PREPARAZIONE PER IL TFA SOSTEGNO

 

Preparazione TFA Sostegno x ogni ordine e grado.

Vuoi diventare insegnante di sostegno?

Con il Corso di Alta Formazione sul Sostegno DEL conitp  puoi prepararti più agevolmente al percorso per diventare docente di sostegno, perché affronti in modo approfondito tutti i moduli di riferimento per la preparazione al TFA Sostegno –

Per i diplomati ITP sarà una delle ultime possibilità per accedere.

INCONTRO PRELIMINARE 24  NOVEMBRE POMERIGGIO DOVE SI PRESENTERÀ  IL CORSO .

CI SARANNO CORSI ONLINE E IN PRESENZA.

PER INFO CHIEDERE A QUESTI CONTATTI .

Prof. Guastaferro Crescenzo    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prof  Romano francesco  telefono e WhatsApp    3387924129

Il CONITP INFORMA

Contratto scuola, nessuna richiesta per ricevere gli arretrati.

 

Per quanto riguarda gli arretrati del nuovo contratto scuola il CONITP informa che  avverrà in modo automatico, senza bisogno di presentare alcuna domanda o rivolgersi a strutture intermedie. Il personale scolastico si vedrà corrisposto gli aumenti e gli arretrati, relativi al contratto 2019-21, a partire dal mese di dicembre tramite emissione speciale della Ragioneria dello Stato: la RTS sta già  effettuando tutte le operazioni necessarie per dare le somme spettanti già nel prossimo mese.

Ricordiamo che, in base al grado scolastico e all’anzianità di servizio, cambierà l’importo spettante. Chi ad esempio ha una fascia di anzianità fino a 8 anni riceverà di meno rispetto a chi ha circa 20 anni di servizio. Differenza sostanziale anche per il grado scolastico. Stessa cosa accadrà per il personale ATA ci sarà differenza tra i diversi profili e in base anche agli anni di servizio.

Chi non ha fatto ancora la ricostruzione di carriera avrà le cifre spettanti al momento dell’applicazione della stessa.

AUMENTI DOCENTI E ATA

 

TROVATO ACCORDO

 

È stato firmato l’accordo per erogare l’anticipazione della parte economica del Comparto Istruzione 2019-2021.

 

In base al grado scolastico e all’anzianità di servizio cambierà l’importo spettante. Chi ad esempio ha una fascia di anzianità fino a 8 anni riceverà di meno rispetto a chi ha circa 20 anni di servizio. Differenza sostanziale anche per il grado scolastico.

 

Le fasce di anzianità sono sei: 0-8, 9-14, 15-20, 21-27, 28-34 e da 35, mentre i gradi scolastici sono quattro: infanzia e primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado (personale diplomato), secondaria di secondo grado (personale laureato).

 

Gli arretrati , al momento, è difficile sapere a quanto ammontano , molto dipende da quanto percepisce ogni singolo lavoratore in busta paga.

 

 

 

si allega contratto con tabelle stipendiali aggiornate 

Supplenze graduatorie istituto, sanzione per abbandono servizio va comunicata anche alle altre scuole

 

Il docente, che abbandona il servizio dalle graduatorie di istituto, non potrà più ottenere supplenze dalle medesime per il biennio di vigenza delle stesse. Comunicazione alle altre scuole.

Sanzioni

Le sanzioni da applicare, in caso di supplenza dalle graduatorie di istituto, sono indicate nell’articolo 14, comma 2, dell’OM n. 112/2022 e riguardano le seguenti fattispecie:

  1. A) rifiuto di una proposta contrattuale o della sua proroga o conferma;
  2. B) mancata assunzione in servizio dopo l’accettazione ovvero mancata risposta, nei termini previsti, ad una proposta di contratto;
  3. C) abbandono del servizio.

Per le lettere a) e B), di cui sopra, è prevista la medesima sanzione.

A-B. Posto comune

La rinuncia a una proposta contrattuale o alla sua proroga o conferma su posto comune comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze dalla specifica graduatoria di istituto sia per il medesimo insegnamento che per il relativo posto di sostegno dello stesso grado di istruzione.

A-B. Posto di sostegno

La rinuncia a una proposta contrattuale o alla sua proroga o conferma su posto di sostegno comporta, esclusivamente per gli aspiranti specializzatila perdita della possibilità di conseguire supplenze dalla specifica graduatoria di istituto sia per il medesimo posto di sostegno che per tutte le tipologie di posto o classi di concorso del medesimo grado di istruzione.

Si precisa che le sanzioni, di cui sopra, si applicano:

  • sia agli aspiranti inoccupati che a quelli che devono completare l’orario, a condizione che non abbiano già fornito accettazione per altra supplenza; non si applicano, invece, agli aspiranti impegnati per l’intero orario di servizio o che abbiano già fornito accettazione per altra supplenza;
  • per il solo anno scolastico di riferimento;
  • alla sola graduatoria di istituto della scuola da cui si è convocati. 
  1. Abbandono del servizio 

L’abbandono del servizio comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze sulla base delle graduatorie di istituto per tutte le graduatorie (classi di concorso/tipologie di posto) di ogni grado di istruzione, per l’intero periodo di vigenza delle graduatorie medesime, ossia per il biennio 2022/24.

Comunicazione alle altre scuole

Così dispone l’OM n. 112/2022 (articolo 13, comma 8):

Ai fini dell’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 14, sono comunicate al sistema informativo, secondo le istruzioni della guida operativa, le rinunce, la mancata presa di servizio e l’abbandono. Sono altresì comunicate al sistema informativo la mancata presa di servizio e l’abbandono dei supplenti cui sono stati conferiti gli incarichi di cui all’articolo 2, comma 4, lettere a) e b).

Dunque, il dirigente dell’istituzione scolastica, ove l’aspirante ha rifiutato la supplenza o non ha preso servizio ovvero ha abbondato il servizio, comunica al sistema informativo l’eventuale rifiuto, la mancata presa di servizio oppure l’abbandono dello stesso (servizio). Tale comunicazione è necessaria affinché anche le altre istituzioni scolastiche, in cui il docente interessato è inserito, possano applicare la sanzione spettante allo stesso.

 

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

GRADUATORIE DI ISTITUTO

L’abbandono del servizio, da graduatorie di istituto , non  consentirà di ottenere supplenze dalle graduatorie di istituto di tutte le scuole in cui risulta inserito e per tutte le classi di concorso/posti di inclusione. La sanzione non riguarda le GPS, dalle quali potrà conseguentemente ottenere eventuali incarichi al 30/06 e al 31/08.

Chi può presentare la domanda?

  • personale docente ed educativo
  • personale Ata
  • personale con contratto d’incarico annuale per l’insegnamento della religione cattolica

Per quali corsi possono essere richiesti i permessi?

  • Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento del titolo di studio proprio della qualifica di appartenenza
  • Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di qualificazione professionale (compresi i corsi di abilitazione e di specializzazione per l’insegnamento su posti di sostegno, corsi di riconversione professionale e quelli comunque riconosciuti nell’ambito dell’ordinamento pubblico)
  • Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di un diploma di laurea (o titolo equipollente) o di istruzione secondaria
  • Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di un titolo di studio post-universitario

In base dell’art. 14 del D.P.R. n. 275/99, rientra nella competenza esclusiva dei Dirigenti Scolastici la verifica dei presupposti circa la sussistenza del diritto per i singoli richiedenti e di conseguenza la concessione dei permessi o il diniego.

Il CONITP comunica che

SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER I SEGUENTI CORSI:

 

MASTER E PERFEZIONAMENTI

 

 – Master di I livello –  validi 1 punti per le graduatorie GPS  -   validi 1 punto per i docenti di ruolo per  trasferimenti  e graduatorie interne

 

Corsi di perfezionamento - validi 1 punti per le graduatorie GPS     -   validi 1 punto per i docenti di ruolo  per i trasferimenti  e graduatorie interne.

 

– Corso Biennale da 3000 ore validi 5 punti per i docenti di ruolo  per trasferimenti e graduatorie interne  , validi 2 punti per i docenti GPS

 

-24 CFU validi per partecipare al concorso e inserirsi in graduatoria

 

MASTER + 24 CFU  chi consegue il master avrà anche la certificazione dei 24 cfu utili per inserirsi in graduatorie e concorsi.

 

 

Tutto in modalità telematica con tutoraggio

I master e perfezionamenti sono validi per punteggio nei concorsi a cattedra E GRADUATORIE

ESAMI IN SEDE

Il CONITP è un polo didattico universitario

 

 

Inoltre si comunica che il CONITP è convenzionato per corsi di :

EIPASS ,PEKIT  ,tablet – lim ,  B2 ,C1 , C2  inglese , etc.

 

Qualifiche triennali e recupero anni scolastici : diplomi quinquennali :geometra , alberghiero, ragioneria , elettronica, meccanica , informatica etc.

I corsi sono validi per aumentare i punteggi per docenti e ATA

Il CONITP offre consulenza gratuita per il percorso più idoneo da seguire per l’accesso al mondo scuola .

I corsi sono quasi tutti a distanza ed è possibile seguirli da qualsiasi parte d’Italia o anche estero.

PER INFO

                        www.conitp.it  - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

abilitazioni estere- Il Tar respinge le istanze

L’O.M. n.112/2022

Com’è noto, la precedente O.M. n.60/2020 che regolava le GPS è stata sostituita quest’anno dall’OM n.112/2022, che – pur ricalcando in gran parte le precedenti disposizioni- ha introdotto importanti novità (peggiorative) per il personale in possesso di abilitazione in altro Paese dell’Unione Europea.

Ai sensi dell’art.7 dell’ordinanza, infatti, “qualora il titolo di accesso sia stato conseguito all’estero, ma sia ancora sprovvisto del riconoscimento” il candidato viene  iscritto con riserva di riconoscimento del titolo.

Gli iscritti con riserva non hanno titolo all’assegnazione della supplenza

Tuttavia, “l’inserimento con riserva non dà titolo all’individuazione in qualità di avente titolo alla stipula di contratto; in attesa dello scioglimento della riserva, l’aspirante è inserito in graduatoria nella fascia eventualmente spettante sulla base dei titoli posseduti pleno iure” (art.7, comma 4, lett. e).

Contro tale disposizione sono stati depositati numerosi ricorsi dai docenti interessati, che non ritengono giusto che le conseguenze dei ritardi del Ministero nelle procedure di riconoscimento del titolo debbano ricadere sui candidati.

D’altra parte, ragionando astrattamente, si potrebbe ritenere che non sarebbe giusto assegnare una supplenza sulla base di un titolo la cui validità non è stata ancora accertata.

Le decisioni del Tar

Il Tar Lazio, con proprie ordinanze, ha respinto le istanze cautelari avanzate dai docenti. Pertanto nessun riconoscimento dei titoli esteri ad oggi 

Graduatorie d’Istituto: in caso di controllo dei titoli, è lecito chiedere l’originale? Il caso finisce al Tar, sentenza

 

Con nota -con oggetto: “Personale ATA – graduatorie di circolo e di istituto – controlli previsti dall’art. 7 del DM 640/17. Titoli di studio conseguiti presso scuole paritarie”, successivamente pubblicata sul sito internet “Orizzonte Scuola”, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ha invitato i Dirigenti Scolastici di ogni ordine e grado della provincia di Venezia ad effettuare “un controllo più diffuso e capillare, con particolare riferimento ai titoli di studio dichiarati ai fini dell’inserimento nelle graduatorie d’Istituto, che dovrà riguardare anche i candidati che siano stati inseriti in graduatorie anche se non abbiano avuto nel frattempo un incarico a tempo indeterminato”. Si pronuncia il TAR del Lazio con sentenza N. 10526/2022.

La questione specifica

Nello specifico, con riferimento all’istituto ricorrente, si è posta l’attenzione al titolo di qualifica professionale “maestro d’arte” dallo stesso rilasciato, rilevando quanto segue: “All’istituto-OMISSIS-è stato revocato lo status di scuola paritaria dall’anno scolastico xxxx e gli archivi sono stati assegnati, ma non ancora depositati, all’Istituto Scolastico -OMISSIS-da comunicazione pervenuta dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Ufficio IV. A seguito dei controlli effettuati sulle dichiarazioni rese nel modello di domanda per l’accesso alle graduatorie di III Fascia del personale ATA si sarebbe registrato un incremento del numero dei depennamenti da parte delle Istituzioni scolastiche di competenza e che, in particolare, nella totalità dei casi le dichiarazioni rese dai candidati avrebbero riguardato il conseguimento di titoli di studio presso scuole paritarie, con il massimo dei voti, che avrebbe di fatto consentito agli stessi il collocamento nelle posizioni più vantaggiose delle graduatorie di III fascia, altrimenti non ottenibili

Nella medesima nota, i dirigenti scolastici sono stati pertanto invitati a:

1) segnalare il fatto alla competente Procura della Repubblica, ai fini della valutazione della rilevanza del caso sotto il profilo penale. La segnalazione rimane atto dovuto facente capo al Dirigente Scolastico, in ordine al quale non sussistono margini di discrezionalità;

2) disporre, con proprio provvedimento, l’esclusione del candidato dalla graduatoria di III fascia, ai sensi dell’art. 8, commi 2 e 4, del D.M. n. 640/2017;

3) trasmettere il provvedimento di esclusione dalla graduatoria a tutte le altre Istituzioni scolastiche nelle cui graduatorie di III fascia il soggetto risulti inserito, al fine di consentire alle stesse l’adozione dei conseguenziali analoghi provvedimenti”.

Avverso la suddetta nota – e il DM 640/17- proponeva gravame l’istituto ricorrente, affidandosi ai seguenti motivi di diritto:

Con il decreto direttoriale l’Amministrazione scolastica ha revocato lo status di scuola paritaria concesso agli indirizzi di studio dell’Istituto-OMISSIS-, in ragione dell’indagine condotta dalla procura della Repubblica competente nell’ambito della quale l’istituzione scolastica è stata sottoposta a sequestro preventivo. Si contestava che i diplomi rilasciati dall’odierna ricorrente sono stati tutti rilasciati in regime di parità scolastica, in presenza di tutte le autorizzazioni di legge e con avallo dello stesso Ministero resistente.

 

Illegittima la nota che impone la produzione del diploma originale

Con riferimento all’impossibilità di poter accertare effettivamente se il predetto titolo di studio sia stato regolarmente conseguito, deve tenersi conto che nel caso di specie i candidati in possesso del titolo di qualifica professionale “maestro d’arte” conseguito presso l’Istituto paritario ricorrente – allorchè il suddetto Istituto era riconosciuto come scuola paritaria – sono certamente in possesso dei requisiti previsti dal DM 640/2017 per poter accedere alle graduatorie di circolo e di istituto di III Fascia, ma semplicemente non hanno potuto esibire i propri diplomi in originale in quanto oggetto di sequestro preventivo da parte della magistratura.

Trovandosi pertanto nella impossibilità oggettiva di presentare gli originali, hanno esibito dei certificati sostitutivi, come previsto e consentito dall’art. 187 del D.lgs. 297/1994 e dalla Circolare del Ministero dell’Istruzione n. 51 MIURAOODGOS prot. n. 4437 /R.U./U

L’imposizione dell’obbligo di esibizione dell’originale dei predetti titoli da parte degli interessati (obbligo che si desume dall’aver fatto derivare – nella nota in questione – dalla loro mancata esibizione l’impossibilità di avvalersene ai fini del concorso in questione) viola espressamente il disposto dall’art. 43 del DPR 445/2000 (normativa, questa, peraltro espressamente richiamata dal DM 640/17), secondo cui: “1. Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire di ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive, previa indicazione, da parte dell’interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall’interessato.

Alla stregua delle conclusioni, rilevano i giudici in questa particolare vicenda, il ricorso deve essere accolto e, per l’effetto, deve essere annullata la nota USR Veneto -OMISSIS-.

 

PUNTEGGI ERRATI – NOMINE IMPAZZITE –

GESTIONE GPS ANCORA UNA VOLTA IN TILT

IL CONITP CONTINUA A SOSTENERE CHE IL SISTEMA VA CAMBIATO

Il CONITP dopo le tante segnalazioni alle Amministrazioni provinciali/regionali e Ministero  dove ha rilevato già tante criticità nella gestione informatizzata delle nomine e nell’assegnazioni dei punteggi nelle GPS ,  aveva esternato forti perplessità nel conferimento degli incarichi a tempo determinato dal sistema informatizzato.

L’algoritmo ripeta ancora una volta il CONITP ancora non è testato e commette errori evidenti.

Il personale precario inserito nelle GPS  si è ritrovato alle prese con un algoritmo impazzito.

Ma cosa ancor peggiore sono le graduatorie GPS non corrette , ci sono ancora migliaia di errori da correggere , ma l’amministrazione incurante di tali errori ha pubblicato gli esiti delle convocazioni naturalmente falsate da graduatorie errate.

Il CONITP ha  segnalato al Ministero una serie di criticità e errori in ogni regione e provincia non ha fatto altro che rilevare errori, punteggi sbagliati, conferimento degli incarichi che confliggevano non solo con la normativa vigente, ma anche con le procedure già avviate in altre regioni o nella provincia accanto e abbiamo chiesto il rifacimento delle operazioni che in alcune province sono effettivamente state annullate.

 

Ogni provincia, però, si è trovata a gestire il problema di un algoritmo che non seguiva e non segue ancora adesso la normativa e – laddove sono riuscite – le Amministrazioni hanno corretto manualmente le nomine.

 

E’ un disastro annunciato, purtroppo. Questo, però, non è accettabile e ancora oggi gli errori sono troppi e troppi sono i docenti che rivendicano la nomina non assegnata errori nei punteggi GPS.

Il CONITP continua a sostenere che bisogna cambiare i parametri della piattaforma GPS  che attribuisce molto spesso punteggi anomali;

Bisogna intervenire a livello  provinciale  correggendo i punteggi di migliaia di candidati ( ci sono migliaia di ricorsi non verificati) ;

Bisogna rivedere l’algoritmo che assegna le supplenze.  

Con la nota 29238 del 4 agosto con cui si trasmette il decreto 206 del 2 agosto, il Ministero dà il via alle operazioni di immissioni in ruolo del personale ATA per l’anno scolastico 2022/23. In totale 10.116 posti. 
 

Ordine delle operazioni

Per l’effettuazione delle operazioni di immissione in ruolo del personale ATA. per l’anno scolastico 2022/2023, a decorrere dal 8 agosto 2022, saranno disponibili le funzioni SIDI per avviare la fase di inserimento turni.

Sempre a partire dall’8 agosto, saranno disponibili le funzioni telematiche per la presentazione delle istanze di nomina degli aspiranti iscritti nelle graduatorie di merito per il profilo di DSGA e per gli aspiranti collocati nelle graduatorie dei 24 mesi dei restanti profili del personale ATA.

A seguire, saranno rilasciate le funzioni per la registrazione dei dati di immissione in ruolo sul fascicolo del personale e per la gestione dello scorrimento delle graduatorie per ulteriori nomine.

Per i soli aspiranti alla nomina in ruolo nel profilo di DSGA, la presentazione dell’istanza si articolerà in due fasi.

Prima fase: avvio dall’8 agosto. In base ai turni di convocazione definiti dagli USR, gli aspiranti potranno esprimere le proprie preferenze per le province nelle quali risulteranno inclusi.

Seconda fase: dal 16 agosto. Gli aventi titolo potranno presentare istanza per l’assegnazione di sede.

Il restante personale ATA, collocato nelle graduatorie dei 24 mesi, sarà chiamato a presentare un’unica istanza per l’assegnazione della sede, a partire dal 16 agosto.

Nel caso in cui l’aspirante all’immissione in ruolo non presenti la domanda nei termini indicati sopra, in cui sarà incluso in un apposito turno di convocazione, verrà trattato come assente con conseguente assegnazione d’ufficio della sede.

 

gli interessati devono  VERIFICARE SUL SITO DELL'USP  se devono presentare la domanda . 

Ogni ufficio scolastico gestirà i propri ruoli e darà le informazioni sul proprio sito di chi ha diritto a presentare domanda .

Pagina 1 di 30