Assenze del personale per quarantena o malattia da Covid. Si basa su DPCM 13 ottobre e DL agosto.

QUARANTENA O MALATTIA DA “COVID” E PERIODO DI COMPORTO DELLA MALATTIA

È previsto che un eventuale periodo trascorso in quarantena o malattia con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dovuta al COVID-19, è equiparato al periodo di ricovero ospedaliero e non è computabile nel periodo di comporto. In questo caso è esplicita, nella norma stessa, la previsione che tale periodo debba anche essere
escluso dal periodo di comporto della malattia.

ATTENZIONE!

Tale misura fa sì che siano considerati come tali (perché equiparati alla quarantena) e pertanto esclusi:
– dal periodo di comporto
– dalla trattenuta fino ai 10 giorni (“Brunetta”);
– dal rispetto delle fasce orarie di controllo (visita fiscale)

anche le seguenti assenze:

In attesa dell’esito del tampone

l’assenza dal luogo di lavoro, equiparata alla quarantena, per il tempo intercorrente tra l’esito, eventualmente positivo, riscontrato all’esecuzione di analisi sierologiche per la ricerca di anticorpi specifici nei confronti del virus COVID- 19 e l’acquisizione del risultato del test molecolare per la diagnosi dell’infezione, , previa presentazione di idoneo certificato medico rilasciato dal medico di medicina generale e/o dalla ASL competente

In caso di positività in classe e periodo necessario all’esecuzione ed all’esito del test (“contact tracing”)

È la quarantena per i 14 giorni successivi all’ultima esposizione per il personale scolastico individuato come contatti stretti del caso confermato COVID- 19 dal Dipartimento di Prevenzione
della ASL competente territorialmente

Per convivenza con persona positiva al CoVid-19

Qualora un alunno o un operatore scolastico fosse convivente di un caso, esso, su valutazione del Dipartimento di Prevenzione, sarà considerato contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del Dipartimento di Prevenzione in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso

ATTENZIONE!
Considerando che tali periodi sono equiparati anche al ricovero ospedaliero, durante gli stessi non può essere richiesto al personale nessuna attività lavorativa, es. svolgere la didattica a distanza per i docenti.

CORSO DI DATTILOGRAFIA

Gentilissimi

come preannunciato all'inizio dell anno scolastico e gia' in sede di aggiornamento ata 2017

La nota del 10 novembre 2017 ha chiarito che:

FAQ 16: Che cosa si intende con l’espressione “Attestato di addestramento professionale per la dattilografia o attestato di addestramento professionale per i servizi meccanografici rilasciati al termine di corsi professionali istituiti dallo Stato, dalle Regioni o da altri enti pubblici (si valuta un solo attestato) contenuta nelle tabelle di valutazione dei titoli allegate al DM 640 del 2017?
Si tratta di attestati rilasciati al termine di corsi istituiti da enti pubblici, anche se gestiti da privati ma pur sempre istituiti da soggetti pubblici. Il semplice accreditamento di un ente per la formazione non è condizione sufficiente perché gli stessi siano riconosciuti. I corsi devono essere istituiti dallo Stato o da altri enti pubblici.

NOI DI SOLUZIONE SCUOLA E DEL SINDACATO SCUOLA CONITP  ABBIAMO INSTITUITO UN CORSO CHE NON SOLO è PATROCINATO DA UN ENTE PUBBLICO, MA CONVENZIONATO CON UNIVERSITA' CON ESAME FINALE  IN ENTE PUBBLICO(NON IN CENTRO STUDI COME STA FACENDO LA MASSA).

PER QUESTA DISCREPANZA PRESSO LE NOSTRE SEDI SI SONO PRESENTATI PARECCHI AMMINISTRATIVI a cui è stato decurtato 1  PUNTO per la non validità del corso.

NON RISCHIARE AFFIDATI A NOI!!!!

-ISCRIZIONI A NUMERO CHIUSO ( scadenza a dicembre )

PER INFO CONTATTARE VIA MAIL O WHATSAPP

documenti da preparare

CARTA IDENTITA'

CODICE FISCALE

DIPLOMA DI MATURITA'

CELLULARE

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 cre

Graduatorie, ITP depennati da prima fascia GPS perché il provvedimento cautelare è riferito al triennio 2017/20

 

Graduatorie provinciali e di istituto per il biennio 2020/21: una delle problematiche riguarda gli ITP insegnanti tecnico pratici in possesso di un provvedimento cautelare che consente l’iscrizione con riserva in prima fascia GPS.

La presentazione della domanda entro il 6 agosto

Dopo giorni di incertezza in cui i docenti ITP interessati da provvedimento cautelare non sapevano se avessero potuto presentare domanda sia per la prima che per la seconda fascia GPS, a fine luglio il Ministero ha emanato questa FAQ

Vorrei iscrivermi in GPS di I Fascia selezionando come titolo di accesso una delle due voci:

  • Provvedimento giurisdizionale cautelare
  • Provvedimento giurisdizionale favorevole all’interessato non passato in giudicato.

Posso presentare domanda anche per la GPS di II fascia nelle stesse classi di concorso/posti?

No. In caso di esito sfavorevole del giudizio, l’aspirante potrà comunque presentare all’Ufficio Scolastico Territoriale una specifica richiesta di cancellazione dalla I fascia e di inserimento nella II fascia corrispondente a quella richiesta e per la stessa provincia e le stesse sedi indicate nell’istanza. L’inserimento avverrà secondo modalità che saranno successivamente rese note.

N.B. Nella FAQ non si fa alcun riferimento al triennio 2017/20, ma è chiaro che tutti i provvedimenti si riferiscono a quel triennio, non essendo state costituite altre graduatorie successive.

La circolare del 5 settembre 2020: l’attribuzione delle supplenze

Nella circolare del 5 settembre 2020, con cui il Ministero disciplina l’attribuzione delle supplenze per l’anno scolastico 2020/21, viene chiarito in maniera più dettagliata

“Permangono tuttora, in forza di provvedimenti cautelari emessi dalla magistratura amministrativa, soggetti che, privi di abilitazione, sono inseriti nella I fascia delle GPS e, conseguentemente, nella II fascia delle graduatorie di istituto. All’atto della sentenza di merito, che accerta l’assenza del valore di abilitazione del titolo posseduto, gli Uffici procederanno all’esclusione dalle predette fasce e alla ricollocazione del soggetto, ove ovviamente in possesso del relativo titolo di studio, nelle corrispettive II fasce GPS e III fasce GI, secondo modalità che
saranno successivamente rese note.

L’efficacia dell’inserimento con riserva a suo tempo conseguito dovrà essere preservata, ai fini dell’inserimento nella I Fascia delle GPS o nelle GI di II fascia secondo quanto previsto dall’O.M. n. 60/2020, esclusivamente per il caso in cui il relativo giudizio non risulti definito da sentenza o in esecuzione di eventuali provvedimenti giurisdizionali favorevoli all’aspirante.

In ogni caso, il contratto di lavoro a tempo determinato, cui l’aspirante sia chiamato in dipendenza dell’inserimento con riserva nella relativa graduatoria provinciale o d’istituto, dovrà contemplare apposita clausola risolutiva espressa, condizionata alla definizione del giudizio in termini favorevoli all’Amministrazione”

Quindi il Ministero sottolinea come l’efficacia dell’inserimento con riserva, conseguito a suo tempo (ossia relativamente alle graduatorie 2017/20) debba essere mantenuta nelle Graduatorie GPS e nelle relative graduatorie di istituto di II fascia costituite in base all’OM n. 60/2020 fino a quando non interverrà la sentenza che definirà il contenzioso.

Depennamenti dalla prima fascia GPS e seconda fascia di istituto

Ci viene segnalato che alcuni docenti hanno ricevuto dall’Ufficio Scolastico di Roma decreto di depennamento motivato dalla circostanza che il decreto cautelare in atto è relativo alle graduatorie 2017/20, come se esso avesse una scadenza relativa alla validità della graduatoria, e non fosse invece riferito alla natura del titolo (anche se tale natura deve ancora essere accertata in via definitiva).

Premesso che il 90% degli ITP è inserito con riserva in virtù di provvedimenti cautelari, se il provvedimento cautelare relativo al triennio 2017/20 non fosse stato valido, sarebbe stato sufficiente scriverlo in quella FAQ di fine luglio o al massimo nella circolare del 5 settembre, invece di mantenere in graduatoria gli aspiranti, assegnare loro le supplenze, far verificare ai Dirigenti Scolastici la natura del titolo di accesso presentato e poi emanare un decreto di depennamento.

Risulta tra l’altro che la circostanza non sta interessando tutti gli Uffici Scolastici, quindi delle due l’una: o si dà la possibilità al docente ITP di inserirsi in prima fascia GPS in forza di un provvedimento cautelare senza riferimento agli anni di validità della graduatoria, o tutti gli inserimenti con riserva non dovrebbero avere efficacia.

DECRETO RISTORI BIS

Via libera del Consiglio dei Ministri al un decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare le conseguenze dell’epidemia da COVID-19.

 

Bonus baby sitter e congedo straordinario

Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50 % della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.

 

Dpcm per la scuola.

Misure valide su tutto il territorio nazionale:

  • Nelle secondarie di secondo grado il 100% delle attività si svolgerà tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza per l’uso dei laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e, in generale, con bisogni educativi speciali.
  • Nelle scuole dell’infanzia, in quelle del primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) e nei servizi educativi per l’infanzia le attività didattiche continueranno a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
  • Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi solo a distanza. Il loro rinnovo, previsto in questo periodo, avverrà anch’esso a distanza, nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni.
  • Restano sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO).
  • Il Dpcm sospende “lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private”. Da domani e fino al 3 dicembre prossimo, dunque, sono sospese le prove del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado che saranno comunque ricalendarizzate. Ad oggi, intanto, oltre il 60% dei candidati ha già svolto le prove. Il Ministero avvierà la correzione degli scritti delle procedure già effettuate.

Misure per i territori con scenari di maggiore gravità:

Nelle aree che dovessero essere caratterizzate da scenari di “elevata gravità e da un livello di rischio alto”, che saranno individuate con ordinanza del Ministro della Salute, per la scuola varranno le stesse misure previste a livello nazionale.

Il Dpcm prevede misure più restrittive per la scuola nelle aree che dovessero, invece, essere caratterizzate da uno scenario di “massima gravità e da un livello di rischio alto”. Queste aree dovranno sempre essere individuate con apposita ordinanza del Ministro della Salute.

Per la didattica, in caso di misure, più restrittive:

  • Resteranno in presenza la scuola dell’infanzia, i servizi educativi per l’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza.
  • Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.

Le disposizioni del Decreto si applicano dalla data del 5 novembre 2020, in sostituzione di quelle del Dpcm del 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.

CONTRATTI COVID IN CASO DI CHIUSURA SCUOLE

Cosa accade per i collaboratori scolastici ?

Il Ministero nella nota del 14 ottobre ” il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, all’articolo 32, comma 6-quater ha previsto che il personale docente e ATA assunto con contratti a tempo determinato nell’anno scolastico 2020/2021 quale “organico Covid”, in caso di sospensione delle attività didattiche, potrà assicurare le relative prestazioni con le modalità di lavoro agile, anziché vedere risolto il relativo contratto senza indennizzo, come previsto dalla norma previgente, al fine di garantire, in qualunque caso, il principio di continuità didattica.

PER I  collaboratori scolastici??

Va precisato che, di tutto l’organico COVID, quella dei collaboratori scolastici è stata la figura professionale più richiesta, per far fronte alle numerose esigenze derivanti dall’attuazione delle misure di prevenzione e contenimento del contagio da COVID 19.

La legge prevede che  in caso di sospensione delle attività didattiche, potrà assicurare le relative prestazioni con le modalità di lavoro agile , ma come potranno svolgere le loro usuali mansioni in modalità agile?

E’ un quesito che pone il CONITP al Ministero , rimane da chiarire la sorte dei contratti stipulati con i collaboratori scolastici e con altri profili del personale A.T.A. che non possono lavorare in modalità agile per la natura delle loro mansioni. In attesa che il Ministero fornisca i necessari chiarimenti il CONITP ritiene che i contratti già in essere non debbano essere nuovamente sottoscritti.

Le SCUOLE vanno CHIUSE subito" queste sono le richieste del CONITP , Di Maio e la Ministra Azzolini  si sono arroccati su una posizione che danneggerà alunni e personale della scuola docenti e ATA , non tutela affatto la salute dei lavoratori .

Gli alunni propagano il virus in modo velocissimo e in silenzio perché il 90%  è asintomatico e non sa nemmeno di essere infetti.

Nessun sistema sanitario può resistere a lungo a una crescita esponenziale del genere e questo risulta ormai chiarissimo. Per cambiare da un giorno all’altro l’andamento dell’epidemia è necessario un evento che abbia improvvisamente mutato i comportamenti sociali di milioni di persone. Un evento che sia accaduto circa una settimana prima del primo ottobre, un evento che abbia coinvolto tutta l’Italia. Il 24 settembre hanno riaperto le scuole mettendo improvvisamente in movimento quasi otto milioni di studenti,  esattamente quello che serve per spiegare i boom di contagi

La riapertura delle scuole ha  agito come un potente amplificatore del contagio, non necessariamente per difetti nell’organizzazione dell’attività all’interno della scuola, anzi , le quasi tutte scuole hanno adottato tutte le misure per il contenimento dell’epidemia. Milioni di ragazzi hanno iniziato a frequentarsi regolarmente negli edifici scolastici portandosi dietro gli effetti delle loro frequentazioni, sport, trasporti, attività extrascolastiche e abitudini sociali. Questo ha provocato probabilmente un formidabile effetto amplificatore che partendo dai giovani, tocca, in ordine di intensità decrescente, insegnanti e operatori scolastici, persone che vivono in contatto con loro, oltre che, ovviamente, tutto il resto della società.

Servono scelte urgentissime e drastiche,  con la riapertura scolastica è stato  messo involontariamente il turbo all’epidemia che passando per i giovani porta ad un contagio generalizzato di tutta la società. 

Pertanto cado Di Maio e cara Azzolini  , siete responsabili della salute del personale della scuola che non sono carne di macello utilizzati solo per un vostro capriccio a causa della vostra incompetenza politica.

Ancora errori e disagi nell’attribuzione degli incarichi annuali e graduatorie

Con la pubblicazione frettolosa delle graduatorie provinciali per le supplenze del personale docente e l’avvio di una procedura a dir poco discutibile nel conferimento degli incarichi annuali, ci sono miriadi di errori  da nord a sud Italia .

Graduatorie ripubblicate e ritirate, docenti saltati nella convocazione, pur avendo regolarmente inviato l’elenco delle preferenze, nomine conferite a docenti con punteggi totalmente sballati, centinaia di reclami non accolti lasciando la patata bollente nelle mani dei Dirigenti scolastici i quali dovrebbero provvedere al controllo dei titoli di chi viene nominato nelle loro scuole.

Insomma, la macchina ministeriale, tanto decantata dal ministro Azzolina ,va avanti in modo disordinato , l’importante è che vengano nominati dei supplenti , non conta se le graduatorie dalle quali vengono chiamati sono tutte errate, basta che ci sia qualcuno in cattedra.

Il CONITP ha sempre sostenuto che per elaborare graduatorie cosi come le aveva pensato il ministero c’è era bisogno di tempo sarebbe bastato pubblicare delle graduatorie provvisorie per eventuali rettifiche , ma  l’ordinanza ministeriale 60/2020 non lo prevede e quindi chi non vedrà accolto il proprio reclamo dovrà ovviamente ricorrere al TAR.

Il CONITP in merito comunica che i ricorsi al TAR vanno presentati entro i 60 giorni dall’ultima pubblicazione.

Servizio in paritaria e omissione contributiva: diritto al punteggio

Il CONITP continua ad avere ragione .

Riconosciuto ancora una volta  il punteggio senza contributi o contributi non visibili su estratto.

In accoglimento del ricorso promosso dall’ufficio Legale, il tribunale ordinario di Milano sez lavoro ha riconosciuto il diritto della ricorrente ad essere inserita nella graduatoria d’istituto III^ fascia degli aspiranti a supplenza per il personale ATA, benché non risultassero versati i contributi per il periodo di lavoro alle dipendenze dell’Istituto paritario.

In particolare la Sentenza n………………., ha accolto le ragioni prospettate nel ricorso sulla base di una inedita ricognizione della natura del certificato di servizio tenacemente sostenuta dai difensori. Si legge nella sentenza infatti, che “l’effettivo svolgimento dell’attività lavorativa è, in ogni caso, attestato dal certificato di servizio rilasciato dal Dirigente amministrativo pro tempore […], che in qualità di direttore di istituto scolastico legalmente riconosciuto riveste la qualifica di pubblico ufficiale; che conseguentemente il certificato prodotto dalla ricorrente ha valore di atto pubblico ed in quanto tale fa prova piena del rapporto di lavoro ai sensi degli artt. 2699 e 2700 cod. civ.;”

Inoltre il mancato versamento dei contributi previdenziali può, tuttalpiù, rappresentare elemento per valutare l’autenticità del rapporto dedotto ai fini dell’attribuzione del punteggio in graduatoria e non già costituire elemento di prova della mancata prestazione dell’attività lavorativa, specie nei casi in cui – come quello in oggetto – l’effettività del servizio reso non è espressamente contestata (cfr., tra le altre, Tribunale di Milano, sez. Lavoro, sent. del 7/05/2019, e Tribunale Treviso, sez. Lavoro, ord. del 30/09/2019,); siffatto orientamento risulta, peraltro, confermato dalla normativa attualmente vigente in materia di procedure di aggiornamento delle graduatorie di III fascia del personale ATA e, quindi, dal D.M. n. 647/2017.

Ai fini della valutazione del punteggio l’istituzione scolastica deve avvalersi del riscontro dell’effettivo servizio prestato e il mancato versamento contributivo , parziale o anomalo , non può essere imputabile al lavoratore, SENTENZA CONSIGLIO DI STATO 28/05/2001 n° 2902 , consiglio di Stato VI,311 /99, rivendicando il diritto del ricorrente che al momento dell’assunzione la  produceva,tra gli altri documenti, un certificato di servizio alle dipendenze di scuola paritaria, rilasciato dal Dirigente amministratore, con mansioni di ATA  che conseguentemente il certificato prodotto dalla ricorrente ha valore di atto pubblico ed in quanto tale fa prova piena del rapporto di lavoro ai sensi degli artt. 2699 e 2700 cod. civ.

Per l’effetto, il M.I.U.R.., è stato condannato al ripristino del punteggio incrementato di quello che il ricorrente avrebbe conseguito se il rapporto di lavoro alle dipendenze dell’I.C. non fosse stato disconosciuto. Oltre al  reinserimento in graduatoria , al riconoscimento del punteggio, gli istituti scolastici , sono stati anche condannati alle spese , per aver effettuato controlli sommari, superficiali.

GPS : è accaduto esattamente quello che  il CONITP ha preannunciato  prima dell’inizio della compilazione delle graduatorie con modalità online ….. un disastro ….

Una piattaforma tutta nuova non può essere lanciata in poche settimane , bisognava studiarla e vedere soprattutto la capacità di elaborare i dati, tutto ciò non è stato fatto ed ecco il pasticcio creato dalla Azzolini e da tutto il MIUR. Graduatorie GPS per il 50% errate , punteggi sbagliati a volte in eccesso e altre volte in difetto , punteggi non attribuiti.

Il sistema è stato aggiornato almeno 4 volte durante la fase di compilazione domande , motivo per cui molte domande sono risultate con punteggi errati.

A questo si aggiunge che le domande non sono state valutate , controllate ,verificate.

Errori più comuni : ci sono migliaia di persone che hanno presentato ERRONEAMENTE LA DOMANDA  in I fascia GPS senza abilitazione  o con sentenze sfavorevoli;

servizi sul sostegno non valutati come previsto dalle note del MIUR , cioè stesso punteggio del posto comune;

talvolta docenti si sono ritrovati in un anno scolastico con valutazione di 12 punti su varie classi di concorso (la norma prevedeva che solo su una classe di concorso era possibile la valutazione intera , mentre sulle altre il punteggio doveva essere aspecifico).

 

Inoltre, cosa alquanto inusuale , le graduatorie sono già definitive nonostante i tantissimi errori ( talvolta anche dovuti al malfunzionamento del sistema e ad errori materiali ) e per il MIUR gli eventuali errori vanno corretti con ricorsi al TAR..

Sarebbe bastato che ogni provincia nominava una commissione per eventuali reclami e poi si passava alla nuova pubblicazione , sarebbe bastato un po’ di tempo in più e la volontà del MIUR.

Il CONITP si augura che prima delle convocazioni gli UST verifichino gli eventuali reclami e procedano alle correzioni .

 

Caro Ministro il CONITP continua a chiedere con voi e i vostri collaboratori un incontro tecnico, in quanto se si ascolta chi della scuola conosce davvero tutte le problematiche gli errori che purtroppo sono stati commessi possono essere tranquillamente evitati.

Il problema è che questo Governo e soprattutto gli esponenti  del Movimento 5 stelle sono ormai disertori ( apparivano i paladini dell’Italia ) ma  stanno rimarcando tutta la loro incompetenza . Se avessero  ascoltato le nostre proposte e i nostri consigli tecnici tutto questo non sarebbe mai successo.

Il CONITP continua a chiedersi :

1)   Ma dove sono le classi di 15/20 alunni ???  ( il MIUR ha tagliato migliaia di classi creando tanti soprannumerari e docenti che devono andare a completare in altri istituti )

2)   Dov’è la tutala dei diplomati magistrale?(Molti docenti immessi in ruolo dalle GAE con riserva sono stati costretti a prendere scuole diverse con immissione in ruolo dai concorsi)

3)   La ministra sa chi sono gli ATA e cosa fanno??? Mai una parola a favore o una tutela ( nonostante migliaia di posti in organico di diritto i ruoli sono stati dati con il contagocce)

4)   Perché la ministra insiste a fare  solo concorsi nonostante tante graduatorie delle GM 2016 e GMR 2018 sono ancora piene di aspiranti ?

5)    Perché non c’è nessuna tutela per i docenti trasferiti fuori regione con la legge 107? A causa del problema delle classi pollaio che il governo non ha risolto provvedendo a diminuire il numero degli alunni per ogni classe tanti insegnanti, quest’anno, non hanno nemmeno ottenuto l’assegnazione provvisoria ( meno male che la Ministra ha affermato che lei è stata precaria e sa quali sono i sacrifici di chi lavora fuori regione )

6)   Dov’è la tutela dei docenti abilitati? ( Si impone il concorso per immissione in ruolo )

7)   Inoltre un altro PAS di cui ha sempre parlato dov’è ???

8)   Perché si danneggiano i docenti che lavorano nelle scuole paritarie ?

9)   È per l’ingresso del personale fragile a scuola DOCENTI E ATA ? solo indicazioni sommarie.

 

Il CONITP chiede le dimissioni di questo Governo e della Ministra Azzolini  incapace di gestire il mondo scuola , incapace di dialogare con chi ha maggiori competenze tecniche del settore scuola , incapace di risolvere i tanti problemi .

Il CONITP con coraggio è l’unico sindacato che contesta questo Governo di incapaci , capaci solo di creare zibaldoni.

Basta con la politica del nulla , c’è bisogno di persone capaci che conoscono la scuola a 360° .cresc

 

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