Periodo di prova dei docenti modalità di valutazione

Compiti del tutor

 

 

Con D.M. n. 850 del 27/10/2015 il Miur ha fornito indicazione in merito a “Obiettivi, modalità di valutazione del grado di raggiungimento degli stessi, attività formative e criteri per la valutazione del personale docente ed educativo in periodo di formazione e di prova, ai sensi dell’articolo 1, comma 118, della legge 13 luglio 2015, n.107”.

Il decreto, già annunciato nell’incontro con i Sindacati del 23 settembre scorso, è emanato in applicazione di quanto previsto dall’articolo 1, commi da 115 a 120, della suddetta legge, che disciplina appunto il periodo di formazione e di prova del personale docente ed educativo.

Sono tenuti ad effettuare il periodo di formazione e di prova:

  1. i docenti che si trovano al primo anno di servizio con incarico a tempo indeterminato, a qualunque titolo conferito, e che aspirino alla conferma nel ruolo;

  2. i docenti per i quali sia stata richiesta la proroga del periodo di formazione e prova o che non abbiano potuto completarlo negli anni precedenti. In ogni caso la ripetizione del periodo comporta la partecipazione alle connesse attività di formazione, che sono da considerarsi parte integrante del servizio in anno di prova;

  3. i docenti per i quali sia stato disposto il passaggio di ruolo.

In caso di valutazione negativa del periodo di formazione e di prova, il personale docente effettua un secondo periodo di formazione e di prova, non rinnovabile.

Ferma restando la partecipazione del docente alle attività formative previste dall’istituzione scolastica ai sensi dell’articolo 1, comma 124 della Legge, le attività formative previste per il periodo di prova, finalizzate a consolidare le competenze previste dal profilo docente e gli standardprofessionali richiesti, sono organizzate in 4 fasi per una durata complessiva di 50 ore:

  1. incontri propedeutici e di restituzione finale;

  2. laboratori formativi;

  3. peer to peer” e osservazione in classe;

  4. formazione on-line.

Il decreto delinea anche quali sono i servizi utili ai fini del periodo di formazione e di prova. Il superamento del periodo di formazione e prova è subordinato allo svolgimento del servizio effettivamente prestato per almeno 180 giorni nel corso dell’anno scolastico, di cui almeno 120 per le attività didattiche.

Sono computabili nei 180 giorni:

  • tutte le attività connesse al servizio scolastico

  • i periodi di sospensione delle lezioni e delle attività didattiche

  • gli esami e gli scrutini

  • il primo mese del periodo di astensione obbligatoria dal servizio per gravidanza.

Sono, invece, esclusi:

  • i giorni di congedo ordinario

  • i giorni di congedo straordinario

  • i periodi di aspettativa a qualunque titolo fruiti.

Per quanto riguarda i 120 giorni di attività didattiche, sono compresi sia i giorni effettivi di insegnamento sia i giorni impiegati presso la sede di servizio per ogni altra attività preordinata al migliore svolgimento dell’azione didattica, comprese quelle valutative, progettuali, formative e collegiali.

In caso di differimento della presa di servizio (è il caso dei docenti neoassunti che quest'anno hanno optato per una supplenza annuale) il periodo di formazione e prova può essere svolto, nell’anno scolastico di decorrenza giuridica della nomina, anche presso l’istituzione scolastica statale ove è svolta una supplenza annuale o sino al termine del servizio, purché su medesimo posto o classe di concorso affine. Per questi casi, sino alla ridefinizione delle classi di concorso e comunque per l’anno scolastico 2015/2016, il periodo di prova può essere svolto, su istanza dell’interessato e dietro specifica autorizzazione del dirigente dell’ambito territoriale competente, anche sulla base dei seguenti criteri:

  1. la supplenza su posto di sostegno per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria è valida indifferentemente ai fini dello svolgimento del periodo di prova su posto di sostegno per la scuola dell’infanzia o primaria;

  2. la supplenza su posto di sostegno per la scuola secondaria di primo e di secondo grado è valida indifferentemente ai fini dello svolgimento del periodo di prova su posto di sostegno per la scuola secondaria di primo e di secondo grado;

  3. per le classi di concorso, la supplenza è valida sullo specifico grado di istruzione e in considerazione della corrispondenza degli insegnamenti impartiti con quello relativi alla classe di concorso di immissione in ruolo.

In ogni caso, l’attività di formazione è comunque svolta con riferimento al posto o alla classe di concorso di immissione in ruolo.

Nel corso del periodo di formazione il docente neo-assunto deve predisporre il proprio portfolio professionale, in formato digitale, che dovrà contenere:

  1. uno spazio per la descrizione del proprio curriculum professionale;

  2. l’elaborazione di un bilancio di competenze, all’inizio del percorso formativo;

  3. la documentazione di fasi significative della progettazione didattica, delle attività didattiche svolte, delle azioni di verifica intraprese;

  4. la realizzazione di un bilancio conclusivo e la previsione di un piano di sviluppo professionale.

Al termine dell’anno di formazione e prova, nel periodo intercorrente tra il termine delle attività didattiche - compresi gli esami di qualifica e di Stato - e la conclusione dell’anno scolastico, il Comitato per la valutazione dei docenti deve essere convocato dal dirigente scolastico per procedere all’espressione del parere sul superamento del periodo di formazione e di prova.

A tal fine, il docente deve sostenere un colloquio innanzi al Comitato, all’esito del quale il Comitato si riunisce per l’espressione del parere. Il docente tutor presenta le risultanze emergenti dall’istruttoria compiuta in merito alle attività formative predisposte ed alle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola del docente neo-assunto. Il dirigente scolastico presenta una relazione per ogni docente comprensiva della documentazione delle attività di formazione, delle forme di tutoring, e di ogni altro elemento informativo o evidenza utile all’espressione del parere.

Il parere del Comitato è obbligatorio, ma non vincolante per il dirigente scolastico, che può discostarsene con atto motivato.

 

Bilancio competenze e novità



Le azioni di progettazione della formazione per i docenti neoassunti sono indicate nella circolare del 5 novembre 2015

Si tratta di

  • un incontro propedeutico su base territoriale sarà dedicato all’accoglienza dei neoassunti e alla presentazione del percorso formativo;

  • la concreta formazione prenderà avvio da un primo bilancio delle competenze professionali che ogni docente curerà con l’ausilio del suo tutor (art. 5 del decreto); a tal fine sarà fornito un modello digitale all’interno della piattaforma on-line predisposta da INDIRE, per agevolare la elaborazione di questo primo profilo;

  • il bilancio di competenze iniziale sarà tradotto in un patto formativo che coinvolge docente neoassunto, tutor e dirigente scolastico;

  • sulla base dei bisogni rilevati l’amministrazione scolastica organizzerà indicativamente nei mesi di gennaio-marzo 2016 specifici laboratori di formazione(art. 8 del decreto), la cui frequenza è obbligatoria per complessive 12 ore di attività, con la possibilità, per i docenti, di optare tra le diverse proposte formative offerte a livello territoriale;

  • a partire dal terzo mese di servizio avranno inizio momenti di reciproca osservazione in classe concordati tra docente tutor e docente neo-assunto (peer to peer), per favorire il consolidamento e il miglioramento delle capacità didattiche e di gestione della classe (art. 9 del decreto); a tal fine saranno successivamente fornite opportune linee guida;

  • la formazione on line (art. 10 del decreto) sarà curata da INDIRE, con la messa a disposizione di una piattaforma dedicata, in cui ogni docente potrà documentare, in guisa di portfolio (art. 11 del decreto), le proprie esperienze formative, didattiche e di peer review.La piattaforma consentirà inoltre di fruire delle risorse didattiche digitali messe a disposizione da INDIRE;

  • le attività formative saranno concluse da un incontro finale (art. 7 del decreto) per la valutazione dell’attività realizzata. Tale incontro potrà assumere forme differenziate sulla base delle diverse esigenze organizzative.

 

 

 

 

Caratteristiche dell'intervento formativo

le attività di formazione comportano un impegno complessivo di almeno 50 ore, compensabili, in caso di assenza del docente alle attività in presenza, con altre attività, sempre in presenza, previste dal piano formativo;

le ore della fase del peer to peer e le ore online vanno interamente svolte e non possono, anche se eccedenti, sostituire o compensare le ore destinate agli incontri in presenza;

un incontro propedeutico su base territoriale, della durata di 3 ore, sarà dedicato all'accoglienza dei neoassunti e alla presentazione del percorso formativo;

la concreta formazione prenderà avvio da un primo bilancio delle competenze professionali che ogni docente curerà con l'ausilio del suo tutor; al tal fine il MIUR fornirà un modello digitale all'interno della piattaforma on-line predisposta da INDIRE, per agevolare la elaborazione di questo primo profilo (durata prevista 3 ore);

il bilancio di competenze iniziale sarà tradotto in un patto formativo che coinvolge docente neoassunto, tutor e dirigente scolastico;

sulla base dei bisogni rilevati verranno organizzati, a partire indicativamente da gennaio 2016, specifici laboratori di formazione in presenza, la cui frequenza è obbligatoria per complessive 12 ore di attività (4 laboratori della durata di 3 ore ciascuno), con la possibilità, per i docenti, di optare tra le diverse proposte formative offerte a livello territoriale; i laboratori formativi verranno "tarati" sui bisogni formativi segnalati dai docenti neo-assunti in sede di predisposizione del bilancio di competenze e saranno rivolti a piccoli gruppi di docenti (orientativamente non più di 30), consentendo la scelta tra diverse opportunità. Sarà obbligatoria la frequenza di almeno un modulo dedicato ai temi dei bisogni educativi speciali e della disabilità.

a partire dal terzo mese di servizio avranno inizio momenti di reciproca osservazione in classe, per un totale di 12 ore, concordati tra docente tutor e docente neo-assunto (peer to peer), per favorire il consolidamento e il miglioramento delle capacità didattiche e di gestione della classe; a tal fine saranno successivamente fomite dal MIUR opportune linee guida;

la formazione on line, della durata di 14 ore, sarà curata da INDIRE,

sempre su piattaforma on-line, il docente neoassunto, supportato dal tutor, traccerà un bilancio delle competenze raggiunte in forma di autovalutazione, delineando miglioramenti raggiunti e punti che restano da potenziare (Bilancio delle competenze finali – durata prevista 3 ore);

le attività formative saranno concluse da un incontro di restituzione finale in presenza, della durata di 3 ore,

 

Funzioni tutoriali e compiti richiesti

 

Come previsto dal comma 4 dell’art.12 al tutor nominato spetterà:

- accogliere il neo-assunto nella comunità professionale;

- favorire la sua partecipazione ai diversi momenti della vita collegiale della scuola;

- esercitare ogni forma utile di ascolto, consulenza e collaborazione per migliorare la qualità e l’efficacia dell’insegnamento;

- elaborare, sperimentare, validare risorse didattiche e unità di apprendimento in collaborazione con il docente neo-assunto;

- promuovere momenti di osservazione in classe, secondo le indicazioni dell’art.9 dello stesso decreto, finalizzate al miglioramento delle pratiche didattiche, alla riflessione condivisa sugli aspetti salienti dell’azione di insegnamento. L’art.9 (rubricato Peer to peer – formazione tra pari), specifica che “l’osservazione è focalizzata sulle modalità di conduzione delle attività e delle lezioni, sul sostegno alle motivazioni degli allievi, sulla costruzione di climi positivi e motivanti, sulle modalità di verifica formativa degli apprendimenti”.



Il tutor quindi oltre a perseguire gli obiettivi specifici di cui sopra dovrà curare, con particolare attenzione, la parte cosiddetta “osservativa” del neo docente che confluirà successivamente nella sua relazione finale; per tali attività di osservazione sono previste almeno 12 ore (comma 3 art.9). Il neo-docente potrà svolgere la sua osservazione, sulla base di quanto sarà inserito nel patto per lo sviluppo professionale di cui all’art.5 del decreto n.850, anche in classe con altri docenti. Tutto ciò attribuisce alla formazione iniziale un carattere trasversale, non strettamente circoscritto all’ambito disciplinare del docente, ma si incentiva la sua formazione in una dimensione collegiale.

Il patto per lo sviluppo professionale

L’attività dei tutor è comunque svolta sulla base del cosiddetto patto per lo sviluppo professionale che ha l’obiettivo di personalizzare il percorso di formazione iniziale ed è stabilito dal dirigente scolastico e il neo-assunto, sentito il parere del tutor, secondo una specifica procedura che comprende inizialmente:

FASE DELLA DIAGNOSI attraverso la redazione di un primo bilancio di competenze, in forma di autovalutazione strutturata, con la collaborazione del docente tutor; questo adempimento, secondo quanto prescritto nel decreto n.850, dovrà realizzarsi entro il secondo mese dalla presa di servizio, servirà a “compiere una analisi critica delle competenze possedute, di delineare i punti da potenziare e di elaborare un progetto di formazione in servizio coerente con la diagnosi compiuta” (comma 2 art.5).

FASE DELLA PROGETTUALITA’ attraverso la stesura vera e propria del patto di cui sopra, che dovrà indicare: “gli obiettivi di sviluppo delle competenze di natura culturale, disciplinare, didattico-metodologica e relazionale, da raggiungere attraverso le attività formative di cui all’articolo 6 e la partecipazione ad attività formative attivate dall’istituzione scolastica o da reti di scuole, nonché l’utilizzo eventuale delle risorse della Carta di cui all’articolo 1, comma 121, della Legge”(comma3 art.5). A questa fase corrisponde anche il momento in cui il docente neo-assunto, con il supporto del tutor,“redige la propria programmazione annuale, in cui specifica, condividendoli con il tutor, gli esiti di apprendimento attesi, le metodologie didattiche, le strategie inclusive per alunni con bisogni educativi speciali e di sviluppo delle eccellenze, gli strumenti e i criteri di valutazione, che costituiscono complessivamente gli obiettivi dell’azione didattica” (comma 2 art.4).

FASE FINALE o del BILANCIO con la redazione, assieme al tutor, di un resoconto delle competenze per “registrare i progressi di professionalità, l’impatto delle azioni formative realizzate, gli sviluppi ulteriori da ipotizzare.”(comma 4 art.5).

In sintesi il tutor dovrà supportare la formazione iniziale su due versanti complementari: uno prettamente operativo e di supporto al docente neo-assunto in tutti gli ambiti della vita scolastica: dalle pratiche di insegnamento alla riflessione condivisa di quanto agito, dalle esperienze didattiche alla collegialità praticata; un secondo versante centrato sulla valutazione del docente; alla fine il tutor presenterà al dirigente una relazione a carattere istruttorio “in merito alle attività formative predisposte ed alle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola del docente neo-assunto” (comma 3 art.13). Le risultanze dell’istruttoria saranno presentate dal docente tutor dinnanzi al comitato e al dirigente, in sede di colloquio finale del docente neo-immesso. E’ appena il caso di ricordare che il Comitato esprime solo un parere obbligatorio ma, non vincolante per il dirigente scolastico, che può discostarsene con atto motivato.

Riconoscimenti professionali ed economici al tutor

A fissare le nuove regole è il comma 5 dell’art.12 del D.M. 850; al tutor è riconosciuto, per le attività svolte, “un compenso economico nell’ambito delle risorse assegnate all’istituzione scolastica per il Miglioramento dell’Offerta formativa; (…) altresì, specifica attestazione dell’attività svolta, inserita nel curriculum professionale e che forma parte integrante del fascicolo personale.” Lo svolgimento della funzione tutoriale si arricchisce di un elemento di novità e cioè “il positivo svolgimento dell’attività del tutor può essere valorizzato nell’ambito dei criteri di cui all’articolo 1, comma 127, della Legge; quindi se ne ricava che il Comitato, in modo propedeutico, in fase di definizione dei criteri, potrà tenere conto anche di questo aspetto legato alla formazione, senza dimenticare che uno dei criteri forniti dal comma 129 della Legge 107, che ha novellato l’organo collegiale, stabilisce che sia presa in considerazione, proprio nella fase di individuazione dei criteri (lett.c del comma 129) appunto la formazione del personale.

 

 

CONCORSO DOCENTI

ANCORA  RITARDO PER LA PUBBLICAZIONE DECRETO

 

La legge 107/2015 poneva come limite ultimo per la pubblicazione del bando del concorso docenti il 1° dicembre 2015 ma a tutt’oggi ci sono alcuni nodi da sciogliere per la pubblicazione del decreto .

Probabilmente slitterà ancora qualche settimana prima della pubblicazione i ritardi sono legati all'approvazione in via definitiva del testo della nuova riforma delle classi di concorso. In settimana è previsto un incontro fra i tecnici del Miur e i relatori delle Commissioni, per stabilire una priorità degli interventi richiesti nei pareri.

Questo ritardo, fanno sapere dal Miur, non avrà ripercussioni sulla tempistica già stabilita sia per le prove (a partire dalla primavera), sia per la costituzione delle graduatorie in tempo utile per le assunzioni in ruolo dell'a.s. 2016/17.

Intanto il CONITP è stato ricevuto dai dirigenti del Ministero per ben 3 settimane consecutive , le indiscrezioni sono quasi tutte  confermate nei comunicati inviati dal CONITP agli associati , compreso materie di esame.

 Ultima indiscrezione è relativa al primo test che avverrà tutto al PC , sarà composto da circa 20 domande con 4 risposte di cui 3 errate ed una esatta , poi seguiranno 5 domanda in Inglese  con risposta sintetica , le quali saranno le più importante per attribuzione del punteggio. 

 

GLI ISCRITTI  ricevono continue news e indicazioni concrete  sul concorso .

Mobilità Docenti 2016/17

  

DAGLI ULTIMI AGGIORNAMENTI LA MOBILITA’ POTREBBE ESSERE STRUTTURATA COSI :

1) chi è docente di ruolo alla data di entrata in vigore della legge (13 luglio 2015) e non produce domanda di trasferimento, conserva la titolarità della cattedra nella scuola di appartenenza.

2) I docenti neoassunti in fase 0 e A del piano di immissioni in ruolo 2015/16 presenteranno la domanda di trasferimento secondo le regole consuete: scelta di scuole all'interno della provincia.  A questi il Miur pensa di aggiungere i docenti titolari sul sostegno nel secondo grado (attualmente titolari DOS) con titolarità sulla scuola (e non su ambito). Per il CONITP questa è una discriminazione , in quanto si ritiene che il blocco triennale deve essere abbattuto anche per i docenti assunti in questa fase .

3) i neoassunti in fase B e C del piano straordinario a partire dal 2016/17 sono assegnati agli ambiti territoriali nazionali .

4) Il personale docente in esubero o soprannumerario nell'anno scolastico 2016/2017 e' assegnato agli ambiti territoriali.

Il MIUR ha ipotizzato per i soprannumerari dell'ottennio l'esercizio della precedenza per il “ rientro ” nell'ambito territoriale in cui sarà ricompresa la scuola di precedente titolarità.

5) Dall'anno scolastico 2016/2017 la mobilità territoriale e professionale del personale docente opera tra gli ambiti territoriali: ossia il personale di ruolo ante 2015, che presenta domanda di mobilità e ottiene il trasferimento, rientra negli ambiti territoriali, non più su sede.

SECONDO il MIUR gli ambiti territoriali partiranno sin dal prossimo anno scolastico.

Il MIUR non ha ancora sciolto dei nodi importanti come : se  sarà o meno consentito a tutti, oppure no (cosi come si evince dal comma 73 della legge 107/15), di poter chiedere la mobilità su sede in ambito provinciale (e non solo sull’ambito) visto che ai neo assunti con le vecchie procedure (fase zero e A del pieno di assunzioni) è riconosciuto il diritto ad ottenere una sede definitiva per il 2016-2017 nella provincia di assunzione con le operazioni di mobilità. Cosi come non si è chiarito se il blocco triennale ai fini della mobilità interprovinciale verrà derogato per tutti.

 

Il CONITP in merito alla mobilità chiede  :

 

1)    Mobilità interprovinciale per tutti i neoassunti, in tutte le fasi senza vincoli ;

2)    Tutela dei docenti che chiedono il trasferimento assunti in ruolo precedentemente al 2014/2015 ;

3)    Possibilità per i docenti assunti nella fase 0-A  di chiedere il trasferimento interprovinciale ;

4)    Tutela dei docenti assunti nella fase  B e C per trasferimento no su tutti gli ambiti nazionali , ma  possibilmente nella  provincia di assunzione  o massimo in  regione e non su base nazionale;

5)    L’utilizzazione di tutti i posti disponibili , organico di diritto, organico di fatto, spezzoni , organico potenziato per i trasferimenti , al fine di garantire a tutti i docenti la possibilità di rientro nella propria provincia di residenza;

6)    Mobilità per docenti e ATA annuale e non triennale ;

7)    Mobilità provinciale con  regoli attuali in quanto il comma 73 prevede che i neoassunti in fase 0 e A hanno diritto ad avere la sede (scuola) definitiva con le regole attuali. Alla luce di ciò non è accettabile che chi è già di ruolo non possa avere altra sede con le stesse regole.

8)    Attenzione ai docenti soprannumerari negli ultimi 8 anni ai quali va riservato il i diritto a presentare domanda per  rientro in presenza di posti disponibili nella ex scuola;

9)    Che i docenti di sostegno titolari su posti DOS possano presentare domanda di mobilità volontaria per acquisire una titolarità; 

Incontro del CONITP con dirigente MIUR

Prossimi concorsi per docenti abilitati

Abilitazioni estere

Mobilità

Il CONITP,  rappresentato dal presidente prof. Guastaferro Crescenzo e   ha  avuto un incontro informale con  un dirigente del Ministero dell’istruzione che si occupa di concorsi

Durante l’incontro , sono stati affrontati diversi temi tra cui il prossimo concorso dei docenti , mobilità , abilitazioni estere .

Per quanto riguarda il prossimo concorso il dirigente del MIUR ha confermato che sarà esclusivamente per i docenti abilitati e non per i docenti in possesso del solo titolo di accesso.

Il dirigente ha continuato spiegando che il concorso sarà indetto per tutte le classi di concorso e per i docenti in possesso della specializzazione per il sostegno divisi in 4 categorie : infanzia, primaria, medie e superiore.

 Pertanto anche per il sostegno sarà indetto il concorso al quale potranno partecipare i docenti con la specializzazione sul sostegno. E’ possibile partecipare sia al concorso per il posto comune che a quello di sostegno.

 

 

Le prove saranno 2 per i docenti della tabella “A” , la prima tutta al PC  alla quale si dovranno rispondere a quesiti a risposta multipla e altri quesiti a risposta aperta sintetica, e l’altra prova che dovrebbe riguardare la trattazione di una lezione ,   mentre per i docenti ITP ci sarà una terza prova pratica.

Per quanto riguarda le classi di concorso per le quali è stato indetto l’ultimo concorso 2012 , gli argomenti del concorso saranno identici , mentre per classi di concorso , come la tabella “C” ci sarà un aggiornamento delle argomentazioni oggetto del concorso.

Le prove attribuiranno entrambe un punteggio che verrà sommato ai servizi svolti e ad alcuni titoli di studio ,illustrati dal dirigente del MIUR al prof. Guastaferro Crescenzo. Quindi sarà formata una graduatoria da cui si attingeranno i docenti per i ruoli. E’ da precisare che per  la prima , probabilmente ,bisognerà raggiungere un punteggio minimo per essere ammessi alla fase successiva. Per i docenti di infanzia e primaria ci sarà la prova preselettiva.

Diverse indicazioni sono state fornite al Presidente del CONITP circa lo svolgimento delle prove , procedure etc.

Per quanto riguarda la mobilità il dirigente del MIUR ha specificato che ci sono molte complessità da superare, in modo particolare la problematica esposta dal CONITP relativa alla possibilità per i docenti immessi in ruoli in una provincia di essere trasferiti in provincia diversa.

Su questo il dirigente del MIUR ha ribadito che il MIUR  verificherà  tale condizione e cercherà di evitare che si verifichi tale anomalia ,che come ribadito dal CONITP potrebbe innescare molteplici contenziosi legali .

Comunque  la norma sarà studiata attentamente prima di essere inserita nel nuovo contratto della mobilità .

Per le altre novità bisogna attendere poiché tutta la procedura sulla mobilità è ancora in fase di studio.

Per quanto riguarda le abilitazioni estere sia sul posto comune che sul sostegno , il dirigente del MIUR ha chiarito quali sono le possibilità di riconoscimento in Italia , precisando che sono migliaia le abilitazione conseguite all’estero non convalidate in Italia a causa di cavilli burocratici relativi all’espletamento dei corsi all’estero, tutti analiticamente specificati dal dirigente del MIUR per evitare di far commettere ai docenti passi sbagliati.

 

 

Il Presidente prof. Guastaferro Crescenzo 

Ormai sono Migliaia di vittorie del CONITP 

Riconosciuti gli scatti stipendiali

 

Il CONITP  con il patrocinio dell’avvocato Domenico Balbi  ha visto riconosciuta la progressione economica al personale precario. Il tribunale del lavoro di Nola ha condannato il Miur, il Ministero dell’Istruzione, a risarcire i lavoratori per il recupero degli scatti di anzianità sullo stipendio a favore del personale precario con almeno tre anni di servizio. Le sentenze riguardano circa 20 docenti  sentenze n° 3420/2015 pubbl. il 05/11/2015 ,   Sentenza n. 3418/2015 pubbl. il 05/11/2015,  Sentenza n. 3419/2015 pubbl. il 05/11/2015 ,

 Sentenza n. 3421/2015 pubbl. il 05/11/2015

 

Dopo tre anni di precariato

I tre insegnanti hanno lavorato per anni come precari, ma il loro stipendio non ha mai subito scatti, è sempre rimasto al parametro di partenza. Solo con l’immissione in ruolo - finora - i docenti si vedevano riconosciuto un corrispettivo per l’anzianità maturata, ovviamente con parametri diversi rispetto al nuovo percorso. 

 

Il giudice ha quindi riconosciuto una progressione professionale retributiva sinora preclusa ai precari che, anche se hanno avuto al loro attivo numerosi anni dietro la cattedra con contratti rinnovati nel tempo, hanno sempre percepito lo stipendio iniziale e pertanto si sono trovati fortemente penalizzati sotto l’aspetto economico rispetto al personale a tempo indeterminato. 

SENTENZE CONITP A FAVORE DEI PRECARI

 

Sono ormai migliaia le sentenze ottenute dal CONITP per la progressione e stabilizzazione dei precari , ancora una volta il giudice ordinario  di  Napoli sentenza 2950/2015 riconosce  illegittima della  reiterazione dei contratti a tempo determinato stipulati dalle parti, condanna il ministero alle spese  e risarcimento del danno  riconoscendo alla ricorrente iscritta al CONITP 10 mensilità dell’ultima retribuzione  e dichiara il diritto della ricorrente alla progressione economica prevista per i docenti a tempo indeterminata a percepire le relativi differenze retributive in relazione all’anzianità di servizio .  

Quest’ultima sentenza è avvenuta dopo quella del giudice di Siena che con sentenze  511-521 e 513/2015 ha riconosciuto  l’illeggibilità dell’abuso dei contratti  e la conversione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo INDETERMINATO  per tre docenti , uno della classe di concorso C500 , un altro della classe di concorso C510 e l’ultimo docente di educazione fisica.

Ancora una volta la competenza dei responsabili sindacali e legali del CONITP hanno permesso risultati eccezionali in tutela del personale della scuola. 

GIUDICE LAVORO INSERISCE IN GAE DIPLOMATI MAGISTRALE di Siena  GRAZIE AL CONITP 

 

L'ufficio legale del sindacato e l’avvocato Sarnacchiaro Giovanna , è lieto di informare che dopo una serie di ordinanze favorevoli per l'inserimento in Gae dei diplomati magistrale  è stato accolto con sentenza n. 299/2015 del Tribunale di Siena Dott. Cammarosano il ricorso presentato per una docente precaria in possesso del diploma magistrale ante 2001/2002, il giudice accerta il diritto della ricorrente abilitata all'insegnamento per effetto del conseguimento del diploma magistrale entro l'anno scolastico 2001/2002 (quindi, prima dell'istituzione  della laurea in scienze della formazione primaria) nei confronti dell'amministrazione scolastica convenuta e dei contro interessati all'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento III fascia Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, Ambito territoriale di Siena per la classe concorsuale Scuola dell'Infanzia e Primaria e relativi elenchi di sostegno per il triennio 2014/2017.

Condanna il Ministero ad ogni conseguente attuazione conformativa con particolare riferimento alla presentazione della domanda.

Il giudice richiama analogicamente la vicenda dei reinserimenti, per cui se legittimamente sia stata disposta la cancellazione di un interessato dalle graduatorie per un determinato triennio  a causa della mancata presentazione della domanda di aggiornamento, tale omissione non pregiudica il diritto di ottenere a seguito di domanda a tal fine presentata, il reinserimento nelle graduatorie  successive, ad es. valide per gli anni scolastici 2014/2017, correttamente, al reinserimento di chi era già iscritto può accomunarsi l'inserimento di chi, quale ricorrente a suo tempo ben avrebbe avuto titolo per l'iscrizione.

Ricorso docenti precari

Il Conitp ha avviato ricorso gratuito per tutti gli iscritti per il  "bonus di 500 euro"per tutti i precari con contratto al 30 giugno/31 agosto.

Il CONITP ritiene ci sia stata una discriminazione per i docenti precari , la scadenza per la presentazione dei documenti è 28 DICEMBRE.

Documenti da presentare in 5 copie non spillate:

Copia contratto,

copia carta identità,

codice fiscale,

copia mandato legale.

I DOCUMENTI POSSONO ESSERE INVIATI A   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    oppure presso le sedi CONITP  

Indicazioni per l'assunzione in servizio fase C.

La data prevista per l’assunzione in servizio è determinata dagli USR – USP , diversi USP hanno pubblicato l’assunzione in servizio  il 1° dicembre 2015.

Pertanto il CONITP invita a verificare sul sito  dell’ USP della provincia di immissione in ruolo le date di convocazione per l’immissione in ruolo ed eventuali date di presa di servizio.

Ai sensi dell’articolo 1 comma 99 della citata legge, per il personale della scuola che, all’atto dell’assegnazione della sede, risulti titolare di contratto di supplenza diverso da quello per supplenza breve e saltuaria, la presa di servizio avverrà il 1° settembre 2016 per i soggetti impegnati in supplenze annuali e al 1° luglio 2016 (o al termine degli esami conclusivi dei corsi di studio della scuola secondaria di secondo grado) per il personale titolare di supplenze fino al termine delle attività didattiche. Ricordiamo che i docenti con supplenza annuale  potranno scegliere di dimettersi dal contratto annuale per essere assunti sui posti del potenziamento.

I soggetti immessi in ruolo hanno facoltà di presenziare alle operazioni della sede provvisoria o di delegare persona di fiducia o il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale competente. In mancanza di delega, la sede verrà assegnata d’ufficio.

Eventuali richieste di differimento legate ad altre motivazioni dovranno essere inviate, utilizzando il modello allegato agli Uffici Scolastici Territoriali competenti entro il giorno precedente a quello previsto per la scelta della sede.

Gli Uffici Territoriali valuteranno l'accoglibilità delle stesse. In caso di accoglimento, l'efficacia economica del contratto decorrerà dalla data di assunzione in servizio

Chi non svolge l'anno di prova perchè non assume servizio potrà partecipare alla mobilità prevista per febbraio – marzo ma non potrà effettuare l’anno di prova che sarà posticipato.  

Coloro che si trovano su supplenze al 30/06/  potranno effettuare l’anno di prova nella sede di servizio attuale.

SENTENZE CONITP A FAVORE DEI PRECARI

 

Sono ormai migliaia le sentenze ottenute dal CONITP per la progressione e stabilizzazione dei precari , ancora una volta il giudice ordinario  di  Napoli sentenza 2950/2015 riconosce  illegittima della  reiterazione dei contratti a tempo determinato stipulati dalle parti, condanna il ministero alle spese  e risarcimento del danno  riconoscendo alla ricorrente iscritta al CONITP 10 mensilità dell’ultima retribuzione  e dichiara il diritto della ricorrente alla progressione economica prevista per i docenti a tempo indeterminata a percepire le relativi differenze retributive in relazione all’anzianità di servizio .  

Quest’ultima sentenza è avvenuta dopo quella del giudice di Siena che con sentenze  511-521 e 513/2015 ha riconosciuto  l’illeggibilità dell’abuso dei contratti  e la conversione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo INDETERMINATO  per tre docenti , uno della classe di concorso C500 , un altro della classe di concorso C510 e l’ultimo docente di educazione fisica.

Ancora una volta la competenza dei responsabili sindacali e legali del CONITP hanno permesso risultati eccezionali in tutela del personale della scuola.

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