Taglio delle 80 EURO per finanziare il reddito di cittadinanza - il CONITP dice NO.

Reddito cittadinanza,

SARANNO TAGLIATI  i fondi da 80 euro Renzi per finanziarlo.

 

Il Ministro Diu Maio interventuo sul reddito di cittadinanza ha affermato che Saranno le abolizioni degli 80 euro del governo Renzi e del bonus cultura a finanziare il reddito di cittadinanza. A questi si aggiungeranno tagli al sostegno per la disoccupazione.

NATURALMENTE IL CONITP  dice No a questa possibile manovra che  COLPIRA’ I  LAVORATORI ( quindi gente che lavora ) a sostegno di chi non lavora.

Gli stipendi dei docenti e ATA sono già miseri e un ulteriore taglio significherebbe togliere ad ogni lavoratore  circa 1000 euro all’anno .

 

Quanto costa il reddito minimo di cittadinanza

Con la revisione del Def e la legge di Bilancio alle porte, si torna a fare i calcoli per capire come finanziare il reddito minimo di cittadinanza senza incidere sulla spesa pubblica.

Secondo alcuni calcoli riportati dal Corriere economia, che con un articolo di Dario Di Vico disegna un quadro generale su questo tema, riportando le idee degli economisti pentastellati, il reddito minimo di cittadinanza ha un costo stimato in 15 miliardi.

Tagli alla spesa sociale

Le risorse potrebbero essere recuperate in parte abolendo la Naspi, la Asdi e la “discoll”, cioè gli assegni per le varie tipologie di sussidio alla disoccupazione. Eliminare questi provvedimenti consentirebbe di recuperare 950 milioni di euro, una piccola parte della spesa necessaria che andrebbe compensata con l’assorbimento del Reddito di inclusione. Il provvedimento voluto dal Governo Gentiloni per contrastare la povertà assoluta ammonta – secondo alcuni calcoli di “Economia e politica” riportati sempre dal Corriere della Sera – a 2,750 miliardiAltri due miliari si potrebbero reperire dagli interventi di attivazione condizionanti (Neet giovani e percettori di Naspi) più il programma di Garanzia Giovani.

Abolire gli 80 euro e il bonus cultura

Mancano all’appello circa 10 miliardi, che sarebbe poi la cifra più consistente da reperire. Per questo motivo, si sta cercando di spulciare fra le varie voci per cercarne una che si avvicini a questo ammontare. E sarebbe stata trovata: è quella degli 80 euro di Renzi, tecnicamente definita “sgravi fiscali per i ceti medi”, che corrisponde a 9 miliardi. A quel punto, basta aggiungere la spesa del bonus  per l’acquisto di beni culturali che pesa per 290 milioni e si arriva, sempre come riferito dal Corriere della Sera che fa riferimento a una simulazione della rivista di Realfonzo, ai fatidici 14,991miliardi. E il conto torna, o quasi.

 

 

IL CONITP DICE NO A MANOVRE CONTRO IL PERSONALE DELLA SCUOLA DOCENTI E ATA