DDL SCUOLA Approvato dalla Camera , le principali novità

DDL riforma scuola, Camera approva.

 

Il testo dovrà essere firmato dal Presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta ufficiale e sarà quindi convertito in legge.

 

                                                PIU’ AUTONOMIA
Con l'articolo 1 viene ribadita l'autonomia scolastica da attuare attraverso alcuni strumenti: la possibilità di rimodulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina; il potenziamento del tempo scuola anche oltre i modelli e i quadri orari; la programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo.
Le scuole dovranno dunque garantire 'l'apertura pomeridiana delle scuole e la riduzione del numero di alunni e di studenti per classe' o potrà prevedere 'articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scuola o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato al decreto del presidente della Repubblica 89 del 2009'. Infine, le scuole potranno rimanere aperte anche d'estate.
Nei periodi di sospensione dell'attività didattica, infatti, gli istituti e gli enti locali promuoveranno 'attività educative, ricreative, culturali, artistiche e sportive' da svolgersi negli edifici scolastici.

 

ORGANICO DELL’AUTONOMIA

L'organico dell'autonomia comprende:

  1. l'organico di diritto
  2. i posti per il potenziamento
  3. i posti necessari per l'organizzazione della scuola (collaboratori dei dirigenti)
  4. i posti per la progettazione e il coordianamento, incluso il fabbisogno per i progetti e le convezioni

Come sarà ripartito tra le regioni?

A partire dal 2016/17 l'organico sarà ripartito tra le Regioni, in base al numero delle classi per i posti comuni, mentre i posti del potenziamento sulla base del numero degli alunni. Per il sostegno il numero di docenti è effettuato sulla base del numero degli alunni disabili.

La suddivisione non sarà automatica, saranno considerati anche altri fattori, presenza di:

  1. aree montene o piccole isole
  2. aree interne
  3. aree a bassa densità demografica o forte processo migratorio
  4. aree con alti tassi di dispersione scolastica

La divisione dell'organico tra le Regioni prenderà in considerazione anche il fabbisogno per progetti e convenzioni di particolare rilevanza didattica e culturale espresso da reti di scuole o progetti di valore nazionale.

 

 

 

 

LE ASSUNZIONI

 

I posti

I posti vacanti ed esistenti sono 47.476, cui si aggiungono 55.258 posti del cd. organico per il potenziamento dell'offerta formativa

le assunzioni avverranno in 3 fasi

FASE A

Il Miur deve effettuare tutte le assunzioni possibili in base alla legislazione tuttora vigente, prevista dal T.U. 297/94

Saranno disponibili 21.880 posti (i posti lasciati liberi dai pensionamenti, decessi, dimissioni volontarie, sia posto comune che sostegno).

Interesserà

  • iscritti nelle Graduatorie di merito dei concorsi(sia 2012 che precedenti per quelle classi di concorso ancora in vigore). Abolita la distizione tra idonei e vincitori, si parla solo di "iscritti".
  • iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento(GaE)

FASE B

Saranno disponibili 10.849 posti (sia posto comune che sostegno) posti vacanti e disponibili oltre il turnover.

Vale ancora l'art. 399 del T.U, ma questa fase interesserà solo

  • iscritti nelle GM del concorso 2012
  • iscritti nelle GaE

In questa fase infatti eventuali graduatorie ancora residue dei concorsi precedenti a quelle del 2012 saranno soppresse.

FASE C: è nazionale

Si tratta dei nuovi posti per il potenziamento, pari a 48.812 posti comuni e 6.446 posti per il sostegno.

Ad essere interessati iscritti nelle GM del concorso 2012 e nelle GaE, che potranno trovare posto nei limiti dei posti individuati dalla tabella MIUR.

 

L'a.s. 2015/16 prevede il completamento del piano Carrozza (DL 104/2013). Rimangono da assumere 8.895 docenti di sostegno per la terza annualità, cui si sommano altri 5.582 della seconda annualità, posti rimasti vuoti per insufficienza di aspiranti nelle graduatorie.

N.B. 2 C'è discrepanza tra quanto affermato dal DDL, comma 97 e la relazione tecnica. 
La relazione tecnica pone la fase nazionale solo alla fase C, per i posti del potenziamento. Nel DDL invece sarebbe interessata anche la fase B. Il Ministero dovrà chiarire. 

 

DATE ASSUNZIONI

1) entro il 15 settembre 2015 iscritti concorso 2012 e scritti nelle graduatorie a esaurimento, nel limite dei posti vacanti e disponibili in organico di diritto
2) nel corso dell'anno scolastico, iscritti concorso 2012 e iscritti nelle graduatorie a esaurimento che non risultano destinatari della proposta di assunzione di cui alla fase a), nel limite dei posti vacanti e disponibili in organico di diritto che residuano. Decorrenza giuridica della nomina 1° settembre 2015, economica dal 1° settembre 2016
3) nel corso dell'anno scolastico iscritti concorso 2012 e iscritti nelle graduatorie a esaurimento per posti del potenziamento. Decorrenza giuridica nomina 1° settembre 2015

 

I docenti che saranno assunti con il Piano straordinario di assunzioni 2015 potranno scegliere se entrare di ruolo sul sostegno oppure sui posti comuni. Quindi salta l'obbligo per gli insegnanti abilitati al sostegno di essere assunti sui posti medesimi.

Ricordiamo che le GAE saranno chiuse solo se esaurite

Per quanto riguarda gli abilitati Tfa e Pas,SFP  anche loro esclusi dal Piano assunzioni, è stato previsto un concorso 'ad hoc': il concorsone dovrà essere bandito entro il 1°ottobre 2015 e vi potranno accedere, per l'assunzione a tempo indeterminato, 'esclusivamente i candidati in possesso del titolo di abilitazione all'insegnamento per la classe di concorso o la tipologia di posto per cui concorrono'. Inoltre, è stato previsto un limite al numero di idonei: non potranno essere più del 10% del numero dei posti banditi. Sempre per il futuro concorso viene previsto che costituiranno titoli 'valutabili in termini di maggior punteggio': aver insegnato per massimo 180 giorni con contratti a tempo e il titolo di abilitazione all'insegnamento 'conseguito a seguito sia dell'accesso ai percorsi di abilitazione tramite procedure selettive pubbliche per titoli ed esami, sia del conseguimento di specifica laurea magistrale o a ciclo unico'. Le graduatorie avranno durata di 3 anni.

AMBITI TERRITORIALI

Dal 2016 partiranno a regime gli ambiti territoriali sub-provinciali (e inferiori alle città metropolitane) e le Reti di scuole (queste potranno utilizzare gli stessi docenti e accorpare le segreterie amministrative). Con il maxiemendamento entro il 30 giugno 2016 gli uffici scolastici regionali dovranno definire l'ampiezza degli 'ambiti territoriali' - che dovranno essere 'inferiori' alla provincia - e dentro i quali saranno istituite le Reti di scuole. Queste potranno sottoscrivere accordi per la gestione delle 'risorse professionali' (il personale), le attività amministrative (segreterie) e le iniziative didattiche.
L'utilizzo dei docenti nelle future reti di scuole dovrà rispettare le leggi in tema di non discriminazione sul luogo di lavoro. I futuri ambiti territoriali (a regime dal 2016/2017) saranno definiti in base a tre criteri: la popolazione scolastica; la prossimità (quindi la vicinanza) delle istituzioni scolastiche; e le caratteristiche del territorio. Quindi sarà tenuto conto - prevede l'emendamento - anche 'delle specificità delle aree interne, montane e delle piccole isole, della presenza di scuole in carcere, nonché di ulteriori situazioni o esperienze territoriali già in essere', All'interno degli 'ambiti' si formeranno le reti di scuole.

 

IL POF SARA’ TRIENNALE

Il Piano dell'offerta formativa sarà solo triennale, ma potrà essere 'rivisto annualmente entro il mese di ottobre'. E ancora: cambia l'iter di preparazione del Piano dell'offerta che sarà prima elaborato dal Collegio dei docenti sulla base 'degli indirizzi definiti' dal dirigente scolastico' e sarà poi approvato dal Consiglio di istituto.
Il nuovo Pof triennale dovrà prevedere 'il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia sulla base del monte ore degli insegnamenti, nonché del numero del numero di alunni con disabilità, fema restando la possibilità di istitutire posti di sostegno in deroga'

 

SCELTA DEI DOCENTI

La scelta dei docenti a cui attribuire gli incarichi rimarrà in capo al solo dirigente scolastico, ma i professori potranno inviare la propria candidatura per i colloqui. La scelta in capo ai dirigenti partirà dal 2016 (per il 2015 le procedure rimangono ordinarie). Sarà inoltre 'assicurata trasparenza e pubblicità dei criteri adottati, degli incarichi conferiti e dei curricula dei docenti attraverso la pubblicazione sul sito internet dell'istituzione scolastica'. 

 Il dirigente, per la copertura dei posti della scuola 'propone' gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all'ambito territoriale di riferimento, anche tenendo conto delle candidature presentate dai docenti.
Per l'assegnazione della sede, però, varranno le precedenze della legge 104, articolo 21 e 33, comma 6. Di conseguenza i docenti con disabilità personale avranno la priorità nella sede presso cui invieranno il curriculum.

Il preside potrà  inoltre utilizzare i professori in classi di concorso diverse da quelle per le quali sono abilitati, purché non siano disponibili nell'ambito territoriale docenti abilitati in quelle classi di concorso e siano in possesso di  titoli di studio, percorsi formativi e competenze professionali coerenti con gli insegnamenti da impartire'.
La proposta di incarico dovrà avvenire sulla base di questi criteri: durata triennale e rinnovabile per ulteriori cicli triennali; 'conferimento degli incarichi con modalità che valorizzino il curriculum, le esperienze e le competenze professionali, anche attraverso lo svolgimento di colloqui'; trasparenza e pubblicità degli incarichi conferiti e dei curricula dei docenti attraverso la pubblicazione sul sito internet della scuola.

L'incarico ha durata triennale ed è rinnovato, "purché in coerenza con il piano dell'offerta formativa". Il che significa che si rinnova automaticamente fino a che nel POF non ci siano modifiche relative alle materie. Il mancato rinnovo dell'impiego, quindi, non sarà più legato alla discrezionalità del dirigente, ma ad un cambio di progettazione dell'intero istituto.

Il nuovo organico dell’autonomia darà alla scuola l’8% di docenti in più, una media di 7 docenti aggiuntivi per ciascun istituto. Il dirigente scolastico, nel conferire gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all'ambito territoriale di riferimento 'è tenuto a dichiarare l'assenza di cause di incompatibilità derivanti da rapporti di parentela o affinità entro il secondo grado con i docenti iscritti nel relativo ambito territoriale'. L'incarico è conferito con l'accettazione della proposta da parte del docente. Nel caso di più proposte, il docente effettua la propria opzione fra quelle ricevute, fermo restando l'obbligo di accettarne almeno una. In caso di inerzia dei dirigenti scolastici nella individuazione dei docenti, sarà l'ufficio scolastico regionale a provvede ad assegnarli d'ufficio alle istituzioni scolastiche. Lo stesso Usr provvederà a conferire l'incarico ai docenti non destinatari di alcuna proposta.

SU PREMI E VALUTAZIONE DECIDE DIRIGENTE

Il conferimento dei premi e la valutazione dei docenti rimarranno in capo al dirigente scolastico, che però sarà affiancato dal Comitato per la valutazione.

SUPPLENZE FINO A 10 GIORNI

Per quanto riguarda le supplenze, sarà sempre il dirigente a effettuare le sostituzioni dei docenti assenti - fino a 10 giorni - con personale dell'organico dell'autonomia che, 'se impiegato in gradi di istruzione inferiore, conserva il trattamento stipendiale del grado d'istruzione di appartenenza'. 

LIMITE 36 MESI

Cambia, nuovamente, l'inizio del conto alla rovescia per il personale della scuola con contratti a tempo determinato. Il limite di 36 mesi per i contratti di docenti e personale Ata - per la copertura di posti vacanti e disponibili - partirà dal 1° settembre 2016 e non dall'entrata in vigore del ddl Scuola.

ARRIVA POTENZIAMENTO PER TUTTE LINGUE UE
Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano, 'nonché alla lingua inglese e alle altre lingue comunitarie', anche mediante utilizzo della metodologia Content language integrated learning.

 

 

PIÙ ATTIVITÀ IN LABORATORIO

Il testo, in particolare all'articolo 2 (sull'autonomia scolastica) prevede il 'potenziamento delle metodologie laboratoriali e della attività di laboratorio'.