Nuovi ricorsi per diplomati magistrali ?? SOLO SPECULAZIONI

Nuovi ricorsi per diplomati magistrali in GaE: ricorro… meglio di no!

 

Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale 374 del 24 aprile 2018, è stato dato il via all’aggiornamento triennale delle Graduatorie ad esaurimento.

Ora, pubblicato il decreto sono cominciate ad apparire sul web proposte di ricorsi per l’inserimento di persone che, in possesso del diploma magistrale ante 2001/02, non avevano mai aderito ad alcuna azione giudiziaria. E le proposte sono veramente tante e provengono da avvocati, sindacati e associazioni varie.

Nulla di rilevante fino a qui, se non fosse che per ben tre volte l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (sen. n. 11 del 20/12/2017, sent. n. 4 del 27/02/2019 e sent. n. 5 del 27/02/2019) ha Praticamente escluso i diplomati magistrale dalle Graduatorie ad Esaurimento per una serie di motivazioni. Innanzitutto, l’Adunanza plenaria precisa che la domanda di inserimento ora sarebbe tardiva, in quanto doveva essere proposta prima della chiusura delle GaE (nel 2007) in occasione dei periodici aggiornamenti, ed, inoltre, (ed è questa il principio più preoccupante!) il supremo Giudice amministrativo afferma che in ogni caso, il diploma magistrale ante 2001/02 non è abilitante ai fini dell’inserimento in GaE, ma soltanto ai fini della partecipazione ai concorsi.

Infatti, nelle due sentenze gemelle sopra richiamate (n. 4 e 5 del 27/02/2019), il Consiglio di Stato afferma che “valore abilitante si esaurisce nella possibilità di partecipare (senza necessità di conseguire anche il diploma di laurea) all’abilitazione all’insegnamento ex art. 9, comma 2, della legge n. 444/1968, nonché ai concorsi ordinari per titoli ed esami a posti di insegnante nella scuola materna e nella scuola elementare”, escludendo quindi il diritto all’inserimento in GaE.

Ora, alla luce di quanto DETTO , IL CONITP  rileva del tutto infondati  NUOVI RICORSI per l’inserimento in GaE ed anzi potrebbero essere valutati dal Giudice amministrativo addirittura come “temerari” e quindi condurre ad una responsabilità aggravata in termini di condanna alle spese a carico dei ricorrenti in ipotesi di soccombenza. Ipotesi non poco plausibile, considerato che il nuovo collegio giudicante della sez. III bis del TAR Lazio-Roma (che si occupa di contenzioso scolastico) appare molto propenso a comminare la condanna alle spese in caso di soccombenza, diventando rari i casi di compensazione delle spese di lite.

Pertanto i ricorsi promossi da alcuni sindacati e avvocati , sono decisamente fuori luogo e’ ESCLUSIVAMENTE SPECULATIVI , PERTANTO IL conitp INVITA A DIFFIDARE DA QUESTI  SCIACALLI SINDACATI O AVVOCATI CHE SIANO, che operano esclusivamente per propri interessi e non quelli dei lavoratori.

 

CONITP – sindacato autonomo -  orientato a dare informazioni concrete e indicazioni chiare , precise e puntuali   per questo motivo attaccato ogni giorno da chi vuole speculare sui lavoratori.