Al Ministro dell’Istruzione

Al Ministro della Ricerca

Ai sottosegretari al istruzione

Ai partiti politici 

 

Oggetto: all’aggiornamento delle graduatorie di terza fascia del personale ATA, he  triennio scolastico 2021/2022, 2022/2013, 2023/2024.

 

Il Ministero il 14 gennaio ha illustrato una bozza di bando del personale ATA di 3 fascia. La notizia ha suscitato preoccupazione tra la gente per una serie di motivazioni.

Il CONITP in merito al prossimo aggiornamento di 3 fascia ATA chiede l’esigenza di conciliare il rinnovo e l’uscita delle graduatorie con le eventuali sovrapposizioni di ulteriori attività, come l’avvio della prossima campagna vaccinale per le scuole, le operazioni di mobilità , l’emanazione del bando dei 24 mesi.

Inoltre è da sottolineare che l’emergenza sanitaria ,ancora in atto, non permetterebbe alle persone di avere indicazioni concrete, provocando assembramenti costanti presso gli uffici che espletano consulenze per la scuola. Il CONITP in poco tempo ha ricevuto centinaia di solleciti, in merito, che si sintetizzano nelle seguenti richieste :

-         che l’avvio delle domande non avvenga  prima dell’estate 2021,(giugno)   (sia per l’emergenza sanitaria ancora in corso sia  per permettere l’inserimento in graduatoria anche ai nuovi diplomati, nonché per far terminare l’anno scolastico, ai fini del punteggio, a chi lavora in una situazione di emergenza come quella attuale)  .

-         di inserire nel bando , una clausola che preveda l’inserimento dei titoli in fase di conseguimento ,con riserva ,visto i ritardi che ha provocato il COVID-19,  per il proseguo e il conseguimento dei titoli regionali ,soprattutto.

-         una piattaforma efficiente  già testata , al fine di evitare  errori.

-         la necessità di una revisione  del Regolamento sulle supplenze del personale ATA fermo al DM 430/2000.

Il CONITP si auspica che il Ministero e forze politiche prendono atto , con responsabilità, delle attuali problematiche illustrate avviando l’aggiornamento nel mese di giugno 2021.                   

Ritorno in classe, il Ministero: alle superiori confermata la Dad , didattica in presenza almeno al 50% dall’11.

 

Nota ministeriale

Dal 7 al 16 gennaio “la scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado continuano ad operare secondo quanto stabilito dal DPCM 3 dicembre 2020 (zone gialle e arancioni, 100% in presenza; zone rosse, 100% in presenza per i servizi educativi, la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado, integralmente a distanza per il secondo e terzo anno della scuola secondaria di primo grado); per la scuola secondaria di secondo grado, nei giorni 7, 8 e 9 gennaio, l’attività didattica si svolge a distanza per il 100 per cento della popolazione studentesca delle istituzioni scolastiche”.

Resta ferma comunque, per tutte le istituzioni scolastiche e per l’intero periodo, “la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.

Lo scrive il capo dipartimento del Ministero dell’Istruzione, Max Bruschi, agli Uffici scolastici regionali e ai dirigenti scolastici, comunicando il contenuto del decreto-legge del 5 gennaio su “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

In particolare, l’articolo 4 determina disposizioni dedicate alla “progressiva ripresa dell’attività scolastica in presenza” in vista della ripartenza dopo la pausa di Natale.

Dal giorno 11 al 16 gennaio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado nelle regioni “gialle” e “arancioni” “adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica garantendo almeno al 50 per cento della popolazione studentesca l’attività didattica in presenza”, fermo restando, anche in questo caso e nel caso delle regioni “rosse” dove l’attività è prevista al 100% a distanza, “la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.

Il Ministero raccomanda che “in una lettura sistematica delle disposizioni vigenti, la ripresa dell’attività in presenza per almeno il 50% della popolazione studentesca dovrà essere realizzata secondo le azioni delineate dai piani operativi derivanti dall’attività dei “tavoli prefettizi”, di cui al dPCM 3 dicembre 2020, che hanno provveduto a coordinare le esigenze delle istituzioni scolastiche e dei servizi di trasporto sui territori di competenza, proprio in vista della ripresa della scuola in presenza”.

Resta inteso, conclude il capo dipartimento del Ministero, “che sono da osservarsi le eventuali diverse determinazioni più restrittive deliberate dalle Regioni e dagli Enti locali nell’esercizio delle rispettive competenze”.

 

Tutti i provvedimenti delle regioni

Abruzzo: superiori in classe al 50% dall’11 gennaio

Basilicata: il presidente Vito Bardi sta valutando se far ripartire le attività in presenza dall’11 gennaio

Bolzano: in Alto Adige, dal 7 gennaio, gli studenti delle scuole superiori torneranno in presenza fino al 75% e con un minimo del 50%. Come è stato sottolineato, il limite del 75% può essere diversamente del modulato dal singolo istituto. Gli ingressi in classe saranno scaglionati.

Calabria: Sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole superiori dal 7 al 31 gennaio. Per le scuole elementari e medie la sospensione è prevista, invece, dal 7 al 15 gennaio.

Campania: ritorno graduale, medie e superiori dal 25.

Friuli Venezia Giulia: il governatore Massimiliano Fedriga ha firmato un’ordinanza che prevede il rinvio dell’apertura delle scuole superiori successivamente al 31 gennaio.

Lazio: rientro superiori dall’11 gennaio. 

Liguria: primarie e medie rientrano in aula dal 7 gennaio, superiori dall’11.

Lombardia: la Regione dovrebbe seguire la linea nazionale e quindi superiori in presenza dall’11 gennaio. Dal 7 rientrano a scuola infanzia e primo ciclo.

Marche: la Regione ha deciso di tenere in Dad al 100% le scuole superiori fino al 31 gennaio.

Molise: stop alle lezioni in presenza fino al 17 gennaio per le scuole primarie e secondarie di primo grado. In Dad fino al 17 gennaio anche le superiori.

Piemonte: rientro a scuola il 7  gennaio per elementari e medie mentre per le scuole superiori  didattica a distanza al 100% fino al 16 gennaio. Pubblicata l’ordinanza.

Puglia: le scuole di ogni ordine e grado, dalle primarie alle superiori, saranno in Ddi, Didattica digitale integrata, sino a venerdì 15 gennaio 2021. Il governatore Emiliano ha chiarito l’ordinanza: dal 7 nessuno è obbligato ad andare a scuola, in presenza solo su richiesta.

Sardegna: riapertura superiori in stand by, verso il posticipo al 18 gennaio o, più probabile, il 1° febbraio. Attesa ordinanza regionale.

Sicilia: il Comitato tecnico scientifico regionale sarebbe intenzionato a chiedere provvedimenti più restrittivi, alla luce della crescita esponenziale di contagi in Sicilia e ad attendere sulla riapertura di tutte le scuole, comprese quelle primarie e secondarie di primo grado.

Toscana: ritorno in classe per le superiori l’11 gennaio.

Trento: è confermato per giovedì 7 gennaio il ritorno in presenza al 50% degli studenti della scuola secondaria di secondo grado

Valle d’Aosta: superiori dall’11 gennaio, infanzia e primo ciclo istruzione dal 7 gennaio. Circolare

Veneto: dal 7 al 31 gennaio dad per le superiori, pubblicata l’ordinanza del governatore Luca Zaia. 

PROLUNGARE L’ANNO SCOLASTICO AL 30/06/2020

IL CONITP  ancora una volta interviene sulle dichiarazione della Ministra dell’Istruzione , sbagliato prolungare l’anno scolastico al 30 giugno.

Proporre di allungare il calendario scolastico al 30 Giugno è sbagliato  per numerosi motivi. In classe non ci sono condizionatori , le temperature sono elevate oltre a causare  un danno al settore turistico, già attivo da Giugno.

Ma poi c’è da dire che si farebbe solo un danno agli stessi studenti, che dopo mesi chiusi in casa dovrebbero invece poter riprendere a vivere all’aperto, praticare attività sportive, ludico-ricreative e non rinchiudersi ancora in strutture scolastiche.

I docenti e il personale scolastico hanno  lavorato regolarmente in questi mesi di chiusure , aperture , lockdown  etc.  le giornate trascorse in dad, sia per i docenti che gli studenti sono state tantissime e il lavoro è stato anche superiore rispetto a quello effettuato in presenza.

 I docenti a scuola ci vanno comunque, anche d’estate, per attività di programmazione fino al 30 giugno, e per esami fino a fine Luglio.

Se il Ministro non è stato in grado di gestire la scuola ad oggi , il CONITP è contrario a qualunque proposta , aperture domenicali, aperture al 30/06/2021 delle scuole etc…  la Ministra ex sindacalista continua a fare proposte contro i lavoratori della scuola , senza vivere e conoscere la scuola pienamente dimostrandolo con le tante proposte inutili e dannose anticipate da quando è a capo di questo Ministero.

Dalla promessa di trasferire tutti nelle loro regioni dopo la Legge 107 ( cosa mai avverata ) ai  blocchi inseriti nella mobilità( vincolo quinquennale e triennale ) , i migliaia di  licenziamenti dei diplomati magistrale ( a cui non si è trovata una soluzione ) alla riduzione delle classi pollaio ( oggi ancora più numerose ) per non parlare delle graduatorie GPS ( totalmente sbagliate , indicazioni errate, sistema in tilt, cambiamenti ogni 3 giorni ) , personale ATA dimenticato lasciato in balia di dirigenti e DSGA esaltati  e incapaci.  Poi c’è il capitolo concorsi ( attivati senza alcuna necessità reale , BASTAVA indire un concorso solo titoli per gli abilitati per stabilizzare i precari storici  , invece si ritrovano a fare altri concorsi per un immissione in ruolo) ,per non parlare di tutto il personale con anni di servizio ma senza abilitazione ( tirati nel baratro dei concorsi  nonostante l’esperienza maturata ). Anche la didattica viene continuamente stravolta , la scuola per i docenti è diventata più burocrazia che insegnamento ( ci vuole una scuola pratica che forma i ragazzi non costruita attraverso la scrittura continua di documenti che distolgono gli insegnanti dal vero lavoro di educare e formare ).

Inoltre il CONITP precisa che la scuola funziona perché ci sono i collaboratori scolastici , amministrativi , tecnici , cuochi , etc..  anche in questa pandemia le scuole sono rimaste regolarmente aperte e funzionanti  grazie al lavoro di questa categoria : ATA , ma il Governo il Ministero continua a non riconoscere l’importanza di tutti gli operatori scolastici che non sono stati tutelati affatto , lavori massacranti e non dovuti sono stati obbligati al personale dietro il silenzio del Ministero. Il CONITP continua a chiedere una modifica del Contratto nella parte in cui , in modo superficiale , si indicano i compiti del personale ATA , questi vanno rivisti e riscritti in modo chiaro e trasparente senza possibilità di interpretazioni.

RIAPERTURA SCUOLE IL 7 GENNAIO

L’Ordinanza del Ministero della Salute del 24 dicembre 2020, ha stabilito che, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, nelle scuole secondarie di secondo grado, dalla ripresa delle attività didattiche dopo le vacanze natalizie fino a venerdì 15 gennaio, l’attività didattica sia garantita in presenza al 50% della popolazione studentesca, mentre per la restante parte sarà garantita in modalità a distanza.

l DPCM del 3 dicembre scorso ha assegnato ai Prefetti le funzioni di coordinamento per assicurare l’effettiva ripresa delle attività didattiche in presenza per le scuole secondarie di secondo grado coniugata con la capacità del sistema di mobilità pubblica.

 Calendario della didattica in presenza e della didattica a distanza”

In base al “Calendario della didattica in presenza e della didattica a distanza” le classi dell’Istituto seguiranno le lezioni nelle modalità in presenza per il 50% circa della popolazione scolastica e a distanza (online) per il restante 50%

  • nel rispetto del Regolamento per la DDI d’Istituto e secondo quanto stabilito nel Piano per la DDI 2020/2021 approvato dal Collegio dei docenti;
  • sulla base di un calendario che deve indicare la turnazione in presenza delle classi, mentre nei giorni restanti la turnazione è a distanza

 

Obblighi scolastici

Per tutta la durata della permanenza a scuola, per le studentesse e gli studenti sarà obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica e il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro, come previsto dalla norma e, chiaramente, da ciascun Regolamento anti COVID-19 d’Istituto adottato dalle istituzioni scolastiche, con la sola esclusione delle attività sportive all’aperto e in palestra dove la distanza interpersonale da rispettare sarà di almeno 2 metri. Sono comunque consentite solo attività motorie senza contatto fisico.
Sarà consentito togliere la mascherina per mangiare solo durante gli intervalli se seduti in aula al proprio posto. Poiché non sarà possibile garantire la vigilanza all’esterno degli edifici, gli intervalli saranno fatti all’interno del proprio settore con la possibilità di uscire dal settore solo per recarsi ai servizi igienici.

 

Restano invariati gli orari di uscita delle singole classi

Non è consentito attardarsi sui marciapiedi antistanti la scuola e negli spazi esterni della scuola durante le operazioni di ingresso e di uscita.

Distribuzione mascherine

Le mascherine che la scuola ha ricevuto dal Commissario straordinario per l’emergenza saranno quotidianamente rese disponibili nelle classi fino ad esaurimento delle scorte. A scuola saranno disponibili anche i dispenser con il gel igienizzante. Si consiglia comunque alle studentesse e agli studenti di portare con sé un flaconcino di gel per uso personale.

Posizionamento banchi in aula

Infine, si raccomanda sia ai docenti che alle studentesse e agli studenti di rispettare il posizionamento dei banchi nelle aule come indicato dagli appositi bollini in modo che sia garantito il corretto distanziamento fisico interpersonale.

Suddivisione delle sedi scolastiche in settori e varchi di ingresso/uscita

Ai sensi del Regolamento anti COVID-19, le sedi scolastiche sono suddivise in settori ai quali sono assegnati le corrispondenti scale e varchi di ingresso/uscita. Le studentesse e gli studenti per l’ingresso e l’uscita possono utilizzare solamente le scale e il varco assegnati al settore di cui fa parte la loro classe. In caso di ingressi in ritardo, dopo le ore 8:00, o di uscite anticipate, è possibile utilizzare l’ingresso principale dell’edificio.

DOCENTI E ATA FRAGILI O INIDONEI

COSA FARE QUALI MANSIONI ?

La disposizione è stata oggetto di una recente novella, in sede di conversione in legge del decreto-legge n. 104 del 2020. Fino al 31 dicembre 2020 i “lavoratori fragili” “svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento”.

A tal riguardo, si consiglia di procedere come di seguito:

  • considerare “fragili” i lavoratori cui è impedito, dal certificato medico, di prestare lavoro in presenza di altre persone, anche ove il certificato parlasse, invece, di “inidoneità” ad es. al lavoro in situazione di comunità;
  • considerare “inidonei” i lavoratori che possono prestare lavoro solo con limitazioni indipendenti dalla presenza di altri colleghi, o cui sia completamente impedito prestare il lavoro previsto per il profilo di appartenenza;
  • chiedere al medico competente di chiarire meglio il certificato, auspicabilmente con un preciso riferimento alla legislazione di riferimento, quando vi sia il ragionevole dubbio che, ad es., preveda formalmente l’inidoneità tout court quando, invece, l’intendimento era di certificare una condizione di fragilità.

Ad esempio, i docenti “fragili” possono:

  • assicurare l’orario ordinamentale a distanza, limitatamente alla scuola secondaria di secondo grado e purché il piano dell’offerta formativa preveda tale modalità organizzativa per tutte le ore della relativa disciplina nella classe interessata;
  • potenziare l’offerta formativa a distanza, in tutti i gradi di istruzione;
  • svolgere la funzione di docente, a distanza, nei corsi di formazione rivolti ai colleghi;
  • coadiuvare il dirigente, a distanza, in attività di supporto organizzativo e
    didattico.

Nel caso in cui non vi siano docenti nelle predette situazioni e nessuno dei docenti già in servizio accetti di svolgere ore eccedenti, si dovrà chiamare un supplente breve con contratto sino alla data indicata dal certificato medico e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, data termine prevista dal predetto articolo 26 del decreto-legge n. 18 del 2020.

Il contratto di supplenza breve potrà essere eventualmente prorogato, in ragione delle future disposizioni in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica.

Ad esempio, nel caso di un docente di lettere “fragile” il cui orario di insegnamento preveda, alla scuola secondaria di secondo grado, 6 ore a distanza con la classe A e 12 ore in presenza con le classi B e C, si procederà come segue:

  • Le 6 ore a distanza con la classe A saranno assicurate in modalità agile dal docente “fragile”;
  • Le 12 ore in presenza con le classi B e C saranno coperte con le ordinarie modalità utilizzate per le supplenze, cioè prioritariamente col personale già in servizio che abbia ore a disposizione o sia impegnato sul potenziamento, in subordine con ore eccedenti, ancora in subordine tramite un supplente breve.

 

Poiché la scuola dell’infanzia, quella primaria e quella secondaria di primo grado funzionano esclusivamente in presenza, in questo caso i docenti “fragili” saranno sostituiti con supplenti brevi, fermo restando il loro utilizzo per attività svolgibili a distanza, quali il potenziamento, i corsi di formazione, ecc., anche in gradi diversi da quello proprio ai sensi dell’articolo 1, comma 79, della legge n. 107 del 2015.

 

Per quanto concerne il personale ATA:

  • I DSGA e gli assistenti amministrativi “fragili” svolgeranno le loro ordinarie mansioni in modalità agile, avvalendosi delle tecnologie informatiche, secondo quanto previsto dal verbale di confronto del 27 novembre u.s.;
  • I collaboratori scolastici e gli assistenti tecnici “fragili” potranno essere impiegati in mansioni e/o orari, purché nel rispetto del contratto collettivo, che non prevedano il contatto con altri soggetti.

CHI ACQUISISCE UN CORSO DI PERFEZIONAMENTO O MASTER ATTRAVERSO IL CONITP

In OMAGGIO un corso informatico.

A partire dal 01/01/2020 coloro che si iscrivono per il conseguimento di un master o un perfezionamento di 1500 ore e 60 cfu avrà in regalo un corso informatico a scelta tra : TABLET ,  EIRSAFF FULL( patente europea) , CODING ,LIM, valido come punteggio per le graduatorie GPS e di istituto per il personale docente.

I corsi disponibili che danno diritto al corso omaggio sono i seguenti :

Perfezionamenti di 1500 ore e +60 cfu .

-          IL TERRITORIO E IL RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA NEL CONTESTO DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI”

-          PEDAGOGIA DELLE EMOZIONI E SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA”

-          “METODOLOGIA CODING EPENSIERO COMPUTAZIONALE”

Master di 1500 ore 60 cfu .

-          “SCUOLA 4.0: PERCORSIINTERATTIVI PER L’EDUCAZIONE DIGITALE E PER L’APPRENDIMENTO STEM”

-          “LO SPETTRO DELL’AUTISMO: CRITERI DIAGNOSTICI E STRATEGIE DI INTERVENTO ATTRAVERSO LA METODICA ABA”

-          “INSERIMENTO, INTEGRAZIONE ED INCLUSIONESCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ”

-          “IL BULLISMO E IL CYBEBULLISMO. ANALISI,INTERVENTI E METODOLOGIE DIDATTICO-EDUCATIVE”

-          “LA SCUOLA IN UNA VISIONE HIGH TECH: LA DIDATTICA IMMERSIVA”

-          IL TERRITORIO E IL RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA NEL CONTESTO DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI”

Per info  .

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Quest'anno è andata via una generazione, quella che ha visto la guerra, ha lottato per la democrazia.

Se ne vanno mani indurite dai calli, visi segnati da rughe profonde, memorie di giornate passate sotto il sole cocente o il freddo pungente.

Mani che hanno spostato macerie, impastato cemento, piegato ferro.

Ci lasciano quelli del boom economico che con il sudore hanno ricostruito questa nostra nazione, regalandoci quel benessere di cui oggi godiamo.

Ci lasciano  anche tanti colleghi docenti e ATA che hanno contribuito alla formazione e alla crescita di bambini e  ragazzi  a  causa di un virus imprevedibile.

L’anno 2020 va via , un anno difficile , complicato , che ha creato ansie , preoccupazioni e terrore.

Il CONITP senza mai indietreggiare è stato affianco dei  lavoratori della scuola lottando per la tutela della salute , continuando le consulenze con tutti i mezzi a disposizione  garantendo l’assistenza anche nei momenti più difficili:es. domande di mobilità assegnazioni , domande ATA e docenti. Ha chiarito con precisione e puntualità i controversi ,tanti, provvedimenti da parte del Governo e delle regioni , con professionalità e correttezza ha sostenuto docenti e ATA in tutta Italia.

Augurare un felice Anno Nuovo non è semplice dopo quest’anno 2020 da cancellare.  L’inizio di un nuovo anno porta sempre con sé il bisogno di parole giuste per fare gli auguri alle persone vicine e lontane a cui siamo affezionati. Lo sarà ancor di più per Capodanno 2021, dopo un anno a dir poco complicato per tutti.

Ieri è passato. Il domani non è ancora arrivato. Abbiamo solo l'oggi: cominciamo (Madre Teresa di Calcutta)-

Con questa frase il CONITP auspica e augura a  tutti un anno migliore .               E’ tempo di lasciarsi alle spalle il passato e dedicarsi a un nuovo inizio.

Un auspicio di un Buon 2021 -

Assenze del personale per quarantena o malattia da Covid. Si basa su DPCM 13 ottobre e DL agosto.

QUARANTENA O MALATTIA DA “COVID” E PERIODO DI COMPORTO DELLA MALATTIA

È previsto che un eventuale periodo trascorso in quarantena o malattia con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dovuta al COVID-19, è equiparato al periodo di ricovero ospedaliero e non è computabile nel periodo di comporto. In questo caso è esplicita, nella norma stessa, la previsione che tale periodo debba anche essere
escluso dal periodo di comporto della malattia.

ATTENZIONE!

Tale misura fa sì che siano considerati come tali (perché equiparati alla quarantena) e pertanto esclusi:
– dal periodo di comporto
– dalla trattenuta fino ai 10 giorni (“Brunetta”);
– dal rispetto delle fasce orarie di controllo (visita fiscale)

anche le seguenti assenze:

In attesa dell’esito del tampone

l’assenza dal luogo di lavoro, equiparata alla quarantena, per il tempo intercorrente tra l’esito, eventualmente positivo, riscontrato all’esecuzione di analisi sierologiche per la ricerca di anticorpi specifici nei confronti del virus COVID- 19 e l’acquisizione del risultato del test molecolare per la diagnosi dell’infezione, , previa presentazione di idoneo certificato medico rilasciato dal medico di medicina generale e/o dalla ASL competente

In caso di positività in classe e periodo necessario all’esecuzione ed all’esito del test (“contact tracing”)

È la quarantena per i 14 giorni successivi all’ultima esposizione per il personale scolastico individuato come contatti stretti del caso confermato COVID- 19 dal Dipartimento di Prevenzione
della ASL competente territorialmente

Per convivenza con persona positiva al CoVid-19

Qualora un alunno o un operatore scolastico fosse convivente di un caso, esso, su valutazione del Dipartimento di Prevenzione, sarà considerato contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del Dipartimento di Prevenzione in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso

ATTENZIONE!
Considerando che tali periodi sono equiparati anche al ricovero ospedaliero, durante gli stessi non può essere richiesto al personale nessuna attività lavorativa, es. svolgere la didattica a distanza per i docenti.

CORSO DI DATTILOGRAFIA

Gentilissimi

come preannunciato all'inizio dell anno scolastico e gia' in sede di aggiornamento ata 2017

La nota del 10 novembre 2017 ha chiarito che:

FAQ 16: Che cosa si intende con l’espressione “Attestato di addestramento professionale per la dattilografia o attestato di addestramento professionale per i servizi meccanografici rilasciati al termine di corsi professionali istituiti dallo Stato, dalle Regioni o da altri enti pubblici (si valuta un solo attestato) contenuta nelle tabelle di valutazione dei titoli allegate al DM 640 del 2017?
Si tratta di attestati rilasciati al termine di corsi istituiti da enti pubblici, anche se gestiti da privati ma pur sempre istituiti da soggetti pubblici. Il semplice accreditamento di un ente per la formazione non è condizione sufficiente perché gli stessi siano riconosciuti. I corsi devono essere istituiti dallo Stato o da altri enti pubblici.

NOI DI SOLUZIONE SCUOLA E DEL SINDACATO SCUOLA CONITP  ABBIAMO INSTITUITO UN CORSO CHE NON SOLO è PATROCINATO DA UN ENTE PUBBLICO, MA CONVENZIONATO CON UNIVERSITA' CON ESAME FINALE  IN ENTE PUBBLICO(NON IN CENTRO STUDI COME STA FACENDO LA MASSA).

PER QUESTA DISCREPANZA PRESSO LE NOSTRE SEDI SI SONO PRESENTATI PARECCHI AMMINISTRATIVI a cui è stato decurtato 1  PUNTO per la non validità del corso.

NON RISCHIARE AFFIDATI A NOI!!!!

-ISCRIZIONI A NUMERO CHIUSO ( scadenza a dicembre )

PER INFO CONTATTARE VIA MAIL O WHATSAPP

documenti da preparare

CARTA IDENTITA'

CODICE FISCALE

DIPLOMA DI MATURITA'

CELLULARE

MAIL

 cre

Graduatorie, ITP depennati da prima fascia GPS perché il provvedimento cautelare è riferito al triennio 2017/20

 

Graduatorie provinciali e di istituto per il biennio 2020/21: una delle problematiche riguarda gli ITP insegnanti tecnico pratici in possesso di un provvedimento cautelare che consente l’iscrizione con riserva in prima fascia GPS.

La presentazione della domanda entro il 6 agosto

Dopo giorni di incertezza in cui i docenti ITP interessati da provvedimento cautelare non sapevano se avessero potuto presentare domanda sia per la prima che per la seconda fascia GPS, a fine luglio il Ministero ha emanato questa FAQ

Vorrei iscrivermi in GPS di I Fascia selezionando come titolo di accesso una delle due voci:

  • Provvedimento giurisdizionale cautelare
  • Provvedimento giurisdizionale favorevole all’interessato non passato in giudicato.

Posso presentare domanda anche per la GPS di II fascia nelle stesse classi di concorso/posti?

No. In caso di esito sfavorevole del giudizio, l’aspirante potrà comunque presentare all’Ufficio Scolastico Territoriale una specifica richiesta di cancellazione dalla I fascia e di inserimento nella II fascia corrispondente a quella richiesta e per la stessa provincia e le stesse sedi indicate nell’istanza. L’inserimento avverrà secondo modalità che saranno successivamente rese note.

N.B. Nella FAQ non si fa alcun riferimento al triennio 2017/20, ma è chiaro che tutti i provvedimenti si riferiscono a quel triennio, non essendo state costituite altre graduatorie successive.

La circolare del 5 settembre 2020: l’attribuzione delle supplenze

Nella circolare del 5 settembre 2020, con cui il Ministero disciplina l’attribuzione delle supplenze per l’anno scolastico 2020/21, viene chiarito in maniera più dettagliata

“Permangono tuttora, in forza di provvedimenti cautelari emessi dalla magistratura amministrativa, soggetti che, privi di abilitazione, sono inseriti nella I fascia delle GPS e, conseguentemente, nella II fascia delle graduatorie di istituto. All’atto della sentenza di merito, che accerta l’assenza del valore di abilitazione del titolo posseduto, gli Uffici procederanno all’esclusione dalle predette fasce e alla ricollocazione del soggetto, ove ovviamente in possesso del relativo titolo di studio, nelle corrispettive II fasce GPS e III fasce GI, secondo modalità che
saranno successivamente rese note.

L’efficacia dell’inserimento con riserva a suo tempo conseguito dovrà essere preservata, ai fini dell’inserimento nella I Fascia delle GPS o nelle GI di II fascia secondo quanto previsto dall’O.M. n. 60/2020, esclusivamente per il caso in cui il relativo giudizio non risulti definito da sentenza o in esecuzione di eventuali provvedimenti giurisdizionali favorevoli all’aspirante.

In ogni caso, il contratto di lavoro a tempo determinato, cui l’aspirante sia chiamato in dipendenza dell’inserimento con riserva nella relativa graduatoria provinciale o d’istituto, dovrà contemplare apposita clausola risolutiva espressa, condizionata alla definizione del giudizio in termini favorevoli all’Amministrazione”

Quindi il Ministero sottolinea come l’efficacia dell’inserimento con riserva, conseguito a suo tempo (ossia relativamente alle graduatorie 2017/20) debba essere mantenuta nelle Graduatorie GPS e nelle relative graduatorie di istituto di II fascia costituite in base all’OM n. 60/2020 fino a quando non interverrà la sentenza che definirà il contenzioso.

Depennamenti dalla prima fascia GPS e seconda fascia di istituto

Ci viene segnalato che alcuni docenti hanno ricevuto dall’Ufficio Scolastico di Roma decreto di depennamento motivato dalla circostanza che il decreto cautelare in atto è relativo alle graduatorie 2017/20, come se esso avesse una scadenza relativa alla validità della graduatoria, e non fosse invece riferito alla natura del titolo (anche se tale natura deve ancora essere accertata in via definitiva).

Premesso che il 90% degli ITP è inserito con riserva in virtù di provvedimenti cautelari, se il provvedimento cautelare relativo al triennio 2017/20 non fosse stato valido, sarebbe stato sufficiente scriverlo in quella FAQ di fine luglio o al massimo nella circolare del 5 settembre, invece di mantenere in graduatoria gli aspiranti, assegnare loro le supplenze, far verificare ai Dirigenti Scolastici la natura del titolo di accesso presentato e poi emanare un decreto di depennamento.

Risulta tra l’altro che la circostanza non sta interessando tutti gli Uffici Scolastici, quindi delle due l’una: o si dà la possibilità al docente ITP di inserirsi in prima fascia GPS in forza di un provvedimento cautelare senza riferimento agli anni di validità della graduatoria, o tutti gli inserimenti con riserva non dovrebbero avere efficacia.

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