CFU richiesti per partecipare al Concorso Docenti

CONVENZIONE DEL CONITP CON LE UNIVERSITA'

 

Il CONITP in  convenzione con diverse università   ,in vista dei prossimi concorsi  a cattedra 2018 , avvierà a partire da settembre la proposta formativa dei 24 CFU sia per i laureati che per i docenti ITP come previsto dal decreto MIUR.

Tutti i singoli  esami saranno seguiti con un tutoraggio dal CONITP  per facilitare l’acquisizione sicura  e immediata .

 

Proposta formativa (24 CFU)

 

CORSI SINGOLI

  • M-PED/03
    Pedagogia speciale e didattica dell’inclusione
  • M-PED/04
    Metodologie e tecnologie didattiche
  • M-DEA/01
    Antropologia Culturale e Sociale
  • M-PSI/04
    Psicologia Scolastica

 

Il Decreto Legislativo n. 377 (recante riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione) contiene importanti novità e prevede che il sistema di formazione iniziale e di accesso sia così articolato:

 

  • Un concorso pubblico nazionale
  • Un percorso triennale di formazione iniziale e tirocinio
  • Una procedura di accesso ai ruoli a tempo indeterminato, previo superamento delle valutazioni intermedie e finali

I concorsi avranno cadenza biennale, sui posti che si prevede si rendano vacanti e disponibili.

Requisiti di accesso

I concorsi saranno indetti su base regionale e saranno per titoli ed esami. Nel bando di concorso sono previsti contingenti separati, in ciascuna sede concorsuale regionale o interregionale, per ciascuna delle seguenti tipologie di posti:

  • posti relativi alle classi di concorso per la scuola secondaria di primo e secondo grado, anche raggruppate in ambiti disciplinari;
  • posti relativi alle classi di concorso di insegnante tecnico-pratico per la scuola secondaria;
  • posti di sostegno

Costituisce titolo di accesso al concorso relativamente ai posti per le classi di concorso per la scuola secondaria (primo e secondo grado), insegnamenti tecnico-pratici, sostegno, il possesso congiunto di:

  • laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione aI1istica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con la classe di concorso;
  • certificazione, tramite diploma supplementari o attestato di superamento di esami singoli, del possesso di almeno 24 crediti formativi universitari o accademici, di seguito denominati CFU/CFA, acquisiti nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche;
  • attestazione delle competenze linguistiche, corrispondenti almeno al livello B2

 

per info contattate il CONITP

 

VIA LUIGI CARBONE , 23 Ottaviano 

mail

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lunedi e mercoledi consulenze in sede dalle 16:00 alle 19:00

 

 

Concorso a cattedra, 24 CFU: quali crediti possono essere riconosciuti tramite master, corsi di specializzazione ed altri corsi universitari

 

 

Il Miur ha pubblicato il decreto n. 616 del 10 agosto 2017, relativo all’acquisizione dei 24 CFU, costituenti uno dei requisiti d’accesso, insieme alla laurea, al concorso a cattedra 2018 disciplinato dal decreto legislativo n. 59/2017, attuativo della Buona scuola.

Abbiamo già riferito sulle modalità di acquisizione dei predetti crediti, sugli ambiti e i settori scientifico-disciplinari cui gli stessi afferiscono, sull’organizzazione dei percorsi e sui costi.

L’acquisizione può avvenire in:

  • forma curricolare: crediti corrispondenti ad attività formative inserite nel piano di studi del corso di laurea o laurea magistrale ovvero di I e II livello dell’interessato;
  • forma aggiuntiva: crediti corrispondenti ad attività formative svolte in forma aggiuntiva rispetto a quelle previste dal piano di studi del corso di laurea o laurea magistrale ovvero di I e II livello dell’interessato;
  • forma extra curricolare: crediti conseguiti da chi è già laureato, quindi in seguito ad attività formative svolte presso istituzioni universitarie o accademiche senza essere iscritti ad un corso di studi.

Come possiamo leggere nell’articolo 3 comma 6 del decreto, è possibile, nell’ambito dell’acquisizione dei crediti, che siano riconosciuti anche crediti già conseguiti:

  • nel corso degli studi universitari/accademici;
  • tramite Master universitari o accademici di I e II livello, Dottorati di ricerca e Scuole di specializzazione;
  • in forma extra curricolare.

Il riconoscimento avviene a condizione che i crediti siano relativi ai settori scientifico-disciplinari indicati nel decreto e coerenti con gli obiettivi formativi, i contenuti e le attività formative indicati dagli Allegati A, B e C al decreto, e comunque riconducibili al precorso formativo previsto. In tal caso la certificazione del conseguimento dei crediti è rilasciata dall’Università o dall’Accademia che ha attivato il percorso.

Il predetto riconoscimento, leggiamo ancora nel decreto, avviene fermo restando quanto disposto dai commi 2, 3, 4 e 5 dello stesso articolo 6:

il comma 2 dispone che il conseguimento dei crediti in forma aggiuntiva o extracurricolare non può avvenire presso enti esterni all’università anche se convenzionate con le stesse.

I commi 3, 4 e 5 indicano, invece, l’articolazione e caratteristiche dei percorsi, gli obiettivi e i contenuti, gli ambiti disciplinari e i relativi settori scientifico-disciplinari cui afferiscono i 24 CFU, e le modalità di certificazione del conseguimento degli stessi crediti.

Oltre alla possibilità di vedersi riconosciuti i crediti già acquisiti nelle modalità suddette, è possibile che nel corso del percorso formativo seguito i summenzionati 24 CFU siano stati già conseguiti. In tal caso, come prevede l’articolo 3/7 del decreto la certificazione è sostituita da una dichiarazione dell’istituzione universitaria o accademica che certifica il rispetto delle condizioni previste dai commi 3 e 4 del medesimo articolo.

I predetti commi disciplinano i settori scientifico disciplinari corrispondenti agli ambiti disciplinari “Pedagogia, Pedagogia speciale e Didattica dell’inclusione”, “Psicologia”, “Antropologia” e “Metodologie e Tecnologie didattiche”, in cui conseguire i CFU, e gli obiettivi, i contenuti e le attività formative dei percorsi.

Tale ultima modalità di riconoscimento, leggiamo nel decreto, è prevista per i laureati magistrale e per i diplomati di II livello “nelle more dell’attuazione” dei nuovi percorsi per conseguire i 24 CFU.

 

Per i concorsi di cui sopra, dunque, gli aspiranti ITP devono essere in possesso, oltre che dei 24 CFU, anche della laurea o del diploma accademico di I livello.

I succitati requisiti non sono, invece, richiesti per i concorsi che saranno banditi, sempre secondo le nuove regole dettate dal decreto 59/2017, dal 2018 sino all’anno scolastico 2024/2025. Al riguardo, l’articolo 22 del decreto così prevede:

I requisiti di cui all’articolo 5, comma 2, sono richiesti per la partecipazione ai concorsi banditi successivamente all’anno scolastico 2024/2025. Sino ad allora, per i posti di insegnante tecnico pratico, rimangono fermi i requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19.

Gli aspiranti ITP, pertanto, per partecipare ai concorsi banditi sino all’anno scolastico 2024/25, quindi a partire dal prossimo concorso 2018, devono essere in possesso dei requisiti previsti dal DPR 19/2016 “Regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento”.

In pratica è consentita la partecipazione al concorso con il solo diploma.

DOCENTI itp - POSSIBILE FARE RICORSO PER ESSERE INSERITI IN II FASCIA 

 

per info 

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Ricordiamo che il TAR Lazio ha accolto i ricorsi dei predetti docenti e, non ha ritenuto necessario l’accoglimento di provvedimenti monocratici d’urgenza “considerato che l’amministrazione risulta in procinto di adottare le conseguenti determinazioni, satisfattive della pretesa ricorsuale”.

Quanto decretato dal TAR è stato recepito dal Miur.

I rappresentanti del Ministero, infatti, hanno comunicato  che i ricorsi degli ITP non saranno appellati e, conseguentemente, produrranno effetti immediati, come testimonia la comunicazione inviata alle scuole in data odierna:

“Graduatorie d’istituto del personale docente – inserimento in seconda fascia con riserva dei diplomati di tabella B

Si comunica che, facendo seguito alla sentenza del TAR Lazio N. 07056/2016 REG.RIC. del 28/02/2017, la funzione di Acquisizione-aggiornamento posizione è stata aggiornata per consentire l’inserimento con riserva in seconda fascia dei diplomati di tabella B che abbiano in corso un contenzioso per il riconoscimento dello status di abilitati.”

La riserva naturalmente sarà sciolta al termine del contenzioso.

Tutti i ricorrenti, dunque, potranno a breve beneficiare di quanto già disposto dal Miur e ottenere l’inserimento in II fascia delle graduatorie d’Istituto.

Il TAR Lazio aveva già chiarito nella sentenza di qualche settimana fa come: “il possesso di diploma ITP – purché rientrante nell’elenco di cui all’Allegato C al D.M. n. 39/1998 – ai sensi dell’art.2 del medesimo D.M. n.39/1998 consentiva la partecipazione ai concorsi per l’insegnamento della relativa materia negli istituti di scuola secondaria nelle classi di concorso tecnico/pratiche per il cui accesso era sufficiente il diploma di istruzione di scuola secondaria è indubbio che alle tipologie di diplomi rientranti in tale elenco fosse riconosciuto valore di ‘titolo abilitativo all’insegnamento’, senza alcuna necessità, qualora il diplomato intendesse svolgere attività di insegnamento nelle corrispondenti classi di concorso, di conseguire titolo abilitativo ulteriore” e ha annullato il Decreto Ministeriale n. 374/2017 nella parte in cui ha precluso a tali categorie di docenti l’accesso alla II Fascia delle Graduatorie d’Istituto.

 

 

 

 

 

RICORSI ITP

Il conitp a  seguito di un primo provvedimento del TAR  per l’inserimento in II fascia dei docenti con diploma tecnico o professionale  , promuove nuovo ricorso per i docenti ITP che non hanno ancora presentato ricorso.

La scadenza è 18 settembre

Documenti da consegnare :

carta identità

codice fiscale

domanda integra di inclusione in III fascia

diploma copia 

 

Il TAR Lazio aveva già chiarito nella sentenza  “il possesso di diploma ITP – purché rientrante nell’elenco di cui all’Allegato C al D.M. n. 39/1998 – ai sensi dell’art.2 del medesimo D.M. n.39/1998 consentiva la partecipazione ai concorsi per l’insegnamento della relativa materia negli istituti di scuola secondaria nelle classi di concorso tecnico/pratiche per il cui accesso era sufficiente il diploma di istruzione di scuola secondaria è indubbio che alle tipologie di diplomi rientranti in tale elenco fosse riconosciuto valore di ‘titolo abilitativo all’insegnamento’, senza alcuna necessità, qualora il diplomato intendesse svolgere attività di insegnamento nelle corrispondenti classi di concorso, di conseguire titolo abilitativo ulteriore” e ha annullato il Decreto Ministeriale n. 374/2017 nella parte in cui ha precluso a tali categorie di docenti l’accesso alla II Fascia delle Graduatorie d’Istituto.

Il Miur, con la nota n. 37883 del 01/09/2017, ha trasmesso il decreto n. 640 del 30 agosto 2017, con cui è indetta la procedura di aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto ATA III fascia  per il triennio scolastico 2017-20.

Presentazione domande inserimento/aggiornamento

Le domande di aggiornamento/inserimento potranno essere presentate dal 30 settembre al 30 ottobre 2017, utilizzando i modelli cartacei che il Miur pubblicherà successivamente.

La presentazione delle domande avverrà, dunque, in modalità cartacea.

Questi i modelli da presentare:

  • modello D 1 per le domande di inserimento;
  • modello D 2 per le domande di conferma e aggiornamento.

Il modello D 1 va presentato da chi si iscrive in graduatoria per la prima volta.

Il modello D 2 va presentato dagli aspiranti già inclusi nelle graduatorie di circolo/istituto di terza fascia del precedente triennio, sia in caso di conferma (quindi se non si devono aggiornare titoli culturali e di servizio) sia in caso di aggiornamento (se sono stati conseguiti nuovi titoli culturali e/o di servizio).

La domanda va  inviata ad una scuola (la capofila) della provincia scelta, tramite raccomandata A/R o presentata a mano o mediante l’utilizzo della posta elettronica certificata.

Depennamento dalle graduatorie permanenti o ad esaurimento della provincia di attuale iscrizione

La procedura prevede, come nel triennio e bienni precedenti, la possibilità di chiedere il depennamento dalle graduatorie permanenti o ad esaurimento della provincia di attuale iscrizione. Cio per iscriversi nelle graduatorie di istituto di diversa provincia.

Il depennamento avrà efficacia dalla data di pubblicazione delle graduatorie definitive (di terza fascia).

Modalità e termini di presentazione della domanda di depennamento e di inserimento nelle nuova provincia sono i medesimi di quelli sopra riportati.

Scelta della sedi

La scelta delle sedi avverrà telematicamente, tramite il portale Istanze Online, secondo la tempistica che sarà comunicata successivamente.

 

in allegato decreto e nota miur 

Istanze on Line. Dal 12 luglio cancellato l’account di chi non lo utilizza da due anni

 

  

Il MIUR ha pubblicato un avviso per quanto riguarda le utenze di Istanze on Line.

Le utenze per le quali non è stato effettuato più alcun accesso dal 01/03/2015, saranno disabilitate il 12/07/2017.
Per non disabilitare le utenze è sufficiente effettuare almeno un accesso (con username e password) entro il 12/07/2017.
Se l’utenza viene disabilitata, si dovrà procedere ad una nuova registrazione al portale.
Per problematiche tecniche riguardanti l’accesso/registrazione al portale di Istanze on line (es: modifica e-mail per recupero username e password) contattare il numero di assistenza tecnica 080-9267603

Graduatorie di istituto, Miur cambia date. Inserimento modello B dal 14 luglio, proroga alle segreterie per valutare le domande

 

 

Il MIUR  proroga i termini , dopo i solleciti, per  le segreterie scolastiche per la valutazione delle domande per aggiornamento e inserimento nelle graduatorie di istituto di II e/o III fascia.

Il nuovo termine per le segreterie passa dal 30 giugno al 13 lugli 2017.

Di conseguenza i docenti che hanno presentato domanda entro il 24 giugno potranno compilare il modello B su Istanze on line dal 14 al 25 luglio.

ASSEGNAZIONE PROVVISORIA

 

Il Miur ha pubblicato la circolare n. 28578.27-06-2017, avente per oggetto le operazione relative all’anno scolastico 2017/18.

La circolare fornisce indicazioni relativamente alla tempistica per il passaggio da ambito a scuola dei docenti titolari su ambito, alle immissioni in ruolo e alla tempistica relativa alla presentazione delle domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria per l’anno scolastico 2017/18.

Le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria saranno presentate in due diverse fasi:

scuola primaria e infanzia: 10 – 20 luglio 2017;

 

scuola secondaria di I e II grado: 24 luglio – 2 agosto 2017

Graduatorie di istituto, il decreto II e III fascia, modelli domanda, tabella titoli. Scadenza 24 giugno, le istruzioni

 

Pubblicato il decreto per la costituzione delle graduatorie di istituto di II e III fascia per il triennio 2017/20.

Nuove classi di concorso. L’aggiornamento tiene conto delle innovazioni introdotte dal D.P.R. 19/2016 che ha disposto la razionalizzazione e l’accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento e delle modifiche disposte con successivo decreto ministeriale n. 259 del 9 maggio 2017.

Per effetto di quanto disposto dall’art. 5 del citato Decreto Ministeriale n. 259/2017 coloro i quali, all’entrata in vigore del D.P.R. n. 19/2016, sono in possesso di titoli di studio validi per l’accesso alle classi di concorso ai sensi del D.M. n. 39/98 e s.m.i. e del D.M. n. 22/2005 possono presentare domanda di inserimento nelle graduatorie di istituto per le corrispondenti nuove classi di concorso, come definite nelle tabelle A e B allegate al D.P.R. n. 19/2016

Gli allegati modelli A1, A2 e A2bis dovranno essere trasmessi a far data dalla pubblicazione del decreto ed entro il termine del 24 giugno 2017 tramite raccomandata A/R, PEC, o consegna a mano con rilascio di ricevuta ad una istituzione scolastica della provincia prescelta e secondo le modalità descritte all’art. 7, comma 1, lettera A) del D.M. 374 del 1/06/2017.

Scelta delle sedi sarà effettuata successivamente su Istanze on line. 
L’istanza dovrà essere presentata, esclusivamente, in modalità telematica, compilando il modello B, che sarà disponibile sul portale POLIS del sito internet di questo Ministero, nel periodo dal 1 luglio al 20 luglio.
La tempistica è finalizzata ad assicurare che l’inizio della produzione delle graduatorie provvisorie avvenga a partire dal 26 luglio 2017 e delle graduatorie definitive, all’esito dei reclami, dal 6 agosto 2017.

Il decreto

I modelli di domanda IN ALLEGATO 

Modello A1 per abilitati che devono inserirsi per la prima volta o rinnovare iscrizione in II fascia

Modello A2 per docenti non abilitati che si inseriscono per la prima volta o aggiornano la III fascia

Modello A2bis per docenti già inseriti nel 2014/17 in III fascia ma che chiedono nuove classi di concorso per il triennio 2017/20

 

 

NB .  I diplomati magistrali che non hanno ancora sentenza definitiva devono compilare la domanda di inclusione nelle graduatorie di istituto di II fascia .

 

NB:   i docenti inclusi in GAE non devono fare alcun aggiornamento .

 

Per consulenze relative alle domande docenti il CONITP sede Ottaviano riceve dal giorno 7 giugno previo appuntamento. 

 

MODELLI DI DOMANDA 

 

DECRETO MIUR E TABELLE DI VALUTAZIONE 

allegato A

Allegato B

Decreto 

aoodg per registro ufficiale

Chiamata diretta, fasi e tempistica

 

 

La chiamata diretta sarà disciplinata, almeno per il prossimo anno scolastico, dal contratto collettivo nazionale integrativo la cui ipotesi è stata sottoscritta l’11 aprile 2017, contemporaneamente alla firma definitiva del CCNI sulla mobilità del personale docente educativo e ATA per l’a.s. 2017/18.

PASSAGGIO DOCENTE DALL’AMBITO ALLA SCUOLA

Nel contratto è delineata la procedura che condurrà al passaggio dei docenti dall’ambito alle scuole, detta procedura si articola nelle seguenti fasi:

1) formulazione proposta di passaggio da ambito a scuola da parte del dirigente scolastico in coerenza con il PTOF;

2) pubblicazione avviso per la presentazione della candidatura;

3) esame comparativo delle candidature e individuazione del docente cui effettuare la proposta;

4) formalizzazione della proposta.

1) Formulazione proposta di passaggio da ambito a scuola

Il dirigente scolastico individua sino ad un massimo di 6 titoli ed esperienze professionali, tra quelli indicati dal Miur nell’Allegato A, per ciascun posto vacante e disponibile o per gruppi di posti, in coerenza con il PTOF e il Piano di Miglioramento della Scuola, e li sottopone al vaglio del Collegio dei docenti.

Il Collegio dei docenti delibera le competenze professionali proposte dal DS. Qualora il Collegio non si esprima entro sette giorni dalla data prevista, il dirigente scolastico procede comunque all’individuazione delle predette competenze e alla pubblicazione dell’avviso, nel rispetto dei termini previsti a livello nazionale.

2) Pubblicazione Avviso

Individuate le competenze professionali e ottenuta la delibera del Collegio dei docenti, il dirigente scolastico pubblica l’avviso per la presentazione delle candidature da parte dei docenti, secondo la tempistica stabilita a livello nazionale.

L’avviso deve contenere l’indicazione delle competenze professionali e dei criteri oggettivi per l’esame comparativo dei requisiti dei candidati; deve inoltre indicare le formalità per la presentazione della candidatura, ivi compreso l’indirizzo di posta elettronica istituzionale cui inviarla.

L’avviso è aggiornato, nel caso di incremento dei posti, con l’indicazione delle reali disponibilità in seguito alla pubblicazione dei movimenti:

– se i posti disponibili afferiscono alla stessa tipologia o classe di concorso indicate nell’avviso già pubblicato, il dirigente integra l’avviso medesimo soltanto riguardo al numero i posti disponibili;

– se i posti disponibili afferiscono ad una diversa tipologia o classe di concorso da quelle indicate nell’avviso già pubblicato, il dirigente integra l’avviso medesimo riguardo al numero dei posti disponibili e alle competenze richieste, seguendo la procedura sopra descritta (delibera Collegio dei requisiti proposti dal dirigente).

Se i termini di pubblicazione dell’Avviso, stabiliti a livello nazionale, non vengono rispettati, il passaggio dei docenti dall’ambito alle scuole avviene da parte dell’USR competente per territorio.

3) Esame candidature e individuazione docente cui effettuare la proposta

Il dirigente scolastico, sulla base dei criteri oggettivi indicati nell’avviso, procede ad un esame comparativo delle candidature e individua il docente cui effettuare la proposta. Se il docente è sceglie un’altra scuola, il dirigente effettua la proposta ad altro docente, sulla base di uno stesso esame comparativo.

4) Formalizzazione della proposta di incarico

Individuato il docente, il dirigente formalizza la medesima mediante il sistema informatico di gestione del personale.

TEMPISTICA

Le fasi sopra descritte si svolgono secondo una tempistica unica, stabilita a livello nazionale:

  1. a) la pubblicazione degli avvisi avviene 10 giorni prima della pubblicazione degli esiti delle operazioni di mobilità. Quindi il termine è diverso per ordine e grado di istruzione, a seconda della data di pubblicazione dei movimenti (qui le date di pubblicazione indicate nell’O.M. sulla mobilità 2017/18);
  2. b) unico sarà il termine, distinto per ciclo di istruzione, per l’invio delle proposte di candidatura previste dal comma 79 dell’articolo 1 della legge 107/2015, corredate da CV;
  3. c) unico sarà il termine per la formalizzazione degli incarichi da parte dei DS e per il loro inserimento al SIDI.

TFA Sostegno: i test si svolgeranno il 25 e 26 maggio, aumentati anche i posti a concorso

 

Il MIUR pubblica le nuove date per lo svolgimento dei test preliminari per il sostegno.

Ecco cosa recita l’articolo 1 comma 1 del decreto:

L’articolo 1, comma 5, del DM 10 marzo 2017, n. 141 indicato in premessa è modificato nel senso che le date di svolgimento dei test preliminari per tutti gli indirizzi della specializzazione per il sostegno, individuate nei giorni 19 e 20 aprile 2017, sono posticipate ai giorni 25 e 26 maggio 2017.

Aumentati anche i posti a concorso in alcuni atenei:

La Tabella A allegata al predetto DM 141/2017 è integrata con la sede dell’Università di Padova per complessivi 280 posti per la specializzazione sul sostegno, suddivisi come segue: scuola dell’infanzia 40 – scuola primaria100 – scuola secondaria di primo grado 100- scuola secondaria di secondo grado 40.

  1. Alla stessa Tabella A sono apportate le seguenti correzioni:

– nella colonna della denominazione ateneo all’Università di Roma Tre, viene aggiunto “in convenzione con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale” e i posti alla stessa assegnati per la scuola secondaria di secondo grado sono rettificati in 220, invece che 200;

-la denominazione dell’Università di “Roma-Istituto Scienze Motorie” viene sostituita con “Università Foro Italico-Roma”, il totale dell’offerta formativa alla stessa assegnata è rettificato in 240 invece che 220.

http://attiministeriali.miur.it/anno-2017/aprile/dm-13042017.aspx

ALLEGATO G e ATA: dal 4 maggio al 5 giugno scelta sedi.

Allegato G per prima fascia e allegato A per seconda fascia

 

Il Miur comunica con la nota n. 690 del 17 marzo 2017 la tempistica per la presentazione degli allegati utili per la scelta delle sedi per le supplenze del personale ATA.

Dal 4 maggio al 5 giugno, saranno resi disponibili su Istanze on line 

– allegato G per la prima fascia
– allegato A per la seconda fascia.

Al momento della scelta sedi (allegato G) per la prima fascia, il sistema effettuerà il controllo che sul SIDI la domanda sia presente e con almeno una graduatoria valida, o con riserva sulla stessa provincia in cui l’aspirante intende presentare le sedi.

Relativamente all’istanza dell’allegato A il summenzionato controllo è già presente in quanto la graduatoria provinciale di II fascia è ad esaurimento per cui non sono previsti nuovi ingressi.

Preventivamente gli uffici scolastici provvederanno a

  • cancellare i titolari nella stessa provincia e nello stesso profilo;
  • cancellare gli aspiranti con più 66 anni e 7 mesi al prossimo 1 settembre;
  • inizializzare le posizioni in graduatoria;
  • inizializzare i punteggi dei titoli, spostando la loro somma nel punteggio precedente;
  • inizializzare i titoli soggetti a scadenza.

La cancellazione dei titolari nella stessa provincia e nello stesso profilo e quella degli aspiranti con più 66 anni e 7 mesi al prossimo 1° settembre riguarderanno a breve anche le graduatorie del DM 75/2001 (ossia gli elenchi e le graduatorie provinciali ad esaurimento) e quelle del DM 32/2004 (elenchi provinciali ad esaurimento di II fascia ).

Per permettere agli uffici di identificare le posizioni cancellate, saranno forniti appositi file tramite il servizio di Supporto alla Governance del gestore del Sistema Informativo operante sul territorio.

 Gli uffici scolastici provinciali, alla luce della suddetta tempistica, sono invitati a completare l’attività di acquisizione delle nuove domande di inserimento nelle graduatorie permanenti entro il termine del 2 maggio.

 

N.B. Tale tempistica non interessa l’aggiornamento e inserimento in III fascia delle graduatorie ATA, per le quali vi sarà un decreto specifico.

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