Coronavirus: nuove disposizioni per tutta Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria.

Area interessata

Divieto di ingresso e di uscita dalla Lombardia e altre province, e l’estensione delle zone controllate a Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel dettaglio, le province interessate sono le seguenti: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola

Quali restrizioni

Nelle zone del Centro-Nord vigerà una limitazione sugli spostamenti nel territorio. Si potrà entrare e uscire solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e di emergenza. Sarà comunque consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio per chi ne avesse esigenza. La polizia avrà mandato di chiedere conto degli spostamenti.

Cosa chiude

In queste aree saranno sospese cerimonie civili e religiose, chiusi pub, discoteche e altri luoghi di divertimento, palestre e piscine, ma anche musei e luoghi di cultura. Bar e ristoranti possono restare aperti, ma solo dalle 6 alle 18 e solo se possono garantire che tra un avventore e l’altro ci sia una distanza di sicurezza di almeno un metro.

Riunioni collegiali

Nelle istituzioni scolastiche per le quali è stata disposta la sospensione delle attività didattiche, le riunioni degli organi collegiali e le assemblee mensili degli studenti, già calendarizzate potranno essere posticipate alla fine della fase di sospensione ovvero effettuate con modalità telematiche o in presenza. Nel caso in cui dette riunioni si svolgano in presenza, andranno in ogni caso assicurate, in relazione all’entità dell’emergenza epidemiologica, misure precauzionali quali un adeguato distanziamento tra i partecipanti, ai sensi delle disposizioni vigenti. Si raccomanda comunque, ai dirigenti scolastici, una attenta valutazione in meri

Personale ATA può richiedere lavoro agile

Introdotta la possibilità di concedere da parte del Dirigente Scolastico, il lavoro agile al personale ATA. I profili professionali interessati sono il personale amministrativo, tecnico e ausiliario e per analogia i docenti inidonei , è a discrezione del dirigente concedere  il lavoro agile.