Concorso a cattedra ordinario Infanzia e primaria

Requisiti di accesso

Posti comuni

  • laurea in Scienze della formazione primaria oppure
  • titolo di studio conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998 aventi valore di abilitazione ivi incluso il titolo di diploma di sperimentazione ad indirizzo linguistico di cui alla Circolare Ministeriale 11 febbraio 1991, n. 27;
  • solo per infanzia vale anche il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 al termine dei corsi triennali  iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998
  • analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto dal miur

Posti di sostegno

Per i posti di sostegno è necessario essere in possesso, oltre ad uno dei titoli suddetti, del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito  ai  sensi  della  normativa vigente o di analogo titolo di specializzazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.

Ammessi con riserva

Sono  ammessi  con  riserva  coloro  che,   avendo   conseguito all’estero i titoli di cui alle lettere a) e b) del comma 1 e di  cui al comma 2,  abbiano  comunque  presentato  la  relativa  domanda  di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici.

Il decreto scuola ha ampliato i requisiti di accesso, permettendo la partecipazione con riserva dei docenti specializzandi SOS IV ciclo TFA sostegno (dovranno conseguire il titolo entro il 15 luglio 2020)

Si allarga quindi la platea dei candidati al concorso.

Non servono né i 24 CFU

Articolazione concorso

Il concorso si articola in:

  • eventuale prova pre-selettiva 
  • prova scritta
  • prova orale
  • valutazione titoli

Posti disponibili

E’ possibile partecipare in un’unica regione per tutte le procedure per cui si ha titolo (max 4: infanzia, primaria, sostegno infanzia e sostegno primaria).

Il concorso sarà bandito solo per le procedure e nelle regioni con posti vacanti per gli anni scolastici 2020/21 e 2021/22.

Come si svolgeranno le prove

Preselettiva

L’eventuale prova preselettiva,sarà computer-based, unica per tutto il territorio nazionale.Gli argomenti della prova preselettiva saranno

  • capacità logiche
  • comprensione del testo
  • conoscenza della normativa scolastica

Prova scritta

Due quesiti a risposta aperta che prevedono la trattazione articolata di tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento.

Un quesito in otto domande a risposta chiusa di comprensione di lingua inglese, almeno di livello B2.

Per i posti di sostegno due quesiti a risposta aperta inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità.

Prova orale

Valutazione delle competenze del candidato nelle attività dicomprensine e conversazione in lingua inglese di livello B2, padronanza discipline e capacità di progettazione didattica efficace, con riferimento anche alle tecnologie informatiche e comunicazione.

Per sostegno, la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno.

ITP: graduatorie di istituto, concorso ordinario, TFA sostegno: 24 CFU sì o no?

 

I docenti ITP dovranno conseguire i 24 CFU in discipline pedagogiche e metodologie didattiche per accedere, nel 2020, a tre importanti canali di formazione e reclutamento? 

Concorso ordinario secondaria

 Gli ITP accedono al concorso ordinario secondaria solo con il titolo di diploma, come stabilito dall’art. 22 del Decreto Legislativo  n. 59/2017 “. I requisiti di cui all’articolo 5, comma 2, sono richiesti per la partecipazione ai concorsi banditi successivamente all’anno scolastico 2024/2025.

TFA sostegno

Lo scorso anno, in occasione del TFA sostegno IV ciclo, gli ITP hanno potuto  partecipare con solo diploma, sempre prendendo a riferimento l’art. 22 del Decreto Legislativo n. 59/2017.

l’art. 22, deroga per gli ITP dal possesso dei 24 CFU fino al 2024/25.

Graduatorie di istituto

Il dubbio riguarda le graduatorie di istituto.

La norma approvata nel Decreto Scuola afferma “4. All’articolo 1, comma 107, della legge 13 luglio 2015, n. 107, le parole: « 2019/2020 » sono sostituite dalle seguenti: « 2022/2023 » ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « In occasione dell’aggiornamento previsto nell’anno scolastico 2019/2020, l’inserimento nella terza fascia delle graduatorie per posto comune nella scuola secondaria è riservato ai soggetti precedentemente inseriti nella medesima terza fascia nonché ai soggetti in possesso dei titoli di cui all’articolo 5, commi 1, lettera b), e 2, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 »

Il MIUR ad oggi non ha chiarito se il requisito dei 24 CFU sarà indispensabile , pertanto , resta valida la Legge approvata la quale prevede il possesso dei 24 CFU per tutti.

Il CONITP, in merito ,comunica che si si iscrive ai corsi di   perfezionamento presso la sede CONITP avrà in regalo i 24 CFU , conseguendo un titolo che varrà 3 punti nelle graduatorie e punti  per i futuri concorsi.

Quindi con questa offerta non si rischia una spesa inutile ,se la Norma sarà modificata , poiché si consegue un titolo utilizzabile.

Al Ministero dell’istruzione

Al  Senato della repubblica

Alla camera dei deputati

Oggetto: Concorso straordinario disparità di trattamento

Una docente precaria che ha prestato più di 3 anni i di servizio su sostegno senza il titolo di specializzazione, non avendo un insegnamento di un anno intero su posto comune  –  non può partecipare al concorso né a fini abilitativi, come per i docenti di ruolo o del paritario, né ai fini concorsuali.

Il CONITP non può tollerare questa disparità di trattamento, e chiede una modifica di questa abnorme discriminazione , in quanto il  D.L. in questo caso scritto male discrimina i docenti precari ed esclude migliaia di docenti dalla procedura straordinaria.

Detto tecnicamente per i docenti di ruolo si deroga dal punto b) comma 5 art.1 DL 126 e per i docenti pecari no.

Il CONITP lo chiede alla Ministra Lucia Azzolina e chiede l’ammissione al concorso di questi docenti.

Migliaia di docenti non possono essere messi alla porta dopo anni di servizio d’insegnamento in un settore delicatissimo, come quello dell’insegnamento ai diversamente abili che essi hanno assicurato in mancanza di docenti specializzati.

I requisiti di accesso

Sono stabiliti dall’art. 3 comma 1 e art. 5 comma 2 del Dm n. 92/2019  ossia

  • abilitazione specifica per la classe di concorso
  • laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica,musicale e coreutica, oppure titolo equipollente ed equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso + 24 CFU  nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche
  • per gli ITP potranno accedere con il diploma senza i 24 CFU

Le prove

Le prove di accesso al TFA sostegno prevedono

  • test preliminare: accede alla prova scritta un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessI.
    Sono altresì ammessi direttamente alla prova scritta i candidati con disabilità uguale o superiore all’80%

Si paga una tassa di partecipazione  per ogni ordine di scuola richiesto

Il test preselettivo sarà composto da 60 quesiti formulati con 5 opzioni di risposta. Di questi, almeno 20 sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale O(zero) punti. Il test ha la durata di due ore.

 

TFA sostegno V ciclo, docenti idonei parteciperanno senza selezione. Chi sono

Il V corso TFA sostegno, relativo all’a.a. 2019/20, prevede 19.585 posti più tutti quelli riservati ai docenti cosiddetti “idonei”. Chi sono, modalità di iscrizione, scelta sede in cui frequentare.

Secondo quanto stabilito dalla nota del 7 novembre 2019 i docenti idonei accedono al TFA sostegno V ciclo di diritto, in sovrannumero, senza nessuna selezione.

Chi sono i docenti “idonei” al TFA sostegno

La risposta proviene dal Dm n. 92 dell’08 febbraio 2019:

Sono altresì ammessi in soprannumero ai relativi percorsi i soggetti che, in occasione dei precedenti cicli di specializzazione
a. abbiano sospeso il percorso ovvero, pur in posizione utile, non si siano iscritti al percorso;

  1. b. siano risultati vincitori di più procedure e abbiano esercitato le relative opzioni;
    c. siano risultati inseriti nelle rispettive graduatorie di merito, ma non in posizione utile.

Inoltre

Gli Atenei predispongono percorsi abbreviati, finalizzati all’acquisizione del titolo, per i soggetti che hanno già conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno in un altro grado di istruzione e risultino utilmente collocati in graduatoria di merito, ovvero ammessi in soprannumero ai sensi dell’articolo 4, comma 4.

Quindi entrano di diritto tutti coloro che hanno già conseguito il titolo per un grado di scuola ma erano vincitori anche in altra graduatoria, nonché coloro che non hanno potuto partecipare al corso perché collocati in graduatoria oltre il numero dei posti stabiliti per l’Ateneo di riferimento.

Potranno partecipare altresì i docenti che, pur in posizione utile, non si sono iscritti al corso per motivi personali.

Si calcola che gli idonei che non hanno avuto accesso al corso per esiguità dei posti a disposizione siano 5.000. Nelle altre categorie potrebbero invece rientrare circa 2.000 insegnanti.

Scelta della sede per i docenti idonei

Bisogna far riferimento alla nota del 7 novembre 2020: “In considerazione dell’elevato numero di idonei del IV ciclo TFA occorre far presente che nell’elaborazione del piano di offerta formativa ogni Ateneo dovrà tener conto di  eventuali idonei che ai sensi dell’art. 4 comma 4 del dm 92/2019 potranno essere ammessi in sovrannumero presso le stesse sedi in cui hanno sostenuto le prove, questo salvo motivata deroga che sarà gestita direttamente tra le istituzioni accademiche interessate”.

Pertanto i docenti idonei

  • non dovranno svolgere nessuna prova di ingresso
  • sono vincolati alla sede in cui hanno superato le prove di accesso
  • salvo motivate deroghe

Deroghe all’obbligo della sede

Gli atenei siciliani hanno individuato

  • nei casi di grave malattia comprovata e documentata
  • nei casi di maternità
  • ovvero in compensazione e a numero invariato di idonei nelle sedi siciliane

Si presuppone che tali criteri possano essere punto di riferimento anche per altre Università.

Requisiti di accesso al TFA sostegno V ciclo

  • abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure
  • laurea coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso+ 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche di cui al dm 616/2017
  • gli ITP continueranno a partecipare con il diploma fino al 2024/25. Da quella data laurea triennale + 24 CFU.

Grazie a tutti Voi per aver sostenuto anche quest’anno il CONITP.

 

Il 2019 volge al termine, e di solito, per ognuno di noi la fine dell’anno è tempo di bilanci.

L’anno appena trascorso è stato davvero speciale per tutti noi. 

 La nostra associazione  sindacale si è affermata in tutta Italia grazie al lavoro di referenti,  responsabili sindacali , utenti o anche semplici conoscenti, che, quotidianamente danno il loro contributo a favore della causa dei lavoratori della scuola.

 Il  loro dinamismo, la loro grinta, la loro voglia di “cambiare le cose” e  di mettersi continuamente in discussione alla ricerca di proposte e  soluzioni innovative per tutti i problemi che sorgono, hanno fatto la differenza.

 

L’Associazione CONITP  nell’ultimo anno è  cresciuta  enormemente, grazie alla ristrutturazione interna che ha portato a maggiore professionalità e competenze nonché umiltà e correttezza nei confronti degli iscritti, si è arricchita di esperienze e professionalità nuove, ed il primo ringraziamento è rivolto a tutti i Responsabili per la serietà  e l’impegno costante profusi  nell’attività sindacale .

In questi anni di attività, abbiamo portato avanti tante battaglie, ci siamo prefissi tanti obiettivi, ma quello fondamentale è sempre stato, ora come allora,  di dare sempre nuovi stimoli e nuove  ragioni al nostro “essere associazione sindacale” seria e concreta.

Possiamo affermare con convinzione che il CONITP è stato sempre pronto, e sempre lo sarà,  a raccogliere ogni iniziativa, se essa sarà finalizzata  alla   tutela al personale della scuola e alle Istituzioni Scolastiche tutte.

 

Alla base di ogni risultato c’è la concezione del sindacato, l’interpretazione giusta del “fare sindacato”, dare sempre giuste indicazioni ai propri associati ,  il punto di forza del sindacato.

 

Nell’ultimo anno  il CONITP è cresciuto molto , oggi è anche un centro di formazione autorizzato ( garantendo l’acquisizione di titoli validi per docenti e ATA ), svolge con professionalità corsi di preparazione ai concorsi , esami in sede per corsi di perfezionamento, master, 24 CFU , corsi biennali.

E’ convenzionato per esami di LIM, EIPAS, PEKIT , TABLET ,EIRSAF , corsi in lingua, OSS ,Operatori disabili , tutti gestiti dal CONITP attraverso convenzioni.

Il CONITP si occupa anche dell’acquisizione di qualifiche e diplomi grazie alle strette convenzioni e collaborazioni con enti seri e affidabili.

 

Il CONITP  garantisce un servizio CAF/patronato  espletando ogni tipo di pratica necessaria:

 Modello 730, Modello Unico, Modello 740 , domande di disoccupazione, Modello ISEE, Imu, domande per qualsiasi tipo di bonus, estratti contributivi, estratti catastali, stampa CUD, Iscrizioni sito INPS, domande di invalidità , domande per  Legge 104, accompagnamento, consulenza contabile,   rateizzazioni, avvisi di accertamento e irregolarità , contenziosi cartelle esattoriali, infortunistica stradale, prestiti ,  servizi ragioneria di stato  e tanto altro ancora.

 

Amici, il nostro ringraziamento più grande va a Voi tutti, per averci dato la possibilità di  dimostrare, soprattutto nell’anno appena trascorso, quanto possiamo fare  a favore di tutti i lavoratori della scuola e non solo, e quanto ancora potremo fare se continuate a darci la Vostra fiducia così come  avete fatto fino ad ora.

Possiamo assicurarVi che non Vi deluderemo, e che continueremo nel nostro percorso rimanendo semplici e umili, così come siamo ogni volta che ci incontriamo anche per un semplice saluto.

Colgo l’occasione di formularVi i migliori auguri per un 2020 ricco di felicità, soddisfazioni ed emozioni.

BUON ANNO!

 

Il Presidente del CONITP prof. Guastaferro Crescenzo 

Area degli allegati

 

DECRETO SCUOLA APPROVATO IN VIA DEFINITIVA

ECCO LE Novità

PROCEDURA CONCORSUALE ORDINARIA SCUOLA SECONDARIA

Requisiti

Gli aspiranti, compresi i docenti già di ruolo, che intendano partecipare al concorso ordinario, devono avere i seguenti requisiti:

▪ l’abilitazione per la classe di concorso richiesta;

oppure

▪ il titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta + i 24 crediti formativi universitari o accademici;

oppure

▪ un’abilitazione diversa rispetto alla classe di concorso richiesta (es. per la scuola primaria) purché in possesso del titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta di I o II grado (in questi casi non è necessario il possesso dei 24 crediti formativi universitari o accademici).

Insegnanti tecnico–pratici

Per i posti di insegnante tecnico–pratico è titolo di accesso anche il solo diploma di II grado coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso senza il possesso dei 24 crediti formativi universitari o accademici.

 Valutazione titoli

In sede di valutazione dei titoli, ai soggetti in possesso di dottorato di ricerca è attribuito un punteggio non inferiore al 20 per cento di quello massimo previsto per i titoli.

 Partecipazione con riserva posti di sostegno

Per i posti di sostegno possono concorrere, con riserva, i docenti che stanno partecipando al IV ciclo TFA sostegno a.a. 2018/19. La riserva è sciolta positivamente solo nel caso di conseguimento del relativo titolo di specializzazione entro il 15 luglio 2020.

 

PROCEDURA CONCORSUALE STRAORDINARIA SCUOLA SECONDARIA

       

 Contestualmente all’avvio della procedura di un concorso ordinario è prevista una procedura straordinaria per titoli ed esami nella scuola di I e II grado che prevede 24000 immissioni in ruolo.

 Requisiti

Gli aspiranti, compresi i docenti già di ruolo, che intendano partecipare al concorso straordinario, devono avere i seguenti requisiti:

             a) titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta. Non è necessario essere in possesso dei 24 crediti formativi universitari o accademici.

 

             b) un servizio di almeno 3 annualità, anche non consecutive, prestato tra il 2008/2009 e il 2019/2020, su posto comune o di sostegno, con contratto a tempo determinato o indeterminato, svolto nella scuola statale secondaria oppure nell’ambito dei progetti regionali ai sensi del comma 3 art. 1 dl 134/09 (convertito con Legge 167/09) e comma 4 bis art. 5 DL104/2013 (convertito con Legge 128/2013).

 Validità dei titoli di studio

▪ per i posti di docente di I e II grado: laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso.

▪ per i posti di insegnante tecnico–pratico di II grado: diploma di II grado coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso, oppure laurea, oppure diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di I livello, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso.

È necessario che il piano di studi del titolo posseduto comprenda gli esami/crediti necessari per l’insegnamento della classe di concorso richiesta. Non è invece necessario essere in possesso dei 24 crediti formativi universitari o accademici.

 

GRADUATORIE DI ISTITUTO

Terza fascia di istituto

Potranno inserirsi in III fascia di istituto:

▪ i docenti che già vi sono inseriti (aggiornando i titoli e cambiando anche provincia);

▪ docenti che vogliono inserirsi per la prima volta i quali dovranno avere però i seguenti requisiti:

- il titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta;

- i 24 crediti formativi universitari o accademici.

Per i posti di insegnante tecnico–pratico è titolo di accesso il diploma coerente con le classi di concorso della tabella B del DPR 19/2016 più il possesso dei 24 crediti formativi universitari o accademici.

Supplenze fino al 30/6 o 31/8

Per le supplenze fino al 30/6 o al 31/8 (sono escluse quelli “brevi”) le graduatorie di istituto (I, II e III fascia) sono trasformate in graduatorie “provinciali”. Non ci sarà più un numero massimo di scuole da scegliere ma si concorrerà, dopo le supplenze conferite dalle Graduatorie ad Esaurimento, per le supplenze da conferire in tutti gli istituti della provincia.

ACQUISIZIONE 24 CFU

anche per gli ITP

Visto l’approvazione definitiva del decreto legge per la scuola , che prevede l’acquisizione dei 24CFU sia per la partecipazione al concorso che per l’inserimento in III fascia d’istituto prevista in primavera ,il CONITP comunica che sono aperte le iscrizioni per il conseguimento dei 24 CFU in modalità semplificata.

Secondo il decreto legge approvato i 24 CFU sono indispensabili anche per gli ITP che vogliono inserirsi in III fascia di istituto.

Coloro che sono già inseriti in graduatoria non hanno bisogno dei 24 CFU.

Coloro che acquisiscono i 24 CFU con il CONITP avranno un corso di perfezionamento/master GRATUITAMENTE  valido 3 punti ai fini del punteggio per l’inserimento o l’aggiornamento delle graduatorie di istituto di tutte le fasce.

Per info  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

RICORSI GRATUITI PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO PER DOCENTI CON SERVIZIO SCUOLE PARITARIE – , servizi misti , DOTTORATI DI RICERCA etc….

Il Sindacato CONITP  , da anni al fianco dei precari della scuola italiana, si batterà nelle aule di giustizia  avviando  RICORSI GRATUITI PER GLI ISCRITTI .

Il Decreto legge per il concorso straordinario è stato approvato ma EVIDENZIA  discriminazioni a danno di alcune tipologie di docenti per le quali il CONITP ha ritenuto di dovere attivare i seguenti ricorsi:

  1. docenti che abbiano maturato 3 anni di servizio in istituti paritari o servizi misti;
  2. docenti che abbiano maturato il servizio in tutto o in parte prima dell’a.s. 2010/11;
  3. docenti Dottori di Ricerca per chiedere il riconoscimento del Dottorato (3 anni) ai fini dell’accesso al concorso.

La data di scadenza per l’adesione è fissata per il giorno 30 gennaio 2020.

Documenti :

 

  1. scheda di adesione; 2. documento e C.F.; 3. autocertificazione dei titoli di servizio e di studio; 4. procura.

Il costo del ricorso è TOTALMENTE GRATUITO PER GLI ASSOCIATI .

RICORDIAMO CHE IL CONITP  lavora in modo serio tutelando gli interessi dei propri associati ,realmente.

La decisione di avviare il ricorso Gratuito è dovuta dal fatto che negli ultimi anni i tribunali sono stati molto negativi nei confronti di ricorsi che coinvolgono il personale scolastico , pertanto al fine di preservare la correttezza dell’attività sindacale e la tutela dei propri iscritti , il CONITP ha deciso di proporre i ricorsi ,di cui sopra , in maniera TOTALMENTE GRATUITA.

La Camera , ha approvato il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.

Ora passa all’esame del Senato, da approntare entro e non oltre il 29 dicembre prossimo.

I punti chiave che hanno aperto gli orizzonti di coloro che aspirano ad una stabilizzazione nel contesto scolastico sono:

-         il concorso ordinario e quello straordinario, ciascuno da 24.000 posti, per un totale di 48.000 assunzioni. La novità nel concorso straordinario è che i docenti che nell’anno 2019/2020 saranno al terzo anno di annualità di servizio, potranno inserirsi con riserva al percorso straordinario, purché entro il 30 giugno 2020 il servizio sia completato (almeno 180 giorni di servizio anche non continuativi o servizio ininterrotto dal 1° febbraio fino agli scrutini finali).

-         Riapertura della terza fascia di istituto: gli aspiranti insegnanti potranno iscriversi o aggiornare la loro posizione in terza fascia nelle graduatorie di istituto delle scuole secondaria per l’anno scolastico 2020/2021 con validità triennale, fino al 2023.  La riapertura avverrà probabilmente nella primavera 2020. Gli aspiranti docenti che si iscriveranno dovranno possedere i 24 CFU.

 

-         I docenti con servizio misto (statale/ paritario) con tre anni di servizio potranno partecipare alla procedura abilitativa.

 

-         Call veloce, (chiamata lampo) darà la possibilità ai vincitori di concorso, agli iscritti nelle GAE e agli idonei di concorso di spostarsi su loro richiesta in altre regioni per essere assunti, con l'obbligo però di permanenza nella sede scelta per almeno cinque anni.

 

-         9.000 posti in più per le assunzioni recuperate dai posti liberati da Quota 100.

 

-         un nuovo concorso pubblico per insegnanti di Religione Cattolica dopo 15 anni dall’ultima volta.

Un decreto che va verso la sua conversione in legge ma con tanti altri sipari aperti.

EMENDAMENTI

“Settimana calda” e ovviamente non ci stiamo riferendo al tempo meteorologico ma a quello che accadrà alla Camera, infatti dal 25 al 29 novembre è prevista la Discussione sulle linee generali del disegno di legge n. 2222 - Conversione in legge del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti (da inviare al Senato – scadenza: 29 dicembre 2019). Il 20 novembre si è concluso l’esame da parte della Commissione Cultura, scienza e istruzione e lavoro in relazione agli emendamenti che sono stati approvati e che nel loro iter dovranno passare alla Camera e al Senato per diventare infine attuativi. Vediamo quali sono:

 Emendamento 1.17

Concorso straordinario per secondaria di primo e secondo grado: I tre anni di servizio da prendere in considerazione anche non consecutivi, saranno valutati a partire dall'anno scolastico 2008.

Emendamento 1.73

I docenti che nell'anno 2019/2020 saranno al terzo anno di annualità di servizio, potranno inserirsi con riserva al percorso straordinario, purché entro il 30 giugno 2020 il servizio sia completato (almeno 180 giorni di servizio anche non continuativi o servizio ininterrotto dal 1° febbraio fino agli scrutini finali).

Emendamento 1.83

Potranno partecipare anche i docenti che hanno servizio nei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP)  e nei progetti regionali, ai fini abilitativi.

Emendamento 1.84

I docenti con servizio misto (statale/ paritario) con tre anni di servizio potranno partecipare alla procedura abilitativa.

I docenti di ruolo cosiddetti ingabbiati potranno partecipare alla procedura riservata con tre anni di servizio anche se non sono stati prestati  nella classe di concorso in cui intendono insegnare ma anche in altro ordine di scuola (es: infanzia\primaria) a patto però che  abbiano il titolo di studio necessario per accedere alla classe di concorso , nel caso fossero in possesso di un anno di servizio specifico nella classe di concorso della scuola secondaria potranno anche partecipare al concorso straordinario ai fini dell'immissione in ruolo.

 

Emendamento 1.049

Riapertura della terza fascia di istituto, gli aspiranti insegnanti, potranno iscriversi o aggiornare la loro posizione in terza fascia nelle graduatorie di istituto delle scuole secondaria per l’anno scolastico 2020/2021 con validità triennale, fino al 2023. La riapertura avverrà probabilmente nella primavera 2020. Gli aspiranti docenti che si iscriveranno dovranno possedere i 24 CFU.

Per favorire l’attribuzione degli incarichi di supplenza, verranno istituite delle graduatorie provinciali, distinte per posto e classe di concorso. Queste graduatorie saranno utilizzate per la copertura delle supplenze annuali.  Per le supplenze brevi e temporanee, i docenti inseriti nelle graduatorie provinciali continueranno a scegliere sino a 20 istituzioni scolastiche della provincia nella quale hanno presentato domanda di inserimento per ciascuno dei posti o classi di concorso cui abbiano titolo.

Una specifica graduatoria provinciale, finalizzata all'attribuzione dei relativi incarichi di supplenza, sarà destinata ai soggetti in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno.

Emendamento 1.69

Il servizio svolto su posto di sostegno in assenza di specializzazione è considerato valido ai fini della partecipazione alla procedura concorsuale per la classe di concorso, fermo restando quanto previsto al precedente periodo.

I corsisti TFA sostegno IV ciclo potranno partecipare con riserva alla procedura su sostegno fino ad acquisizione del titolo

Emendamento 1.98

Il Comitato di Valutazione dovrà essere costituito non meno di due membri esterni all'istituzione scolastica, di cui almeno uno dirigente scolastico.

Emendamento 1.12

I docenti inseriti nelle graduatorie di merito dei concorsi ordinari per titoli ed esami per posti di docente banditi nel 2016 potranno proporre istanza per l'inserimento, anche in coda a chi vi sia già iscritto, nelle graduatorie dei concorsi straordinari non selettivi banditi nel 2018, anche in regioni diverse da quella di pertinenza della graduatoria di origine.

Emendamento 1.107

Saranno ammessi con riserva al concorso ordinario e alla procedura straordinaria (scuola secondaria), ai concorsi ordinari per titoli ed esami per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria, banditi negli anni 2019 e 2020 per i relativi posti di sostegno, coloro che stanno frequentando percorsi avviati entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e che conseguono il relativo titolo di specializzazione entro il 31 luglio 2020.

Emendamento 1.050

Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previa intesa con il Presidente della Conferenza episcopale italiana, bandirà entro l'anno 2020, un concorso per la copertura dei posti per l'insegnamento della religione cattolica che si prevede siano vacanti e disponibili negli anni scolastici dal 2020/2021 al 2022/2023 Una quota non superiore al 35 per cento dei posti del concorso potrà essere riservata al personale docente di religione cattolica, in possesso del riconoscimento di idoneità rilasciato dall'ordinario diocesano, che abbia svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione.

Altri emendamenti riguardano:

il coding inserito come metodologia didattica da acquisire nell'ambito dei crediti formativi o durante il percorso di formazione/prova legato al concorso.

per i diplomati magistrali, anche per l’a. s. 2019/20 ci sarà la continuità didattica nel caso dovessero avere una sentenza sfavorevole all'nserimento in GaE.

TFA SOSTEGNO – CONFUSIONE NELLA NOTA DEL MIUR

 

La nota n. 34823 del 7 novembre 2019  che ha come oggetto chiarimenti sui requisiti d’accesso per i percorsi di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia e primaria e della scuola secondaria di I e II grado per l’a.a. 2019/2020, indirizzata alle Università in cui il Miur così scrive:

I requisiti di accesso al V ciclo del percorso di specializzazione sul sostegno per la scuola secondaria di primo e secondo grado, sono quelli previsti dall’art. 5 comma 1 e 2 del d. lgs. 59/2017,  così come indicato nell’ art. 3 comma 1 lett. b, del D.M. 92/2019, attualmente in vigore”.

Secondo qualche sito specialistico infatti tale nota chiarirebbe che i requisiti di accesso per gli ITP per il prossimo corso TFA Sostegno sarebbero quelli previsti fuori dal regime transitorio ovvero laurea breve + 24 CFU. In realtà tali requisiti non saranno previsti se non dal 2025/26 come chiariamo in questo articolo normativa alla mano.

E infatti il richiamato art. 3 comma 1 lettera b, del DM 92/2019 prevede che siano ammessi a partecipare ai percorsi di specializzazione sul sostegno i candidati in possesso dei requisiti previsti al comma 1 o al comma 2 dell' articolo 5 del decreto legislativo [d.lgs. 59/2017] con riferimento alle procedure distinte per la scuola secondaria di primo o secondo grado, nonché gli analoghi titoli di abilitazione conseguiti all'estero e riconosciuti in Italia ai sensi della normativa vigente. L'equivoco nato per l'errata interpretazione di qualche associazione , che ha fatto riferimento all'art. 5 commi 1 e 2 del dlgs 59/2017  ma ha tralasciato di citare quanto previsto nelle disposizioni transitorie del DM 92/2019 proprio all'art. 5 commi 1 e 2.

Infatti sempre il DM 92/2019, attualmente in vigore, all'art. 5, prevede delle disposizioni transitorie, regolate dai due commi 1 e 2:

  • il comma 1, che vale in prima applicazione, quindi è valso solo per il TFA sostegno dello scorso ciclo, il primo bandito dopo l'emanazione del DM 92/2019 e pertanto da questo ciclo non costituiscono più titolo di accesso la laurea + 3 anni di servizio, in quanto requisito transitorio per l’a.a. 2018/19: servirà dunque l'abilitazione oppure il possesso congiunto di laurea e i 24 CFU per l'accesso e il servizio potrà solo essere valutato come titolo aggiuntivo nello stilare la graduatoria di ammissione;
  • mentre  il comma 2, come si evince dal testo che riportiamo di seguito, prevede una deroga fino al 2024/25 per gli insegnanti ITP. Solo dal 2025/26 per gli itp varranno dunque i requisiti prescritti dall'art. 5 comma 2 del Dlgs 59/2017: abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure il possesso congiunto di
    • a) laurea, oppure diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di primo livello, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso +
    •  b) 24 CFU/CFA  in materie pedagogiche e metodologie didattiche.

Dunque nessuna novità per gli ITP riguardo ai titoli di accesso  solo una cattiva interpretazione di commi e articoli di due decreto distinti Dlgs

Articolo 5

(Disposizioni transitorie e finali)

  1. In prima applicazione del presente decreto, costituisce altresì titolo di accesso alle distinte procedure per la secondaria di primo o secondo grado, il possesso del titolo di accesso a una delle classi di concorso del relativo grado e l'aver svolto, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, almeno tre annualità di servizio, anche non successive, valutabili come tali ai sensi dell'articolo Il, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione.

    2. I requisiti previsti dall'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 59/2017 per i posti di insegnante tecnico - pratico sono richiesti per la partecipazione ai percorsi di specializzazione sul sostegno banditi successivamente all'anno scolastico 2024/2025. Sino ad allora rimangono fermi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di classi di concorso.

    Dunque è solo il comma 1 ad essere ormai superato, trovando applicazione solo per lo scorso TFA Sostegno 2018/19 e riferito alle classi di concorso della tabella A mentre per gli ITP appartenenti alle classi di concorso della tabella C il transitorio si esaurirà solo con la nuova riforma 2025/2026.
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