Graduatorie ATA 24 mesi  avvio domande 

 

Con la nota prot. n. 8991 del 06-03-2019, il MIUR ha trasmesso agli uffici Scolastici Regionali i modelli di domanda relativi all’aggiornamento delle graduatorie provinciali permanenti del personale ATA per l’anno scolastico 2019/2020.

I profili professionali per cui si può concorrere sono:

  • Assistente Amministrativo
  • Assistente Tecnico
  • Cuoco
  • Guardarobiere
  • Infermiere
  • Addetto alle aziende agrarie
  • Collaboratore Scolastico

Al fine di dare uniformità alla presente procedura che si concluderà con la pubblicazione delle graduatorie definitive, utili per le operazioni di corretto avvio dell’anno scolastico, il MIUR raccomanda agli USR di pubblicare i relativi bandi entro il 20 marzo 2019 (nota prot. n. 8991 del 6 marzo 2019).

Requisiti di accesso

Si ricorda che per essere ammessi alle suddette graduatorie permanenti, i candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) essere in servizio in qualità di personale ATA a tempo determinato nella scuola statale nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale, cui si concorre;

b) il personale che, eventualmente, non sia in servizio all’atto della domanda nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale, cui concorre, non perde la qualifica di “personale ATA a tempo determinato della scuola statale”, come sopra precisato, se inserito nella graduatoria provinciale ad esaurimento della medesima provincia e del medesimo profilo (per il profilo di CS) e negli elenchi provinciali per le supplenze (per i profili di AA – AT – CR – CO – GA – IF);

c) il personale che non si trovi nelle condizioni di cui alla precedente lettera a) né nelle condizioni di cui alla precedente lettera b) conserva, ai fini del presente bando, la qualifica di “personale ATA a tempo determinato della scuola statale” se inserito nella terza fascia delle graduatorie di circolo o di istituto per il conferimento delle supplenze temporanee della medesima provincia e del medesimo profilo cui si concorre (AA – AT – CR – CO – GA – IF – CS);

Naturalmente requisito fondamentale per l’inclusione nelle graduatorie permanenti del personale ATA è un’anzianità di servizio di almeno due anni. Ovvero 23 mesi e 16 giorni, anche non continuativi (le frazioni di mese vengono tutte sommate e si computano in ragione di un mese ogni trenta giorni e l’eventuale residua frazione superiore a 15 giorni si considera come mese intero) Prestato in posti corrispondenti al profilo professionale cui si richiede l’accesso  e/o in posti corrispondenti a profili professionali dell’area del personale ATA statale della scuola immediatamente superiore a quella del profilo cui si concorre.

I modelli  sono i seguenti:

Sono disponibili  sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca le ordinanze contenenti le informazioni relative alla mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’anno scolastico 2019/20.

Mobilità 2019:

domande docenti dall’11 marzo, ATA dal 1 aprile

 

 

Le domande per la mobilità del personale docente potranno essere presentate su Polis dall’11 marzo al 5 aprile su Istanze online. La consulenza.

Domande di presentazione personale educativo

Personale Educativo: dal 3 al 28 Maggio;

Domande di presentazione Licei Musicali

Musicali, domande cartacee: dal 12 Marzo al 5 Aprile;

Domande di presentazione personale ATA

Personale ATA dal 1 al 26 Aprile.

I punti dell’accordo

  • il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulla mobilità sarà triennale;
  • il personale docente potrà partecipare annualmente ai movimenti, ossia ai trasferimenti e ai passaggi di ruolo/cattedra, esclusi coloro i quali otterranno la mobilità su una delle scuola richieste a domanda;
  • i docenti, che otterranno una delle scuole richieste volontariamente, non potranno chiedere nuovamente il trasferimento/passaggio prima di tre anni dalla precedente istanza.

Titolarità su scuola

I docenti, che ottengono il movimento richiesto, (trasferimento o passaggio di ruolo/cattedra) saranno titolari su scuola.

Percentuali trasferimenti e immissioni in ruolo
Queste le percentuali dei posti vacanti e disponibili da destinare alle immissioni in ruolo e ai trasferimenti:

50% alle immissioni in ruolo;
50% alla mobilità.

Blocco triennale

Il vincolo di permanenza triennale riguarda coloro che sono soddisfatti in una delle preferenze puntuali su scuola o che ottengono una scuola del comune di attuale titolarità, anche attraverso la scelta del codice sintetico.

I docenti che chiedono e ottengono la titolarità di scuola attraverso preferenza sintetica, provincia, comune o distretto, invece, possono ripresentare la domanda anche negli anni successivi, senza nessun blocco.

I docenti beneficiari delle precedenze previste nel CCNI, i docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata (anche se soddisfatti su una delle preferenze espresse) non sono soggetti nessun vincolo.

Fasi mobilità

La mobilità si svolgerà secondo le seguenti fasi:

  1. comunale;
  2. provinciale;
  3. interprovinciale.

Preferenze

I docenti, che chiederanno trasferimento e/o passaggio di ruolo/cattedra, potranno indicare nel modulo domanda, senza alcun vincolo, preferenza su:

  • scuola;
  • comune;
  • distretto;
  • provincia.

 

DATE PUBBLICAZIONE MOVIMENTI

Docenti

Presentazione domande: dall’11 marzo al 5 aprile 2019

Per tutti gli ordini di scuola il termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili è il 25 maggio 2019.

Per tutti i gradi di scuola la pubblicazione dei movimenti avverrà in data 20 giugno 2019.

Mobilità territoriale e professionale verso le discipline dei Licei Musicali:

Presentazione domande: dal 12 marzo al 5 aprile

Termine ultimo comunicazione SIDI posti disponibili: 4 maggio 2019

Pubblicazione movimenti

13 maggio 2019 movimenti ai sensi dei commi 3 e 5 dell’art. 5 del CCNI
16 maggio 2019  movimenti ai sensi del comma 7 dell’art. 5 del CCNI
20maggio 2019 movimenti ai sensi del comma 8 e 9  dell’art. 5 del CCNI
23 maggio 2019 movimenti ai sensi del comma 10 dell’art. 5 del CCNI

Personale educativo

Presentazione domande: dal 3 al 28 maggio

termine ultimo per comunicazioni SIDI domande e posti disponibili: 22 giugno 2019

Pubblicazione movimenti 10 luglio 2019

Personale ATA

Presentazione domande dal 1° al 26 aprile

Termine ultimo per comunicazione SIDI domande e posti disponibili: 6 giugno 2019

Pubblicazione movimenti: 1° luglio 2019

Domande di part-time

 riervato al personale ATA e Docente di Ruolo 

Scade il 15 marzo 2019 il termine per il personale docente, educativo ed ATA con contratto di lavoro a tempo indeterminato per presentare l'istanza al fine di ottenere (dal 1° settembre 2019) la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time o per il rientro da tempo parziale a tempo pieno.

Tale scadenza riguarda, ovviamente, il personale docente, educativo ed ATA con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Come è noto la normativa si ritrova negli artt. 39 e 58 del CCNL 29/11/2007; la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale e viceversa, è disciplinata -ai sensi del comma 13, dell’art. 39 del CCNL Scuola 29/11/2007 a cui rinvia il pari comma dell’art. 58 del medesimo CCNL- con le disposizioni contenute nell’O.M. n. 446/97, emanata in applicazione del CCNL 4/8/95, e delle leggi n. 662/96 e n. 140/97 con le integrazioni di cui all’O.M. n. 55/98.

Il rapporto di lavoro a tempo parziale deve risultare da contratto scritto e deve contenere la durata della prestazione lavorativa.

Il tempo parziale può essere realizzato:

a)  con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi (tempo parziale orizzontale;

b)  con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, del mese, o di determinati periodi dell’anno (tempo parziale verticale);

c)   con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due modalità indicate alle precedente lettere a) e b) (tempo parziale misto), come previsto dal D.Lvo 25/2/2000, n. 61.

Il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale:

·         è escluso dalle attività aggiuntive aventi carattere continuativo

·         non può usufruire di benefici che comunque comportino riduzione dell’orario di lavoro, salvo quelle previste dalla legge

La domanda - da inoltrare all'Ambito Territoriale della provincia di appartenenza, tramite il Dirigente Scolastico - deve contenere:

·         generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita);

·         ruolo di appartenenza/classe di concorso/profilo professionale;

·         sede di titolarità;

·         l esplicita richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro;

·         tipologia:

1.     orizzontale (con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi) ovvero verticale (con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, del mese o di determinati periodi dell'anno) ovvero misto (con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due precedenti modalità);

2.     per il solo personale a.t.a., inoltre, la tipologia verticale deve essere realizzata in misura tale da rispettare la media della durata del lavoro settimanale prevista per il tempo parziale nell'arco temporale preso in considerazione (settimana, mese o anno);

·         durata della prestazione lavorativa (per i docenti, di norma pari al 50% di quella a tempo pieno; per il personale ATA, non inferiore al 50% di quella a tempo pieno);

·         anzianità complessiva di ruolo e non di ruolo (come riconosciuta ai fini di carriera);

·         possesso di eventuali titoli di precedenza

 

 per i moduli è possibile rivolgersi alle sedi CONITP 

TFA sostegno

 

 

Come già predetto dal CONITP  Il Ministero dell’istruzione ha modificato le date per la a prova preselettiva del TFA sostegno. Lo slittamento è stato richiesto,  dalla Conferenza dei Rettori (CRUI) al fine di consentire agli atenei una più efficace organizzazione delle prove

Le prove si svolgeranno, in base al nuovo calendario, il:

  • 15 aprile (di mattina per la Scuola dell’infanzia e di pomeriggio per la Scuola primaria)
  • il 16 aprile (di mattina per la Scuola Secondaria di I grado e di pomeriggio per la Scuola secondaria di II grado).”

 Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato il decreto di distribuzione alle Università dei 14.224 posti disponibili per l’anno accademico 2018/2019 per le specializzazioni sul sostegno.

Il decreto individua anche le date delle prove di accesso ai corsi. Le prove si terranno:

  • il 28 marzo di mattina per la Scuola dell’infanzia e di pomeriggio per la Scuola primaria
  • il 29 marzo di mattina per la Secondaria di I grado e di pomeriggio per la Scuola secondaria di II grado.

“In tre anni  40.000 nuovi insegnanti sul sostegno , questa è la prima selezione .

 

 

Corso di preparazione per la selezione TFA sostegno

La prova d’accesso ai percorsi di specializzazione si articola in:

  • un test preliminare;
  • una o più prove scritte ovvero pratiche;
  • una prova orale.

 

allegato decreto + università con relativi posti 

INCONTRO DEL SINDACATO CONITP CON DIRIGENTI  MIUR

 

 IL SINDACATO conitp , ATTRAVERSO I SUOI RAPPRESENTANTI : IL PRESIDENTE PROF. Guastaferro Crescenzo e i responsabili , Romano Francesco e Romano Sebastiano , ha avuto un incontro al MIUR per discutere di alcune questioni riguardanti la scuola.

Prima di tutto il Presidente prof. Guastaferro , ha chiesto chiarimenti circa i ritardi per la pubblicazione del contratto sulla mobilità che potrebbe causare slittamenti notevoli  per l’inizio dell’anno scolastico 2019/2020. Il problema maggiore riguarda la norma di difficile applicazione relativa ai trasferimenti di chi è sull’ambito e deve andare su scuola.

 

La norma a parere del CONITP è scritta male e non tutela nessuno ne i titolari su scuola ne quelli sull’ambito. La soluzione doveva essere scritta prima , e cioè, attribuire a tutti i docenti assunti sull’ambito la titolarità nella scuola dove il docente ha stipulato il contratto.

Sicuramente il nuovo contratto cosi com’è causerà molte problematiche durante la fase di gestione dei trasferimenti.

Per quanto riguarda la parte del contratto : Le precedenze dovrebbero rimanere immutate, Il vincolo triennale nella scuola di titolarità, assegnata con la mobilità 2019/20, è previsto sia per il trasferimento che per la mobilità professionale, Per il prossimo anno scolastico le operazioni di mobilità territoriale e professionale si collocano in tre distinte fasi:

I fase: Trasferimenti all’interno del comune

II fase: Trasferimenti tra comuni della stessa provincia

III fase: mobilità territoriale interprovinciale e  mobilità professionale

come chiarisce l’art.8 comma 6 del CCNI, le operazioni di mobilità del personale docente, relative alla III fase, vengono disposte sul 50% delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali e si realizzano nel triennio di validità del contratto secondo le seguenti aliquote:

  • a.s. 2019/20 il 40% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale e il 10% alla mobilità professionale
  • a.s. 2020/21 il 30% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale e il 20% alla mobilità professionale
  • a.s. 2021/22 il 25% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale e il 25% alla mobilità professionale

Il trasferimento da sostegno a posto comune rientra sempre nella II fase della mobilità anche se riguarda il comune di titolarità.

Per quanto riguardano i tempi  nemmeno dal MIUR si conoscono date esatte per l’avvio delle procedure di mobilità , proprio per la norma poco chiara e controversa. Comunque il MIUR prevede di sbloccare le domande per aprile.

Per quanto riguarda il TFA sostegno il CONITP ritiene incomprensibile l’esclusione di coloro che hanno un titolo che accede alla classe A066. Il MIUR,secondo, il sindacato CONITP doveva prevedere un piano di riqualificazione di questi docenti appartenenti alla classe di concorso A066 , una riconversione , ma purtroppo le forze politiche sembrano essere sordi a questo problema.  

Il CONITP ,inoltre,  lamenta la mancata tutela dei docenti storici iscritti nelle graduatorie da anni ( GAE ,II fascia e III fascia ) .

Anche in questo caso il MIUR ha creato una forte discriminazione. Il CONITP ribadisce che i docenti abilitati e quelli con gli anni di servizio devono essere tutelati per l’acquisizione della specializzazione per il sostegno , o comunque avere un esonero per le prove preselettive. il MIUR doveva prevedere un percorso alternativo , visto che si parla di persone che già conoscono il mondo scuola e hanno già una formazione in tal senso.

Il CONITP in merito al TFA sostegno , ha chiesto uno slittamento delle prove preselettive  , in quanto ,i tempi sono troppo ristetti  sia per l’organizzazione, sia per la preparazione che per quanto riguarda l’acquisizione dei requisiti necessari per l’accesso. 

Per quanto riguarda il TFA sostegno il MIUR sta valutando l’integrazione  di altre università oltre quelle pubblicate, inoltre il CONITP ha fatto presente che i numeri assegnati alle università sembrano alquanto anomali  in relazione ai posti disponibili nelle varie regioni d’Italia.

 

Per quanto riguarda i concorsi , per il momento è tutto fermo , sia per i concorsi con i 3 anni di servizio che i concorsi ordinari aperti a  tutti i docenti ITP e laureati con 24 cfu.

Il CONITP in merito ai concorsi con i 3 anni di servizio, ha contestato fortemente le attuali forze politiche , in quanto , durante le elezioni hanno promesso una tutela per i docenti con gli anni di servizio . Ad oggi dalle dichiarazioni dei membri politici,  5 stelle soprattutto, si è parlato solo ed esclusivamente di concorsi , disattendendo completamente il principio di uguaglianza e di tutela. Il CONITP insiste nel proporre un corso PAS , anzi , la proposta del CONITP è istituire ogni 3 anni un percorso agevolato per chi possiede gli anni di servizio.

La proposta di un percorso PAS non è del tutto archiviata , in quanto , ci sono fazioni politiche , soprattutto della  lega ,che vorrebbero l’attivazione  di un percorso agevolato.  Il CONITP continua la lotta in tutela dei docenti con gli anni di servizio.

Per quanto riguarda l’aggiornamento delle GAE , attualmente c’è la proposta di proroga al 2020 , ma nessun provvedimento ad oggi è stato firmato , quindi ,bisogna attendere eventuali decisioni che saranno assunte nelle prossime settimana.

Per quanto riguarda il personale ATA , non ci sono riforme in atto ne proposte di modifiche, pertanto , tutto dovrebbe scorrere in conformità  delle norme vigenti . Anche le GAE si dovrebbero regolarmente aggiornare anche con nuovi inserimenti.

Il CONITP ha chiesto un numero maggiore di immissioni in ruolo visto anche la percentuale maggiore  di posti che si libereranno con la quota 100.

Il CONITP ha affrontato anche il problema dei diplomati magistrale , i quali , anche con questo Governo non hanno avuto alcuna tutela , infatti migliaia di docenti attendono con ansia la Plenaria che è chiamata a ri-esprimersi sul caso dell’inserimento a pieno titolo nelle GAE . La decisione di riprendere la questioni sembrerebbe sorta a seguito di una serie di errori trascritti nella precedente decisone negativa. Pertanto ad oggi , il nuovo Governo , non ha assunto nessun provvedimento per risolvere il problema , che secondo il CONITP poteva essere chiuso con l’apertura di una graduatoria ad HOC per tale categoria di docenti distinguendo chi già lavora da  chi è in possesso del solo titolo.

Altro problema esposto dal CONITP è l’incompatibilità tra due percorsi universitari, il problema potrebbe verificarsi per chi supererebbe le prove per l’accesso ai TFA sostegno , il Ministro in una sua affermazione disse che avrebbe proposto  una norma che prevedeva la compatibilità per l’iscrizione a due percorsi universitari.

La norma è fattibile secondo il CONITP ma bisogna smembrare l’attuale norma dei CFU e delle ore di impegno  annuali universitarie  in semestri cosi da poter fare nello stesso anno due percorsi universitari.

Le conclusioni del CONITP sono alquanto negative , poiché , il ministero sembrerebbe in grossa difficoltà nella gestione di tutto con una finanziaria scritta male e decreti che in fase di applicazione creerebbero forti problemi.

Dopo l’incontro il CONITP ha acquisito diverse informazioni utili  che saranno utilizzate al fine di tutelare i propri associati nelle diverse operazioni di domande che saranno avviate da qui a poco , mobilità , concorsi, aggiornamenti etc. 

Autonomia, un miliardo di euro in più a Veneto e Lombardia per la scuola.

Il CONITP giudica vergognosa questa politica

 

Un miliardo di euro in più per Veneto e Lombardia

Al Veneto grazie all’Autonomia potrebbe arrivare un miliardo di euro in più per la scuola, stesso per la Lombardia.

Resta da capire i due miliardi che andranno a Veneto e Lombardia come saranno recuperati, se tagliando alle altre regioni.

L’idea del Veneto è quello di mettere in piedi lo stesso sistema dei costi standard che ha messo in ginocchio la sanità delle regioni del Sud.

Un meccanismo trova pieno dissenso nel CONITP  nei confronti dell’autonomia delle regioni ricche.

Altra questione  è il pericolo della differenziazione salariale dei docenti del Nord e del Sud a discapito di questi ultimi, parlando anche di gabbie salariali,  i docenti del Sud potrebbero subire una differenza salariale di 300 euro rispetto ai colleghi del Nord.

Per questo motivo il CONITP lotterà contro questa discriminazione territoriale che è partita poiché bisogna difendere  l’unità nazionale, parità di condizioni per tutti i cittadini italiani, livelli di prestazione uguali per tutti. Non saremmo più un Paese Unito e in ogni regione si realizzerebbero delle discriminazioni incontrollabili per docenti, dirigenti ,ATA e studenti. Avremmo un diritto allo studio differenziato.

Un pericolo “che potrebbe produrre ben presto fratture e divisioni territoriali drammatiche , Acuire squilibri regionali porterebbe a riaccendere migrazioni dal sud al nord di studenti, ricercatori e professori universitari creando sovraffollamenti che andrebbero a ridurre la qualità delle stesse università delle regioni che vogliono questo tipo di autonomia. Ci sono serie  preoccupazione che i cittadini del Sud saranno “di serie B” la scuola rappresenta Libertà e autonomia che sarebbero negate dal nuovo centralismo regionale.

ORMAI CON QUESTO GOVERNO E’ STATA AVVIATA LA DIVISIONE DELL’ITALIA 

IL CONITP  DICE NO

CONSEGUI 24 CFU PER L’ACCESSO AL RUOLO E PARTECIPARE AL TFA SOSTEGNO

 

VUOI ABILITARTI PER INSEGNARE SOSTEGNO ?

PER PARTECIPARE AL TFA SOSTEGNO, APPENA PUBBLICATO, E’ NECESARIO ACQUISIRE  I 24 CFU

 

In base ai decreti attuativi della “Buona Scuola”, ovvero la legge 107 del 13 luglio 2015, i laureati potranno infatti partecipare ai concorsi pubblici per diventare insegnante  o partecipare alle selezioni per abilitarsi sul sostegno .

La condizione di partecipazione, oltre alla laurea magistrale o titoli equipollenti, è il possesso di 24 CFU per l’insegnamento in materie socio-psico-pedagogiche.

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il decreto del 10 agosto 2017, n. 616 con il quale si indicano le modalità di conseguimento dei 24 CFU.

I CFU da possedere sono i seguenti:

(M-PED/03) – 6 CFU – Pedagogia speciale e didattica dell’inclusione
(M-PED/04) – 6 CFU – Metodologie e tecnologie didattiche
(M-DEA/01) – 6 CFU – Antropologia Culturale e Sociale
(M-PSI/04) – 6CFU – Psicologia Scolastica

 

IL CONITP COMUNICA CHE SONO ANCORA APERTE LE ISCRIZIONI PER CONSEGUIRE I 24 CFU

Contattate le sedi

 

Per info

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PUBBBBLLLICATO DECRETO PER TFA SOSTEGNO

CHI POTRA’ PARTECIPARE

 

Il Miur dà il via alla procedura per lo svolgimento del prossimo corso Tfa sostegno. Il ministro Marco Bussetti ha firmato il decreto che contiene le disposizioni relative alla ripartizione dei contingenti e alla fissazione delle date per il test preliminare. Nel decreto emesso dal ministero vengono indicati anche i requisiti necessari per partecipare al corso TFA sostegno. Adesso si attende solamente la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

I requisiti di accesso

Scuola di infanzia e primaria

  • laurea in Scienze della formazione primaria o
  • diploma magistrale, ivi compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali o
  • analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;

Scuola secondaria di primo e secondo grado

  • il possesso dei requisiti previsti al comma 1 o al comma 2 dell’articolo 5 del decreto legislativo con riferimento alle procedure distinte per la scuola secondaria di primo o secondo grado
  • analoghi titoli di abilitazione conseguiti all’estero e riconosciuti in Italia ai sensi della normativa vigente

Si tratta di :

  • abilitazione
  • laurea + 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche.

A questi titoli si aggiungono:

laurea + 3 annualità di servizio, nel corso degli otto anni scolastici precedenti,anche non successive, valutabili come tali ai sensi dell’articolo Il, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione.

 

ITP

Per quanto riguarda gli ITP Insegnanti Tecnico Pratici delle classi di concorso della tabella B, il decreto prevede una disciplina transitoria

“2. I requisiti previsti dall’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 59/2017 per i posti di insegnante tecnico – pratico sono richiesti per la partecipazione ai percorsi di specializzazione sul sostegno banditi successivamente all’anno scolastico 2024/2025. Sino ad allora rimangono fermi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di
classi di concorso.”

Pertanto i docenti ITP potranno accedere al corso di sostegno, previo superamento delle selezione, con il diploma.

 

Disposizioni sulle prove di accesso e sulle graduatorie di merito
Le prove di accesso sono organizzate dagli Atenei, tenendo conto delle specifiche esigenze dei candidati con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento, a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni e della legge 8 ottobre 2010, n. 170.

Test preliminari
Il test preliminare è costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne individua una soltanto. Almeno 20 dei predetti quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale 0 (zero) punti. Il test ha la durata di due ore.
E' ammesso alla prova, ovvero alle prove di cui all'articolo 6 comma 2, lettera b) del DM, sostegno, un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all'esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell'ultimo degli ammessi.
Sono altresì ammessi in soprannumero ai relativi percorsi i soggetti che, in occasione dei precedenti cicli di specializzazione

  1. abbiano sospeso il percorso ovvero, pur in posizione utile, non si siano iscritti al percorso;
  2. siano risultati vincitori di più procedure e abbiano esercitato le relative opzioni;
  3. siano risultati inseriti nelle rispettive graduatorie di merito, ma non in posizione utile.

Nel caso in cui la graduatoria dei candidati ammessi risulti composta da un numero di candidati inferiore al numero di posti messi a bando, si può procedere ad integrarla con soggetti, collocati in posizione non utile nelle graduatorie di merito di altri atenei, che ne facciano specifica richiesta, a loro volta graduati e ammessi dagli atenei sino ad esaurimento dei posti disponibili. A tal fine, preso atto che la valutazione dei titoli di cui all'articolo 6, comma 8 del DM Sostegno è demandata alle autonome scelte delle sedi, gli atenei provvedono a rivalutare i titoli dei soggetti di cui al presente comma in conformità ai propri bandi

Disposizioni transitorie e finali
In prima applicazione del presente decreto, costituisce altresì titolo di accesso alle distinte procedure per la secondaria di primo o secondo grado, il possesso del titolo di accesso a una delle classi di concorso del relativo grado e l'aver svolto, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, almeno tre annualità di servizio, anche non successive, valutabili come tali ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione.

I requisiti previsti dall'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 59/2017 per i posti di insegnante tecnico - pratico sono richiesti per la partecipazione ai percorsi di specializzazione sul sostegno banditi successivamente all'anno scolastico 2024/2025. Sino ad allora rimangono fermi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di classi di concorso.

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