Supplenze al 30/06 e al 31/08

L’attribuzione delle supplenze al 30/06 e al 31/08 avviene mediante lo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento, secondo quanto previsto dal DM 131/07. 

Supplenze brevi

Nella nota si ricorda che:

  • non è possibile attribuire supplenze brevi dal giorno di assenza del titolare, fermo restando la tutela e la garanzia dell’offerta formativa;
  • non possono essere attribuite supplenze brevi su posti di potenziamento, eccetto i casi in cui il docente di potenziamento svolga anche ore curricolari (quindi nel caso di cattedra “mista” potenziamento e ore curricolari), sempre che si tratti di supplenze superiori a 10 giorni.
  • per le supplenze sino a 10 giorni il dirigente scolastico può ricorrere al personale dell’organico dell’autonomia, che sia in possesso del previsto titolo di studio di accesso. Tale personale, laddove impiegato in gradi di istruzione inferiore, conserva il trattamento stipendiale del grado di istruzione di appartenenza.

Supplenze su sostegno

L’attribuzione delle supplenze su sostegno ai docenti specializzati deve avvenire prioritariamente sia per le particolari modalità di individuazione degli aventi titolo e di conferimento delle supplenze stesse, sia per assicurare tempestivamente il sostegno agli alunni disabili.

L’attribuzione di tali supplenze avviene nell’ordine di seguito indicato  (relativamente alle graduatorie di assunzione):

  1. ai docenti specializzati inseriti negli elenchi di sostegno delle graduatorie ad esaurimento;
  2. in caso di esaurimento degli elenchi delle GaE, ai docenti specializzati inseriti negli elenchi di sostegno delle graduatorie di istituto delle scuole in cui si verifica la disponibilità;
  3. in caso di esaurimento degli elenchi di sostegno delle graduatorie di istituto, ai docenti specializzati inseriti negli elenchi di sostegno delle graduatorie di istituto delle scuole viciniori;
  4. in caso di esaurimento degli elenchi di sostegno delle graduatorie di istituto delle scuole viciniori, ai docenti specializzati che hanno conseguito il titolo di specializzazione tardivamente rispetto ai termini di aggiornamento delle GaE e delle graduatorie di istituto e che hanno inviato domanda di messa a disposizione;
  5. in subordine alle assegnazioni provvisorie ai docenti senza titolo di specializzazione, ai docenti non specializzati inseriti nelle graduatorie di istituto di posto comune: tramite scorrimento della graduatoria di riferimento, in caso di supplenza presso la scuola dell’infanzia/primaria; tramite lo scorrimento incrociato delle graduatorie d’istituto secondo l’ordine prioritario di fascia (I, II e III), in caso di supplenza presso la scuola secondaria.

I docenti, che hanno conseguito il titolo ai sensi del D.M. n. 21/2005, debbono stipulare contratti a tempo determinato con priorità su posti di sostegno.

Le domande di messa a disposizione su sostegno:

  • devono essere presentate solo da docenti non iscritti per posti di sostegno in alcuna graduatoria di istituto;
  • possono essere presentate per una provincia da dichiarare espressamente nella domanda.

Nel caso di più istanze, i dirigenti scolastici, nell’ambito dell’assegnazione della supplenza, daranno precedenza ai docenti abilitati.

Assegnazione ore insegnamento pari o inferiori a 6 ore

Gli spezzoni orario pari o inferiori a 6 ore, che non concorrono a costituire cattedre o posti orario, vengono restituiti alle scuole, in cui sono disponibili, dopo le operazioni di nomina dalle graduatorie ad esaurimento da parte degli Uffici Scolastici o delle scuole polo.

Pagamento periodo sospensione lezioni, sabato e domenica

Nella circolare si ricorda quanto previsto, per i docenti dall’articolo 40 e per gli ATA dall’articolo 60 del CCNL 2007 (confermato per quanto non previsto dal CCNL 2016/18), relativamente al pagamento dei periodi di sospensione delle lezioni.

Tale pagamento è previsto nel caso in cui il titolare si assenti continuativamente a decorrere da una data anteriore di almeno sette giorni all’inizio del periodo di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a sette giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, per cui il rapporto di lavoro a tempo determinato è costituito per l’intera durata dell’assenza.

Affinché si realizzi quanto detto sopra conta soltanto l’assenza continuativa del titolare e non le sottostanti cause giustificative (il titolare può giustificare l’assenza con varie motivazioni – es: prima malattia, poi congedo parentale o permessi… – senza per questo far perdere il diritto del supplente).

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