firmato il contratto scuola 2016/2018

Contratto scuola.

Aumenti riguardano anche i precari, Cancellati contratti fino all’avente diritto, REGOLAMENTATO IL POTENZIAMENTO -

 

 

MOBILITA’

Come già anticipato dalla nostra redazione, il contratto per la mobilità diventa triennale, ma si potrà presentare domanda ogni anno. Però, sono stati inseriti nel contratto nazionale appena siglato dei paletti.

Infatti, sarà impedito ai docenti che hanno ottenuto posto su scuola, dopo le operazioni di mobilità, di presentare domanda per i successivi tre anni.

Contratto, ecco quali aspetti della 107 vengono modificati

 

Le più importanti novità del contratto sono :

  • mobilità solo su ambito;
  • possibilità di trasferimento /passaggio su scuola;
  • chiamata diretta contrattata a livello nazionale;
  • bonus merito: in parte in busta paga e in parte in contrattazione;
  • definizione chiara di quelli che sono le funzioni dell’organico di potenziamento;
  • contrattazione compensi Alternanza Scuola Lavoro;
  • superata la discriminazione tra docenti di ruolo e non di ruolo riguarda al  bonus merito (quella parte che va in contrattazione).

 

STIPENDIO

Novità per quanto riguarda gli stipendi. Infatti gli aumenti andranno da un minimo di 81 euro ad un massimo di 111.

Ci saranno aumenti stipendiali e arretrati, che coinvolgeranno anche i docenti precari.

Ricordiamo infatti che i precari, durante il periodo di supplenza, ricevono sempre uno stipendio riferito al primo scaglione di anzianità (0-8) e solo dopo l’assunzione in ruolo, tramite la ricostruzione di carriera, rientrano nella fascia stipendiale spettante.

Pertanto l’aumento previsto dalla nuova sequenza contrattuale riguarderà anche i precari, naturalmente in riferimento al primo scaglione. 

Va inoltre detto che i precari con contratto al 31 agosto o 30 giugno vedranno aumentare il proprio stipendio anche grazie alla destinazione nello stipendio del cosiddetto bonus merito, in quanto andrà ad incidere sulla RPD (Retribuzione Professionale Docenti)

 

Alcuni esempi

Per i docenti dell’infanzia ed elementare gli aumenti andranno da 85,50 euro per chi ha fino a 8 anni di servizio, fino ad un massimo di 97,7 euro per chi ha 35 anni di servizio

Per i diplomati che insegnano alle superiori gli aumenti andranno da 85,50 euro a 99,70.

Per i docenti di scuola media da 85,50 euro a 106,70 (inclusi i docenti di educazione fisica).

Per i docenti laureati gli aumenti andranno da 85,50 euro fino a 110,70.

ATA

Per quanto riguarda il personale ATA.

Relativamente ai collaboratori scolastici, gli aumenti andranno da 80,40 euro, per chi ha fino a 8 anni di servizio, fino a 88,40 euro, per chi ha 35 anni di servizio.

coordinatori amministrativi e tecnici andranno dagli 81,20 euo fino a 90,20 euro.

DSGA, infine, avranno aumenti da 81,50 euro fino a 105,50.

 

 

PRECARI

cancellata la tipologia dei contratti fino all’avente diritto (problema collegato alla validità graduatorie).

 

 

NESSUN AUMENTO DI ORE DI LAVORO

Stralciata dal contratto la parte che dava libertà ai dirigenti di assegnare incarichi ai docenti, senza che questi ultimi potessero rifiutarli. Inoltre, viene stralciata anche la proposta che voleva portare le ore di attività funzionali ad un monte comune di 80. Resterà in vigore la distinzione 40 + 40.

 

ORE DI POTENZIAMENTO

Viene ribadito nel contratto che le ore di potenziamento comprendono le attività didattiche che hanno quale obiettivo di perseguire gli obiettivi dell’articolo 1, comma 7, della legge 107 che vengono previste dal piano triennale dell’offerta formativa, ulteriori rispetto agli ordinamenti scolastici.

 

PERMESSI

Nessun intervento di modifica per i permessi del personale della scuola, come invece paventato in un iniziale testo. Ci saranno dei semplici adeguamenti alla normativa.

 

FORMAZIONE DOCENTI

Tolta dal testo l’introduzione della formazione obbligatoria nel contratto. La formazione resterà facoltativa.

 

NOVITA’

 

ART. 28 LE ATTIVITA’ DEI DOCENTI

Fermo restando quanto già previsto dall’art. 28 del CCNL

  • Il dirigente scolastico predispone il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente, che sono conferiti in forma scritta e che possono prevedere attività aggiuntive.
  • l’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali.
  • qualunque riduzione della durata dell’unità oraria di lezione ne comporta il recupero nell’ambito delle attività didattiche programmate dall’istituzione scolastica. La relativa delibera viene assunta dal collegio dei docenti.
  • Per quanto attiene la riduzione dell’ora di lezione per cause di forza maggiore determinate da motivi estranei alla didattica, la materia resta regolata dalle circolari ministeriali n. 243 del 22.9.1979 e n.192 del 3.7.1980 22 nonché dalle ulteriori circolari in materia che le hanno confermate. La relativa delibera viene assunta dal consiglio di circolo o d’istituto.
  • L’orario di insegnamento, anche con riferimento al completamento dell’orario d’obbligo, può essere articolato, sulla base della pianificazione annuale delle attività e nelle forme previste dai vigenti ordinamenti, in maniera flessibile e su base plurisettimanale, in misura, di norma, non eccedente le quattro ore.

 

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