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INCONTRO AL MIUR CONITP

INCONTRO DEL SINDACATO CONITP CON DIRIGENTI  MIUR

 

 IL SINDACATO conitp , ATTRAVERSO I SUOI RAPPRESENTANTI : IL PRESIDENTE PROF. Guastaferro Crescenzo e i responsabili , Romano Francesco e Romano Sebastiano , ha avuto un incontro al MIUR per discutere di alcune questioni riguardanti la scuola.

Prima di tutto il Presidente prof. Guastaferro , ha chiesto chiarimenti circa i ritardi per la pubblicazione del contratto sulla mobilità che potrebbe causare slittamenti notevoli  per l’inizio dell’anno scolastico 2019/2020. Il problema maggiore riguarda la norma di difficile applicazione relativa ai trasferimenti di chi è sull’ambito e deve andare su scuola.

 

La norma a parere del CONITP è scritta male e non tutela nessuno ne i titolari su scuola ne quelli sull’ambito. La soluzione doveva essere scritta prima , e cioè, attribuire a tutti i docenti assunti sull’ambito la titolarità nella scuola dove il docente ha stipulato il contratto.

Sicuramente il nuovo contratto cosi com’è causerà molte problematiche durante la fase di gestione dei trasferimenti.

Per quanto riguarda la parte del contratto : Le precedenze dovrebbero rimanere immutate, Il vincolo triennale nella scuola di titolarità, assegnata con la mobilità 2019/20, è previsto sia per il trasferimento che per la mobilità professionale, Per il prossimo anno scolastico le operazioni di mobilità territoriale e professionale si collocano in tre distinte fasi:

I fase: Trasferimenti all’interno del comune

II fase: Trasferimenti tra comuni della stessa provincia

III fase: mobilità territoriale interprovinciale e  mobilità professionale

come chiarisce l’art.8 comma 6 del CCNI, le operazioni di mobilità del personale docente, relative alla III fase, vengono disposte sul 50% delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali e si realizzano nel triennio di validità del contratto secondo le seguenti aliquote:

  • a.s. 2019/20 il 40% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale e il 10% alla mobilità professionale
  • a.s. 2020/21 il 30% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale e il 20% alla mobilità professionale
  • a.s. 2021/22 il 25% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale e il 25% alla mobilità professionale

Il trasferimento da sostegno a posto comune rientra sempre nella II fase della mobilità anche se riguarda il comune di titolarità.

Per quanto riguardano i tempi  nemmeno dal MIUR si conoscono date esatte per l’avvio delle procedure di mobilità , proprio per la norma poco chiara e controversa. Comunque il MIUR prevede di sbloccare le domande per aprile.

Per quanto riguarda il TFA sostegno il CONITP ritiene incomprensibile l’esclusione di coloro che hanno un titolo che accede alla classe A066. Il MIUR,secondo, il sindacato CONITP doveva prevedere un piano di riqualificazione di questi docenti appartenenti alla classe di concorso A066 , una riconversione , ma purtroppo le forze politiche sembrano essere sordi a questo problema.  

Il CONITP ,inoltre,  lamenta la mancata tutela dei docenti storici iscritti nelle graduatorie da anni ( GAE ,II fascia e III fascia ) .

Anche in questo caso il MIUR ha creato una forte discriminazione. Il CONITP ribadisce che i docenti abilitati e quelli con gli anni di servizio devono essere tutelati per l’acquisizione della specializzazione per il sostegno , o comunque avere un esonero per le prove preselettive. il MIUR doveva prevedere un percorso alternativo , visto che si parla di persone che già conoscono il mondo scuola e hanno già una formazione in tal senso.

Il CONITP in merito al TFA sostegno , ha chiesto uno slittamento delle prove preselettive  , in quanto ,i tempi sono troppo ristetti  sia per l’organizzazione, sia per la preparazione che per quanto riguarda l’acquisizione dei requisiti necessari per l’accesso. 

Per quanto riguarda il TFA sostegno il MIUR sta valutando l’integrazione  di altre università oltre quelle pubblicate, inoltre il CONITP ha fatto presente che i numeri assegnati alle università sembrano alquanto anomali  in relazione ai posti disponibili nelle varie regioni d’Italia.

 

Per quanto riguarda i concorsi , per il momento è tutto fermo , sia per i concorsi con i 3 anni di servizio che i concorsi ordinari aperti a  tutti i docenti ITP e laureati con 24 cfu.

Il CONITP in merito ai concorsi con i 3 anni di servizio, ha contestato fortemente le attuali forze politiche , in quanto , durante le elezioni hanno promesso una tutela per i docenti con gli anni di servizio . Ad oggi dalle dichiarazioni dei membri politici,  5 stelle soprattutto, si è parlato solo ed esclusivamente di concorsi , disattendendo completamente il principio di uguaglianza e di tutela. Il CONITP insiste nel proporre un corso PAS , anzi , la proposta del CONITP è istituire ogni 3 anni un percorso agevolato per chi possiede gli anni di servizio.

La proposta di un percorso PAS non è del tutto archiviata , in quanto , ci sono fazioni politiche , soprattutto della  lega ,che vorrebbero l’attivazione  di un percorso agevolato.  Il CONITP continua la lotta in tutela dei docenti con gli anni di servizio.

Per quanto riguarda l’aggiornamento delle GAE , attualmente c’è la proposta di proroga al 2020 , ma nessun provvedimento ad oggi è stato firmato , quindi ,bisogna attendere eventuali decisioni che saranno assunte nelle prossime settimana.

Per quanto riguarda il personale ATA , non ci sono riforme in atto ne proposte di modifiche, pertanto , tutto dovrebbe scorrere in conformità  delle norme vigenti . Anche le GAE si dovrebbero regolarmente aggiornare anche con nuovi inserimenti.

Il CONITP ha chiesto un numero maggiore di immissioni in ruolo visto anche la percentuale maggiore  di posti che si libereranno con la quota 100.

Il CONITP ha affrontato anche il problema dei diplomati magistrale , i quali , anche con questo Governo non hanno avuto alcuna tutela , infatti migliaia di docenti attendono con ansia la Plenaria che è chiamata a ri-esprimersi sul caso dell’inserimento a pieno titolo nelle GAE . La decisione di riprendere la questioni sembrerebbe sorta a seguito di una serie di errori trascritti nella precedente decisone negativa. Pertanto ad oggi , il nuovo Governo , non ha assunto nessun provvedimento per risolvere il problema , che secondo il CONITP poteva essere chiuso con l’apertura di una graduatoria ad HOC per tale categoria di docenti distinguendo chi già lavora da  chi è in possesso del solo titolo.

Altro problema esposto dal CONITP è l’incompatibilità tra due percorsi universitari, il problema potrebbe verificarsi per chi supererebbe le prove per l’accesso ai TFA sostegno , il Ministro in una sua affermazione disse che avrebbe proposto  una norma che prevedeva la compatibilità per l’iscrizione a due percorsi universitari.

La norma è fattibile secondo il CONITP ma bisogna smembrare l’attuale norma dei CFU e delle ore di impegno  annuali universitarie  in semestri cosi da poter fare nello stesso anno due percorsi universitari.

Le conclusioni del CONITP sono alquanto negative , poiché , il ministero sembrerebbe in grossa difficoltà nella gestione di tutto con una finanziaria scritta male e decreti che in fase di applicazione creerebbero forti problemi.

Dopo l’incontro il CONITP ha acquisito diverse informazioni utili  che saranno utilizzate al fine di tutelare i propri associati nelle diverse operazioni di domande che saranno avviate da qui a poco , mobilità , concorsi, aggiornamenti etc.