Mobilità - il CONITP presenta le proprie proposte per il rientro dei docenti da fuori regione .

Mobilità scuola 2019/2020: avviata al MIUR la trattativa per il rinnovo del contratto triennale

 

Il CONITP a seguito di incontri con esponenti Ministeriali informa che :

  • La mobilità continuerà ad essere annuale ma la durata del contratto (ovvero le regole) sarà triennale (art. 7 comma 3). Questo non solo per i docenti, ma anche per gli Ata.
  • Per i docenti è previsto l’obbligo di permanenza per un triennio nella scuola dove si è trasferiti, al fine di garantire la continuità didattica, ma solo nel caso in cui la titolarità di scuola si ottenga a domanda volontaria (art. 22 c. 4 lett. a1). Questo vincolo non c’è nella mobilità d’ufficio, né qualora soddisfatti in una preferenza sintetica.
  • Da nessuna parte, nel nuovo Ccnl/18, si parla di ambito territoriale.

 

IL CONITP ,  ha inviato le seguenti osservazioni i prioritarie da perseguire con il nuovo contratto.

  1. La mobilità deve poter consentire a tutti di acquisire la titolarità su scuola e non più su ambito.
  2. Le preferenze sintetiche devono indicare comune, distretto, provincia
  3. Il vincolo triennale di permanenza di cui sopra dovrà  valere solo nel caso in cui si ottenga la titolarità su una scuola nella propria provincia di residenza, in caso contrario non deve esserci alcun vincolo ;
  4. ripristinare le tre fasi esistenti fino a prima delle modifiche introdotte con la legge 107/15, ovvero la fase comunale, provinciale ed interprovinciale.
  1. Permettere ai docenti ( immessi in ruolo con riserva ) di avvalersi della domanda di trasferimento , tutelando il trasferimento ottenuto anche  in caso di nomina in ruolo dal nuovo concorso indetto con decreto 17/10/2018  procedura che andrebbe a sanare la problematica dei diplomati magistrale o SFP. 

Il Presidente del CONITP

Prof. Guastaferro Crescenzo