche in altri enti come , tribunali, comuni , e enti locali.

Il CONITP continua la sua battaglia per evitare che gli esuberi provinciali siano ricollocati nelle scuole a discapito dei precari che da anni lavorano con competenza e professionalità in questo settore. 

Secondo le prime stime , gran parte degli esuberi dovrebbero  essere ricollocati nei ruoli di ass. amministrativo , tecnico ( in numero molto ristretto ) , ma il CONITP continua a dire che non hanno le competenze per poter essere inseriti nel mondo scuola nei ruoli ATA e sarebbero più idonei a mansioni presso tribunali ed enti locali.

Pagina 10 di 14