DOCENTI NON ABILITATI

Il CONITP ricorre in tribunale 

 

Tra i cambiamenti più radicali operati dalla Buona Scuola c’è stato il taglio netto sui requisiti richiesti per l’accesso all’insegnamento, con previsione del possesso esclusivo dell’abilitazione.

Per il concorso: … Per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto possono accedere alle procedure concorsuali per titoli ed esami, … esclusivamente i candidati in possesso del relativo titolo di abilitazione all’insegnamento (comma 110 della legge 107/15).

Per le supplenze: A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017, l’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto può avvenire esclusivamente a seguito del conseguimento del titolo di abilitazione. (comma 107).

Un taglio netto con il passato, dunque, che aveva suscitato ricorsi e proteste, soprattutto da parte di molti docenti laureati che, in mancanza dei corsi TFA per il conseguimento dell’abilitazione, sono stati esclusi dal concorso e verranno esclusi anche dalle graduatorie di istituto per le supplenze.

Ma il decreto legge ‘milleproroghe’, varato dal Governo ha posto rimedio in parte all’esclusione dei non abilitati.

Il decreto legge n. 244 del 30 dicembre 2016, pubblicato in in Gazzetta Ufficiale, all’articolo 4, comma 4, prevede infatti che “All’articolo 1, comma 107, della legge 13 luglio 2015,  n.  107, le parole: «2016/2017» sono sostituite dalle seguenti: «2019/2020».

Secondo la legge 107 le graduatorie d’istituto di III fascia (non abilitati), non avrebbero dovuto avere futuro già da quest’anno, ma il ‘milleproroghe’ ne ha rinviato la soppressione per un triennio.

 

Anche se sono state riaperte le graduatorie di III fascia per i docenti ,  nessuna norma ha recepito le considerazioni e proposte del CONITP , che ha chiesto a più riprese un corso abilitante per i docenti non abilitati con almeno 360 giorni di servizio.

La norma di cui il cCONITP, ne richiede l’approvazione, è necessaria per sanare le posizioni di migliaia di docenti che svolgono servizio di insegnamento da anni, e prima di una fase transitoria vanno sanate queste posizioni. Questi docenti , molti anche con più di 3 anni di servizio , hanno acquisito un diritto sancito dalla corte Europea e pertanto vanno tutelati.

In merito il CONITP nel mese di ottobre , ha avviato un ricorso ,presso il tribunale amministrativo, per far riconoscere il diritto all’abilitazione ai docenti con anni di servizio.  Il 15 febbraio c’è un udienza dove i legali del CONITP cercheranno di tutelare i docenti non abilitati.

Il  ministero pensa di  ricollocare nei profili ATA il  personale della Croce Rossa ed altri enti

 

Il Dipartimento della Funzione Pubblica in merito alla “ricollocazione del personale” mediante processi di mobilità sta prevedendo la possibilità di trasferire nei ruoli ATA gli esuberi degli enti provinciali o statali .

Il CONITP è in completo dissenso come lo fu per gli ex dipendenti provinciali , che fortunatamente , anche attraverso le continue rimostranze del CONITP ,è stato trasferito quasi totalmente in altri enti , solo una minima parte è stata trasferito nei profili ATA tutelando il personale incluso nelle graduatorie.

 

Non è possibile ancora un’altra  umiliazione , si vogliono inserire nella scuola persone senza preparazione specifica a scapito dei  precari che lavorano da anni e attendono una stabilizzazione.

La  BUONA  SCUOLA  ha dimenticato gli ATA , il  personale amministrativo tecnico ausiliario, e si sperava in un cambiamento che non c’è stato, si continua a chiedere lo sblocco delle supplenze , ma questo Governo come gli altri è sordo alle esigenze delle scuole .

 

Il CONITP chiede inoltre la cancellazione delle ditte di pulizia , poiché portano via posti che dovrebbero essere destinati a coloro che hanno acquisito un diritto , che lavora da anni nella scuola . Le ditte di pulizia costano di più rispetto al personale ATA assunto da graduatorie e rendono di meno ( le scuole sono sporche e la vigilanza carente ) .

Graduatorie di istituto. Rinnovo solo per II e III fascia, I fascia invariata.

 

Si è svolto presso la Direzione Generale del Personale del MIUR un incontro avente per oggetto l´informativa sull´aggiornamento della II e III fascia delle graduatorie di istituto.

IL Ministero ha comunicato che essendo stato rinviato l´aggiornamento delle GAE al 2018/19, le graduatorie di I fascia resteranno bloccate, mentre si procederà all´aggiornamento di quelle di II e III fascia.

Con l´aggiornamento sarà possibile modificare l´elenco delle sedi precedentemente scelte, gli insegnamenti richiesti e i relativi punteggi.

il CONITP ha chiesto di valutare  un punteggio a coloro che, pur avendo superato le prove concorsuali, non sono stati inseriti in graduatoria di merito in quanto non rientranti nel 10% previsto.

Si ricorda che la III fascia era stata bloccata dalla legge 107/2015 e poi riaperta dal Milleproroghe ancora per il prossimo triennio.

Cambia il Governo ma non cambia la musica .

La sindacalista (ex cgil) ora ministra dell’istruzione ,sta studiando una serie di misure che andranno a danneggiare i lavoratori della scuola .

Il personale ATA quello più a rischio , il Ministro ha già previsto la mobilità  verso la scuola di lavoratori di altri comparti come croce rossa e comparti di vasta area , ciò comporterà un taglio degli organici destinati ai precari ATA , inoltre il Governo appoggiato da tutti i sindacati ( firmatari di contratto ) sta cercando di stabilizzare nelle scuole i lavoratori LSU , incomprensibile in quanto detto personale non ha requisiti e titoli per accedere direttamente ai ruoli ATA. Il CONITP ha ricordato al Ministero che ci sono migliaia di persone e giovani nelle graduatorie del personale ATA  che hanno diritto all’assunzione prioritaria rispetto agli LSU.   

Il CONITP lotta da anni contro questa eventuale ingiustizia e chiede che gli LSU vadano via dalla scuola , poiché costano di più rispetto all’assunzione dei collaboratori scolastici , creano le scuole più insicure ,per mancanza di collaboratori scolastici ,non sono gestibili dai dirigenti scolastici e le scuole non sono pulite come dovrebbero anzi …………………………….

 

Con l’arrivo di questo ministro inoltre è stato messo in discussione anche lo status dei docenti tecnico pratici e le ore di laboratorio, già ridotte drasticamente dai Governi precedenti.

In merito il CONITP ha chiesto fortemente l’allineamento con gli altri paesi Europei , una visione politica poco attenta al rapporto tra scuola e mondo del lavoro ha drasticamente ridotto le ore di laboratorio portandole ad una percentuale davvero irrisoria, negli altri paesi  vi è uno stretto rapporto di collaborazione tra mondo della scuola ed imprese, anzi sono spesso le imprese che danno gli input necessari alla scuola in modo da effettuare una formazione puntuale degli studenti ed in linea con le richieste di mercato, per non parlare dei percorsi di alternanza scuola-lavoro o addirittura dei contratti di lavoro che gli studenti devono firmare durante l'attività formativa,  tutto questo è stato già sperimentato da decenni negli altri paesi europei che attualmente sono all'avanguardia e ai quali tutti dovrebbero ispirarsi, saper cogliere il meglio da chi ti sta vicino è sempre stata la chiave del successo in tutti i campi.

 

La cosa non deve più di tanto stupire perché da tempo i sindacalisti al Governo ,eletti ,anziché tutelare i lavoratori vedono i lavoratori della scuola come  nemici da combattere e sterminare. 

TFA specializzazione sostegno 2016/17

 

 

 

Il MIUR ha pubblicato il bando per l’organizzazione dei corsi per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno.

L’ammissione alle prove di accesso ed ai relativi percorsi è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno.

I percorsi sono attivati per l’anno accademico 2016/17 dagli Atenei, anche in convenzione tra loro, nel limite dei posti autorizzati per ciascun Ateneo con decreto del Ministero. Il termine dei percorsi, incluso lo svolgimento dell’esame finale, deve essere previsto entro e non oltre il termine dell’anno accademico 2016/7.

I test preliminari sono calendarizzati in date uniche per ciascun indirizzo di specializzazione, con decreto del Ministro.

I candidati risultati vincitori nelle selezioni dei precedenti corsi di specializzazioni sono ammessi in soprannumero al corso di cui la presente decreto, prioritariamente presso il medesimo Ateneo.

 

 

Aggiornamento graduatorie di istituto ATA  

 

Aggiornamento delle graduatorie di II e III fascia del personale ATA

Il CONITP  in attesa del nuovo bando del personale ATA del 2017 , informa che i titoli valutabili per i diversi profili del personale ATA sono i seguenti :  

per essere validi ( visto che girano tanti attestati non VALUTABILI ) i titoli devono essere rilasciati da enti accreditati dal Ministero .

Il CONITP COMUNICA CHE HA STIPULATO CONVENZIONI  con enti accreditati e università per i seguenti titoli.

EIPASS - valutabile in  punti  0,60  OPPURE 1,20

Durata corso circa 2 settimane 7 moduli

 

IC3  :  valutabile in  punti  0,60 oppure 1,20

Durata corso circa 2 settimane 7 moduli


OSA : valutabile in  punti  1 ( la regione attualmente li ha annullati ) 

Durata corso circa 6 mesi

 

OSS valutabile in  punti  1

Durata corso circa 8/10 mesi

 

CORSI DI PROGRAMMATORE  , OPERATORE PC ordinatore amministrativo  valutabile in  punti  1,5

Durata corso circa 6 mesi

 

CORSO DI DATTILOGRAFIA valutabile in  punti  1

Durata corso circa 4 mesi

 

CORSI DI QUALIFICA REGIONALI( sala, cucina, ricevimento )  per l’accesso a profili professionali specifici

Durata corso circa  8/10 mesi

 

 

Per le iscrizione è possibile rivolgersi al CONITP

Aggiornamento graduatorie di istituto DOCENTI

 

Preso atto del l’imminente aggiornamento delle graduatorie di II e III fascia del personale docente , il CONITP , vista la nuova tabella di valutazione dei titoli pubblicata dal MIUR sia per la II fascia che per la III fascia , invita i docenti a verificare i titoli che andranno acquisiti  , in modo particolare bisogna stare attenti :

 

corsi LIM : Che siano certificazioni di competenze rilasciate da enti ( come università ) accreditate dal MIUR e non enti di formazione i quali possono rilasciare a prezzi bassi semplici attestati.

 

EIPASS-ECDL   : verificare che siano rilasciati da enti accreditati .

 

Il CONITP COMUNICA CHE HA STIPULATO CONVENZIONI  con enti accreditati e università per i seguenti titoli.

 

EIPASS - valutabile in  punti  2

Durata corso circa 2 settimane 7 moduli

 

LIM-  valutabile in punti 2

Durata corso circa 2/3 settimane  - 200 ore

 

B2 – valutabile in punti 3 in II fascia  e 1 punti in III fascia

Durata corso circa 3 settimane

 

C1 – valutabile punti 4  in II fascia  e 2 punti in III fascia )

Durata corso circa 3 settimane

 

ECDL – Durata corso circa 2/3 settimane

Livello Core 1 punto

Livello advanced punti 2

Livello specialised punti 3

 

 

 

Neoimmessi: Anno di prova e formazione, cos'è e come si compila il Bilancio delle Competenze Iniziali

 

 

Il percorso per l’anno di prova e formazione sarà sostanzialmente simile a quello affrontato dai docenti negli ultimi due anni.

Il primo passo dell’itinerario di formazione è il bilancio delle competenze iniziale. 

 

Ma cosa è in concreto il Bilancio delle Competenze?

Il Bilancio di Competenze è l'attività che dà avvio al percorso formativo del docente neoassunto sulla base del nuovo quadro normativo previsto per il periodo di prova (Legge 107/2015, DM 850/2015 e CM 36167/2015).

Elaborare un proprio Bilancio di Competenze, nel contesto di questa azione formativa, significa promuovere un momento di riflessione professionale in forma di auto-valutazione sulla propria professionalità, in collaborazione con il docente tutor e con il supporto dello schema di seguito presentato.

L'obiettivo di questa attività è di consentire al docente neoassunto di connettere le esperienze maturate in precedenti ambiti professionali e personali, per fare il punto sulle competenze possedute e su quelle da potenziare. A questa fase farà seguito l'elaborazione di un Patto formativo, da condividere con il tutor e il dirigente scolastico (art 5, DM 850/2015; art 4, CM 36167/2015), utile a delineare alcuni impegni e percorsi formativi per migliorare la propria professionalità nel contesto della scuola in cui si opera

L'attività guidata per la realizzazione del Bilancio di Competenze non assume un carattere valutativo (di cui tratta invece l’articolo 4 del DM 850 cit), ma è finalizzata alla costruzione di un dispositivo pedagogico in grado di fare emergere la percezione di autoefficacia del docente rispetto ad alcune delle complesse funzioni che è chiamato a svolgere durante il proprio lavoro”(cit. INDIRE)

 

A cosa serve il Bilancio?

“A partire dalle riflessioni sviluppate nel Bilancio di competenze iniziale e nel Patto formativo, durante la fase Peer to peer il tutor potrà aiutare il docente neoassunto a comprendere meglio il proprio stile di insegnamento, anche al fine di potenziare gli ambiti di competenza su cui si desidera lavorare maggiormente. Il Bilancio in uscita (art. 5, DM 850/2015) consentirà successivamente di procedere ad una riflessione più approfondita, sulla base di quanto delineato, sperimentato e documentato nel portfolio formativo, per migliorare la propria professionalità nelle diverse dimensioni analizzate.” (cit INDIRE)

Come è organizzato il Bilancio?

Viene fornito uno schema-guida in cui sono rappresentate alcune delle principali funzioni del lavoro docente, raggruppate in 3 AREE:

I).- INSEGNAMENTO (DIDATTICA)

II).- PARTECIPAZIONE alla vita SCOLASTICA (ORGANIZZAZIONE)

III).- FORMAZIONE CONTINUA (PROFESSIONALITÀ')

                che rappresentano le dimensioni "generative'' delle diverse competenze che il docente interpreta ed esprime nell'esercizio quotidiano della sua professione.

                Ciascuna area si articola in alcuni Ambiti di competenza, a loro volta scanditi in Indicatori derivati dalla letteratura nazionale ed internazionale, opportunamente adattati per il contesto del nostro Paese, alla luce del quadro normativo vigente (TU 297/1994; CCNL 2006-2009; Legge 107/2015 e DM 850/2015).” (cit. INDIRE)

 

Come si compila il Bilancio?

“Gli Indicatori sui quali si chiede di riflettere sono stati pensati unitariamente, con lievi differenziazioni per 4 diverse tipologie di docente, riferite alle funzioni e al grado di scuola in cui sono chiamati ad insegnare (scuola dell'infanzia* scuola primaria, scuola secondaria di I e 11 grado, sostegno). Laddove non diversamente specificato le domande sono rivolte a TUTTI gli insegnanti. Si chiede al docente neoassunto di posizionarsi rispetto alla percezione personale di competenza su tre livelli:

1).- ho bisogno di acquisire nuove competenze;

2).- dovrei consolidare alcune competenze;

3).- mi sento adeguato al compito.

                Per ciascuno degli Ambiti di competenze è richiesto al docente di prendere in considerazione uno o due Indicatori e di elaborare un testo discorsivo di massimo 2.000 battute, per descrivere e sintetizzare le ragioni del proprio posizionamento rispetto ai livelli di competenza percepiti.” (cit. INDIRE)

 

IL CONITP COME SEMPRE INVIARA’ ,VIA MAIL A TUTTI GLI ISCRITTI , TUTTO IL MATERIALE CON INDICAZIONI ED ESEMPI PER SUPERARE L’ANNO DI PROVA E FORMAZIONE. 

ATA: nella chiusura delle giornate prefestive, non si impongono le ferie d’ufficio

 

 

 

Le ferie imposte sono ILLEGGITIME e pertanto non si giustifica nessuna forma di ferie forzate.

La chiusura prefestiva e/o durante la sospensione delle attività didattiche è disposta dal dirigente Scolastico, salvaguardando il ruolo e le competenze previsti dalla normativa vigente per gli Organi Collegiali della scuola, esclusivamente quando vi sia il consenso di almeno i 2/3 del personale A.T.A. coinvolto, compreso quello docente dichiarato inidoneo alla funzione per motivi di salute ed utilizzato nella scuola.

Nel caso quindi, di chiusura dei prefestivi (deliberata dal consiglio d’istituto dopo giusta votazione del personale ATA, come sopra indicato) al personale amministrativo-tecnico-ausiliario deve essere garantita la possibilità di riscattare le giornate non lavorate. La contrattazione d’istituto deve indicare le modalità di recupero delle ore non effettuate in quanto ai lavoratori deve essere data l’opportunità di recuperare le ore non effettuate mediante articolazioni diverse del proprio orario o ore eccedenti.

Non può essere imposto il recupero mediante compensazione con le ferie.

Chiamata diretta e incarichi triennali, facciamo chiarezza sulla amovibilità dei docenti

 

Nelle graduatorie interne d’istituto i docenti titolari nella scuola saranno inseriti senza distinzione tra organico di diritto e potenziamento.

Si tratta dei docenti che, come era già scritto nel titolo, hanno la titolarità nella scuola e non nell’ambito, per i quali, invece, la materia è alquanto controversa e sarà, sicuramente, oggetto di approfondimento nel prossimo contratto sulla mobilità. 

 

I docenti che hanno incarichi triennali (quindi con titolarità nell’ambito e non nella scuola) a seguito di chiamata diretta non possano essere spostati da scuola dopo una modifica del PTOF prima dei tre anni.

Diversa, invece, la questione legata alla soprannumerarietà che potrebbe avvenire perché il numero delle cattedre è diminuito o a seguito di scorporamenti di scuole etc etc.

In questo caso  si tratta di una materia che è ancora senza una propria definizione e che pone diverse problematiche di coesistenza tra il vecchio e il nuovo sistema.

Inoltre, non c’è ad oggi alcuna categoria che sarà più tutelata rispetto ad un’altra.

Ad ogni modo, è vero che nei contratti dei docenti con incarichi triennali si afferma che l’incarico può essere revocato o modificato in base alla modifica della disponibilità.

In pratica : un docente non potrà essere allontanato dopo un anno perché la scuola ha deciso che  invece di potenziare il Francese si potenzierà lo Spagnolo (dovranno trascorrere tre anni prima di effettuare una tale modifica), ma potrebbe perché la scuola ha meno iscritti dell’anno precedente.

Sulla modalità di scelta dei docenti soprannumerari  sarà il contratto sulla mobilità a decidere quali saranno i criteri e come si farà a scegliere e far convogliare i diritti dei docenti titolari nelle scuole e quelli titolari negli ambiti.

 

Graduatoria interna di istituto: i docenti titolari nella scuola saranno inseriti senza distinzione tra organico diritto e potenziamento

 

L’organico dell’autonomia introdotto con la Legge 107 continua ad essere causa di confusioni da parte dei docenti che ritengono erroneamente che la normativa preveda una diversa tutela, ai fini della definizione di eventuali futuri esuberi, dei docenti titolari nella scuola che occupano una cattedra in organico di diritto rispetto a coloro che, sempre titolari nella scuola, sono occupati sul potenziamento.

Molti docenti, infatti, erroneamente ritengono che coloro che occupano una cattedra in organico di diritto abbiano una tutela maggiore per quanto riguarda la salvaguardia della loro titolarità nella scuola, a discapito di coloro che, sempre titolari nella scuola, lavorano sul potenziamento.

Si ritiene utile sottolineare che, in mancanza di chiarimenti da parte del MIUR, non è possibile stabilire come verranno “graduati”, ai fini di un eventuale esubero, i docenti con titolarità nell’ambito territoriale e incarico triennale nell’istituzione scolastica.

I docenti inseriti a pieno titolo nella graduatoria interna di istituto sono sempre stati coloro con titolarità nella scuola e si ritiene che non potranno esserci modifiche in tal senso, a meno che cambi tutta la normativa sugli esuberi e sulla definizione dei docenti soprannumerari, cosa che riteniamo abbastanza improbabile.

I docenti titolari nella scuola saranno inseriti nella graduatoria interna di istituto, in base al loro punteggio e non verranno, quindi, predisposte graduatorie distinte per docenti della stessa classe di concorso che risultano occupare cattedra in OD o sul potenziamento.

Se è il docente su cattedra in OD ad avere un punteggio inferiore rispetto al collega sul potenziamento anch’egli titolare su scuola, in caso di contrazione nell’organico dell’autonomia, sarà lui a diventare soprannumerario

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