COSA PREVEDE LA RIFORMA DELLA SCUOLA - SCHEDA CONITP

DDL riforma scuola approvato al Senato

 

La riforma è stata approvata in Senato , con pochissime modifiche richieste dal CONITP.

In particolare prevista  la tutela dei docenti delle GAE che non saranno assunti ( le graduatorie rimarranno fino all’esaurimento)  il mantenimento delle graduatorie d’istituto e il potenziamento dei laboratori.

 

Il testo approvato prevede la possibilità di rimodulare il monte ore annuale di ciascuna disciplina; il potenziamento del tempo scuola anche oltre i modelli e i quadri orari; la programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo attraverso l’autonomia.
Nei periodi di sospensione dell'attività didattica, gli istituti e gli enti locali promuoveranno 'attività educative, ricreative, culturali, artistiche e sportive' da svolgersi negli edifici scolastici. Le scuole introdurranno, anche utilizzando la quota di autonomia, insegnamenti opzionali nel secondo biennio e nell'ultimo anno delle scuole superiori. Il testo prevede la valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano, 'nonché alla lingua inglese e alle altre lingue comunitarie e il 'potenziamento delle metodologie laboratoriali e della attività di laboratorio'.

 

 

Confermate le assunzione, da quest'anno, di circa 100 mila docenti: i vincitori e gli idonei del concorso 2012  ( Abolita la distinzione tra idonei e vincitori, si parla solo di "iscritti). Le immissioni in ruolo disposte dopo il 15 settembre 2015  (anche su organico dell'autonomia)  prevedranno nomina giuridica dal  1° settembre 2015  ma economica dal 1° settembre 2016.  I docenti della scuola infanzia saranno assunti solo sui posti disponibili in organico per il momento , in attesa delle linee della legge delega al Governo in materia di Sistema Nazionale di Istruzione e Formazione prevista dal Capo VII, art. 21 del DDL al punto i) 6: "promozione della costituzione di poli per l'infanzia per bambini di età 0-6 anni, anche aggregati a scuole primarie e istituti comprensivi. I docenti che saranno assunti con il Piano straordinario di assunzioni 2015 potranno scegliere se entrare di ruolo sul sostegno oppure sui posti comuni.

Le GAE non saranno soppresse e coloro che non saranno immessi in ruolo rimarranno nelle graduatorie fino al loro esaurimento.

Sono esclusi dal piano straordinario gli educatori.

Rimangono fuori dal Piano straordinario di assunzioni gli abilitati della  seconda fascia delle graduatorie di istituto abilitati Tfa e Pas,scienze della formazione primaria etc.  per i quali  è stato previsto un concorso ad hoc. Il concorsone dovrà essere bandito entro il 1°ottobre 2015 e vi potranno accedere, per l'assunzione a tempo indeterminato, esclusivamente i candidati in possesso del titolo di abilitazione all'insegnamento per la classe di concorso o la tipologia di posto per cui concorrono. Anche per i posti di sostegno si procede tramite concorsi.  Inoltre, è stato previsto un limite al numero di idonei che  non potrà essere più del 10% del numero dei posti banditi.

Sempre per il futuro concorso viene previsto che costituiranno titoli 'valutabili in termini di maggior punteggio aver insegnato per almeno 180 giorni con contratti a tempo e il titolo di abilitazione all'insegnamento conseguito a seguito di procedute di  abilitazione selettive pubbliche per titoli ed esami, sia del conseguimento di specifica laurea magistrale o a ciclo unico. Le graduatorie avranno durata di 3 anni.

 

Il DL  prevede che gli ambiti territoriali saranno definiti solo nel 2016 (entro il 30 giugno da parte degli uffici scolastici regionali). All'interno degli ambiti saranno poi costituite le Reti di scuole.

Gli ambiti territoriali sub-provinciali (e inferiori alle città metropolitane) e le Reti di scuole  potranno utilizzare gli stessi docenti e accorpare le segreterie amministrative. L'utilizzo dei docenti nelle future reti di scuole dovrà rispettare le leggi in tema di non discriminazione sul luogo di lavoro.

I futuri ambiti territoriali definiti in base a tre criteri: la popolazione scolastica; la prossimità (quindi la vicinanza) delle istituzioni scolastiche; e le caratteristiche del territorio. Quindi sarà tenuto conto anche 'delle specificità delle aree interne, montane e delle piccole isole, della presenza di scuole in carcere, nonché di ulteriori situazioni o esperienze territoriali già in essere'.

 

Il Piano dell'offerta formativa sarà solo triennale, ma potrà essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre. Il piano dell'offerta sarà prima elaborato dal Collegio dei docenti sulla base 'degli indirizzi definiti' dal dirigente scolastico' e sarà poi approvato dal Consiglio di istituto.
Il nuovo POF triennale dovrà prevedere il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia sulla base del monte ore degli insegnamenti, nonché del numero di alunni con disabilità, ferma restando la possibilità di istituire posti di sostegno in deroga'.

 

La scelta dei docenti a cui attribuire gli incarichi rimarrà in capo al solo dirigente scolastico, ma i professori potranno inviare la propria candidatura per i colloqui.

Il dirigente, per la copertura dei posti della scuola propone gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all'ambito territoriale di riferimento, anche tenendo conto delle candidature presentate dai docenti.
Per l'assegnazione della sede, però, varranno le precedenze della legge 104, articolo 21 e 33, comma 6. Di conseguenza i docenti con disabilità personale avranno la priorità nella sede presso cui invieranno il curriculum.

Il preside potrà  inoltre utilizzare i professori in classi di concorso diverse da quelle per le quali sono abilitati, purché non siano disponibili nell'ambito territoriale docenti abilitati in quelle classi di concorso e siano in possesso di  titoli di studio, percorsi formativi e competenze professionali coerenti con gli insegnamenti da impartire.
L'incarico ha durata triennale ed è rinnovato, "purché in coerenza con il piano dell'offerta formativa. Il che significa che si rinnova automaticamente fino a che nel POF non ci siano modifiche relative alle materie. Il mancato rinnovo dell'impiego, quindi, non sarà più legato alla discrezionalità del dirigente, ma ad un cambio di progettazione dell'intero istituto.

Il nuovo organico dell’autonomia darà alla scuola l’8% di docenti in più, una media di 7 docenti aggiuntivi per ciascun istituto. Il dirigente scolastico, nel conferire gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all'ambito territoriale di riferimento 'è tenuto a dichiarare l'assenza di cause di incompatibilità derivanti da rapporti di parentela o affinità entro il secondo grado con i docenti iscritti nel relativo ambito territoriale'.

Coloro che hanno una specializzazione in Scienze motorie dal prossimo anno scolastico potranno essere a tutti gli effetti docenti nelle scuole elementari.

 

Per quanto riguarda le supplenze, sarà sempre il dirigente a effettuare le sostituzioni dei docenti assenti - fino a 10 giorni - con personale dell'organico dell'autonomia che, 'se impiegato in gradi di istruzione inferiore, conserva il trattamento stipendiale del grado d'istruzione di appartenenza'.

 

Per il personale precario docente e ATA approvato il limite di 36 mesi per la copertura di posti vacanti e disponibili - partirà dal 1° settembre 2016.

Il ddl rafforza il collegamento fra scuola e mondo del lavoro. In particolare, introduce una previsione di durata minima dei percorsi di alternanza scuola-lavoro negli ultimi 3 anni di scuola secondaria di secondo grado (almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e almeno 200 ore nei licei), prevede la possibilità di stipulare convenzioni anche con gli ordini professionali e dispone che l'alternanza può essere svolta durante la sospensione delle attività didattiche e anche con la modalità dell'impresa formativa simulata.

 

Le scuole potranno individuare - nell'ambito dell'organico dell'autonomia - il personale Ata per il coordinamento del contesto amministrativo e informatico delle attività del Piano nazionale della scuola digitale.